Primo Piano
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20.03.2014

Save the date: dal 25 al 28 settembre a Cesenatico il XXIV Congresso SIMET

Si terrà sulla riviera Romagnola dal 25 al 28 settembre prossimi il Congresso Nazionale SIMET. La sede è il Grand Hotel da Vinci a Cesenatico

SCADENZA ISCRIZIONI E PRENOTAZIONI ENTRO E NON OLTRE IL 28  LUGLIO 2014

Scheda Iscrizione       Programma Preliminare

 

Consulenze

- Trattamento previdenziale (pensioni, TFR)
Ogni primo e terzo lunedí del mese dalle 10.30 alle 12.30 presso la Sede Nazionale. [info]

- Consulenza trattamento economico (buste paga)
Ogni primo giovedí del mese dalle 17.00 alle 19.00 presso la Sede Nazionale. [info]

Bacheca

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13.01.2014

Articolazione operativa ECM SIMET

Politica Qualità

 

Organigramma


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21.03.2013

Sentenza Tar Lazio in materia di contribuzione da ragione all'Onaosi

Presso il TAR Lazio pendeva, dall’inizio del 2011, un delicato contenzioso sulla materia della contribuzione, avviato da un contribuente della Fondazione e che investiva nuovamente le norme fondanti il sistema di finanziamento dell’Ente; Il ricorso, che attaccava in particolare il Regolamento per la riscossione dei contributi obbligatori e volontari approvato con Decreto Interministeriale del 31.7.2003 e le Deliberazioni con le quali l’Ente nel corso del 2007/2008 ha determinato la misura dei contributi da versare da parte dei sanitari iscritti, era inoltre accompagnato da una richiesta di sospensione di tali provvedimenti che rappresentava un’ulteriore minaccia per la gestione delle attività della Fondazione. E' notizia di oggi che il TAR Lazio  con la Sentenza n. 5675/2013, da ragione all'Onaosi respingendo tale tentativo e dichiarando l’estinzione del giudizio ai sensi del Decreto Balduzzi, compensando le spese. Una vittoria dell'Ente che chiude una difficile stagione di pesanti contrasti giudiziari e stabilisce in modo chiaro e definitivo il sistema di contribuzione e quindi sostegno finanziario della Fondazione.


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06.03.2013

SIMET firma la convenzione con Galeno

Nuovi servizi per gli iscritti

Il SIMET ha firmato una convenzione con Galeno, la Cassa pensata dai medici per i medici. Galeno è una alternativa originale e innovativa rispetto alle altre forme di assistenza sanitaria e di previdenza integrativa. E’ stata creata per tutelare i medici e le proprie famiglie dagli imprevisti che possono accadere in tutte le fasi della vita. Il medico che aderisce a Galeno non è solo un assicurato ma prima di tutto un Socio che prende attivamente parte alla vita associativa. Per ulteriori informazioni o per ricevere materiale informativo: Enzo Biscu (Referente Commerciale) Cellulare: 339 2915398 n. verde: 800 99 93 83 –f ax: 06/44 24 87 05 Mail: enzo.biscu@cassagaleno.com

Leggi il redazionale    Vai al sito Galeno



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11.02.2013

Contenimento delle spese per il personale Ssn, il documento interpretativo delle Regioni

In relazione alla circolare n° 16/2012 , la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato, nella seduta del 7 febbraio, il documento: "Interpretazione delle disposizioni del Decreto 31/5/10 n° 78 in materia di contenimento delle spese del personale delle amministrazioni pubbliche per i dipendenti delle Regioni e delle Province autonome e del Servizio Sanitario Nazionale" . Leggi documento


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31.01.2013

Legge di Stabilità: stralcio delle disposizioni relative a sanità e politiche sociali

La Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (Settore Salute e Politiche Sociali), ha elaborato lo lo stralcio delle disposizioni relative alla sanità e alle politiche sociali, contenute nella L. 24 dicembre 2012, n. 228 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013) e predisposto l’elenco dei provvedimenti da emanare in sede di conferenza stato regioni e conferenza unificata ai sensi della stessa legge 24 dicembre 2012, n. 228. PROVVEDIMENTI

 


03.12.2012

Ripristino TFS, chiarimenti INPS

DL 185/2012: cosa cambia

L'art. 12, comma 10, del D.L. n. 78/2010 -convertito in L. n. 122/2010- prescrive che il computo dei trattamenti di fine servizio per i lavoratori alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere dall'01.01.2011, avvenga secondo la disciplina di cui all'art. 2120 Cod. Civ., con l'applicazione di un'aliquota del 6,91% sull'intera retribuzione, e quindi una liquidazione di entità minore, ed, in maniera del tutto illegittima, aveva mantenuto la trattenuta a carico del dipendente del 2,50%, creando la disparità di trattamento con i dipendenti privati cassata dalla Corte Costituzionale. E' successivamente intervenuto il DL 185/2012 che ha abrogato la norma con effetto retroattivo dal 1 gennaio 2011. In pratica il D.L. dispone che: 1) E' ripristinato il TFS fin dal 01/01/2011. Quindi per i lavoratori già in servizio al 31/12/2000 tornano al regime di TFS. 2) La trattenuta del 2,5% rimane quindi in vigore, essendo collegata al regime del TFS). 3) Nulla è dovuto ai lavoratori nemmeno come arretrati delle trattenute effettuate, non essendo di fatto cambiato nulla. 4) Gli effetti di eventuali sentenze sono annullati d'ufficio, salvo sentenze già passate in giudicato, cioè definitive. I processi pendenti sono annullati. 5) I TFS già liquidati in base alla norma abolita sono ricalcolati d'ufficio: se il risultato è favorevole al lavoratore viene pagata l'integrazione, se invece è sfavorevole non si procede al recupero di quanto avuto in eccedenza. Nulla cambia nemmeno per i lavoratori assunti dal 01/01/2001, in quanto erano già soggetti al regime di TFR e per i quali la norma di riferimento è un'altra (e non è mai stata in discussione). Alla luce di quanto sopra, occorre attendere la conversione del DL 185 (è dubbia la possibilità di una retroattività di quasi due anni); se verrà convertito la trattenuta del 2,5% rimarrà e quindi non vi sarà alcuna restituzione. Il consiglio è quindi di aspettare che il DL 185 diventi o meno legge e dopo valutare le opportune iniziative, anche giudiziarie alla luce del testo approvato. Trattenuta del 5 e del 10% sui redditi superiori rispettivamente a 90.000 e 150.000 euro . Tale trattenuta rimane illegittima e bisogna presentare istanza di restituzione, come da modello alegato. Modulo rimborso

ISTRUZIONI PER AMMINISTRAZIONI EX GESTIONI INPDAP SU RIPRISTINO TFS POST DL 185/2012 E SENTENZA CONSULTA N.223/2012 Scarica circolare INPS


12.11.2012

Il Balduzzi in Gazzetta Ufficiale

Il decreto Balduzzi tra fiducia e scontento

Prima attuazione prevista il 30 novembre per l'intramoenia

Testo Balduzzi Gazzetta  [ Leggi ]


16.04.2012

Al via la raccolta di firme per la contribuzione volontaria ridotta

Parte oggi ad iniziativa di molti sindacati medici la raccolta firme delle firme dei medici del Servizio Sanitario Nazionale per la petizione per il ripristino immediato della contribuzione ridotta su base volontaria di circa il 50% dell'attuale quota A del Fondo di Previdenza Generale dell'Enpam.

La petizione, promossa dai sindacati medici AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI – FASSID (AIPAC-SNR-SIMET) – CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL MEDICI - SMI – CIPE – UGL MEDICI, alla quale si sono unite anche le sigle ANAAO Assomed  e CIMO-ASMD, è indirizzata ai Presidenti dell'Enpam e della FnomCeo e si svolgerà attraverso la raccolte delle firme dei medici negli ospedali e nei servizi territoriali.

Scarica il modulo per la raccolta firme

Leggi il comunicato stampa

Quotidiano Sanità

AdnKronos

SanitàNews

Visita il sito della Fondazione ONAOSI   Visita il sito di Medici Senza Frontiere
Notizie

21.07.2014

Le proteste servono.....

Riforma PA. Dietrofront delle Regioni sulla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro: "Escluso il personale Ssn" Il passo indietro, rispetto agli emendamenti presentati la scorsa settimana, è contenuto in un nuovo pacchetto di modifiche e articoli aggiuntivi. Oltre che ai magistrati e agli universitari, l'esclusione dalla misura viene allargata a tutto il personale Ssn. Chiesta inoltre la cancellazione del comma 2 dell'articolo 27 che apriva alla realizzazione di nuove strutture sanitarie. Leggi Quotidiano Sanità

 

15.07.2014

Fassid sugli emendamenti delle regioni a riforma PA: si apre un mercato a basso costo

Pubblichiamo le dichiarazioni di Mazzoni, coordinatore FASSID, sugli emendamenti presentati dalle regioni alla Riforma PA. Il testo è pubbllicato su Quotidiano Sanità.

Riforma PA. Fassid: "Con emendamenti Regioni, si aprono mercati a basso costo" "Il Servizio Sanitario Pubblico è definitivamente messo alla berlina e si apre la fase outlet della sanità", questo il commento del Coordinatore nazionale Mauro Mazzoni. La cosa ritenuta più grave da Fassid è a liberalizzazione delle strutture sanitarie. "Un provvedimento grazie al quale si potrà aprire una clinica come un alimentari". 15 LUG - Negativo il commento Fassid agli emendamenti presentati dalle Regioni al decreto legge sulla pubblica amministrazione.

“Non ci si può credere – ha affermato il Coordinatore Nazionale Mauro Mazzoni – il Servizio Sanitario Pubblico è definitivamente messo alla berlina e si apre la fase outlet della sanità. A parte la rottamazione dei saperi, che non tocca però gli universitari confermati nei loro soliti privilegi, la cosa più grave è la liberalizzazione delle strutture sanitarie. Un provvedimento grazie al quale si potrà aprire una clinica come un alimentari, fuori dalla programmazione regionale. Clinica nella quale confluirà personale sanitario cresciuto nel pubblico, e dal sistema pubblico disconosciuto". "Con trionfalismo ci si conferma che avremo le siringhe a costi standard, ma non ci sarà più un Servizio sanitario nazionale per acquistarle. Così come, a breve, con il progressivo impoverimento dei servizi, non ci saranno più analisi, rx, farmaci. Non ci saranno servizi psicologici alla persona, non ci sarà prevenzione - ha proseguito Mazzoni. Come abbiamo detto più volte della riforma PA: molto rumore per nulla. E un assordante silenzio invece sui rinnovi contrattuali e sulle aree specifiche per la ripresa della contrattazione, che le Regioni stesse avevano chiesto. Tra un emendamento e l’altro - ha concluso - il sistema sanitario pubblico annega e noi medici non possiamo più neanche tentare di rianimarlo”. Panorama Sanità

18.07.2014

Riforma Pa: annullate le trattative con l'ARAN

Effetto-riforma Pa: la dirigenza blocca i rapporti con l'Aran finchè non si chiariscono il ruolo unico per tutti e per il Ssn che tipo di rapporto di lavoro si sceglierà. E la prima a satare è la trattativa per la costituzione delle Rsu della dirigenza. Le confederazioni sindacali rappresentative delle Aree dirigenziali hanno partecipato ieri al secondo e – per il momento - ultimo incontro all'Aran per discutere su una bozza presentata dall'Agenzia sull'ipotesi di accordo e sul Regolamento elettorale relativi alla costituzione delle RSU della dirigenza. Leggi tutto su Il Sole 24 Ore Sanità

10.07.2014

La nostra protesta su il Sole 24 Ore Sanita'

Interindacale: rafforzare la prevenzione

La prevenzione non può essere la «cenerentola» del Patto della salute. A lanciare l'allarme è l'Intersindacale, che in una lettera rivolta al ministro della Salute e alle Regioni esprime la propria apprensione sugli articoli 16 e 18 del provvedimento chiedendo al ministro di espungerli per impegnarsi a una più adeguata e completa trattazione del vasto ambito della prevenzione. Leggi Il Sole

La protesta, intrapresa da Fassid, è stata ripresa da AdnKronos, Panorama Sanità, Il Nuovo medico D'Italia, DoctorNews.

10.07.2014

Su iniziativa Fassid intersindacale scrive a Ministro e Governatori

Patto della salute: cosi' sparisce la prevenzione

Mentre oggi probabilmente sarà siglato il testo definitivo del Patto della Salute  dalla Stato-Regioni, numerose sono le proteste di tutti i sindacati medici. Oggi per iniziativa della FASSID  l'Intersindacale ha scritto alla Ministra Lorenzin e a tutti i Governatori e Assessori alla Sanità per manifestare l'allarme per la scarna strutturazione dei Dipartimenti di prevenzione:  “Esprimiamo la nostra fortissima preoccupazione per le decisioni già assunte da alcune Regioni, e per analoghi orientamenti espressi da altre Regioni, che prevedono la disgregazione delle funzioni e dei compiti che la normativa nazionale assegna distintamente a ciascuno dei Servizi dei Dipartimenti di Prevenzione, il loro irrazionale e illecito accorpamento e la mortificazione della competenza professionale e dell’autonomia professionale di medici, veterinari e sanitari di sanità pubblica, contribuendo alla loro marginalizzazione e appiattimento”. Chiesto il ritiro degli art. 16/18 del Patto salute. lEGGI NOTA INTERSINDACALE.

Dichiarazione Mazzoni ad Agenparl

In anteprima da Quotidiano Sanità il testo del nuovo PATTO PER LA SALUTE e dei nuovi STANDARD OSPEDALIERI.

30.06.2014

Decreto legge n. 90 del 24 giugno 2014: le riflessioni del dottor Paolo Quarto

Pur tenendo conto che le abrogazioni contenute nel 1° comma dell’art.1 del decreto 90/2014, non riguardano direttamente i dirigenti medici, il blocco dei trattenimenti in servizio sembrerebbe di portata generale perché riferito a tutti i dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche individuate dall’ art 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n, 165. Nel testo del decreto non sono state previste eccezioni per i dirigenti medici, per i quali il trattenimento in servizio era però disciplinato da una norma diversa dall’art 16 del decreto legislativo 503/1992. Ricordo che in base a tale disposizione (art 15 nonies della legge di riforma del SSN come modificato dalla legge 183/2010), il trattenimento in servizio, per i medici e i veterinari, era previsto e disposto (senza possibilità di valutazioni discrezionali delle ASL), su istanza dell’interessato al compimento del 65° anno di età, fino al completamento dei 40 anni di servizio effettivo, ma non oltre il 70° anno di età. Rimane quindi il dubbio che il decreto abbia voluto eliminare soltanto i trattenimenti in servizio ex art. 16 del decreto legislativo. Ritengo che comunque abbia portata generale la disposizione contenuta nel comma 5, che richiama l’applicabilità dell’art 72 del decreto legge 112/2008, in base a cui le Amministrazioni Pubbliche possono risolvere, con un preavviso di 6 mesi, il rapporto di lavoro dei propri dipendenti al maturare dei requisiti di accesso al pensionamento Tali requisiti, nel 2014, secondo la riforma Fornero, per gli iscritti che li maturano dopo il 31 dicembre 2011, sono:

  • per gli uomini, l’età di 66 anni e 3 mesi oppure, a qualsiasi età, l’anzianità contributiva di 42 anni e 6 mesi;
  • per le donne, l’età di 66 anni e 3 mesi oppure, a qualsiasi età, l’anzianità contributiva di 41 anni e 6 mesi.

In base allo stesso art 72 del decreto legge 112, le Amministrazioni Pubbliche possono ovviamente risolvere, con un preavviso di 6 mesi, il rapporto di lavoro dei dipendenti compresi i dirigenti medici responsabili di struttura complessa) che, prima del 2012, avevano già completato 40 anni di anzianità contributiva I requisiti anagrafici e di anzianità contributiva prima riportati subiranno nel 2015 un adeguamento proporzionale all’incremento della speranza di vita residua registrata nel triennio precedente (qualche mese in più) Ricordo che quando fu emanato nel 2008 il decreto 112, si pose il problema della legittimità della norma perché discriminatoria rispetto a coloro che non avevano riscattato anni di laurea e di specializzazione. Tale problema si pone quindi nuovamente ora Faccio rilevare che l’ espressione “possono risolvere” contenuta nell’ art. 72, comma 11, implica discrezionalità nelle decisioni di collocamento a riposo. Sarà quindi necessario ed opportuno attendere le circolari ministeriali di illustrazione e di chiarimento delle norme.

 

03.07.2014

Siglato in regione Emilia-Romagna l'intesa sulle ricette elettroniche

La Regione sostiuisce i pc e fornisce personale per l'aggiornamento software

Antonio Brambilla Responsabile Servizio Assistenza Distrettuale, Medicina Generale, Pianificazione e Sviluppo dei Servizi Sanitariha siglato il 1° luglio l'intesa con le sigle sindacali per rendere operativa la dematerializzazione della ricetta. Leggi il verbale

 

30.06.2014

Una disamina puntuale della mobilita' obbligatoria prevista dalla riforma PA

Pubblichiamo uno stralcio dell'articolo di Quotidiano Sanità Decreto PA. Mobilità obbligatoria, i "nodi al pettine"-  "Una delle novità più importanti introdotte dal testo del decreto n 90 riguarda la mobilità obbligatoria dei dipendenti pubblici. Alla base di tale concetto, vi è una sorta di trasformazione di più amministrazioni in un’unica grande amministrazione, in modo da rendere il trasferimento obbligatorio del dipendente come un trasferimento interno allo stesso ufficio, attraverso una nuova formulazione del concetto di unità produttiva. Il decreto stabilisce, infatti, che “nell’ambito dei rapporti di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, le sedi delle stesse, collocate nel territorio dello stesso comune, costituiscono medesima unità produttiva ai sensi dell’articolo 2103 del codice civile, ovvero una sorta di unica articolazione dell’impresa dotata di autonomia e di tutti gli strumenti necessari per ottenere determinati risultati produttivi. Parimenti costituiscono medesima unità produttiva le sedi collocate a una distanza non superiore ai cinquanta chilometri dalla sede in cui il dipendente è adibito. I dipendenti possono prestare attività lavorativa nella stessa amministrazione o, previo accordo tra le amministrazioni interessate, in altra, nell’ambito dell’unita’produttiva come definita dal decreto”. Quindi, il trasferimento di un dipendente pubblico ad un’altra amministrazione posta anche a 50 km di distanza può avvenire mediante lo strumento della mobilità obbligatoria in attuazione di tale decreto. Ad esempio un dipendente di una Asl può essere trasferito in ufficio del comune distante al massimo 50 km dall’ufficio dove ha lavorato, previo accordo tra le amministrazioni. Con decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, previa intesa, ove necessario, in sede di Conferenza Unificata , possono essere fissati criteri per realizzare i processi di mobilità, anche con passaggi diretti di personale tra amministrazioni senza preventivo accordo, per garantire l’esercizio delle funzioni istituzionali da parte delle amministrazioni che presentino carenze di organico. Tutto il mondo sanitario, con particolare riguardo alle regioni in piano di rientro, è chiamato a gestire le situazioni di soprannumerarietà o di eccedenza di personale, in attuazione della spending review. Infatti, l’articolo 15, comma 13, lettera c), del d.l. 95/2012 ha previsto che le regioni adottino provvedimenti di riduzione dello standard dei posti letto ospedalieri accreditati ed effettivamente a carico del servizio sanitario regionale, adeguando coerentemente le dotazioni organiche dei presidi ospedalieri pubblici . La riduzione dei posti letto, che provocherà inevitabilmente una ridistribuzione di risorse umane, è a carico dei presidi ospedalieri pubblici per una quota non inferiore al 50 per cento del totale dei posti letto da ridurre.  [ Leggi ]

30.06.2014

Approvato il nuovo statuto ENPAM. Taglio ai costi

Enpam. Approvato il nuovo Statuto. Taglio ai costi e più potere ai contribuenti I componenti del Cda passano da 27 a un massimo di 17. Del Consiglio nazionale faranno parte, oltre che i presidenti degli Ordini provinciali, anche i rappresentanti eletti direttamente dai contribuenti. Abolito il Comitato esecutivo. Ridotti del 20% i compensi dei componenti degli organi collegiali. IL TESTO DEL NUOVO STATUTO.

27.06.2014

ACN: INTESA SINDACALE CHIEDE CHE SI RITORNI AL TAVOLO UNICO

Si è svolto il giorno Mercoledì, 25 Giugno 2014, presso la sede Sisac in Via Nazionale, 75 Roma l’incontro esplorativo tra la Delegazione trattante Sisac e Intesa Sindacale per confrontarsi su alcuni argomenti principali che diventeranno articoli fondamentali per il rinnovo dell’ACN della Medicina Generale. Per Intesa Sindacale hanno partecipato Biagio Papotto e Nicola Paoli per la Cisl medici, Nicola Preiti per la FP Cgil medici, Pasquale Ortasi per il Simet e Ildo Antonio Fania per il Sumai-Area di Medicina Generale. Dopo aver ribadito che iniziare una contrattazione ad “ iso risorse “è difficilmente percorribile si è entrato nel merito delle nostre proposte. Sul profilo giuridico del medico convenzionato con il SSN si è confermato da parte nostra che il MMG convenzionato è un libero professionista autonomo che opera collaborando in maniera continuativa e coordinata nell’interesse ed all’interno del SSN mentre per quanto riguarda il ruolo unico abbiamo asserito che la sua istituzione deve servire a portare ad una unica area contrattuale della MG con distinti profili istituzionali. Per noi, infatti, la C.A. non deve sparire come funzione ma integrarsi alle altre funzioni della Medicina Generale. Sulle forme organizzative della Medicina Generale (AFT,UCCP) la Sisac non ha ancora le idee chiare, mentre per noi l’AFT deve essere essenzialmente una aggregazione funzionale lasciando alle UCCP il compito di organizzare assistenza multiprofessionale. Infatti queste ultime dovranno essere considerati Presidi socio-sanitari, parte essenziale dei Distretti ed inseriti nei Piani socio-sanitari regionali. I fattori produttivi ( sedi, personale, strumentazione…) per l’attivazione delle UCCP dovranno essere economicamente a carico della parte pubblica in forma diretta o indiretta (rimborsando ai singoli medici le spese sostenute per procurarsi autonomamente i fattori di produzione). Si è proposto che il passaggio dalle attuali forme associative alle AFT e UCCP dovrà essere graduale senza la perdita delle eventuali indennità attualmente percepite dai singoli MMG. Il referente della AFT dovrà essere un MMG eletto dai componenti della stessa. Il coordinatore della UCCP dovrà essere un medico convenzionato operante all’interno della stessa ed eletto dai componenti della stessa: abbiamo espresso una seria perplessità ed una ferma contrarietà ad un eventuale Medico dipendente con funzione di coordinamento della UCCP. Sull’applicazione della D. Lgs 150/2009 (Riforma Brunetta) abbiamo ribadito che il nostro ACN vigente e gli accordi decentrati sono già in linea con i principi espressi dalla stessa. Per finire abbiamo sottolineato che i diritti sindacali sono essenziali per la tutela dei medici ed il riconoscimento per i MMG del diritto al rimborso per attività sindacale sarà riscritto in modo più chiaro all’intero dell’art.21 dell’ACN vigente anche alla luce delle ultime sentenze sulla materia in oggetto. Ci siamo lasciati chiedendo con forza e in maniera chiara che la contrattazione venga continuata attorno ad un tavolo unico, comune con le altre OO.SS. rappresentative della Medicina Generale.

27.06.2014

L'ASL DI BERGAMO DOPO 6 MESI FA "RETROMARCIA"

Soddisfazione del Sindacato Italiano Medici del Territorio. Graduatorie in linea con gli ACN

L'Asl di Bergamo nell'ottobre del 2013 ha pubblicato il bando annuale per la graduatoria da utilizzare per i contratti a tempo determinato nel Servizio di Continuità Assistenziale: nel bando, sorprendentemente, si privilegiavano i Medici che frequentavano il triennio del Diploma di Formazione Specifica in Medicina generale, in contrasto evidente con quanto già previsto negli anni precedenti e non rispettando normative di legge e l'ACN. Per tali ragioni i Medici del SIMET di Bergamo hanno presentato ricorso al TAR e Intesa Sindacale ha scritto alla Direzione Regionale Sanità segnalando anche le anomalie degli omologhi bandi delle Asl di Brescia e Varese. La settimana scorsa l'Asl, tenuto conto del contenzioso giudiziario in essere, è tornata sui suoi passi ed ha deliberato un nuovo avviso pubblico per i nuovi contratti a partire da settembre formulando i criteri per la graduatoria come da ACN. Meglio tardi che mai...anche se i sei mesi trascorsi sono stati tanti ed hanno provocato penalizzazioni economiche a non pochi...e anche questo si poteva evitare!

 

24.06.2014

Stamina: solidarieta' dell'Intersindacale ai medici di Brescia

STAMINA: A CIASCUNO IL SUO. SOLIDARIETA’ AI MEDICI DI BRESCIA 23 giugno 2014 La sentenza del Tribunale di Pesaro, che il 5 giugno ha disposto, per la prima volta, con uno spettacolare escamotage giuridico-amministrativo, la nomina di un “commissario ad acta” affinché presso gli Spedali Civili di Brescia fosse somministrato il trattamento “Stamina ad un bimbo affetto dal morbo di Krabbe”, produce sconcertanti commistioni di compiti “ausiliari” di Organismi amministrativi con ruoli sanitari, al fine di aggirare l’intervenuta indisponibilità dei medici dell’ospedale bresciano alla somministrazione di tale “protocollo terapeutico”. Leggi il comunicato intersindacale

23.06.2014

Coi privati si risparmia fino a 66 giorni

L'indagine Censis presentata al Welfare day

Con 70 euro si risparmiano fino a 66 giorni. Per una prima visita cardiologica in una struttura pubblica si pagano 40 euro di ticket e la lista d’attesa è di 51 giorni, nel privato con 107 euro si aspettano 7 giorni. Questo uno degli esempio portati dal Censis al IV Welfare Day promosso a Roma. Sono sempre di più gli italiani che pagano di tasca propria i servizi sanitari che il pubblico non garantisce più o che garantisce con tempi biblici. La spesa sanitaria privata degli italiani è così arrivata a quota 26,9 miliardi di euro nel 2013 ed è aumentata del 3%, in termini reali, rispetto al 2007. Nello stesso arco di tempo la spesa sanitaria pubblica è rimasta quasi ferma (+0,6%).  Ormai il 41,3% dei cittadini paga di tasca propria per intero le visite specialistiche. Cresce anche la spesa per i ticket, sfiorando i 3 miliardi di euro nel 2013: +10% in termini reali nel periodo 2011-2013. Laddove la sanità peggiora di più, è più forte il rigetto dei cittadini per la soluzione regionalista. Nelle regioni con Piano di rientro è solo il 38,9% dei cittadini ad avere un giudizio positivo sul ruolo istituzionale e amministrativo delle Regioni, mentre nelle altre è il 50,3%. Nella visione dei cittadini esiste un nesso diretto tra la ristrutturazione della sanità imposta dai vincoli economici e l’abbattimento della qualità dei servizi. È anche per questo che la "Schengen della sanità" potrebbe attirare sempre di più: sono complessivamente 1,2 milioni gli italiani che si sono curati all’estero per un grave problema di salute.

 

21.06.2014

Appropriatezza delle prestazioni sanitarie nei LEA: ECM Simet a Cosenza

Si è tenuto venerdì 20 giugno, presso l'Associazione Industriali di Cosenza, un partecipato ECM SIMET "APPROPRIATEZZA PRESTAZIONI SANITARIE NEI LEA. SISTEMI DI VALUTAZIONE, VERIFICA E MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA ED EFFICACIA".  Dopo l' introduzione del Dott. Antonio Scalzo,  l' ampia disanima del quadro politico e sindacale tenuta dal Segretario Mazzoni, l'interessante speach  "LEA E LEO: NON è UNA STORIA D’AMORE" e un focus sulla Sanità Regionale. 5 ore di formazione reale e partecipata per 30 medici Simet/Fassid, che hanno garantito successo all'evento e che hanno confermato come positivo l'impegno SIMET in formazione continua.