Primo Piano
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11.05.2015

SAVE THE DATE! DAL 24 AL 27 SETTEMBRE MILANO MARITTIMA

XXV CONGRESSO SIMET - FASSID AREA SIMET

Sanita' Pubblica Bene Comune

Si terrà dal 24 al 27 settembre prossimo a Milano Marittima il XXV Congresso della nostra organizzazione presso il Palace Hotel (http://www.selecthotels.it/it-IT/palace-hotel ). Il Congresso dal titolo evocativo e beneaugurante  "Sanità Pubblica Bene Comune" ospita anche un interessante appuntamento ECM "le sfide della cronicità".

Scheda Iscrizione          Programma di massima

Consulenze

- Trattamento previdenziale (pensioni, TFR)
Ogni primo e terzo lunedí del mese dalle 10.30 alle 12.30 presso la Sede Nazionale. [info]

- Consulenza trattamento economico (buste paga)
Ogni primo giovedí del mese dalle 17.00 alle 19.00 presso la Sede Nazionale. [info]

Bacheca

05.06.2015

Standard ospedalieri, il testo in Gazzetta

L'anticipazione di Sole Sanita'

di Lucilla Vazza - Sole Sanità -  Il testo del Regolamento sugli standard ospedalieri è approdato in Gazzetta. Una notizia che gli addetti al lavori aspettavano da mesi.Una genesi travagliata, con una prima versione del testo presentato l’estate scorsa (vedi la nostra anticipazione ) poi rispedito al mittente «con ignominia» dal Consiglio di Stato a causa dei molti errori formali, ma anche sintattici. LEGGI L'ARTICOLO

 


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13.01.2015

Articolazione operativa ECM SIMET

Politica Qualità

 

Organigramma


30.12.2014

le legge di stabilita' in Gazzetta Ufficiale

Legge di Stabilità 2015



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06.03.2013

SIMET firma la convenzione con Galeno

Nuovi servizi per gli iscritti

Il SIMET ha firmato una convenzione con Galeno, la Cassa pensata dai medici per i medici. Galeno è una alternativa originale e innovativa rispetto alle altre forme di assistenza sanitaria e di previdenza integrativa. E’ stata creata per tutelare i medici e le proprie famiglie dagli imprevisti che possono accadere in tutte le fasi della vita. Il medico che aderisce a Galeno non è solo un assicurato ma prima di tutto un Socio che prende attivamente parte alla vita associativa. Per ulteriori informazioni o per ricevere materiale informativo: Enzo Biscu (Referente Commerciale) Cellulare: 339 2915398 n. verde: 800 99 93 83 –f ax: 06/44 24 87 05 Mail: enzo.biscu@cassagaleno.com

Leggi il redazionale    Vai al sito Galeno

Visita il sito della Fondazione ONAOSI   Visita il sito di Medici Senza Frontiere
Notizie

23.07.2015

I tecnici del Senato dubbiosi sui tagli al SSN

Da Sole 24 Ore Sanita' - Intesa sui tagli ai raggi X: pesanti dubbi sulle coperture dei tecnici del Senato di Roberto Turno. Non sono semplici punzecchiature di spillo. Sono dubbi in alcuni casi anche sostanziali sulla tenuta dei risparmi attesi con l'Intesa sui tagli da 2,35 mld in tre anni al Ssn. Arrivano dai tecnici del Servizio del Bilancio di palazzo Madama, che ha confezionato un dossier ad hoc ora alla visione della commissione Bilancio che ha in carico il Dl enti locali con l'accordo Governo-Regioni che tanti mal di pancia ha creato in giro. Ecco le principali stroncature.

Beni e servizi, rischio flop Va bene «la correttezza formale» dei conti fatti dalla relazione tecnica al maxi emendamento del Governo, affermano i tecnici del Senato. Peccato che ci sia la «difficoltà di conseguire un risparmio pieno in corso d’anno». Il Governo stima 708 mln quest'anno e 805 mln dal 2016. Come del resto già ha evidenziato la Ragioneria generale, tutto è condizionato dall'entrata in vigore delle nuove norme, che prenderanno ancora parecchio tempo. Si afferma nel dossier: «Non sembra prudenziale ipotizzare di conseguire risparmi calcolati su base annuale nel ristretto arco di tempo intercorrente tra le date di rinegoziazione dei contratti» che avverrà dopo l'entrata in vigore della legge di conversione del decreto, e fine anno. Insomma, risparmiare 788 mln in 3 mesi è pura follia. Senza dire che all'orizzonte verosimilmente spunteranno valanghe di contenzioni e «l'adizione di comportamenti degli operatori privati volti a ridimenzionare l'impatto della norma fornendo prodotti di minore qualità ovvero sfruttando, in taluni ambiti, una situazione di sostanziale monopolio». Rischio flop altissimo, insomma.

Dispositivi medici, buco nell'acqua? Analogo ragionamento fatto per il taglio all'acquisto di beni e servizi, viene fatto dal Servizio del Bilancio del Senato alla voce “tagli” per i dispositivi medici. Con l'aggiunta: «La possibilità effettiva di realizzare la correzione di spesa prospettata (205 mln quest'anno e 544 mln dal 2016) appare poi condizionata dal livello di tale correzione, che già nel 2016 dovrebbe attestarsi al 9% annuo (quindi quasi il doppio di quanto previsto per beni e servizi), soprattutto considerando che nell'arco di due anni si è già registrato un calo di tale aggregato di spesa da 7 a 5,7 mld circa». In sostanza, sarebbe un massacro. E forse non c'è più da raschiare dal fondo del classico barile.

Aifa, dubbi per le 241 assunzioni Il dossier fa presente che «il differimento della scadenza dei contratti a tempo determinato non può essere a rigore considerato come “neutrale” secondo il criterio della legislazione vigente, dal momento che gli stanziamenti previsti in bilancio secondo il medesimo dovrebbero recare la copertura solo sino alla scadenza dei medesimi, non potendo scontare alcun rinnovo». Il previsto rinnovo dei contratti a tempo determinato deve «pertanto essere corredato dalla quantificazione dei relativi effetti finanziari ed accompagnati dalla indicazione della relativa, distinta copertura finanziaria». E la relazione tecnica «non esplicita il calcolo adottato, né offre indicazioni circa la sostenibilità dei relativi oneri a valere delle risorse già previste dall'articolo 48, comma 8, lettera b), del decreto-legge n. 269/2003». E ancora: «La relazione tecnica non fornisce un quadro dettagliato delle retribuzioni annue corrispondenti, né indica le componenti retributive principali, indennitarie ed accessorie corrispondenti ai livelli di inquadramento».

Altri dubbi sollevano poi i tecnici del Senato in merito ai profili di quantificazione della copertura. Ecco il passaggio: «Pur considerando che la relazione tecnica espone un quadro analitico delle risorse che affluiscono in ragione annua al bilancio dell'AIFA, segnalando anche le eventuali specifiche destinazioni previste dalla legislazione vigente, va sottolineato però che la stessa compie un” salto” metodologico, allorché passa ad soffermarsi sul previsto onere annuo per il quadriennio 2016-2020 e a decorrere e all'esame delle maggiori entrate previste». Insomma: «Occorrerebbe perlomeno un supplemento alla RT da cui sia possibile trarre solide conclusioni in merito ai prevedibili incrementi del volume di attività, in conseguenza dei previsti incrementi di organico. Ciò che peraltro consentirebbe di proiettare l'impatto dei nuovi o maggiori oneri sui soli introiti dell'Autorità, senza tener conto di eventuali trasferimenti dal bilancio dello Stato».

 

22.07.2015

Ripreso l'esame del testo Riforma PA. Ministro Madia auspica il si prima dell'estate

Da Sole 24 Ore - La riforma della Pubblica amministrazione si prepara alla volata finale. Oggi riprende l’esame del testo in terza lettura in commissione Affari costituzionali del Senato e la conferenza dei capigruppo ha fissato i tempi per l’approdo in Aula: da lunedì 3 a venerdì 7 agosto. La Lega ha presentato in commissione le pregiudiziali di costituzionalità, che saranno votate domani. Madia: «Auspico via libera prima dell’estate» Il termine per presentare gli emendamenti in commissione scade martedì prossimo, 28 luglio. Ma l’orientamento di governo e maggioranza è quello di non modificare il provvedimento per consentire il via libera definitivo da parte del Senato entro la prima settimana di agosto. Lo dice chiaramente la ministra Marianna Madia: «Naturalmente il Parlamento è sovrano, ma dopo due letture approfondite da parte di Camera e Senato, il mio auspicio è che questa terza lettura sia quella definitiva e avvenga prima dell’estate». In tal caso, «a settembre verrebbero emanati i primi decreti attuativi».

 

16.07.2015

Cisl Medici chiede di rinviare incontro, Sisac rifiuta

Da Quotidiano Sanità 16 LUG - “Nel corso delle trattative per il rinnovo dell’ACN della specialistica ambulatoriale, si è verificato uno spiacevole contrasto tra la Federazione Cisl Medici e i vertici della Sisac. Pur avendo la Cisl Medici comunicato per tempo (a mezzo verbale e formale, con atti di data certa) la propria impossibilità a partecipare ad una sessione di contrattazione del 15 e 16 luglio, stante una importante riunione tra l’intera Segreteria Nazionale della CISL Medici e il Segretario CISL Regione Lombardia, e pur avendo indicato la propria disponibilità in altri giorni per continuare proficuamente le contrattazioni entro il corrente mese di Luglio, la risposta della controparte è consistita in una reiterata presa di posizione di diniego, adducendo una flebile motivazione non sostanziale” A denunciarlo è Biagio Papotto, Segretario Generale Cisl Medici, spiegando che “dopo ripetuti, frustrati, tentativi di addivenire ad una possibile soluzione della questione, la Cisl Medici si è vista costretta ad informare della cosa il Ministro della Salute ed il Presidente della Conferenza delle Regioni, affinché fossero messi a conoscenza del contrasto e possano utilmente vigilare per impedire possibili, futuri, atti consimili”. “La Cisl Medici – conclude Papotto - al solo scopo di continuare la propria opera di tutela dei propri iscritti e dei professionisti del settore, non interromperà la partecipazione alle future sessioni negoziali, ma rileva come tali spiacevoli e immotivati comportamenti autoritaristici non connotino certo positive volontà di collaborazione e sufficienti doti di disponibilità, come richiesto invece ad entrambe le parti in una qualsiasi contrattazione”.

 

04.07.2015

LA FNOMCEO CHIEDE LA MODIFICA DEL COMMA 566

Il "Comma 566"  va modificato. Almeno nell'incipit, che riserverebbe alla Professione medica soltanto atti complessi e specialistici di prevenzione, diagnosi, cura e terapia. La Fnomceo ribadisce il suo giudizio critico rispetto all'attuale formulazione del comma 566 della Legge di Stabilita'  2015 che, "con un vero e proprio strappo, di merito e di metodo,  intervenuto in un dibattito, quello sulla ridefinizione delle competenze delle diverse professioni sanitarie, che stava procedendo in un clima di costruttivo confronto".

02.07.2015

Il nuovo testo della manovra sanita' oggi in Stato Regioni

CONFERMATI TAGLI PER 2.352 MILIARDI

Ecco il nuovo testo della manovra sanità anticipato da Quotidiano Sanita'. Confermati tagli per 2,352 miliardi per il triennio 2015/2017. Toccati beni e servizi, dispositivi medici, specialistica e riabilitazione, primariati, case di cura private, farmaci e investimenti. Confermata anche la revisione del prontuario e la riduzione dei prezzi dei biotecnologici a brevetto scaduto per un risparmio annuo di 500 milioni.  Il nuovo testo dell’intesa Stato Regioni per la riduzione di 2,352 miliardi di euro del fondo sanitario a decorrere dal 2015 è all’ordine del giorno della seduta di oggi della Stato Regioni anche se alcuni rumors paventano un possibile slittamento dell’intesa alla prossima settimana in sede di Conferenza Unificata. Le voci toccate dalla manovra, attesa a inizio anno, ma ormai da applicare, almeno per quest’anno, in soli sei mesi visti i continui slittamenti, sono beni e servizi (788 milioni), dispositivi medici (550 milioni), specialistica (106 milioni), riabilitazione (89 milioni), riduzione ricoveri in case di cura private con meno di 40 letti (12 milioni), riduzione spese per primariati (68 milioni), riorganizzazione della rete assistenziale pubblica e privata (130 milioni), riduzione finanziamento farmaceutica (308 milioni) e riduzione investimenti in corso (300 milioni). Resta il fatto che l’intesa lascia comunque libere le Regioni di trovare misure alternative ai tagli indicati, purché si rispetti l’ammontare complessivo previsto dall’intesa. Alle misure contemplate ai fini del raggiungimento dei 2,352 miliardi di risparmi, vanno poi aggiunti ulteriori risparmi per 500 milioni l’anno derivanti dall’introduzione dei prezzi di riferimento per tutti farmaci con la revisione del prontuario già prevista dal Patto per la Salute e dalla rinegoziazione del prezzo dei biotecnologici con brevetto scaduto. Questi 500 milioni di euro, che scatteranno appieno solo dal 2016 (salvo i risparmi eventualmente possibili se sarà rispettata la data del 30 settembre 2015 indicata come termine per l’Aifa per la revisione del prontuario) non è però chiaro se andranno ad aumentare di fatto il “taglio” alle risorse per il Ssn o se saranno invece risparmi da reinvestire come previsto dal Patto per la Salute. LEGGI IL TESTO

 

24.06.2015

Per la Consulta il blocco dei contratti e' illegittimo.

Arriva la decisone della Corte. Ma non ci sara' il temuto (dal Governo) tsunami sui conti pubblici. Il blocco della contrattazione è dunque illegittimo. Ma gli effetti della sentenza varranno dalla data di pubblicazione in poi. Quindi niente retroattività. E ora cadono gli ostacoli alla riapertura di contratti e convenzioni nel Ssn, anche per la parte economica.

22.06.2015

Parere favorevole alla Camera su area specifica contrattuale per la dirigenza SSN

Il testo approvato dal Senato nel mese di aprile ha ricevuto parere favorevole anche dalla XII Commissione della Camera con alcune condizioni e osservazioni. Confermata la volontà di istituire un'area contrattuale specifica per la dirigenza medica, veterinaria e sanitaria in quanto "ritenuto corretto escludere dal ruolo unico la dirigenza sanitaria (medica, veterinaria, non medica) in forza delle sue caratteristiche peculiari di requisiti professionali e funzioni operative nel sistema che richiedono specifici percorsi di reclutamento, inquadramento, progressione di carriera e valutazione". Il testo (C. 3098) dovrebbe passare in aula la prossima settimana. Leggi il parere

11.06.2015

Tagli per 2,35 miliardi da subito

Da Il Sole Sanità - Roberto Turno - Aspettando l’intesa da mesi in naftalina con i governatori vecchi e nuovi, il Governo sceglie di non perdere altro tempo e si porta avanti il lavoro. Con una mossa a sorpresa ha deciso che il taglio da 2,35 mld al Fondo sanitario di quest’anno (e non solo) scatta subito. Arriverà col decreto legge sugli enti locali atteso domani in Consiglio dei ministri. Aspettando l’intesa.
Un passo, quello del Governo, deciso per mettere al riparo i risparmi sulla spesa sanitaria che fanno parte dei 4 mld in totale tagliati alle regioni con la legge di stabilità 2015. Una mossa d’anticipo, decisa a palazzo Chigi anche senza che sia stato ancora raggiunto l'accordo con i governatori sulle misure da adottare per ammortizzare il colpo d’accetta ad Asl e ospedali. Le misure contenute nello schema di decreto sono racchiuse al momento in due soli commi di tre righe ciascuno, pesanti come macigni. Anzitutto, si precisa, il livello di finanziamento del Ssn sarà ridotto di 2,352 mld «a decorrere dal 2015»: insomma, varrà anche negli anni seguenti. E quanto all'intesa che ancora non c'è con i governatori, si specifica che «le misure di efficientamento della spesa» - i risparmi da realizzare nelle regioni per attutire il taglio - arriveranno «ove necessarie» con un non meglio specificato «prossimo provvedimento».

 

03.06.2015

Stasera la CODIRP in audizione alla Camera

Separazione delle competenze tra politica e gestione

Osservazioni su AC 3098 - "Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" cd "Repubblica Semplice" Il disegno di legge è formato da 18 articoli, di cui diverse deleghe da esercitare prevalentemente nei 12 mesi successivi all'approvazione della legge. Il testo licenziato dal Senato sostanzialmente ricalca quello presentato dal Governo, con ciò significando che tutte le osservazioni sollevate anche da questa Organizzazione Sindacale, nonché gli emendamenti, hanno trovato scarsissimo accoglimento e poca attenzione alle criticità segnalate. CODIRP è stata, da subito, non pregiudizialmente contraria alla riforma della PA e della Dirigenza e si è posta in atteggiamento propositivo serio. Le osservazioni della nostra Confederazione riguardano: - l’articolo 7 (Riorganizzazione dell’amministrazione dello Stato), con riferimento al comma 1, lettera a) sulla Polizia Provinciale; - l’articolo 9 – sulla Dirigenza Pubblica e di valutazione dei rendimenti dei Pubblici Uffici; - l’articolo 13 inerente Riordino e semplificazione della disciplina in materia di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. Siamo favorevoli ad un diverso sistema di valutazione, di superamento, cioè, di quello meramente individuale, e al collegamento tra la valutazione e i percorsi di carriera (o affidamenti di incarichi); alla maggiore trasparenza nel rapporto con i cittadini; ad ogni ipotesi che serva per favorire la mobilità, ivi compreso il ruolo unico purché gestito, diversamente rispetto al passato, da un organismo paritetico, terzo e indipendente in cui i dirigenti abbiano voce e rappresentanza. Le criticità dell’attuale sistema – su cui chiediamo da tempo di incidere – sono, essenzialmente: 1) La mancanza di reale distinzione tra l’indirizzo politico (in capo all’organo di vertice politico) e la gestione (attribuite ai dirigente); 2) L’equivoco su chi debba essere oggi il dirigente pubblico (un manager generalista o il più specializzato del suo settore?); 3) attribuzione di incarichi dirigenziali con modalità non trasparenti e non rispettose dei principi di idoneità alla funzione, esperienza e competenza; 4) valutazioni non meritocratiche e non collegate all’impegno profuso; assegnazione di risorse inadeguate agli obiettivi che ci vengono prefissati; impossibilità di incidere nei processi di riforma; 5) giungla retributiva; 6) intreccio di pesanti responsabilità civili, penali, amministrative, contabili, e dirigenziali del nostro operare; 7) ruolo sempre più marginale delle organizzazioni sindacali e della contrattazione collettiva; 8) mancanza di tutela a fronte di abusi (il GO disapplica l’atto illegittimo, ma ci garantisce solo il risarcimento del danno). Le slides riassuntive dell'audizione a cura del Segretario Generale CODIRP Barbara Casagrande

 

01.06.2015

Quasi il 10% della popolazione non ha potuto fruire del SSN

Da Sole Sanità del 1° giugno 2015 - Continua il disinvestimento nei confronti del Servizio sanitario pubblico. Il Rapporto Annuale Istat 2015 mostra infatti che il 9,5% della popolazione (9% nel 2014) non ha potuto fruire di prestazioni garantite dal Servizio sanitario pubblico per motivi economici o per liste di attesa troppo lunghe, con difficoltà crescenti nel mezzogiorno dove la quota di chi rinuncia è del 13,2%. La stagione dei tagli lineari è tutt'altro che terminata e la si tenta di mascherare con stravaganti definizioni come “mancato aumento del Fsn”, che offendono l'intelligenza di tutti, specie di chi ha a cuore il SSN e i suoi principi fondanti: universalità, solidarietà ed equità. Le evidenze sono l'Intesa Stato-Regioni febbraio 2015 e il DEF 2015 che sanciscono il taglio di 2,5 mld di euro al Fondo Sanitario nel 2015 e 2016, e portano il rapporto spesa sanitaria-Pil al 6,6% nel 2020 (6,8% nel 2015). Leggi l'articolo

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