Primo Piano
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11.05.2015

SAVE THE DATE! DAL 24 AL 27 SETTEMBRE MILANO MARITTIMA

XXV CONGRESSO SIMET - FASSID AREA SIMET

Si terrà dal 24 al 27 settembre prossimo a Milano Marittima il XXV Congresso della nostra organizzazione presso il Palace Hotel (http://www.selecthotels.it/it-IT/palace-hotel ). A breve il programma definitivo, che prevede anche un interessante appuntamento ECM.

Scheda Iscrizione          Programma di massima

In Rilievo
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01.01.2015

Agenda Sindacale Segretario

 
Aprile 2015
  • 9 aprile Omceo ore 15,30
  • 11/12 aprile ECM Simet Abruzzo e Assemblea Regionale Simet - Casalbordino
  • 14 aprile ore 11 Direttivo FASSID
  • 15 aprile ore 9 Onaosi Perugia
  • 18 aprile ore 10 Consiglio nazionale Simet Roma
  • 21 aprile ore 15,30 Segreteria CODIRP Roma
  •  25 aprile ore 9 Onaosi Perugia
Marzo 2015
  • 3 marzo ore 16,00 - Segreteria Confederale CODIRP
  • 5 marzo ore 10,00 - Segreteria FASSID
  • 10 marzo ore 15,00 - Segreteria FASSID
  • 11 marzo ore 17,30 - Incontro con Ministro Lorenzin
  • 11/12 marzo giornata - Onaosi Perugia
  • 14 marzo - ECM SIMET Matera
  • 17 marzo ore 16,00 - Segreteria Confederale CODIRP
  • 21 marzo - Onaosi Perugia

 

Consulenze

- Trattamento previdenziale (pensioni, TFR)
Ogni primo e terzo lunedí del mese dalle 10.30 alle 12.30 presso la Sede Nazionale. [info]

- Consulenza trattamento economico (buste paga)
Ogni primo giovedí del mese dalle 17.00 alle 19.00 presso la Sede Nazionale. [info]

Bacheca

30.12.2014

le legge di stabilita' in Gazzetta Ufficiale

Legge di Stabilità 2015



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13.01.2014

Articolazione operativa ECM SIMET

Politica Qualità

 

Organigramma


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06.03.2013

SIMET firma la convenzione con Galeno

Nuovi servizi per gli iscritti

Il SIMET ha firmato una convenzione con Galeno, la Cassa pensata dai medici per i medici. Galeno è una alternativa originale e innovativa rispetto alle altre forme di assistenza sanitaria e di previdenza integrativa. E’ stata creata per tutelare i medici e le proprie famiglie dagli imprevisti che possono accadere in tutte le fasi della vita. Il medico che aderisce a Galeno non è solo un assicurato ma prima di tutto un Socio che prende attivamente parte alla vita associativa. Per ulteriori informazioni o per ricevere materiale informativo: Enzo Biscu (Referente Commerciale) Cellulare: 339 2915398 n. verde: 800 99 93 83 –f ax: 06/44 24 87 05 Mail: enzo.biscu@cassagaleno.com

Leggi il redazionale    Vai al sito Galeno

Visita il sito della Fondazione ONAOSI   Visita il sito di Medici Senza Frontiere
Notizie

18.05.2015

Il resoconto della conferenza stampa intersindacale anti sciopero

E ALLA FINE NON SCIOPERARONO.......

Da Quotidiano Sanità - Medicina generale: “No a proteste corporative e ‘bugiarde’. Sì a road map iniziative per cambiare legge Balduzzi” 18 MAG - Si è tenuta oggi la conferenza stampa dell'Intersindacale (FP CGIL Medici, CISL Medici, FESPA, S.I.me.T, SMI, SNAMI, UIL FPL) della medicina convenzionata per esporre le ragioni del no allo sciopero di domani, 19 maggio, indetto da Fimmg e Fimp, e per presentare le proposte “per un vero rilancio delle cure primarie e dei servizi sanitari sul territorio per i cittadini”. Nel corso dell’incontro con i giornalisti si è anche affrontata la notizia relativa alla convocazione odierna della presidenza del consiglio dei sindacati promotori della protesta. Per i sindacati “l’incontro di oggi tra i sindacati promotori dello sciopero e i rappresentanti del Governo metterà in evidenza l’inconsistenza della ragioni dello sciopero e l’assenza di una reale controparte contro la quale indirizzare la protesta (sarebbe grottesco pensare di prendersela con la Sisac, che è un ente puramente tecnico e, in quanto tale, senza alcuna responsabilità) nonché la fumosità della piattaforma rivendicativa. Ma non solo: dimostrerà ai medici che tutte le vicende di questi giorni sono un bluff o, peggio, un’arma di distrazione di massa dai veri problemi del settore e della categoria”. L’Intersindacale ha confermato l’avvio di una campagna di sensibilizzazione sui social oggi e domani contro uno sciopero che definiscono “bugiardo e che appare ai cittadini come corporativo, ma anche per rilanciare una forte iniziativa per chiedere risorse adeguate per il Ssn e le cure primarie e la modifica della Legge Balduzzi”. In questo senso i sindacati hanno anche annunciato una serie di iniziative di protesta per i prossimi mesi: Iniziative di informazione in tutti gli studi e nelle piazze per informare i cittadini sul continuo impoverimento della sanità pubblica e, in particolare, del territorio; Mobilitazione su social; Gazebo davanti alla Camera dei Deputati e manifestazione a Roma contro la Legge Balduzzi e contro i tagli ulteriori al Ssn di 2 miliardi di euro che le Regioni scaricano sui medici, sui servizi e sui cittadini. “È uno sciopero bugiardo – ha affermato il segretario dello Smi, Pina Onotri -. Non c’è scritto da nessuna parte che si cancella la libertà di scelta del medico e la capillarità degli studi dei medici di famiglia. Il vero problema è la legge Balduzzi che va cambiata e noi possiamo aderire ad una protesta di chi invece vuole andare avanti con il rinnovo di una convenzione e chiudere un accordo ad isorisorse, anzi ad iporisorse perché vengono tolte ai medici e soprattutto perché dal 2009 ad oggi con i contratti bloccati le nostre spese sono aumentarte. Ma il punto non è solo la convenzione noi vogliamo mettere al centro della protesta il fatto che si continua a tagliare sulla sanità e i 2,6 mld di tagli metteranno in ginocchio il comparto e il sistema pubblico che noi difendiamo. E per questo abbiamo deciso di dare il via ad una serie di proteste e manifestazioni”. “Noi vogliamo discutere della riorganizzazione delle cure territoriali – ha detto Nicola Preiti responsabile medicina generale della Fp Cgil Medici – ma prima occorre cambiare la Legge Balduzzi che ha effetti deleteri e che la Fimmg ha invece sostenuto”. “Pensare che il 40% dei medici non scioperi per far dispetto al sindacato maggioritario fa parte di quel delirio di onnipotenza che affligge negli ultimi tempi i suoi vertici – ha affermato Mauro Mazzoni, Segretario Nazionale SIMET - . Gli scambi di offese non fanno che danneggiare l’immagine delle organizzazioni sindacali, purtroppo spesso ultimamente distanti dall’esercizio di tutela”. “Il Simet – ha specificato Mazzoni - , da sempre, sta con i suoi iscritti e non con le Regioni. Ebbi modo in tempi non sospetti di protestare e di definire il decreto Balduzzi “Un pasticciaccio brutto" di dubbia legittimità, inadeguato alla gravità della situazione del Ssn e con innovazioni pericolosissime. Di fatto oggi la legge dimostra tutti i suoi limiti. Domani non scioperiamo perché i cittadini non capirebbero e perché non serve. Piuttosto puntiamo al fatto che il medico di medicina generale può dare un contributo maggiore e migliore se avrà un ruolo di “gestore” e non di “gestito”, se potrà contare sul pieno riconoscimento e sulla valorizzazione della propria capacità di associarsi con i colleghi per raggiungere, con economie di scala e gestione diretta dei fattori di produzione, livelli di economicità e flessibilità che le Asl non sono in grado di raggiungere”. “Noi siamo da sempre contrari alle Legge Balduzzi che è una porcata – ha dichiarato il vicepresidente dello Snami, Francesco D’Accardi - . In questo periodo abbiamo sempre rivendicato come quella legge vada gettata via e la Politica deve fare qualcosa e dire chiaramente cosa ha in mente per la sanità italiana. Se vuole una sanità privata e dominata dalle assicurazioni noi siamo disponibili”.

 

15.05.2015

Lunedi' 18 alle 14 Conferenza stampa intersindacale

NO A UNO SCIOPERO CORPORATIVO E AUTOREFERENZIALE

comunicato congiunto

SANITA’. IL 40% DEI SINDACATI MEDICI CONVENZIONATI DICE NO A UNO SCIOPERO CORPORATIVO E AUTOREFERENZIALE CHE DANNEGGIA CITTADINI E MEDICI LA MAGGIORANZA DEI MEDICI E DEI PEDIATRI NON CAPISCE PERCHÉ E CONTRO CHI DOVREBBE SCIOPERARE

IL 19 MAGGIO LUNEDÌ 18 MAGGIO ALLA 14 A ROMA CONFERENZA STAMPA DELL'INTERSINDACALE

Il prossimo 18 maggio a Roma alle 14, in via Livorno 36 (piazza Bologna, presso la sede dello Smi) l'Intersindacale dei sindacati medici convenzionati organizza una conferenza stampa per esporre le ragioni del no allo sciopero del 19 maggio, indetto da Fimmg e Fimp, ma anche per avanzare proposte di riorganizzazione delle cure primarie e del territorio. Per l'Intersindacale la decisione di proclamare lo sciopero prima di avviare un percorso condiviso di informazione e di mobilitazione ha, di fatto, isolato i medici convenzionati e relegato la protesta in un ruolo marginale rispetto ai gravissimi problemi della sanità e all'agenda politica del Paese. La giornata di astensione è stata accolta tanto dai medici, quanto dai cittadini con scetticismo e preoccupazione. È evidente che appaiono fumose e contraddittorie le ragioni dello sciopero, gli obiettivi e la controparte. La maggioranza della categoria non condivide questa scelta e non aderirà alla protesta Uno sciopero che mistifica i problemi della categoria aiuta la controparte pubblica, e da un'arma in più a Governo e Regioni nelle trattative. Per i cittadini, i nostri pazienti, sembra chiaramente una protesta corporativa e autoreferenziale di chi cerca solo privilegi per pochi. Di tutto ciò e delle proposte per definire in modo unitario un percorso di iniziative per il rilancio della categoria e per una vera riforma della sanità, si discuterà nella conferenza stampa di lunedì 18 maggio. CISL MEDICI CGIL FP MEDICI FESPA INTESA SINDACALE SIMeT SMI SNAMI UIL FPL

 

13.05.2015

ENPAM: I SINDACATI SCRIVONO A CHERSEVANI

No al nuovo regolamento elettorale: un "porcellum in camice bianco"

Sintesi del comunicato congiunto

Cgil Medici-Fp, Cisl Medici, Fespa, Simet, Simpef, Smi, Snami e Uil Fpl hanno inviato una lettera al presidente della Fnomceo, contestando il nuovo regolamento di indizione delle elezioni per il rinnovo di Consulte e Assemblea Nazionale dell'Ente previdenziale. “Liste bloccate e maggioritario spinto eliminazione delle minoranze, una tutela di facciata della differenza di genere”. LA LETTERA Nella missiva i sindacati denunciano “il nuovo regolamento per le elezioni Enpam”, e lo definiscono come un “’porcellum’ in camice bianco”. “Liste bloccate e maggioritario spinto - spiegano - eliminazione delle minoranze, una tutela di facciata della differenza di genere. Un voto in più, e chi vince per il rotto della cuffia si prende tutto”. Ma ad essere contestata è pure la tempistica: “Il prossimo 7 giugno - scrivono - un tempo estremamente ridotto per poter fare le liste e per fare una campagna di sensibilizzazione adeguata. Il regolamento, infatti, prevede al punto 16 che l'avviso delle elezioni vanga dato con 45 giorni di anticipo, poi, però, al capo VI con una norma transitoria si aggiunge che i termini possono essere ridotti sino alla metà da una speciale Commissione, a sua volta prevista al punto 12”. Nel mirino è quello che viene definito “un meccanismo ad usum delphini, che consente di stravolgere il regolamento come meglio si crede”. E non mancano gli esempi, grazie alla previsione di norme transitorie che permettono, grazie a una Commissione speciale, anche “la riduzione delle firme di presentazione fino alla metà”, ma anche che, nonostante le liste con le firme debbano essere depositate almeno trenta giorni prima delle elezioni (cfr. punto 18), in sede di prima applicazione si consente “che tali termini possono essere ridotti, anche in questo caso, sino alla metà”. “Eppure - sottolineano nella lettera - parliamo della elezione degli organismi di controllo della previdenza e assistenza dei medici italiani, un ente più volte nel mirino dell'opinione pubblica e anche di alcune inchieste giudiziarie nel passato, che meriterebbe maggiore considerazione delle regole e completa trasparenza”. “Crediamo -ribadiscono - che questo non sia un buon modo di rilanciare la professione e di costruire percorsi unitari di governo della categoria. Si prosegue con una logica plebiscitaria, soprattutto in un ente previdenziale che dovrebbe puntare sulla compartecipazione, all'inclusione di tutti i soggetti che hanno a cuore le sorti della nostra professione”. “Gentile presidente - concludono - non possiamo, quindi che rivolgerci a lei, massima istituzione della categoria, per segnalare questa pericolosa e grave anomalia e per chiedere un suo intervento e della rappresentanza ordinistica affinché si apra un confronto con i dirigenti dell'Enpam e si pongano i giusti rimedi al regolamento elettorale. Le elezioni devono essere una festa della democrazia e della libera scelta, non una mortificazione dei principi liberali e democratici”.

 

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11.05.2015

Comunicazioni Segretario Mazzoni sullo sciopero

Cari colleghi, come da mia precedente comunicazione del 30 aprile scorso ricordo la decisione del nostro sindacato di non aderire allo sciopero del 19 maggio promosso dalla FINMG. A tal fine ricordo il comma 6 dell’art.31 dell’ACN che recita: ART. 31 – ESERCIZIO DEL DIRITTO DI SCIOPERO. PRESTAZIONI INDISPENSABILI E LORO MODALITÀ DI EROGAZIONE. omissis 6. Il medico convenzionato è tenuto a comunicare per iscritto alla Azienda la propria non adesione all'agitazione entro le 24 ore precedenti nel rispetto delle modalità concordate a livello regionale. 7. L’adesione all’agitazione sindacale comporta la trattenuta del compenso relativo all’intero periodo di astensione dall’attività convenzionale. Sono fatte salve modalità diverse concordate a livello regionale, al fine di garantire ai cittadini i servizi essenziali e le prestazioni urgenti. Omissis 16. La comunicazione di cui al comma 6 non è dovuta, da parte dei medici iscritti a Sindacati firmatari del presente Accordo: Omissis b) nel caso in cui il Sindacato di appartenenza abbia comunicato all’Azienda la sospensione o la revoca dello sciopero o la non adesione della sua organizzazione a manifestazioni indette da altri sindacati. 17. La dovuta e mancata comunicazione di non adesione alla agitazione sindacale comporta la trattenuta del compenso relativo all’intero periodo di astensione dall’attività convenzionale o, se del caso, dal suo inizio e fino al giorno, compreso, della eventuale comunicazione di non adesione alla agitazione sindacale stessa. Chiedo quindi a tutti i responsabili della nostra organizzazione di procedere alle comunicazioni di non adesione allo sciopero.

 

08.05.2015

ACN: RIVEDIAMO LA BALDUZZI

Incontro intersindacale fronte antisciopero

Ieri si è tenuto un incontro intersindacale propedeutico all'incontro in SISAC. è stato stilato un documento congiunto che alleghiamo.DOCUMENTO INTERSINDACALE A DIFESA SSN. di seguito la sintesi del documento fatta da Quotidiano Sanità - Sciopero medici. I sindacati che dicono “no” si compattano: “Rivedere la Legge Balduzzi” Cisl Medici, Cgil Fp Medici, Intesa sindacale, Simet, Smi, Snami, Sumai Medicina Generale, Uil Fpl si sono riuniti oggi e hanno annunciato che ritengono “inopportuno” lo sciopero della Fimmg e che “metteranno in atto tutti i mezzi per informare e sensibilizzare i cittadini e la politica per rivedere la legge Balduzzi, nell’ottica di garantire investimenti ‘reali’ sul territorio, riconoscendo la professionalità di tutti i medici” 07 MAG - Incontro oggi a Roma tra tutte le componenti sindacali minoritarie della medicina generale che bocciano lo sciopero proclamato da Fimmg e chiedono a gran voce la revisione della Legge Balduzzi e investimenti. Cisl Medici, Cgil Fp Medici, Intesa sindacale, Simet, Smi, Snami, Sumai Medicina Generale, Uil Fpl in una nota “ritengono quantomeno inopportuno uno sciopero che ha lo scopo vano di accelerare l’applicazione della legge 189/12, che a quasi 3 anni dalla pubblicazione ha dimostrato tutti i suoi limiti e velleità”. “Non possiamo accettare – prosegue il comunicato - un accordo, non solo in perdita economica per la Medicina Generale, ma che sancirebbe la fine della Medicina Generale intesa come rapporto di fiducia fra il cittadino e il suo medico di famiglia, a favore di un rapporto cittadino - struttura, e con impropri condizionamenti dell'autonomia professionale”. I Sindacati annunciano infine “che metteranno in atto tutti i mezzi per informare e sensibilizzare i cittadini e la politica per rivedere la legge Balduzzi, nell’ottica di garantire investimenti ‘reali’ sul territorio, riconoscendo la professionalità di tutti i medici, ed assicurare un SSN che garantisca una ‘vera omogeneità’ su tutto il territorio nazionale, a tutela dei cittadini, a difesa di un SSN pubblico, equo, accessibile ed universale”.

 

06.05.2015

Mazzoni: Scioperare ora non serve, i buoi dalla stalla sono gia' scappati

La risposta del Segretario Nazionale a Milillo

Da Quotidiano Sanità - 06 MAG - “Stupisce l’atteggiamento irato del collega – afferma il Segretario Nazionale dei Medici del Territorio Mauro Mazzoni, commentando le ultime esternazioni di casa FIMMG - L’unità sindacale presupporrebbe pari dignità a tutte le sigle. Se possiamo trovare offensiva la definizione di microaggregazioni mediche rivolta ai sindacati che rappresentano comunque buona parte dei medici, troviamo ancora più spiacevole e fuorviante che il nostro astenerci dallo sciopero venga letto come una forma di lotta intestina dei soliti noti che straparlano, per usare le parole del Segretario Milillo, secondo il quale “Chi non aderisce al “Maggio della Fimmg” …….sta con le regioni” o, ancora chi non si adegua alle sue argomentazioni  “ fa la fatica di arrampicarsi sugli specchi per giustificare la propria inerzia”. Il problema vero è che senza investimenti e senza idee le riforme non si fanno e che accettare una trattativa a isorisorse comporta certamente penalizzazioni per medici e cittadini. Lo sappiamo e lo abbiamo detto più volte, senza urlare. Scioperare ora non serve, i buoi dalla stalla sono già scappati.”.

 

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04.05.2015

Sblocco contratti vicino secondo Madia

Accelerare le riforme dello Stato anche per valorizzare i dipendenti pubblici e - in concreto - avvicinare il ritorno ad una normale stagione di rinnovi contrattuali dopo cinque anni di blocco. È il patto proposto da Marianna Madia, nel giorno dell’approvazione in Senato della legge delega di riforma della Pubblica amministrazione. Una legge che per il ministro, dal punto di vista dei cittadini, rappresenta soprattutto un’occasione di «democrazia».Leggi l'intervista sul Messaggero

04.05.2015

Sblocco trattamento accessorio e progressioni orizzontali per dipendenti SSN

E' quanto previsto dalle Linee guida per l’applicazione degli effetti della legge di stabilità 2015 approvate dalle Regioni. Ripristinati i fondi contrattuali al 31 dicembre 2014, e, dal 2015, anche anche gli incrementi dei fondi del personale del comparto e della dirigenza con le risorse che derivano dalla retribuzione individuale di anzianità. LE LINEE GUIDA 29 APR - Le Regioni hanno approvato le loro “Linee guida per l’applicazione degli effetti della Legge di stabilità 2015 in materia di trattamento economico dei dipendenti del sistema Regioni – Servizio Sanitario Nazionale”, che svincolano per il comparto e la dirigenza alcune materie economiche bloccate da precedenti leggi (122/2010 e 147/2013, Dpr 122/2013). In particolare, vengono ripristinate per la Dirigenza medica, veterinaria e del ruolo sanitario, tutte le possibilità di progressione dell’indennità di esclusività contrattualmente previste, nonché le forme di equiparazione al raggiungimento dei 5 anni di attività per gli appartenenti alle 2 Aree della Dirigenza. Non essendo stato poi riproposto per il 2015 il limite alla determinazione delle risorse destinate alle contrattazioni integrative stabilito dalla legge 122/2010, vengono conseguentemente ripristinate, per il comparto e per la dirigenza, le consistenze dei fondi contrattuali al 31 dicembre 2014. Proprio in virtù di questa disposizione, sempre al 31 dicembre 2014 si ha il consolidamento storico dei fondi contrattuali, al netto delle somme che non hanno carattere di stabilità e ricorrenza. Non risultano invece possibili eventuali alimentazioni dei fondi contrattuali con risorse dai bilanci aziendali, almeno per quanto riguarda eventi accaduti fino alla vigenza della legge 122/2010. Inoltre dal 2015, e solo per quest'anno e non per il pregresso, vengono ripristinati anche gli incrementi dei fondi del personale del comparto e della dirigenza con le risorse che derivano dalla retribuzione individuale di anzianità e, quindi, il fondo aumenterà a partire dal 2016. Infine, viene ripristinata, per il personale del comparto, la possibilità di realizzare, ai fini giuridici ed economici, i passaggi di fascia/progressioni orizzontali all’interno delle categorie contrattuali. Il Testo

 

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30.04.2015

Perche' non scioperiamo

Comunicato 30/04/15 - Il Sindacato Medici del Territorio, S.I.Me.T., comunica la propria decisione di non aderire allo sciopero indetto per la giornata del 19 maggio 2015. La nostra Organizzazione Sindacale non è disponibile a una propagandistica presa in giro dei cittadini e dei medici. E’ fuor di dubbio che la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale mostri diverse criticità, alla risoluzione delle quali siamo disposti a dare il nostro contributo, perché da sempre sosteniamo una sanità pubblica e universalistica. Ma è nostra intenzione non vendere fumo, non coltivare interessi di parte o personali, essere incisivi e pratici. La rete ospedaliera odierna va riorganizzata per qualificarla e renderla economicamente meno onerosa. Gli sprechi, la corruzione e le inefficienze vanno combattuti. I Livelli Essenziali di Assistenza vanno mantenuti e, se possibile, implementati. La sfida rappresentata dalla cronicità e dalla non autosufficienza di un numero sempre maggiore di cittadini deve essere colta e affrontata. A tutto questo occorre dare risposte efficienti ed efficaci. Anche e soprattutto da parte di chi da sempre presidia con diligenza e sacrificio il territorio: il medico di medicina generale. Ma non a costo zero! Un nuovo Accordo Collettivo Nazionale deve sostenere la capacità organizzativa e operativa dei medici con risorse che possono essere reperite, senza oneri aggiuntivi per lo Stato, all’interno del Fondo Sanitario Nazionale, razionalizzando e riducendo voci di spesa che non riguardino le prestazioni ai cittadini (riorganizzazione ospedaliera e amministrativa, beni e servizi). Si rende indispensabile promuovere l’assistenza domiciliare, l’assistenza residenziale territoriale e l’interazione territorio-ospedale, fornendo i necessari supporti organizzativi, strutturali, strumentali, economici e professionali. Il MMG può dare un contributo maggiore e migliore se avrà un ruolo di “gestore” e non di “gestito”, se potrà contare sul pieno riconoscimento e sulla valorizzazione della propria capacità di associarsi con i colleghi per raggiungere, con economie di scala e gestione diretta dei fattori di produzione, livelli di economicità e flessibilità che le Asl non sono in grado di raggiungere. E’ indispensabile la costruzione di un sistema ICT (Information & Communication Technology) che, nei limiti consentiti dalla normativa sulla tutela della privacy, renda possibile a ciascun attore del SSN di apportare il proprio contributo al miglioramento comunicazionale, terapeutico, assistenziale, e a ogni cittadino di essere informato, quindi fruitore e controllore partecipe del sistema. Sono necessari strumenti informatici e linee estremamente performanti, che rendano lo strumento una ausilio per il medico e non un ulteriore aggravio di lavoro e spreco del proprio tempo e di quello degli assistiti. Il territorio ha necessità di strutture intermedie (Ospedali di Comunità, strutture poliambulatoriali, centri semiresidenziali) gestite dai MMG in collaborazione con specialisti ambulatoriali, infermieri e altri operatori socio-sanitari. Tutto questo ha un costo, che non può essere sostenuto solo dai MMG. Il Simet è pronto ad aiutare i medici del territorio, a sostenere il loro sforzo, a dispetto di una classe politica che pare non essere all’altezza della situazione, di un burocrazia ingessata in vecchie e insostenibili logiche, di troppi che vanno verso il futuro guardando al passato o che dicono di voler avanzare, ma restano avvolti dalle nebbie delle incertezze e delle indecisioni o vengono attratti come falene dalla luce dell’interesse dei pochi a discapito dei molti. Diciamo sì a trattative serie, corredate da una dotazione finanziaria congrua. Diciamo no a scioperi di propaganda. Il Segretario Nazionale Dott. Mauro Mazzoni

 Leggi Quotidiano Sanità

27.04.2015

In Gazzetta il decreto per la stabilizzazione precari

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale  il DPCM che permette la stabilizzazione di lavoratori precari del Servizio Sanitario Nazionale. “Con il provvedimento, fortemente voluto dal Ministro Lorenzin - si legge in una nota del ministero - si apre una nuova fase per infermieri, medici e altro personale con contratto di lavoro a tempo determinato che da anni garantisce la continuità nella erogazione delle prestazioni di cura e assistenza sanitaria dei cittadini”. “Spetterà ora alle singole aziende sanitarie – scrive ancora il ministero - avviare i concorsi riservati".  Il decreto disciplina le procedure concorsuali riservate per l'assunzione presso gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, e prevede specifiche disposizioni per il personale dedicato alla ricerca. Le procedure concorsuali sono riservate al personale del comparto sanità e a quello appartenente all'area della dirigenza medica e del ruolo sanitario. Gli Enti, entro il 31 dicembre 2018, possono bandire procedure concorsuali, per titoli ed esami, per assunzioni a tempo indeterminato del personale. I concorsi sono riservati al personale in possesso dei requisiti di cui all'art. 1, commi 519 e 558, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e all'art. 3, comma 90, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nonché al personale che alla data del 30 ottobre 2013 abbia maturato negli ultimi cinque anni, almeno tre anni di servizio, anche non continuativo, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, anche presso enti del medesimo ambito regionale diversi da quello che indice la procedura. Limiti per l'attuazione delle procedure concorsuali Le procedure concorsuali sono avviate, fermi restando gli obiettivi di contenimento della spesa complessiva di personale previsti dalla legislazione vigente, a valere sulle risorse finanziarie assunzionali relative agli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, anche complessivamente considerate, nel rispetto della programmazione del fabbisogno, nonché, a garanzia dell'adeguato accesso dall'esterno, nel limite massimo complessivo del 50 per cento, in alternativa a quelle di cui all'art. 35, comma 3-bis , del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 o in maniera complementare purché nel limite della predetta percentuale. L'avvio delle predette procedure tiene altresì conto di quanto previsto in materia di blocco automatico del turn over, nonché, per le regioni soggette ai piani di rientro, dei differenti regimi e vincoli assunzionali previsti dai piani medesimi. Per le Regioni soggette a piano di rientro dal deficit sanitario resta fermo quanto previsto dall'art. 4-bis del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158 convertito con modificazioni dalla legge 8 novembre 2012, n. 189. Le graduatorie definite in esito alle medesime procedure sono utilizzabili, in ambito regionale, per assunzioni nel quadriennio 2015-2018 a valere sulle predette risorse. Proroga dei contratti a tempo determinato In relazione al proprio effettivo fabbisogno, alle risorse finanziarie disponibili e ai posti in dotazione organica vacanti indicati nella programmazione triennale, gli Enti possono prorogare i contratti di lavoro a tempo determinato del personale interessato ai nuovi bandi concorsuali previsti dal decreto, sino all'espletamento delle procedure concorsuali e comunque non oltre il 31 dicembre 2018.

Personale dedicato alla ricerca e personale medico in servizio presso i servizi di emergenza e urgenza delle Aziende sanitarie. Alle procedure concorsuali riservate disciplinate dal decreto è ammesso a partecipare il personale dedicato alla ricerca in sanità, in possesso dei requisiti previsti dall'ordinamento vigente, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato. Costituisce titolo di accesso ai concorsi anche la laurea specialistica o magistrale in biotecnologie mediche, farmaceutiche e veterinarie e in biotecnologie industriali- Per le medesime finalità costituisce titolo alternativo al diploma di specializzazione il dottorato di ricerca. Anche i questo caso i contratti a tempo indeterminato dedicati alla ricerca nel SSN, che hanno maturato almeno tre anni di servizio, sono prorogati fino al completamento delle medesime procedure concorsuali e comunque non oltre il 31 dicembre 2018. Il personale medico con almeno cinque anni di prestazione continuativa antecedenti alla scadenza del bando, fatti salvi i periodi di interruzione previsti dal decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, presso i servizi di emergenza e urgenza degli Enti, è ammesso a partecipare ai concorsi di cui al presente decreto, ancorché non in possesso del diploma di specializzazione in medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza.

 

23.04.2015

Incontro SISAC: nulla di nuovo sotto il sole

Nulla di nuovo nell'incontro preliminare sull'aggiornamento dell'atto di indirizzo deliberato dal Comitato di Settore in data 8 aprile 2014. Come previsto l'incontro di oggi tra i sindacati della Medicina generale e la SISAC si è presentato per quello che sapevamo. nessuna novità negli atteggiamenti, il testo concretamente rimasto come quello precedente, anzi se possibile peggiorato, nonostante l'accordo "politico" siglato. Brutto, vecchio. Impossibile da accettare. 

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