In Rilievo

02.11.2016

FASSID AL 10,78% DELLA RAPPRESENTATIVITA'

il 26 ottobre scorso il Collegio di indirizzo e controllo dell’ARAN ha deliberato l’accertamento della Rappresentatività Sindacale per il triennio 2016 – 2018, che tiene conto dei mutamenti associativi effettuati dalle organizzazioni sindacali operanti nei comparti “Funzioni centrali” ed “Istruzione e ricerca” e nelle relative aree dirigenziali, ai sensi degli articoli 9 e 11 del CCNQ del 13 luglio 2016. Tale rilevazione è riepilogata nel documento allegato contenente le “Tabelle riassuntive ARAN” dove troviamo la Federazione FASSID collocata al terzo posto nella Sanità con il 10,78 %. Questo risultato, che è la chiara dimostrazione di quanto è stata giusta la scelta di fondare questa Federazione, ci deve spronare nel proseguire la nostra azione sindacale in maniera sempre più incisiva e forte.Tabella ARAN   Quotidiano Sanità

Consulenze

- Trattamento previdenziale (pensioni, TFR)
Ogni primo e terzo lunedí del mese dalle 10.30 alle 12.30 presso la Sede Nazionale. [info]

- Consulenza trattamento economico (buste paga)
Ogni primo giovedí del mese dalle 17.00 alle 19.00 presso la Sede Nazionale. [info]

Bacheca
uniter_bluaccredia_web_piccola.jpg

19.12.2016

Articolazione operativa ECM SIMET

Politica Qualità Verbale 26 gennaio 2016

Organigramma


26.09.2016

Concluso a Fiuggi il Congresso Simet

La nuova stagione contrattuale: costruiamo il presente per garantire il futuro

Proclamato lo stato di agitazione di FASSID

Si è chiuso ieri a Fiuggi XXVI Congresso Simet Leggi intervento Segretario Mazzoni. e sintesi su Quotidiano Sanità.   Dal 22 al 25 settembre si è tenuto un intenso confronto sindacale, ECM e Assemblea FASSID, tutto incentrato sulle prossime scadenze per i rinnovi contrattuali. Nella mattinata inaugurale si è svolta l'Assemblea Nazionale Fassid, i cui delegati, hanno proclamato lo stato di agitazione.Di seguito la mozione conclusiva del Congresso, rassegna,  relazioni e interventi degli ECM.

Il saluto del Ministro Alfano

Mozione conclusiva

Relazioni

Leggi Quotidiano Sanita .

Programma

Rassegna stampa Congresso e Stato di agitazione


18.02.2016

Approvato durante l'esecutivo del 10 febbraio il documento con le linee programmatiche FASSID

Leggi il documento


05.02.2016

Il Simet per i propri iscritti

Le proposte su misura per colpa grave, patrimoniale, responsabilita' civile

Leggi l'informativa e scopri gli aspetti più vantaggiosi riservati agli iscritti Simet. Scarica la Scheda, compilala in tutte le sue parti e rinviala a assicurazioni@simetsind.it per ricevere il tuo preventivo personalizzato. 

 

 

 

 

 

Le schede prodotto hanno valore indicativo e non sostituiscono in alcun modo le condizioni contrattuali indicate nella polizza originale.

 


images_copy14.jpg

06.03.2013

SIMET firma la convenzione con Galeno

Nuovi servizi per gli iscritti

Il SIMET ha firmato una convenzione con Galeno, la Cassa pensata dai medici per i medici. Galeno è una alternativa originale e innovativa rispetto alle altre forme di assistenza sanitaria e di previdenza integrativa. E’ stata creata per tutelare i medici e le proprie famiglie dagli imprevisti che possono accadere in tutte le fasi della vita. Il medico che aderisce a Galeno non è solo un assicurato ma prima di tutto un Socio che prende attivamente parte alla vita associativa. Per ulteriori informazioni o per ricevere materiale informativo: NUMERO VERDE: 800 99 93 83 –f ax: 06/44 24 87 05

Leggi il redazionale    Vai al sito Galeno

Visita il sito della Fondazione ONAOSI   Visita il sito di Medici Senza Frontiere
Notizie

20.01.2017

Il Ssn “perde” 10.000 dipendenti in un anno

I numeri del Conto annuale 2015

Dipendenti pubblici, in busta paga il 6,2% in meno rispetto al 2011

E' on line il resoconto annuale redatto dalla ragioneria dello Stato. La spesa per retribuzioni in sanità scende di circa 162 mln e il costo complessivo (38,9 mld) è il più basso dal 2007. Continua a salire l’età media del personale che arriva a 50 anni. Cresce il numero di medici e infermieri precari. “Per gli enti del Servizio sanitario nazionale la riduzione avvenuta nel 2015 è la più consistente del periodo considerato”. Meno 10.000 dipendenti del Ssn in un anno. Nel 2015 sono 653.352 contro i 663.793 del 2014. Rispetto al 2007 sono 28.845 in meno (-4,2%). Per gli enti del Servizio sanitario nazionale la riduzione avvenuta nel 2015 è la più consistente del periodo considerato (10.444 unità). Continua poi la discesa del costo del lavoro. Nel 2015 la spesa complessiva è stata di 38,964 miliardi di euro contro i 39,126 miliardi del 2014 (-162 mln, -0,4%). Praticamente la spesa è tornata sotto ai livelli del 2007 (39,027 mld). Questi alcuni dati per il Servizio sanitario nazionale fotografati dal Conto annuale 2015 del Ministero dell’Economia.  In calo i medici. Nello specifico, per quanto riguarda i dirigenti medici nel 2015 si registra un nuovo calo dai 112.746 del 2014 si è passati ai 110.850 del 2015 (-1.896) con una età media che è arrivata a 53,06 (nel 2014 era 52,83). Lo stipendio medio è stato di 73.133 euro (34 euro in più rispetto al 2014).

19.01.2017

Dalla Conferenza Regioni via libera all’unanimità al Piano nazionale vaccini 2017-19

«Oggi è una giornata importante per l’affermazione della politica di prevenzione nel nostro Paese», lo ha dichiarato Stefano Bonaccini, preannunciando il via libera all’unanimità della Conferenza delle Regioni al piano nazionale vaccini 2017-19. Il via libera sarà ratificato ufficialmente durante la Conferenza Stato-Regioni. «Il tema vaccinazioni – ha aggiunto Bonaccini – è fondamentale per un approccio serio in termini di prevenzione sia rispetto al riaffacciarsi di patologie che credevamo ormai definitivamente superate, sia rispetto alle coperture necessarie per altre gravi malattie e per le fasce più deboli della popolazione". Fra gli obiettivi del Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019 oltre al mantenimento dello stato polio-free, l’esigenza di raggiungere in tempi rapidi gli stati morbillo-free e rosolia-free, ricordati da Bonaccini, c’è l’anti Papillomavirus anche per gli adolescenti maschi, la necessità migliorare l’approvvigionamento e la logistica del sistema vaccinale.

 

mazzoni.jpg

13.01.2017

Il commento di Mazzoni al tweet di Lorenzin sui nuovi LEA

“Troppi anni di rimpallo tra Ministero Salute, Mef e Regioni hanno ritardato la pubblicazione dei nuovi LEA. Oggi finalmente arriva la firma del premier Gentiloni. Ma non è sciolto il nodo della scelta politica delle risorse. Annunciare che una serie di prestazioni innovative saranno garantite senza adeguati finanziamenti, rischia di diventare un boomerang per il Ssn. La revisione dei Lea era prevista da un Patto per Salute che aveva concordato la necessità di 115,444 miliardi per il fondo sanitario 2016. Siamo invece a 111 miliardi. Con una mano si offrono 771,88 milioni per finanziare, sulla carta, più prestazioni, con l’altra mano si tolgono le risorse già programmate, ben più alte. Il Governo nel Def ha programmato una matematica riduzione della percentuale dei fondi da destinare alla sanità, fino a scendere nel 2019 al 6,5%, soglia al di sotto della quale siamo alla riduzione dell'aspettativa di vita. Si pone quindi oggi il problema della reale esigibilità dei nuovi Lea. A partire dalla definizione del fabbisogno del personale, dalla fine del blocco delle assunzioni, da una vera risposta al precariato e dal rinnovo contrattuale, innovativo e con le giuste risorse. Per non affrontare il tema delle diseguaglianze regionali. Non vorremmo che questa firma avvenga quando i buoi dalla stalla sono già scappati”. Questo il commento di Mauro Mazzoni, Coordinatore FASSID, alla notizia twittata dalla Lorenzin della firma del premier Gentiloni sui nuovi LEA.

Leggi Panorama Sanita'

 Leggi Quotidiano Sanita'

11.01.2017

Dichiarazione del Segretario Mazzoni su Ospedale di Nola

FASSID STIGMATIZZA L’ATTEGGIAMENTO DEL GOVERNATORE CAMPANO SULLA VICENDA

Mauro Mazzoni, Coordinatore della Fassid che unisce unisce Patologi clinici, Radiologi, Medici del Territorio e Dirigenti Specialisti Farmacisti e Psicologi stigmatizza l’azione del Governatore De Luca verso i dirigenti dell’Ospedale di Nola che hanno coraggiosamente esercitato il loro mestiere in situazioni di straordinaria follia. I medici che svolgono il loro lavoro in condizioni di quotidiana assurdità non possono divenire capro espiatorio di un malgoverno che vede la Campania fanalino di coda tra le Regioni per la programmazione dell’assistenza territoriale e all’ultimo posto per i LEA. 6 mesi per nominare i Commissari della Sanità in Campania, assenteismo, tagli dei posti letto e ora ci troviamo davanti ad un Ministro indignato che non tiene conto però dello smantellamento del sistema pubblico cui assistiamo da anni. I medici pagano in prima persona e nonostante questo assistono i propri malati, in qualunque condizione. FASSID, che vede al suo interno i medici dell’emergenza urgenza della SPES, denuncia da anni lo scollamento tra strutture territoriali e Pronto soccorso, offrendo studi e indicazioni precise di possibili soluzioni come quella del bed management per ovviare a quanto abbiamo assistito nell’Ospedale di Nola. Il Ministro si occupi di presidiare reali interventi strutturali in grado di dare risposte adeguate ai bisogni di salute della popolazione. Risorse, dotazioni organiche appropriate, riorganizzazione delle reti di emergenza e riorganizzazione del territorio sono alcuni dei nodi che vanno prioritariamente affrontati. E il Governatore della Campania torni indietro su quella che più che una decisione politica sembra una ennesima boutade. Leggi Sole Sanita'    Leggi Quotidiano Sanita'

Leggi Panorama Sanita'

 

10.01.2017

Mazzoni Coordinatore Nazionale FASSID

Il direttivo FASSID del 9 gennaio 2017 a norma di statuto ha nominato Coordinatore Nazionale il dottor Mauro Mazzoni, Segretario del Sindacato Italiano Medici del Territorio. La nomina del Coordinatore per l'Area Sanitaria è stata rinviata. L’organizzazione FASSID, secondo le tabelle Aran al 10,78% della rappresentatività per il triennio 2016-2018, è composta da AIPac (Associazione Italiana Patologi Clinici), AUPI (Associazione Unitaria Psicologi Italiani), SIMeT (Sindacato Medici del Territorio), SINAFO (Sindacato Nazionale Farmacisti Dirigenti S.S.N) e SNR (Sindacato Nazionale Area Radiologica). All’Area SIMeT della FASSID aderiscono i colleghi del CO.A.S. Medici Dirigenti - S.P.E.S. – S.U.M.A.I. Settore Dipendenza.

 

09.01.2017

Domani CODIRP all'Aran per l'apertura delle trattative sul CCNQ

L'Aran e le Confederazioni sindacali, tra cui CODIRP, si incontreranno domani alle ore 10.30 per l'apertura delle trattative per la definizione del Contratto Contratto Collettivo Nazionale Quadro per la ripartizione dei distacchi e permessi alle organizzazioni sindacali rappresentative per il triennio 2016-2018.Per l'avvio dei negoziati sul rinnovo del contratto c'è da attendere ancora la firma dell'atto di indirizzo da parte del Ministro della Pubblica amministrazione.

09.01.2017

DDL responsabilita' professionale al Senato e alla Camera audizioni sul DDL Lorenzin

Si ricomicia. Dopo la pausa per le festivita' di fine anno il Parlamento riapre i battenti. Per la sanita' grande attesa per le votazioni finali al Senato sulla responsabilita' professionale (che dovra' comunque tronare alla Camera) e per il proseguimento dell'esame del ddl per la riforma degli ordini (ma siamo ancora alle audizioni). In calendario anche l'esame del decreto Milleproroghe. Ancora nessuna novita' invece per la ripresa dell'esame del ddl Concorrenza.

09.01.2017

Monitoraggio ARAN su salario accessorio: nella P.A. accordo per un ente su tre

Da Sole 24 Ore Sanita' - Se i contratti nazionali nel pubblico impiego sono fermi ormai dal 2009, non è  così  per quelli di secondo livello: nei primi sei mesi del 2016 le amministrazioni hanno trasmesso all'Aran e al Cnel 7.165 contratti integrativi, quelli, cioè, in cui si decide del salario accessorio, vale a dire della parte retributiva legata a premi, indennità  (anche di responsabilità - per esempio, a seguito di assegnazione di un nuovo incarico) e progressioni economiche. A contrattare è stato il 34,1% dei soggetti pubblici (poco più di uno su tre), con punte del 50,1% nel comparto Scuola, che assieme ad Agenzie fiscali (50%) e Università (48,5%) si confermano i settori maggiormente attivii sul fronte negoziale. La percentuale più elevata di integrativi trasmessi si è registrata in Lombardia (16,9%), seguita da Piemonte e Campania (entrambe, al 9,4%) e, poi, Emilia Romagna, Veneto, Lazio (che oscillano tra il 7,3% e l'8,2%). Nel comparto Servizio sanitario nazionale, dove la percentuale di integrativi destinati alla dirigenza, medica e non, ha raggiunto il 20 per cento.

22.12.2016

Legge di Bilancio 2017. Il testo in Gazzetta Ufficiale.

Pubblicato il provvedimento con tutte le misure finanziarie per il prossimo anno. Per la sanità Fondo sanitario a 113 mld, nuove norme su farmaci (tetti di spesa, innovativi e oncologici). E poi misure su rinnovo contratti e convenzioni, stretta sui piani di rientro ospedali. Il Testo

21.12.2016

Intesa Sindacale: "Serve un tavolo unitario"

Convenzione Medicina Generale: ci si vede a gennaio

Da Quotidiano Sanità: 21 DIC - Intesa Sindacale al termine dell’incontro con la Sisac per cui era presente con il Dott. Nicola Paoli, ha rinnovato “la richiesta al Presidente Pomo di una trattativa articolo per articolo con tutte le OO.SS. allo stesso tavolo contrattuale” per il rinnovo della convenzione della medicina generale. In particolare, Intesa Sindacale, ha sottolineato che “non rinuncia alla specificità del termine “parasubordinato” in aggiunta al libero professionista convenzionato per il SSN”. No al disciplinare. “Sulla Legge 165 Intesa Sindacale si oppone alle specifiche relative al disciplinare, mutuato fino nei minimi particolari, della dirigenza medica, da cui la medicina generale si distingue, per le molteplici tutele in difetto; e conferma l’apertura solo nei confronti di un codice comportamentale dei medici di medicina generale”. “Abbiamo . prosegue la nota Intesa Sindacale - quindi, ribadito che non vogliamo più tavoli separati e ci attendiamo che il Presidente Pomo riesca a convincere finalmente tutte le parti in gioco a trattare sullo stesso tavolo un accordo che ci soddisfi tutti. Attendiamo, quindi, convocazione a fine a gennaio 2017”.

19.12.2016

Ultimo tentativo per il Risk al Senato

Dopo la crisi e la formazione del nuovo Governo guidato da Paolo Gentiloni, l’attività parlamentare risente ancora degli inevitabili contraccolpi sull'attività legislativa, ora in fase di riorganizzazione delle agende di lavoro. A complicare il quadro, l'assenza di vice ministri e di sottosegretari, soprattutto questi ultimi indispensabili nei lavori di commissione e di aula. Domani martedì 20 al Senato sarà deciso il prossimo calendario d'aula, e chissà se il ddl Risk sarà inserito nell'ordine del giorno prima delle vacanze. I tempi sono ormai strettissimi e potrebbe tutto essere rinviato alla ripresa parlamentare dal 10 gennaio dell'anno nuovo.

17.12.2016

Lorenzin: "Martedi' firmero' provvedimento sui Lea"

I nuovi Livelli essenziali di assistenza potrebbero essere operativi già all'inizio del 2017. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, firmerà martedì il provvedimento con le modifiche apportate dalle commissioni di Camera e Senato, a cui seguiranno le firme del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, e del presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni. Poi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

17.12.2016

Le classifiche degli ospedali che funzionano meglio: il nord primeggia, il sud insegue

Agenas, l'agenzia sanitaria delle Regioni italiane, mette online l'edizione 2016 del Pne, ovvero Programma nazionale esiti. È uno strumento che, attraverso una serie di indicatori, rende conto della qualità dell'attività sanitaria. Qui il nuovo sito con le schede Mortalità, rapidità di risposta, volumi di lavoro, vengono valutati per ogni struttura sanitaria, così da costruire il quadro del funzionamento della sanità nelle Regioni. Quest'anno sul sito sono state inserite anche infografiche di facile lettura per tutti i cittadini, come quella sul cesareo, che resta uno dei punti dolenti perché troppo diffuso nel nostro Paese, ma anche, ad esempio sulla mortalità per infarto rispetto alla quantità di lavoro svolto dalle singole strutture.  Passando ad alcuni degli indicatori, uno tradizionalmente considerato fondamentale è quello che valuta la rapidità dell'intervento per la frattura del collo del femore. Va fatto prima possibile, cioè entro 2 giorni dall'arrivo al pronto soccorso, per evitare che l'anziano, che più di frequente va incontro a questo problema, subisca conseguenze anche gravi. Qui si vede un miglioramento. Nel 2010 in Italia solo il 31% di chi arrivava in ospedale con questa frattura veniva operato in 48 ore. L'anno scorso si è saliti al 55%. Una delle novità del Pne 2016 è la valutazione che viene fatta delle aziende ospedaliere. In pratica vengono messi insieme tutti gli indicatori per capire come funzionano gli ospedali dove lavorano fianco a fianco medici ospedalieri e universitari. La valutazione si 7 aree cliniche serve a decidere se una struttura deve andare in piano di qualificazione perché ha troppi risultati negativi.

16.12.2016

L'Europa premia 11 territori italiani per le politiche sanitarie rivolte agli anziani

Bruxelles -  In Italia ci sono dieci regioni che, insieme alla Provincia autonoma di Trento, sono considerate dalla Commissione europea all?avanguardia per la ricerca e l?innovazione sull?invecchiamento sano e attivo delle persone anziane. Sono state premiate nell?ambito dello European Summit on Digital Innovation for Active and Helthy Ageing Eip Aha a Bruxelles. Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Veneto  e la Provincia autonoma di Trento sono riuscite a realizzare politiche innovative che in ambito sanitario vanno nella direzione decisa dal partenariato europeo EIP-AHA, che prevede di aumentare di due anni il periodo di vita sana e attiva entro il 2020 e ridurre i costi dei sistemi sanitari. Grazie alla ricerca tecnologica e digitale, le regioni puntano anche a ridurre il "digital divide" che spesso esiste e di fatto emargina gli anziani dall'accesso ad alcuni servizi.

Contatti | Mappa del Sito