In Rilievo
agenda.jpg

01.01.2015

Agenda Sindacale Segretario

 
 
Marzo 2015
  • 3 marzo ore 16,00 - Segreteria Confederale CODIRP
  • 5 marzo ore 10,00 - Segreteria FASSID
  • 10 marzo ore 15,00 - Segreteria FASSID
  • 11 marzo ore 17,30 - Incontro con Ministro Lorenzin
  • 11/12 marzo giornata - Onaosi Perugia
  • 14 marzo - ECM SIMET Matera
  • 17 marzo ore 16,00 - Segreteria Confederale CODIRP
  • 21 marzo - Onaosi Perugia

Appuntamenti già in calendario: Aprile Assemblea Regionale Abruzzo con ECM

Gennaio 2015

  • Martedì 13 gennaio Segreteria Nazionale Fassid presso SIMET ore 17
  • Mercoledì 14 gennaio 2015 alle ore 11.00 presso la sede Anaao di Roma - riforma Statuto  Fondazione Onaosi.
  • Venerdì 16 gennaio Coordinamento Pensionati SIMET presso SIMET ore 10
  • Martedì 20 Segreteria Confederale CODIRP ore 16,30 presso Codirp
  • Mercoledì 21 Colazione di lavoro intersindacale
  • Sabato 24 ECM SIMET Civitanova Marche Ore 9 presso Hotel Cosmopolitan
  • Domenica 25 Incontri regionali Marche - Mattina presso Hotel Cosmopolitan
  • Martedì 27 Ore 9,30 Onaosi Perugia
  • Mercoledì 28 ore 15,30 presso ANAAO su Legge Stabilità
  • Giovedì 29 ore 16 presso SNR riunione FASSID
  • Sabato 31 ore 10 Coordinamento ACN presso SIMET

Dicembre 2014

  • 2 dicembre incontro Ministro Affari Regionali Lanzetta
  • 2 dicembre Segreteria Nazionale CODIRP
  • 3 dicembre incontro di Natale FNOMCEO
  • 4 dicembre incontro ore 12 in ANAAO per proposta riforma Statuto Onaosi
  • 4 dicembre incontro ore 15 ANAAO/FASSID
  • 11 dicembre Consiglio Direttivo e Assemblea Fassid
  • 17 dicembre incontro di Natale ONAOSI
  • 18 dicembre incontro con la Stampa
  • 20 dicembre Consiglio Nazionale SIMET

Consulenze

- Trattamento previdenziale (pensioni, TFR)
Ogni primo e terzo lunedí del mese dalle 10.30 alle 12.30 presso la Sede Nazionale. [info]

- Consulenza trattamento economico (buste paga)
Ogni primo giovedí del mese dalle 17.00 alle 19.00 presso la Sede Nazionale. [info]

Bacheca

30.12.2014

le legge di stabilita' in Gazzetta Ufficiale

Legge di Stabilità 2015



uniter_bluaccredia_web_piccola.jpg

13.01.2014

Articolazione operativa ECM SIMET

Politica Qualità

 

Organigramma


logo_onaosi.jpg

21.03.2013

Sentenza Tar Lazio in materia di contribuzione da ragione all'Onaosi

Presso il TAR Lazio pendeva, dall’inizio del 2011, un delicato contenzioso sulla materia della contribuzione, avviato da un contribuente della Fondazione e che investiva nuovamente le norme fondanti il sistema di finanziamento dell’Ente; Il ricorso, che attaccava in particolare il Regolamento per la riscossione dei contributi obbligatori e volontari approvato con Decreto Interministeriale del 31.7.2003 e le Deliberazioni con le quali l’Ente nel corso del 2007/2008 ha determinato la misura dei contributi da versare da parte dei sanitari iscritti, era inoltre accompagnato da una richiesta di sospensione di tali provvedimenti che rappresentava un’ulteriore minaccia per la gestione delle attività della Fondazione. E' notizia di oggi che il TAR Lazio  con la Sentenza n. 5675/2013, da ragione all'Onaosi respingendo tale tentativo e dichiarando l’estinzione del giudizio ai sensi del Decreto Balduzzi, compensando le spese. Una vittoria dell'Ente che chiude una difficile stagione di pesanti contrasti giudiziari e stabilisce in modo chiaro e definitivo il sistema di contribuzione e quindi sostegno finanziario della Fondazione.


images_copy14.jpg

06.03.2013

SIMET firma la convenzione con Galeno

Nuovi servizi per gli iscritti

Il SIMET ha firmato una convenzione con Galeno, la Cassa pensata dai medici per i medici. Galeno è una alternativa originale e innovativa rispetto alle altre forme di assistenza sanitaria e di previdenza integrativa. E’ stata creata per tutelare i medici e le proprie famiglie dagli imprevisti che possono accadere in tutte le fasi della vita. Il medico che aderisce a Galeno non è solo un assicurato ma prima di tutto un Socio che prende attivamente parte alla vita associativa. Per ulteriori informazioni o per ricevere materiale informativo: Enzo Biscu (Referente Commerciale) Cellulare: 339 2915398 n. verde: 800 99 93 83 –f ax: 06/44 24 87 05 Mail: enzo.biscu@cassagaleno.com

Leggi il redazionale    Vai al sito Galeno



logo_conferenza_regioni.jpg

11.02.2013

Contenimento delle spese per il personale Ssn, il documento interpretativo delle Regioni

In relazione alla circolare n° 16/2012 , la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato, nella seduta del 7 febbraio, il documento: "Interpretazione delle disposizioni del Decreto 31/5/10 n° 78 in materia di contenimento delle spese del personale delle amministrazioni pubbliche per i dipendenti delle Regioni e delle Province autonome e del Servizio Sanitario Nazionale" . Leggi documento


logo_conferenza_regioni.jpg

31.01.2013

Legge di Stabilità: stralcio delle disposizioni relative a sanità e politiche sociali

La Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (Settore Salute e Politiche Sociali), ha elaborato lo lo stralcio delle disposizioni relative alla sanità e alle politiche sociali, contenute nella L. 24 dicembre 2012, n. 228 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013) e predisposto l’elenco dei provvedimenti da emanare in sede di conferenza stato regioni e conferenza unificata ai sensi della stessa legge 24 dicembre 2012, n. 228. PROVVEDIMENTI

 


03.12.2012

Ripristino TFS, chiarimenti INPS

DL 185/2012: cosa cambia

L'art. 12, comma 10, del D.L. n. 78/2010 -convertito in L. n. 122/2010- prescrive che il computo dei trattamenti di fine servizio per i lavoratori alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere dall'01.01.2011, avvenga secondo la disciplina di cui all'art. 2120 Cod. Civ., con l'applicazione di un'aliquota del 6,91% sull'intera retribuzione, e quindi una liquidazione di entità minore, ed, in maniera del tutto illegittima, aveva mantenuto la trattenuta a carico del dipendente del 2,50%, creando la disparità di trattamento con i dipendenti privati cassata dalla Corte Costituzionale. E' successivamente intervenuto il DL 185/2012 che ha abrogato la norma con effetto retroattivo dal 1 gennaio 2011. In pratica il D.L. dispone che: 1) E' ripristinato il TFS fin dal 01/01/2011. Quindi per i lavoratori già in servizio al 31/12/2000 tornano al regime di TFS. 2) La trattenuta del 2,5% rimane quindi in vigore, essendo collegata al regime del TFS). 3) Nulla è dovuto ai lavoratori nemmeno come arretrati delle trattenute effettuate, non essendo di fatto cambiato nulla. 4) Gli effetti di eventuali sentenze sono annullati d'ufficio, salvo sentenze già passate in giudicato, cioè definitive. I processi pendenti sono annullati. 5) I TFS già liquidati in base alla norma abolita sono ricalcolati d'ufficio: se il risultato è favorevole al lavoratore viene pagata l'integrazione, se invece è sfavorevole non si procede al recupero di quanto avuto in eccedenza. Nulla cambia nemmeno per i lavoratori assunti dal 01/01/2001, in quanto erano già soggetti al regime di TFR e per i quali la norma di riferimento è un'altra (e non è mai stata in discussione). Alla luce di quanto sopra, occorre attendere la conversione del DL 185 (è dubbia la possibilità di una retroattività di quasi due anni); se verrà convertito la trattenuta del 2,5% rimarrà e quindi non vi sarà alcuna restituzione. Il consiglio è quindi di aspettare che il DL 185 diventi o meno legge e dopo valutare le opportune iniziative, anche giudiziarie alla luce del testo approvato. Trattenuta del 5 e del 10% sui redditi superiori rispettivamente a 90.000 e 150.000 euro . Tale trattenuta rimane illegittima e bisogna presentare istanza di restituzione, come da modello alegato. Modulo rimborso

ISTRUZIONI PER AMMINISTRAZIONI EX GESTIONI INPDAP SU RIPRISTINO TFS POST DL 185/2012 E SENTENZA CONSULTA N.223/2012 Scarica circolare INPS


12.11.2012

Il Balduzzi in Gazzetta Ufficiale

Il decreto Balduzzi tra fiducia e scontento

Prima attuazione prevista il 30 novembre per l'intramoenia

Testo Balduzzi Gazzetta  [ Leggi ]

Visita il sito della Fondazione ONAOSI   Visita il sito di Medici Senza Frontiere
Notizie

30.03.2015

Tempi lunghi per la liquidazione degli statali.....

Fonte: Pensioni oggi. Due interventi nel 2011 e nel 2013 hanno fatto slittare di un anno i termini di pagamento della prima rata dell'indennità di buonuscita per i dipendenti pubblici. Da tre mesi e mezzo ad un anno e tre mesi. Così si sono allungati i termini di pagamento dell'indennità di buonuscita nelle Pa dopo le manovre del 2011 e del 2013. Chi va lascia il lavoro nel 2015 dovrà attendere in media 12 mesi e 90 giorni per ottenere la prima rata del TFS, mentre sino al 2011 bastavano 105 giorni. Ancora peggio per chi ha presentato le dimissioni volontarie: l'attesa è triplicata passando da 9 mesi a 27 mesi. Non solo. Dato che gli interventi del Dl 138/2011 e della legge 147/2013 hanno di volta in volta stabilito che le nuove regole non si sarebbero applicate nei confronti di coloro che, alla data di entrata in vigore dei citati provvedimenti (13 Agosto 2011 e 1° gennaio 2014) avessero già perfezionato un diritto a pensione, il risultato è che attualmente ci sono tre discipline applicabili a seconda della data di maturazione del diritto a pensione del dipendente che lascia il posto di lavoro. Leggi tutto su Pensioni Oggi

 

27.03.2015

I radiologi del Fassid plaudono all'elezione Chersevani

27 MAR - E' Roberta Chersevani (presidente dell?Ordine diGorizia) il nuovo presidente della Fnomceo: a votarla, all?unanimit?, sono stati i 17 componenti del Comitato Centrale, riunito oggi a Roma. E? motivo di gioia e grande orgoglio per i Radiologi Italiani la elezione di Roberta Chersevani a Presidente della FNOMCEO, per la prima volta una Donna ed una Radiologa. ?Siamo sicuri -ha dichiarato Corrado Bibbolino, Segretario Nazionale FASSID Area SNR - che Roberta sapr? portare in questo nuovo incarico tutte quelle doti di capacit? ed esperienza di cui ha sempre dato prova sia durante la vita professionale, per cui ? apprezzata e conosciuta in tutta Italia dalla comunit? scientifica, che durante la vita ordinistica. Ci sentiamo particolarmente vicini al suo impegno ed ai suoi sforzi. Con lei saremo sicuramente in grado di affrontare tutte le sfide che i medici ed i medici radiologi sono e saranno chiamati ad affrontare sia nei grandi temi professionali che nel quotidiano impegno a fianco delle persone?.

26.03.2015

Il report del Ministero della Salute sulla medicina difensiva

Medicina difensiva. Ci costa 10 mld l’anno. La pratica almeno una volta al mese quasi l’80% dei medici. Per 4 medici su 5 la paura di essere denunciati è la ragione principale della prescrizione inutile e per il 93% il fenomeno è destinato ad aumentare. Farmaci, visite, esami e ricoveri che non servono ci costano quasi un punto di Pil.In occasione della presentazione della nuova Commissione consultiva per le problematiche in materia di medicina difensiva e di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, il Ministero della Salute ha raccolto in un documento i numeri e le ragioni di un fenomeno in costante aumento.Leggi il report

 

26.03.2015

Il Ministro firma il regolamento sugli standard ospedalieri

Arrivano gli ?ospedali di comunit?? gestiti dagli infermieri e le grandi reti per patologia. Stop ai privati con meno di 60 letti

 Il Ministro della salute ha firmato ieri il regolamento recante la definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera. “Il provvedimento, che costituisce attuazione del Patto per la salute per gli anni 2014-2016″ spiega il Ministero, “avvia il processo di riassetto strutturale e di qualificazione della rete assistenziale ospedaliera; esso consentirà ai cittadini di poter usufruire, nell’erogazione delle prestazioni sanitarie, di livelli qualitativi appropriati e sicuri e produrrà, nel contempo, una significativa riduzione dei costi garantendo l’effettiva erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza. Per citare solo alcune delle misure contenute nel Regolamento, si evidenzia che dal 1° gennaio 2015 non possono essere più accreditate nuove strutture con meno di 60 posti letto per acuti e dal 1° luglio 2015 non potranno essere sottoscritti contratti con strutture accreditate con meno di 40 posti letto per acuti, fatta eccezione per le strutture monospecialistiche. Dal 1° gennaio 2017 non potranno essere sottoscritti contratti con le strutture accreditate con posti letto ricompresi tra 40 e 60 posti letto per acuti che non siano state interessate dalle aggregazioni previste dallo stesso Regolamento”. La riscrittura del ministero non ha cambiato la sostanza delle norme e delle indicazioni dalle quali il Governo, come scritto nella relazione tecnica ai nuovi Lea, si aspetta una riduzione di 3mila posti letto in base ai nuovi standard del 3 per mille per gli acuti e dello 0,7 per mille per la lungodegenza e riabilitazione.

 

26.03.2015

Ricetta elettronica, si rinvia

Rinvio di un anno per la ricetta dematerializzata a regime; fascicolo sanitario attivo solo per 6 milioni di cittadini ma non utilizzato: la marcia verso la sanità digitale langue. Se in Sicilia, Basilicata, Trentino, Val d'Aosta i medici spediscono il 90% delle ricette online, in Piemonte sono allacciati ma non sono pagati, in Toscana i software di gestione s'inceppano nel prescrivere una statina. E dove si sperimenta, dalla Lombardia alla Puglia, il disincanto prevale. In Lombardia -prima regione a partire con l'informatizzazione - la ricetta "dema" è in fase sperimentale ma a Milano solo 100 medici su 1100 sono coinvolti.

 

12.03.2015

Accorpate le ASL in Toscana, da 12 a 3

Semaforo verde da parte del Consiglio regionale toscano che approva con 28 voti favorevoli, 16 contrari e 1 astenuto la riforma del sistema sanitario. Rispetto al testo approvato dalla commissione sanità sono stati accolti alcuni emendamenti tra cui quello all’articolo 5 sull’istituzione del dipartimento dei servizi sociali, per dare più forza alle integrazioni socio-sanitarie. Ma in sostanza è stata conferma l’impalcatura della Proposta di legge 396 ‘Disposizioni urgenti per il riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale’ della Giunta regionale, poi oggetto di una serie di consultazioni in commissione Sanità e Politiche sociali che hanno portato a raccogliere oltre settantacinque osservazioni. Cardine della riforma è l’accorpamento delle attuali dodici aziende di unità sanitarie locali in tre aziende Usl, una per ciascuna area vasta: azienda Usl Toscana Centro, azienda Usl Toscana Nord Ovest, azienda Usl Toscana Sud Est. La revisione dell’assetto istituzionale e organizzativo prevede quindi un rafforzamento del ruolo dell’area vasta, intesa come sede di attuazione della programmazione strategica regionale. Si tratta comunque del primo passo di un iter più ampio, che dovrà definirsi entro il prossimo 30 settembre con la presentazione di una proposta di legge ad hoc da parte della Giunta. Una volta a regime il nuovo assetto prevedrà un direttore per area vasta, un comitato operativo (composto dai direttori generali delle aziende sanitarie e dal direttore generale dell'Estar) e la conferma del ruolo del dipartimento interaziendale, quale strumento organizzativo delle aziende di unità sanitarie locali, dotato di un’assemblea e di un coordinatore. La zona-distretto viene confermata come ambito territoriale ottimale di valutazione dei bisogni sanitari e sociali delle comunità, nonché di organizzazione ed erogazione dei servizi inerenti le reti territoriali sanitarie, socio-sanitarie e sociali integrate. Dal 1° gennaio 2016 nasceranno quindi tre aziende Usl, una per ciascuna delle aree vasta, dotate di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia imprenditoriale. Dal 1° luglio le Asl saranno commissariate.

 

05.03.2015

Raggiunta l'intesa ieri in tarda serata sul documento politico per riprendere la discussione sulla convenzione

Da Quotidiano Sanita' -  Intesa nella tarda sera di ieri (erano le 23.00) tra Regioni, Ministero della Salute e Sindacati della medicina convenzionata sul documento politico finalizzato a "sciogliere i nodi emersi nel corso della trattativa tra Sisac e Sindacati  individuando un consenso utile alla ripresa e ad una positiva conclusione del negoziato". L'intesa è stata firmata da tutti i sindacati medici tranne che da Snami, Smi (per quanto riguarda la parte della medicina generale) e Unp. Resta lo studio del medico di famiglia. Ma veniamo al testo dell’intesa. Rimane lo studio del singolo medico di famiglia ma in ogni caso l’Aggregazione funzionale territoriale (AFT), una delle nuove forme organizzative per le cure primarie previste sia dal decreto Balduzzi che da precedenti normative e convenzioni, dovrà avere almeno una sede di riferimento presso la quale vengono svolte le funzioni di coordinamento, di condivisione, audit. Finaziamento delle AFT. Per finanziare l’AFT sono previste, nel rispetto degli attuali livelli retributivi, e individuate nell’ambito dell’attuale trattamento economico del medico, due quote di finanziamento dei fattori produttivi: una per le attività del singolo medico e una per le AFT. Le regioni potranno inoltre fornire, sulla base della loro programmazione, i fattori produttivi alle attività da espletare in forma aggregata. Tale possibilità sarà realizzata anche destinando parte delle risorse liberate dal procedimento di riorganizzazione del territorio incluse quelle derivanti dall’attuazione del regolamento sugli standard ospedalieri, nel limite del rispetto dei vincoli di bilancio di finanza pubblica. Per le UCCP programmazione e realizzazione a regioni e Asl. Per quanto riguarda le Unità complesse di cure primarie (UCCP), l'altra forma organizzativa della Balduzzi che prevede la presenza di équipe multidisciplinari, la programmazione e realizzazione è demandata rispettivamente alle Regioni e alle Aziende. Le modalità di partecipazione dei medici convenzionati alle UCCP sono disciplinate dagli accordi regionali e aziendali. Ruolo unico medicina generale. È istituito il ruolo unico della medicina generale nel quale confluiscono gli attuali medici di assistenza primaria ed i medici di continuità assistenziale (ex guardia medica). Si specifica però come l’ACN dovrà regolamentare l’istituto del ruolo unico in modo da garantirne a regime l’uniformità sul territorio nazionale e definire la gradualità di applicazione dello stesso negli anni. Quale profilo per mmg, pediatri e sumaisti. Dal punto divista del profilo giuridico il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta sono qualificati, secondo le vigenti disposizioni normative, quali liberi professionisti in rapporto convenzionale con il SSN. Mentre lo specialista ambulatoriale è titolare di un rapporto convenzionale parasubordinato regolato dallo specifico ACN che determina anche le modalità di coordinamento degli specialisti in relazione all’attività distrettuale/aziendale Il Patto generazionale. La contrattazione individuerà poi norme che, senza costi aggiuntivi, a carico del Ssn, nell’ambito di un patto generazionale, favoriscano il progressivo turnover dei medici in modo da facilitare il più rapido inserimento di giovani medici. Analogamente si procederà per gli altri professionisti nell’ambito dell’ACN della specialistica ambulatoriale Le decisioni rinviate a ulteriori approfondimenti. Su alcune materie infine (Diritti sindacali, modalità realizzazione patto generazionale, medicina dei servizi, emergenza territoriale, formazione specifica di cui all’art.22 del Patto per la Salute), si è convenuto che si procederà con ulteriori approfondimenti e confronti specifici.

 

05.03.2015

I sindacati da Lorenzin l'11 marzo per il comma 566

E il Parlamento si schiera

Il Ministro ha convocato a Lungotevere a Ripa i segretari delle Organizzazioni Sindacali per affrontare il problema delle competenze mediche il prossimo 11 marzo. Presente per FASSID Mauro Mazzoni. Sulla questione oltre alla nota spaccatura medici- infermieri anche in Parlamento ci sono visioni contrapposte. Da Quotidiano Sanita'-Comma 566. Anche il Parlamento si schiera. Ecco cosa pensano maggioranza e opposizione sulla “battaglia” sulle nuove competenze - Anche i partiti si spaccano sul comma 566 della legge di stabilità che prevede la definizione di nuove competenze per gli infermieri e gli altri operatori sanitari e tecnici. La novità viene accolta con favore da Calabrò (Ncd) che, però, auspica una maggiore tutela dei medici sul fronte dei contenziosi e dell'atto medico. Positivo anche il parere di Rondini (Ln) che confida nell'intesa Stato Regioni per dettagliare in maniera più netta e decisa la suddivione delle competenze. Sulla stessa lunghezza d'onda anche Vargiu (Sc) e Federico Gelli (Pd) che ha parlato di un salto culturale in avanti rispetto ad una visione medico centrica. Contrari, invece, Fucci (Fi) che palesa una possibile confusione nei ruoli, e Nicchi (Sel) che avrebbe ritenuto più opportuno un disegno di legge ad hoc con lo stanziamento di maggiori risorse finanziarie. Interlocutoria, infine, la posizione di Grillo (M5S) che aspetta di visionare il testo dell'intesa prima di prendere una posizione definitiva sull'argomento. Raffaele Calabrò (Ncd-Ap): "Bene ampliamento competenze ma si tutelino medici sul fronte dei contenziosi" Favorevole all'ampliamento delle competenze degli infermieri e degli operatori sanitari e tecnici, il capogruppo Ncd-Ap in commissione Affari Sociali, che vede in questo passaggio possibili benefici sia sul versante dell'assistenza che su quello economico.

 

05.03.2015

Lorenzin firma il decreto di stabilizzazione precari

Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin ha firmato il Dpcm per la stabilizzazione dei precari: in ballo la posizione di oltre 32mila lavoratori precari del Servizio sanitario nazionale. Nel decreto viene prevista la possibilità di avviare procedure concorsuali entro il 2018 riservate al personale precario degli enti del Servizio sanitario nazionale e sino al 50% delle risorse finanziare disponibili per assunzioni a tempo indeterminato. Potranno partecipare a tali procedure concorsuali volte alla stabilizzazione dei precari del SSN coloro che abbiano prestato un servizio effettivo non inferiore ai tre anni nell’ambito del quinquennio precedente. Il DPCM disciplina anche le procedure di reclutamento speciale per lavori socialmente utili (LSU) e per lavori di pubblica utilità (LPU) e la proroga dei contratti a tempo determinato che si intenda stabilizzare. Per il Ministro “Questo DPCM è un primo passo per dare risposte ai lavoratori del Servizio sanitario nazionale che attendono da anni di essere stabilizzati. Sappiamo che c’è ancora tanto da fare e che questo provvedimento non azzera tutto il precariato in sanità, ma è sicuramente l’inizio di un percorso virtuoso che ha come finalità ultima quella di eliminare le sacche di precariato presenti nelle Aziende ospedaliere italiane”.

02.03.2015

Ma stavolta i tagli in sanita' proprio non li vuole nessuno......

Minstro della Salute Lorenzin: “Sono contraria. Le Regioni non possono auto tagliarsi le cifre che hanno annunciato. Motivo per cui è stato fatto un tavolo in cui sarò presente finalmente anch’io come Ministro per proporre delle alternative. Altrimenti non avremo la possibilità per il 2015 di poter introdurre delle novità” come il farmaco per l’epatite C e i nuovi Lea. Sempre sulle Regioni il Ministro ha rivelato apertamente “di avercela con loro anche se nell’ultimo anno abbiamo lavorato bene insieme”. Il problema per il ministro è che "c’è un tasso di sprechi e inappropriatezze elevato ma non è che si può pensare che riducendo ancora i fondi si risolvono le cose”.

Fondazione GIMBE - Cartabellotta:  «Appare evidente  che le Regioni, oltre a dimostrarsi incapaci di attuare un virtuoso processo di disinvestimento e riallocazione, hanno l'ambizione di gestire in totale autonomia le risorse assegnate dallo Stato per finalità sanitarie, così da poterle "spostare" verso altri settori. Una richiesta che stride con la garanzia del diritto alla tutela della salute, affidato dalla Costituzione alla Repubblica, ma di fatto attuato da Stato e Regioni»

Farmindustria - Scaccabarozzi: “Questa manovra è una farsa. Chiediamo incontro con Renzi. I tagli alla sanità sono un taglio alla farmaceutica. E non mi vengano a dire che sono solo per il 2015”. Il numero uno di Farmindustria difende però l’operato del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: “C'è stato confronto e sappiamo che ha fatto quello che poteva affinché il Fondo non venisse toccato. Le siamo riconoscenti, perché tagliare il Fondo è una follia".

27.02.2015

2,637 miliardi da tagliare. Entro i 31 marzo sappiamo dove

Si è conclusa il 26 febbraio la Conferenza Stato Regioni che ha convenuto sull’importo di 2,352 miliardi da tagliare al fondo sanitario 2015, rinviando però a nuova intesa (da adottare entro il prossimo 31 marzo) il dettaglio delle misure da adottare per garantire i risparmi in sanità. Inoltre sono previsti anche tagli per 285 mln sull’edilizia sanitaria. Il tutto quindi porta la cifra dei tagli per la sanità a quota 2,637 miliardi di euro. Nel documento si legge come “Governo Regioni e Province autonome entro il 31 marzo con Intesa da sancire in Stato Regioni, individuano misure di razionalizzazione ed efficientamento della spesa del Ssn. Procedono, altresì, al rafforzamento dei sistemi di monitoraggio in ordine all’attuazione del Regolamento sugli standard ospedalieri.

 

23.02.2015

Job Act: Il demansionamento non incide sulla retribuzione

Da ITALIA OGGI - Il nuovo art. 2103 del codice civile (integralmente sostituito dallo schema di decreto legislativo) consente di assegnare il lavoratore a mansioni appartenenti a livello di inquadramento inferiore a quello posseduto, in caso di modifica degli assetti organizzativi aziendali che incidono sulla posizione del lavoratore. Il cambio di mansioni in peggio va accompagnato, se necessario, dall’assolvimento dell’obbligo formativo, il cui mancato adempimento determina la nullità dell’atto di assegnazione alle nuove mansioni. Accanto a questa ipotesi, di legge, altre ne possono essere previste dai contratti collettivi, anche aziendali, stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Qualunque sia l’ipotesi di assegnazione a mansioni inferiori, il lavoratore conserva il livello d’inquadramento precedente e il trattamento retributivo in godimento, con eccezione degli elementi di paga collegati a particolari modalità di svolgimento della precedente prestazione lavorativa.  Il nuovo art. 2103 prevede, inoltre, che datore di lavoro e lavoratore possano ricorrere alla commissione di certificazione per stipulare un accordo individuale di modifica delle mansioni, del livello d’inquadramento e della relativa retribuzione, nell’interesse del lavoratore alla conservazione del posto di lavoro, all’acquisizione di una diversa professionalità o al miglioramento delle condizioni di vita.

 

Contatti | Mappa del Sito