Primo Piano

23.06.2017

Save the date!

XXVII Congresso Nazionale S.I.Me.T. - FASSID Area S.I.Me.T. nella Riviera del Conero

La Riviera del Conero è senza dubbio una delle zone più suggestive e conosciute di tutta l’Italia, una oasi naturale con cittadine ricche anche di arte e di storia. E a Civitanova Marche, la città dei duchi Cesarini Sforza, si terrà dal 28 settembre al 1° OTTOBRE 2017 il XXVII Congresso Nazionale S.I.Me.T. - FASSID Area S.I.Me.T., presso il “Cosmopolitan Hotel”. Un Congresso importante, con un ECM importante, in un momento storico importante.  Programma e Scheda di Iscrizione.

In Rilievo

02.11.2016

FASSID AL 10,78% DELLA RAPPRESENTATIVITA'

il 26 ottobre scorso il Collegio di indirizzo e controllo dell’ARAN ha deliberato l’accertamento della Rappresentatività Sindacale per il triennio 2016 – 2018, che tiene conto dei mutamenti associativi effettuati dalle organizzazioni sindacali operanti nei comparti “Funzioni centrali” ed “Istruzione e ricerca” e nelle relative aree dirigenziali, ai sensi degli articoli 9 e 11 del CCNQ del 13 luglio 2016. Tale rilevazione è riepilogata nel documento allegato contenente le “Tabelle riassuntive ARAN” dove troviamo la Federazione FASSID collocata al terzo posto nella Sanità con il 10,78 %. Questo risultato, che è la chiara dimostrazione di quanto è stata giusta la scelta di fondare questa Federazione, ci deve spronare nel proseguire la nostra azione sindacale in maniera sempre più incisiva e forte.Tabella ARAN   Quotidiano Sanità

Consulenze

- Trattamento previdenziale (pensioni, TFR)
Ogni primo e terzo lunedí del mese dalle 10.30 alle 12.30 presso la Sede Nazionale. [info]

- Consulenza trattamento economico (buste paga)
Ogni primo giovedí del mese dalle 17.00 alle 19.00 presso la Sede Nazionale. [info]

Bacheca
uniter_bluaccredia_web_piccola.jpg

22.06.2017

Articolazione operativa ECM SIMET

Politica Qualità SIMET 2017

Organigramma


26.09.2016

Concluso a Fiuggi il Congresso Simet

La nuova stagione contrattuale: costruiamo il presente per garantire il futuro

Proclamato lo stato di agitazione di FASSID

Si è chiuso ieri a Fiuggi XXVI Congresso Simet Leggi intervento Segretario Mazzoni. e sintesi su Quotidiano Sanità.   Dal 22 al 25 settembre si è tenuto un intenso confronto sindacale, ECM e Assemblea FASSID, tutto incentrato sulle prossime scadenze per i rinnovi contrattuali. Nella mattinata inaugurale si è svolta l'Assemblea Nazionale Fassid, i cui delegati, hanno proclamato lo stato di agitazione.Di seguito la mozione conclusiva del Congresso, rassegna,  relazioni e interventi degli ECM.

Il saluto del Ministro Alfano

Mozione conclusiva

Relazioni

Leggi Quotidiano Sanita .

Programma

Rassegna stampa Congresso e Stato di agitazione


18.02.2016

Approvato durante l'esecutivo del 10 febbraio il documento con le linee programmatiche FASSID

Leggi il documento


05.02.2016

Il Simet per i propri iscritti

Le proposte su misura per colpa grave e responsabilita' civile

Leggi l'informativa e scopri gli aspetti più vantaggiosi riservati agli iscritti Simet. Scarica la Scheda, compilala in tutte le sue parti e rinviala a assicurazioni@simetsind.it per ricevere il tuo preventivo personalizzato. 

 

 

  

Le schede prodotto hanno valore indicativo e non sostituiscono in alcun modo le condizioni contrattuali indicate nella polizza originale.


images_copy14.jpg

06.03.2013

SIMET firma la convenzione con Galeno

Nuovi servizi per gli iscritti

Il SIMET ha firmato una convenzione con Galeno, la Cassa pensata dai medici per i medici. Galeno è una alternativa originale e innovativa rispetto alle altre forme di assistenza sanitaria e di previdenza integrativa. E’ stata creata per tutelare i medici e le proprie famiglie dagli imprevisti che possono accadere in tutte le fasi della vita. Il medico che aderisce a Galeno non è solo un assicurato ma prima di tutto un Socio che prende attivamente parte alla vita associativa. Per ulteriori informazioni o per ricevere materiale informativo: NUMERO VERDE: 800 99 93 83 –f ax: 06/44 24 87 05

Leggi il redazionale    Vai al sito Galeno

Visita il sito della Fondazione ONAOSI   Visita il sito di Medici Senza Frontiere
Notizie

21.07.2017

Riforma Madia/ Dlgs manager sanitari, via libera del Consiglio dei ministri. Ruolo decisivo delle Regioni.

Ecco il testo definito anticipato da Il Sole SanitĂ 

Con il via libera del Consigli dei ministri di oggi, arriva al capitolo finale la “saga” del decreto che cambia le regole per i manager sanitari. Uno dei pilastri della riforma Madia per la Pubblica amministrazione, legge 7 agosto 2015, n. 124, su cui avevano puntato molto l’allora governo Renzi e l’attuale ministra della Salute Beatrice Lorenzin. Il provvedimento (Dlgs 171/2016) in 6 articoli interviene sulla disciplina riguardante il conferimento degli incarichi di direttore generale, di direttore amministrativo e di direttore sanitario, nonché di direttore dei servizi socio-sanitari, ove previsto dalla legislazione regionale. La direzione della riforma doveva essere nel senso della trasparenza e del merito, con la fine delle rendite di posizione legata alle nomine politiche. Per fare i manager bisognerà insomma portare risultati e dimostrare la trasparenza nei fatti. Ma il percorso del provvedimento è stato accidentato. Le Regioni hanno preteso un ruolo da protagonista e non da comprimari nella scelta dei manager delle proprie aziende sanitarie e ospedaliere. Per questo il Veneto aveva subito presentato un ricorso alla Corte costituzionale, con l’obiettivo di sanare aspetti dirimenti rispetto alla validità stessa del decreto. Continua a leggere su Sole Sanità. Il Testo del decreto

12.07.2017

L'ARAN RINVIA LA RIUNIONE PREVISTA DOMANI CON LE CONFEDERAZIONI

La riunione relativa al Contratto collettivo nazionale quadro per la ripartizione dei distacchi e dei permessi alle organizzazioni sindacali rappresentative per il triennio 2016-2018,  già fissata per il giorno giovedì 13 luglio p.v., è posticipata al giorno mercoledì 26 luglio 2017, alle ore 9.30.Lettera ARAN

10.07.2017

Intersindacale medici medicina generale: Basta con la melina di qualche Regione sulle risorse economiche e il rinnovo Acn

 “Si modifichi l’atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione della medicina generale e della pediatria inadeguato e superato dai fatti. Senza risposte sarà una protesta unitaria”. Dai sindacati medici richiesto un urgente incontro con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.La nota  sottolinea come siano passati oltre due anni dalla presentazione dell’ultimo Atto di indirizzo, propedeutico alla riapertura delle trattative per il rinnovo della convenzione dei medici del territorio. Rileva l’assenza di passi in avanti, e il mancato rinnovo degli Accordi Collettivi Nazionali degli oltre 60mila medici del settore”. È quanto evidenzia la nota di  INTESA SINDACALE  che aggiunge “Nel frattempo si è assistito all’approvazione del piano nazionale sulla cronicità e sui vaccini, al via libera al rinnovo dei contratti del pubblico impiego, alla nuova legge sulla responsabilità professionale. Eppure”, evidenzia l’Intersindacale, “le Regioni insistono con mantenere un Atto di Indirizzo superato dai fatti e inadeguato per riorganizzare i servizi sul territorio. Si denuncia, quindi, il susseguirsi nelle Regioni di diverse sperimentazioni senza alcun collegamento a un quadro generale, organico e complessivo. Ci sorprendono le dichiarazioni del presidente del comitato di settore che mette in dubbio la disponibilità delle risorse economiche della vacatio contrattuale, guarda caso per la medicina convenzionata, che dovrebbero essere state accantonate per legge. Per tutte queste ragioni, in attesa del rinnovo contrattuale normativo e adeguamento economico, facendosi portavoce del disagio e della grande preoccupazione che colpisce la categoria, l’Intersindacale chiede, quindi, che il ministro della salute incontri le organizzazioni sindacali, al fine di intervenire per una modifica e attualizzazione dell’atto di indirizzo. Si annuncia, quindi” conclude l’Intersindacale dei medici della medicina generale “la definizione urgente, di un calendario di proteste unitarie per sensibilizzare i cittadini contro lo smantellamento della sanità pubblica territoriale”. Leggi la lettera

03.07.2017

Il SIMET LOMBARDIA RICORRE AL TAR CONTRO L’ULTIMA DELIBERA REGIONALE CHE MORTIFICA IL MEDICO

Il SIMET Lombardia ha presentato ricorso con istanza di sospensione al TAR della Lombardia per la DGR n. X/6551 del 4/05/2017, "Riordino della rete di offerta e modalità di presa in carico dei pazienti cronici e/o fragili in attuazione dell'articolo 9 della Legge Regionale n. 33/2009 " e per la successiva nota con le prime indicazioni operative del Direttore Generale Welfare. Infatti il SIMET ritiene che l'ultima delibera di attuazione della Riforma sanitaria lombarda non solo sia profondamente lesiva per i Medici di Famiglia e lontana dall'essere utile ai cittadini, ma contenga profili di illegittimità e di incostituzionalità, introducendo inaccettabili limitazioni al ruolo professionale del Medico di Medicina Generale, e al mantenimento, da parte del medesimo, del rapporto continuativo di cura con i pazienti fragili/cronici. Nel ricorso è stato altresì evidenziato come, tra i vari profili di illegittimità, sussista anche la possibilità di contrasto della delibera impugnata con le norme del Codice Deontologico in materia di autonomia, libertà e responsabilità del medico, in particolare per quanto attiene alla prescrizione di farmaci, esami, percorsi terapeutici ecc.. Il TAR dovrebbe pronunciarsi sull'istanza di sospensione entro il mese di luglio.Leggi la delibera regionale

Leggi Doctornews

Leggi Panorama della Sanita'

27.06.2017

Oggi in Aran la Codirp

Sellini: Convocazione irrituale, ma non inutile

Report a cura del dr. Mario Sellini, Segretario Generale CODIRP

Oggi c'è stata una riunione indetta dall'ARAN avente per oggetto i rinnovi contrattuali. Si è trattato di una convocazione assolutamente irrituale, ma non per questo inutile. Non fosse altro che per il significato simbolico che assume una riapertura delle trattative per i rinnovi contrattuali, bloccati da 8 anni. In estrema sintesi: -manca la direttiva "madre" (quella del Governo) e le direttive dei Comitati di Settore; -manca il finanziamento per il 2017, promesso dal Governo, ma che dovrà trovare posto nella prossima legge di stabilità; - bisogna affrontare il tema della defiscalizzazione del salario accessorio equiparando il settore pubblico a quello privato. Solo questa operazione produrrebbe un vantaggio economico pari a quello promesso dal Governo per il rinnovo dei contratti. Ma per fare questo c'è bisogno di una legge (stabilità?); -armonizzazione degli istituti contrattuali delle aree che sono state accorpate; -perequazione economica con particolare riguardo alla dirigenza Area Istruzione e Ricerca; -procedimenti disciplinari e disciplina delle assenze alla luce dei decreti "Madia"; -assetto relazioni sindacali e valorizzazione del merito; -welfare aziendale. Questi sono solo alcuni dei temi sula tappeto. E' facile immaginare come ci sia tanto lavoro da fare per scrivere questi contratti. l'Area che potrebbe partire per prima è quella delle Funzioni Centrali, il cui Atto di indirizzo potrebbe essere il primo ad essere pronto. E' emersa un'altra ipotesi che vedrebbe le Confederazioni concordare una sorta di "accordo quadro" sui tempi di carattere generale: procedimento disciplinare, previdenza complementare, disciplina delle assenze ecc. che dovrebbe essere poi recepito nei singoli contratti. Questo per evitare che l'area/comparto che dovesse partire per prima, si trovi a tracciare principi e regole su argomenti e temi che coinvolgono tutte le aree ed i comparti. Ci attendono settimane e mesi cruciali. L'ultima annotazione proposta nel nostro intervento è stata quella riferita al CCNQ sulle prerogative sindacali, alla quale il Presidente dell'ARAN ha fornito una risposta interlocutoria.

07.06.2017

Il decreto vaccini firmato da Presidente Mattarella (anteprima Sole SanitĂ )

 C’è la firma del presidente Mattarella, il decreto vaccini è pronto per andare in Gazzetta Ufficiale. Dodici vaccinazioni, da settembre, diventeranno obbligatorie e gratuite per tutti i bambini e ragazzi da zero a 16 anni. Le famiglie che non si adegueranno troveranno chiuse le porte di asili nido e materne, per cui l’obbligo vaccinale diventa requisito d’accesso.Il testo del decreto

06.06.2017

Oggi il rapporto GIMBE sullo stato di salute del SSN

Rilancio del finanziamento pubblico; rimodulazione dei Lea sotto il segno del «value»; riduzione di sprechi e inefficienze, riqualificando la spesa sanitaria all’insegna dell’efficientamento e recuperando un «tesoretto» pari a 22,5 mld; riordino della sanità integrativa puntando su una governance a scala nazionale dell'intermediazione assicurativa e superando l’attuale stallo legislativo che ha provocato un pericoloso «patchwork». Sono queste le quattro priorità evidenziate nel 2° Rapporto sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale presentato oggi dalla Fondazione Gimbe presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” . Continua a leggere su Sole Sanità

06.06.2017

Intersindacale insieme a Chersevani per monitorare la legge Gelli

Per valorizzare i miglioramenti promessi dalla legge bisognerà attendere i decreti attuativi che coinvolgeranno anche le parti sociali e professionali. Per questo sindacati e Fnom hanno dato vita ad un Osservatorio annunciato ai Ministri della Salute, Sviluppo economico, Economia e alle Regioni per monitorare l'pplicazione della L. 24/2017 e vigilare sui contenuti dei decreti nel rispetto della tempistica prevista. Leggi la lettera

24.05.2017

Due importanti documenti ENPAM

A seguito della riunione in Enpam con il Presidente Oliveti si è convenuto con le altre forze politiche di sottoscrivere i due documenti allegati. Il primo riguarda il Fondo Sanitario Integrativo, che sarà allargato alla partecipazione di tutti i sindacati. Il secondo è il promemoria per la gara attualmente in corso sulla Copertura Assicurativa primi 30 giorni di malattia.

Fondo integrativo

Copertura Assicurativa

20.05.2017

Riforma Madia, il Governo ha corretto il tiro

Le proteste di medici e dirigenti sono state ascoltate dal Governo, che ha varato venerdì il decreto sul testo unico del pubblico impiego, con alcune significative variazioni. Scongiurato, almeno per il momento, il sequestro di risorse contrattuali vigenti. La questione principale stava nel salario accessorio con un evidente attacco ai fondi negoziali della dirigenza: in pratica veniva messa in discussione la Ria dei medici che hanno cessato il servizio, che nei prossimi anni avrebbe implementato i fondi aziendali di circa 200 milioni di euro (113 per la sola dirigenza sanitaria). Di fatto era in atto un tentativo di erodere un patrimonio delle categorie mediche e dirigenziali che avrebbe costretto ad aprire un tavolo contrattuale partendo da meno uno, un contratto chiamato di fatto a sancire una paradossale riduzione della massa salariale. Sarebbe stato un colpo mortale alla trattativa negoziale. Con il decreto approvato si prevede invece che tenendo conto della peculiarità del regime del personale cessato dal servizio la retribuzione individuale di anzianità è da valutarsi in ambito di atto di indirizzo e trattativa negoziale. Ci sono anche altri aspetti positivi del decreto. Innanzitutto il riconoscimento dell’area sanitaria che allinea alle disposizioni di legge l’accordo sulle aree del luglio 2016. Poi, una stretta sul lavoro flessibile illegale con sanzioni per chi vuole continuare a speculare sulla disoccupazione e sottooccupazione giovanile. Ancora, un discreto ripristino delle prerogative della contrattazione. Positiva anche la possibilità di risorse aggiuntive per la dirigenza del SSN.. Buona anche l’attenuazione degli effetti delle valutazioni negative da parte dell’amministrazione. Ancora insoddisfacente invece il progetto di stabilizzazione del precariato della dirigenza, salvo la positiva proroga del precariato della ricerca. Sono oltre 10.000 i dirigenti precari in sanità indispensabili per la tenuta del sistema. Il Testo definitivo

small.jpg

17.05.2017

Adesso tocca a noi

Riforma Madia: “Ora i pugni sul tavolo li sbattiamo noi”

Cari Colleghi, ieri con le altre sigle dei Medici e dirigenza sanitaria ero in piazza per chiedere la modifica della Madia che non riconosce le peculiarità del Ssn rispetto al resto del Pubblico impiego e mette i bastoni tra le ruote ai rinnovi contrattuali, congelando al 2016 i fondi accessori.  È stata una protesta civile, nonostante l’altissimo livello di malcontento che ormai da tempo serpeggia nella categoria. Un sit in voluto per sostenere le nostre proposte di modifica al Testo unico del Pubblico impiego che così come è metterebbe a serio rischio la funzionalità del Ssn e l’iter dei rinnovi contrattuali dopo un blocco durato 8 anni. Abbiamo usato tutti gli strumenti per aprire un confronto con i rappresentanti del Governo, ma ci è stato negato, come ho dichiarato a Quotidiano Sanità invitando l’opinione pubblica a prestare attenzione alle battaglie che i medici stanno portano avanti: “battaglie anche per i cittadini”. Come sapete abbiamo chiesto la soppressione dell’articolo 23, comma 1 e 2, che, dopo anni di decurtazione continua, congela al 2016 i fondi aziendali accessori necessari per la valorizzazione del merito, per la costruzione delle carriere professionali, per la remunerazione delle attività disagiate (reperibilità, lavoro notturno e festivo, straordinari) in crescita per il blocco del turnover. Il mantenimento di queste norme determinerebbe una perdita degli incrementi previsti dai meccanismi contrattuali in vigore di entità tale da risultare, per i medici ed i dirigenti sanitari del Ssn, superiore agli aumenti annunciati con il finanziamento del rinnovo contrattuale 2016-2018 nelle leggi di bilancio 2016 e 2017, determinando l’impossibilità di valorizzare il lavoro professionale e di conseguenza il rinnovo di lavoro. Siamo stati ricevuti dai rappresentanti del Ministro, ma senza costrutto. Vi terrò aggiornati dei successivi sviluppi.Leggi Quotidiano Sanità

10.05.2017

ADESSO TOCCA A NOI! #SEDICISIT-IN MARTEDI 16 MAGGIO ORE 11

protesta dei medici e dirigenti sanitari davanti Palazzo Vidoni

PER il rinnovo del Ccnl - PER la stabilizzazione dei precari della sanità - PER il rilancio della sanità pubblica - PER la dignità della nostra professione – CONTRO le norme che scippano i nostri stipendi – CONTRO l'indifferenza della politica – CONTRO la marginalizzazione del nostro ruolo

10.05.2017

Dirigenza pubblica. Il nuovo sindacato Direts entra ufficialmente in Codirp

 Codirp (Confederazione dei dirigenti della Repubblica) accoglie nel suo seno il nuovo sindacato Direts. Si tratta di un nuovo soggetto sindacale nato dalla fusione fra Direl, il sindacato che rappresenta i dirigenti degli Enti Locali e Direr-Sidirss, il sindacato dei dirigenti delle Regioni e dei professionisti della Sanità pubblica. Continua a leggere su Quotidiano Sanità

05.05.2017

Nuova convocazione in ARAN per distacchi sindacali

Mercoledì 17 maggio alle ore 10 nuova convocazione per le confederazioni tra le quali la nostra CODIRP in ARAN. Leggi

28.04.2017

L'intersindacale chiede incontro urgente a Ministro Madia

Le organizzazioni sindacali ANAAO ASSOMED, CIMO, AAROI-EMAC, FVM, FASSID (Aipac, Aupi, Simet, Sinafo, Snr Dirigenti), CISL MEDICI e FESMED hanno inivato una lettera al Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, Marianna Madia, per chiedere un incontro urgente ed esporre la preoccupazione delle categorie professionali che rappresentano su alcuni aspetti del Testo Unico sul pubblico impiego ritenuti in grado di gravemente compromettere la funzionalità del Servizio Sanitario Nazionale nonché l’iter dei rinnovi contrattuali, da tutti auspicati dopo un blocco durato 8 anni. I sindacati ritengono necessario uno sforzo per comprendere la peculiarità del Servizio Sanitario nel contesto del pubblico impiego, riconoscendone il ruolo specifico insieme con il valore del lavoro professionale svolto a garanzia della esigibilità di un diritto costituzionale. Per queste ragioni, chiedono delle modifiche al provvedimento in oggetto, confidando di poterle illustrare in uno specifico incontro, prima della scadenza della delega.

Contatti | Mappa del Sito