Primo Piano
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20.03.2014

Save the date: dal 25 al 28 settembre a Cesenatico il XXIV Congresso SIMET

Si terrà sulla riviera Romagnola dal 25 al 28 settembre prossimi il Congresso Nazionale SIMET. La sede è il Grand Hotel da Vinci a Cesenatico

In Rilievo

08.07.2013

Firma e fai firmare l'appello al Governo

CONTRATTO SUBITO!

 

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Consulenze

- Trattamento previdenziale (pensioni, TFR)
Ogni primo e terzo lunedí del mese dalle 10.30 alle 12.30 presso la Sede Nazionale. [info]

- Consulenza trattamento economico (buste paga)
Ogni primo giovedí del mese dalle 17.00 alle 19.00 presso la Sede Nazionale. [info]

Bacheca
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22.03.2013

Articolazione operativa ECM SIMET

Politica Qualità

 

Organigramma


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21.03.2013

Sentenza Tar Lazio in materia di contribuzione da ragione all'Onaosi

Presso il TAR Lazio pendeva, dall’inizio del 2011, un delicato contenzioso sulla materia della contribuzione, avviato da un contribuente della Fondazione e che investiva nuovamente le norme fondanti il sistema di finanziamento dell’Ente; Il ricorso, che attaccava in particolare il Regolamento per la riscossione dei contributi obbligatori e volontari approvato con Decreto Interministeriale del 31.7.2003 e le Deliberazioni con le quali l’Ente nel corso del 2007/2008 ha determinato la misura dei contributi da versare da parte dei sanitari iscritti, era inoltre accompagnato da una richiesta di sospensione di tali provvedimenti che rappresentava un’ulteriore minaccia per la gestione delle attività della Fondazione. E' notizia di oggi che il TAR Lazio  con la Sentenza n. 5675/2013, da ragione all'Onaosi respingendo tale tentativo e dichiarando l’estinzione del giudizio ai sensi del Decreto Balduzzi, compensando le spese. Una vittoria dell'Ente che chiude una difficile stagione di pesanti contrasti giudiziari e stabilisce in modo chiaro e definitivo il sistema di contribuzione e quindi sostegno finanziario della Fondazione.


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06.03.2013

SIMET firma la convenzione con Galeno

Nuovi servizi per gli iscritti

Il SIMET ha firmato una convenzione con Galeno, la Cassa pensata dai medici per i medici. Galeno è una alternativa originale e innovativa rispetto alle altre forme di assistenza sanitaria e di previdenza integrativa. E’ stata creata per tutelare i medici e le proprie famiglie dagli imprevisti che possono accadere in tutte le fasi della vita. Il medico che aderisce a Galeno non è solo un assicurato ma prima di tutto un Socio che prende attivamente parte alla vita associativa. Per ulteriori informazioni o per ricevere materiale informativo: Enzo Biscu (Referente Commerciale) Cellulare: 339 2915398 n. verde: 800 99 93 83 –f ax: 06/44 24 87 05 Mail: enzo.biscu@cassagaleno.com

Leggi il redazionale    Vai al sito Galeno



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11.02.2013

Contenimento delle spese per il personale Ssn, il documento interpretativo delle Regioni

In relazione alla circolare n° 16/2012 , la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato, nella seduta del 7 febbraio, il documento: "Interpretazione delle disposizioni del Decreto 31/5/10 n° 78 in materia di contenimento delle spese del personale delle amministrazioni pubbliche per i dipendenti delle Regioni e delle Province autonome e del Servizio Sanitario Nazionale" . Leggi documento


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31.01.2013

Legge di Stabilità: stralcio delle disposizioni relative a sanità e politiche sociali

La Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (Settore Salute e Politiche Sociali), ha elaborato lo lo stralcio delle disposizioni relative alla sanità e alle politiche sociali, contenute nella L. 24 dicembre 2012, n. 228 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013) e predisposto l’elenco dei provvedimenti da emanare in sede di conferenza stato regioni e conferenza unificata ai sensi della stessa legge 24 dicembre 2012, n. 228. PROVVEDIMENTI

 


03.12.2012

Ripristino TFS, chiarimenti INPS

DL 185/2012: cosa cambia

L'art. 12, comma 10, del D.L. n. 78/2010 -convertito in L. n. 122/2010- prescrive che il computo dei trattamenti di fine servizio per i lavoratori alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere dall'01.01.2011, avvenga secondo la disciplina di cui all'art. 2120 Cod. Civ., con l'applicazione di un'aliquota del 6,91% sull'intera retribuzione, e quindi una liquidazione di entità minore, ed, in maniera del tutto illegittima, aveva mantenuto la trattenuta a carico del dipendente del 2,50%, creando la disparità di trattamento con i dipendenti privati cassata dalla Corte Costituzionale. E' successivamente intervenuto il DL 185/2012 che ha abrogato la norma con effetto retroattivo dal 1 gennaio 2011. In pratica il D.L. dispone che: 1) E' ripristinato il TFS fin dal 01/01/2011. Quindi per i lavoratori già in servizio al 31/12/2000 tornano al regime di TFS. 2) La trattenuta del 2,5% rimane quindi in vigore, essendo collegata al regime del TFS). 3) Nulla è dovuto ai lavoratori nemmeno come arretrati delle trattenute effettuate, non essendo di fatto cambiato nulla. 4) Gli effetti di eventuali sentenze sono annullati d'ufficio, salvo sentenze già passate in giudicato, cioè definitive. I processi pendenti sono annullati. 5) I TFS già liquidati in base alla norma abolita sono ricalcolati d'ufficio: se il risultato è favorevole al lavoratore viene pagata l'integrazione, se invece è sfavorevole non si procede al recupero di quanto avuto in eccedenza. Nulla cambia nemmeno per i lavoratori assunti dal 01/01/2001, in quanto erano già soggetti al regime di TFR e per i quali la norma di riferimento è un'altra (e non è mai stata in discussione). Alla luce di quanto sopra, occorre attendere la conversione del DL 185 (è dubbia la possibilità di una retroattività di quasi due anni); se verrà convertito la trattenuta del 2,5% rimarrà e quindi non vi sarà alcuna restituzione. Il consiglio è quindi di aspettare che il DL 185 diventi o meno legge e dopo valutare le opportune iniziative, anche giudiziarie alla luce del testo approvato. Trattenuta del 5 e del 10% sui redditi superiori rispettivamente a 90.000 e 150.000 euro . Tale trattenuta rimane illegittima e bisogna presentare istanza di restituzione, come da modello alegato. Modulo rimborso

ISTRUZIONI PER AMMINISTRAZIONI EX GESTIONI INPDAP SU RIPRISTINO TFS POST DL 185/2012 E SENTENZA CONSULTA N.223/2012 Scarica circolare INPS


12.11.2012

Il Balduzzi in Gazzetta Ufficiale

Il decreto Balduzzi tra fiducia e scontento

Prima attuazione prevista il 30 novembre per l'intramoenia

Approvato in via definitiva il Decreto Balduzzi, votato con la fiducia al Senato, nella versione uscita dalla Camera a fine ottobre che aveva recepito rispetto alla stesura iniziale le indicazioni della commissione Bilancio. Il testo licenziato vede quindi la conferma della bocciature di alcune norme come quelle che prevedevano le fatture dettagliate per l'intramoenia, la copertura assicurativa obbligatoria da parte delle strutture pubbliche (con la possibilità di azione diretta del paziente all'assicuratore), l'età pensionabile a 70 anni per i medici e i dirigenti Ssn e il prepensionamento per chi avesse raggiunto i requisiti al 31 dicembre 2014. Tra le altre modifiche che rimangono nella versione finale quelle del capitolo cure primarie: in particolare, ruolo unico, formazione del Mmg e utilizzo del personale dipendente nelle strutture territoriali, secondo la versione uscita dalla Camera, devono avvenire senza costi aggiuntivi per la finanza pubblica. Pure la deroga al turn over nelle Regioni con piani di rientro - passata dal 20% al 15%, solo rispetto a necessità di erogazione dell'assistenza e comunque con autorizzazione di Economia, Salute, Affari regionali - rimarrà così. Confermata anche l'eliminazione del fondo per le ludopatie, mentre rimane il loro inserimento nei Lea. Ora, in attesa che il decreto entri in vigore, è già iniziato il conto alla rovescia per l'attuazione delle misure previste. Primo appuntamento al 30 novembre: per quella data si dovranno essere delineare le modalità tecniche per la realizzazione dell'infrastruttura di rete per il controllo dell'attività intramoenia, prorogata fino a fine anno. Sempre in questo capitolo, la fine dell'anno costituisce scadenza anche per le Regioni per la ricognizione degli spazi. Anche l'aggiornamento dei Lea delle malattie croniche e rare dovrà avvenire entro il 31 dicembre, mentre l'adeguamento delle convenzioni di Mmg, pediatri e specialisti ambulatoriali è entro 180 giorni, così come la tracciabilità per la libera professione. Molti i senatori delusi. «Si era parlato di possibili modifiche invece c'è stato un arroccamento, non abbiamo apprezzato questo modo di procedere del ministro Balduzzi» si può riassumere in questa posizione del capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri la delusione di molti senatori della maggioranza che non hanno votato la fiducia al decreto. Così Ignazio Marino: «Non posso votare una riforma della sanità a costo zero. Una riforma in cui si garantisce per legge ai cittadini ciò che non si può mantenere: questo decreto, infatti, non stanzia un euro per l'apertura di ambulatori medici 24 ore al giorno 365 giorni all'anno, rendendo fin dall'inizio questa auspicabile innovazione lettera morta». Ai senatori delusi il ministro ha promesso che tutti i correttivi ipotizzati potranno trovare applicazione nel Ddl omnibus dell'ex ministro della salute Ferruccio Fazio. Lo stesso Balduzzi, in un'intervista al Sole 24 Ore, è poi tornato a parlare di riforma dei ticket e Patto per la salute come prossimi capitoli da affrontare. Per i primi, l'ipotesi di lavoro pare ruotare intorno a un modello con una franchigia fissata al 3 per mille del reddito, oltre la quale i servizi diventerebbero tutti a carico della sanità pubblica. Tradotto, significa una compartecipazione di 30 euro per un pensionato con 10 mila euro di reddito, di 120 euro per un lavoratore con 40 mila euro di reddito, di 300 euro in per un professionista con 100.000 euro di reddito. Il Patto per la Salute, come ipotizzato dallo stesso ministro alcune settimane fa, poteva trovare posto già nella legge di stabilità ma, ha precisato, «non necessariamente» perché «il veicolo legislativo può essere deciso anche nel 2013, visto che la riforma scatterà nel 2014». Riforma dei ticket e Patto restano però una doppia partita tutta in salita, visto che non più tardi di qualche settimana fa le Regioni, per bocca del presidente della Conferenza Vasco Errani, si sono dette preoccupate per il contraccolpo della legge di stabilità «su sanità, istruzione e servizi sociali», perché i nuovi tagli rischiano di compromettere la possibilità di erogare servizi. Il ministro però sente la responsabilità di cercare di arrivare a un risultato e ribadisce che «il Patto è la cornice che tiene il tutto, senza il Ssn sarebbe più debole». «Farò di tutto fino all'ultimo giorno del mio mandato - promette - per superare gli ostacoli che lo bloccano». Fonte: DoctorNews

Testo Balduzzi Gazzetta


16.04.2012

Al via la raccolta di firme per la contribuzione volontaria ridotta

Parte oggi ad iniziativa di molti sindacati medici la raccolta firme delle firme dei medici del Servizio Sanitario Nazionale per la petizione per il ripristino immediato della contribuzione ridotta su base volontaria di circa il 50% dell'attuale quota A del Fondo di Previdenza Generale dell'Enpam.

La petizione, promossa dai sindacati medici AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI – FASSID (AIPAC-SNR-SIMET) – CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL MEDICI - SMI – CIPE – UGL MEDICI, alla quale si sono unite anche le sigle ANAAO Assomed  e CIMO-ASMD, è indirizzata ai Presidenti dell'Enpam e della FnomCeo e si svolgerà attraverso la raccolte delle firme dei medici negli ospedali e nei servizi territoriali.

Scarica il modulo per la raccolta firme

Leggi il comunicato stampa

Quotidiano Sanità

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Notizie
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18.04.2014

Mazzoni: “Questa manovra è il clone delle precedenti"

QUOTIDIANO SANITA' 18 APR - “È vero, proprio quando il governo ci dice di 'stare sereni' dobbiamo allarmarci. Nel decreto taglia-Irpef il Fsn viene decurtato e gli stipendi dei dirigenti medici e sanitari sono usati come bancomat per cavar fuori i fatidici, ormai promessi, 80 euro, da destinare alle buste paga più basse” commenta Mauro Mazzoni, coordinatore nazionale Fassid. “Siamo delusi dalla solita politica che adopera la sanità come fondo cassa per ogni spesa o risparmio; siamo arrabbiati perché ci sentiamo presi in giro: ad amministrare facendo tagli lineari siamo bravi tutti”. “Da questo copione che si ripete all'infinito, emerge chiaramente che il ministero della Sanità non ha più alcun potere e nessuna riforma del Titolo V potrà restituirgliene: ormai a gestirlo è il ministero dell'Economia, con buona pace di tutti noi lavoratori del Ssn”. “Non ci resta quindi che fare sentire la nostra protesta. Va bene fare la propria parte di sacrifici, va bene mettere un tetto agli stipendi più alti, ma adesso si parla di decurtare anche le buste paga dei dirigenti medici e sanitari che guadagnano 60mila euro annui, comprensivi di indennità e ricavi della libera professione, con gli stipendi bloccati da anni, senza avanzamenti di carriera, senza turn over e spesso precari”. “Insomma, impoverire gli altri lavoratori, per trovare 80 euro da destinare ai più poveri, non ci sembra un progetto di grande respiro. Ci sembra più che un verso cambiato un cappotto rivoltato”.

17.04.2014

SITI E FASSID INSIEME PER MIGLIORARE LA PREVENZIONE NEL LAZIO - WORKSHOP ALLA SAPIENZA

Il Lazio spende di più per la sanità rispetto al resto dell’Italia, ma di meno in prevenzione. E i diritti dei cittadini (Livelli Essenziali di Assistenza - LEA) non vengono garantiti. Le proposte di razionalizzazione SITI/FASSID in un documento congiunto siglato alla fine dell'affollato  Workshop sulla Prevenzione del Lazio che si è tenuto ieri alla Sapienza, grazie all'organizzazione della SITI Lazio e del FASSID Area SIMET. Ciascun cittadino del Lazio spende poco più di 5 euro al mese per la prevenzione, e questi 5 euro comprendono tutto (dalle vaccinazioni agli screening, dall’igiene degli alimenti alla prevenzione primaria ambientale, etc.). Il Lazio è agli ultimi posti tra le Regioni Italiane per quanto riguarda la spesa per la prevenzione. In questo quadro è logico che i LEA della prevenzione non siano garantiti e tutta una serie di indicatori di salute e prevenzione non siano favorevoli. Criticità denunciate nel documento elaborato da SItI Lazio e Fassid – Area SIMET. Leggi il documento

Il segretario Mazzoni, relatore al Workshop, a margine ha commentato: "il Paese è da tempo alle prese con la gravissima crisi economica. Le politiche dei tagli lineari, indiscriminati e irrazionali, nel settore della sanità stanno mettendo in discussione la sopravvivenza stessa del SSN. Le recentissime, ancorché imprecise e frammentarie, notizie sul blocco ulteriore della contrattazione e nessun impegno per la risoluzione degli storici problemi del turn over e del precariato, hanno spinto il FASSID a dichiarare lo stato di agitazione”. Non solo. Mazzoni ricorda che “In questo grave e preoccupante contesto il Lazio si accinge a varare un cruciale e decisivo riordino del SSR che penalizza fortemente la prevenzione. Non è certo con l’indebolimento della prevenzione che si possono ottenere risparmi e favorire la sostenibilità del SSR. Semmai è vero il contrario, la prevenzione rappresenta una chiave di volta essenziale nel promuovere la salute ed il benessere della popolazione”. Quotidiano Sanità   ADN-KRONOS 

16.04.2014

I medici chiedono alla Lorenzin una riflessione sulle competenze infermieristiche

COMUNICATO INTERSINDACALE - ANAAO ASSOMED – CIMO ASMD - AAROI-EMAC – FASSID - CISL MEDICI – FESMED - ANPO

Le scriventi OO.SS. Mediche riaffermano che non vi è stata alcuna condivisione della proposta Bozza di Accordo Stato Regioni sull'ampliamento delle competenze infermieristiche, in merito alla quale ribadiscono la loro netta opposizione per i motivi già esposti nelle lettere a suo tempo inviate al Ministro della Salute ed alle Regioni e che non hanno trovato risposta nei successivi incontri al Ministero della Salute. Non ritengono quindi corretto aver estrapolato una frase della bozza di protocollo sulla cosiddetta "Cabina di Regia", peraltro mai sottoposto per la firma alle OO. SS. ed averla utilizzata per far credere che le scriventi OO. SS. Mediche avessero approvato la bozza di accordo sull'implementazione delle competenze infermieristiche. Sorprende infine che il Ministro della salute abbia deciso di firmare l'accordo Stato Regioni di cui sopra ignorando il parere delle scriventi OO.SS. Mediche e senza darne alcuna comunicazione ufficiale. Prendendo atto con rammarico che non si è voluto attivare un vero confronto con la professione medica, ribadiscono la loro critica al testo licenziato dal Ministero, invitano il Ministro della Salute a ritirare la firma e ad aprire un tavolo di reale confronto.

Costantino Troise ANAAO ASSOMED

Riccardo Cassi CIMO

Alessandro Vergallo AAROI-EMAC

Mauro Mazzoni FASSID

Biagio Papotto CISL MEDICI

Carmine Gigli FESMED

Raffaele Perrone Donnorso ANPO

10.04.2014

PREVENZIONE A RISCHIO NEL LAZIO

Workshop dedicato alla Sapienza mercoledì 16 aprile

Il Segretario Mazzoni ed il vice Segretario Di Rosa partecipano come relatori al workshop "Prevenzione a rischio: attività, criticità e proposte per la Regione Lazio" organizzato da SITI in collaborazione con il SIMET, che si terrà a Roma in Sapienza mercoledì 16 aprile alle ore 16.00. Leggi il Programma

10.04.2014

Il DEF su Il Sole 24 Ore. Di contratti non si parla.

La spesa sanitaria 2013 è di 109,254 miliardi, in riduzione dello 0,3% rispetto al 2012, con un rallentamento della dinamica degli ultimi anni, e, per il terzo anno consecutivo, un tasso di crescita negativo rispetto all'anno precedente. Per il 2014 la previsione è di una spesa di 111,474 miliardi, con una variazione rispetto al 2013 del 2%., mentre nel periodo 2015-2018 la spesa sanitaria, rispetto al 2014, crescerà a un tasso medio annuo del 2,1%. Nello stesso periodo il Pil nominale cresce in media del 3% e, quindi, il rapporto tra la spesa sanitaria e Pil si attesta, alla fine del periodo sul 6,8 per cento. Leggi tutto

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10.04.2014

Dichiarato lo stato di agitazione

Roma, 10 aprile 2014 - Comunicato Stampa -  Il susseguirsi di notizie imprecisate e frammentarie circa l'adozione di provvedimenti ingiusti nei confronti di una categoria già vessata da anni come quella dei Dirigenti Medici e Sanitari dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale non può lasciare indifferenti. A fronte della mancata risoluzione di gravissimi problemi come quelli del precariato e della responsabilità professionale, si interverrebbe da indiscrezioni solo con tagli, prelievi e blocchi della contrattazione addirittura fino al 2020. Ognuno deve fare sacrifici ma i nostri sono già da anni in tutte le statistiche europee: la spesa per la sanità è andata calando ed è sotto la media europea. Ogni provvedimento iniquo continuerà a distruggere un SSN che continua ad esistere e funzionare a dispetto di chi vuole smantellarlo. Per questo dichiariamo lo stato di agitazione pronti alle lotte più aspre per impedire manovre utili solo ad affondare il SSN sulla pelle dei cittadini e non a superare la crisi.

QUOTIDIANO SANITA'     AGENPARL

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03.04.2014

LA FASSID AGLI STATI GENERALI SALUTE IL 9 APRILE

Il Segretario Nazionale Mazzoni, coordinatore FASSID, su invito del Ministro lorenzin, parteciperà il prossimo 9 aprile agli Stati Generali della Salute con un intervento nella sessione "Idee per il patto: il contributo dei produttori di salute".Consulta il programma

02.04.2014

La bozza SISAC per la medicina convenzionata

ACN si parte l'11 aprile

La Sisac ha convocato le organizzazioni sindacali della Specialistica Ambulatoriale, Veterinaria ed altre professionalità (SUMAI- UIL FPL Federazione Medici -CISL Medici - FeSPA), risultanti dalla verifica di rappresentatività disposta alla data del 1 gennaio 2013, presso la sede della Struttura (Roma, Via Nazionale, 75) per il giorno venerdì, 11 aprile 2014, alle ore 11,00 per il tavolo di trattative per il rinnovo dell’Acn.

Ruolo unico per la medicina generale, superamento di tutte le forme organizzative esistenti e sostituzione con AFT e UCCP, riutilizzo di indennità e incentivi fino ora erogati allo scopo di finanziare i fattori produttivi delle nuove forme organizzative. Revisione delle norme sui diritti sindacali e stop a visione a scomparti del settore. Questi alcuni capisaldi della bozza Sisac per il rinnovo (a costo zero) delle convenzioni. LA BOZZA 

31.03.2014

"Non possiamo fallire": gli assessori regionali sulla riforma cure primarie

Di riforma delle cure primarie si parla ormai da anni, ma finora sono rimaste solo parole. Ora, però, la riforma delle cure primarie si farà. E questo perché “non possiamo non farla”. Ne sono convinti Lucia Borsellino, assessore alla Salute della Sicilia, Walter Bergamaschi, direttore generale Sanità della Lombardia, Luca Coletto, assessore alla Sanità del Veneto e coordinatore degli assessore regionali alla Sanità, Luigi Marroni, assessore alla Sanità della Toscana e Carlo Lusenti, assessore alla Salute dell’Emilia Romagna, che sul tema si sono confrontati nel corso della tavola rotonda promossa nell’ambito del convegno sulle cure primarie promosso dalle Regioni Toscana ed Emilia Romagna e in corso a Bologna oggi e domani. u questo hanno concordato Borsellino (Sicilia), Bergamaschi (Lombardia), Coletto (Veneto), Lusenti (Emilia Romagna) e Marroni (Sicilia) nel corso del convegno promosso a Bologna sul tema. Per gli assessori alla sanità delle Regioni, in Italia ci sono esperienze che già funzionano e dimostrano che i tempi sono maturi. Ma servono risorse certe.

27.03.2014

Prevenzione Cenerentola nel Lazio

L'approfondimento di Enrico Di Rosa su Panorama Sanità di questa settimana

Articolo completo

24.03.2014

Avviare la trattativa per il contratto: l'Intersindacale scrive a Renzi

 Subito la legge sulla responsabilità professionale. Avviare la trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro. Riconoscere la peculiarità dei medici e dirigenti sanitari. Trovare una soluzione definitiva al problema del precariato in sanità. Allineare il numero dei contratti di formazione specialistica con quello dei laureati. Sono queste le cinque richieste che le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, sanitaria, tecnica e professionale hanno elencato in una lettera inviata al Presidente Renzi, ai Ministri Lorenzin e Madia, al Presidente Errani e al coordinatore degli Assessori alla salute Coletto che si conclude con la richiesta di un incontro per cercare soluzioni esaustive.Si tratta di temi prioritari per la tenuta del Sistema Sanitario – si legge nella lettera allegata – che al nuovo Governo chiedono segnali positivi, un inequivocabile riconoscimento della centralità del SSN pubblico come strumento imprescindibile del diritto alla salute, il solo che la Costituzione definisce fondamentale. Da un tale dibattito non possono, comunque, essere esclusi i professionisti, sul lavoro dei quali si basano tale centralità e tale diritto.Condannare la sanità pubblica a non reggere l’onda d’urto della crisi e ad essere spazzata via, come in Grecia ed in Spagna, significa incidere sullo stesso grado di civiltà di un Paese, come la vicenda greca dimostra. Ma si tutela il sistema delle cure se si tutela chi quelle cure è chiamato ad erogare. Non sarà possibile mantenere un Sistema Sanitario equo, solidale ed universalistico, se i professionisti del Servizio Sanitario vengono sconfitti nei propri valori etici e deontologici, ridotti ad ingranaggi di un apparato che continua a scaricare su di loro l’insostenibile obbligo di continuare a colmare il vuoto tra le attese dei cittadini e le risorse a disposizione.

 

 

17.03.2014

Dopo gli interventi proposti da Cottarelli, Renzi rassicura:i risparmi della spending restano alla sanità

E Lorenzin propone 10 miliardi di risparmi in 3 anni

Cottarelli al Senato: "Entro il 2016 possibili risparmi nella PA per 34 mld. Anche la sanità darà il suo contributo, anche se contenuto". Su questo argomento Renzi, intervenendo a Porta a Porta, ha assicurato che i risparmi ottenuti dalla spending rewiew resteranno alla sanità. “Abbiamo dei margini di miglioramento” ma “non ci saranno interventi di riequilibro dalla sanità ad altri settori”. La spending review complessiva “sarà comunque sotto la responsabilità di Palazzo Chigi”.  Il Primo ministro ha specificato come sia il presidente della Conferenza della Regioni Vasco Errani, che il ministro della Salute Beatrice Lorenzin gli hanno fatto “notare che la Sanità è un settore in cui aumentando l’età media, deve aumentare necessariamente la spesa”.

Gli fa eco il Ministro Lorenzin che, intervenendo ad Agora', su Rai3, annuncia "Nel Patto della Salute abbiamo previsto una riacquisizione per risparmi di circa 10 miliardi di euro, ovviamente non in un mese ma in tre anni, da reinvestire nel sistema sanitario". La prima cosa che Lorenzin vorrebbe tagliare da ministro della Salute in questo governo sono "i tanti sprechi ancora presenti nel rapporto con le regioni. Nei beni e servizi possiamo razionalizzare la spesa pubblica in modo molto forte ricorrendo alle centrali uniche di acquisto".

10.03.2014

All'ENPAM si discute di statuto e quote A

E' in questi giorni allo studio la riduzione della fascia più alta del contributo "Quota A", il contributo minimo e obbligatorio per tutti i medici e odontoiatri attualmente pari a circa 1.430 euro l’anno. A stabilirlo il Consiglio nazionale ENPAM.  La fascia oggetto di possibile riduzione è quella pagata dagli iscritti di età superiore a 40 anni. “I proventi – spiega una nota dell’Enpam – secondo le ipotesi allo studio, potrebbero servire a finanziare la creazione di un fondo sanitario integrativo che tuteli gli iscritti in caso di grandi interventi chirurgici ed eventi morbosi e per la long term care. Inoltre le nuove risorse consentirebbero di istituire mutui agevolati per i giovani, mettere a disposizione leasing per l’acquisto di studi o attrezzature mediche e concedere prestiti d’onore agli studenti dal 6° anno e ai giovani medici. Il Consiglio di amministrazione procederà ora ai necessari approfondimenti”. In ogni caso per entrare in vigore la misura richiederà, oltre al voto dell’Enpam, quello del Consiglio nazionale della Fnomceo e il nulla osta dei ministeri vigilanti. “Pertanto – precisa l’Ente previdenziale dei medici - considerando i tempi tecnici, è da escludere che la riduzione del contributo di Quota A possa avvenire già nel 2014”.

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