In Rilievo
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01.01.2015

Agenda Sindacale Segretario

 
Aprile 2015
  • 9 aprile Omceo ore 15,30
  • 11/12 aprile ECM Simet Abruzzo e Assemblea Regionale Simet - Casalbordino
  • 14 aprile ore 11 Direttivo FASSID
  • 15 aprile ore 9 Onaosi Perugia
  • 18 aprile ore 10 Consiglio nazionale Simet Roma
  • 21 aprile ore 15,30 Segreteria CODIRP Roma
  •  25 aprile ore 9 Onaosi Perugia
Marzo 2015
  • 3 marzo ore 16,00 - Segreteria Confederale CODIRP
  • 5 marzo ore 10,00 - Segreteria FASSID
  • 10 marzo ore 15,00 - Segreteria FASSID
  • 11 marzo ore 17,30 - Incontro con Ministro Lorenzin
  • 11/12 marzo giornata - Onaosi Perugia
  • 14 marzo - ECM SIMET Matera
  • 17 marzo ore 16,00 - Segreteria Confederale CODIRP
  • 21 marzo - Onaosi Perugia

 

Consulenze

- Trattamento previdenziale (pensioni, TFR)
Ogni primo e terzo lunedí del mese dalle 10.30 alle 12.30 presso la Sede Nazionale. [info]

- Consulenza trattamento economico (buste paga)
Ogni primo giovedí del mese dalle 17.00 alle 19.00 presso la Sede Nazionale. [info]

Bacheca

30.12.2014

le legge di stabilita' in Gazzetta Ufficiale

Legge di Stabilità 2015



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13.01.2014

Articolazione operativa ECM SIMET

Politica Qualità

 

Organigramma


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06.03.2013

SIMET firma la convenzione con Galeno

Nuovi servizi per gli iscritti

Il SIMET ha firmato una convenzione con Galeno, la Cassa pensata dai medici per i medici. Galeno è una alternativa originale e innovativa rispetto alle altre forme di assistenza sanitaria e di previdenza integrativa. E’ stata creata per tutelare i medici e le proprie famiglie dagli imprevisti che possono accadere in tutte le fasi della vita. Il medico che aderisce a Galeno non è solo un assicurato ma prima di tutto un Socio che prende attivamente parte alla vita associativa. Per ulteriori informazioni o per ricevere materiale informativo: Enzo Biscu (Referente Commerciale) Cellulare: 339 2915398 n. verde: 800 99 93 83 –f ax: 06/44 24 87 05 Mail: enzo.biscu@cassagaleno.com

Leggi il redazionale    Vai al sito Galeno

Visita il sito della Fondazione ONAOSI   Visita il sito di Medici Senza Frontiere
Notizie
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04.05.2015

Sblocco contratti vicino secondo Madia

Accelerare le riforme dello Stato anche per valorizzare i dipendenti pubblici e - in concreto - avvicinare il ritorno ad una normale stagione di rinnovi contrattuali dopo cinque anni di blocco. È il patto proposto da Marianna Madia, nel giorno dell’approvazione in Senato della legge delega di riforma della Pubblica amministrazione. Una legge che per il ministro, dal punto di vista dei cittadini, rappresenta soprattutto un’occasione di «democrazia».Leggi l'intervista sul Messaggero

04.05.2015

Sblocco trattamento accessorio e progressioni orizzontali per dipendenti SSN

E' quanto previsto dalle Linee guida per l’applicazione degli effetti della legge di stabilità 2015 approvate dalle Regioni. Ripristinati i fondi contrattuali al 31 dicembre 2014, e, dal 2015, anche anche gli incrementi dei fondi del personale del comparto e della dirigenza con le risorse che derivano dalla retribuzione individuale di anzianità. LE LINEE GUIDA 29 APR - Le Regioni hanno approvato le loro “Linee guida per l’applicazione degli effetti della Legge di stabilità 2015 in materia di trattamento economico dei dipendenti del sistema Regioni – Servizio Sanitario Nazionale”, che svincolano per il comparto e la dirigenza alcune materie economiche bloccate da precedenti leggi (122/2010 e 147/2013, Dpr 122/2013). In particolare, vengono ripristinate per la Dirigenza medica, veterinaria e del ruolo sanitario, tutte le possibilità di progressione dell’indennità di esclusività contrattualmente previste, nonché le forme di equiparazione al raggiungimento dei 5 anni di attività per gli appartenenti alle 2 Aree della Dirigenza. Non essendo stato poi riproposto per il 2015 il limite alla determinazione delle risorse destinate alle contrattazioni integrative stabilito dalla legge 122/2010, vengono conseguentemente ripristinate, per il comparto e per la dirigenza, le consistenze dei fondi contrattuali al 31 dicembre 2014. Proprio in virtù di questa disposizione, sempre al 31 dicembre 2014 si ha il consolidamento storico dei fondi contrattuali, al netto delle somme che non hanno carattere di stabilità e ricorrenza. Non risultano invece possibili eventuali alimentazioni dei fondi contrattuali con risorse dai bilanci aziendali, almeno per quanto riguarda eventi accaduti fino alla vigenza della legge 122/2010. Inoltre dal 2015, e solo per quest'anno e non per il pregresso, vengono ripristinati anche gli incrementi dei fondi del personale del comparto e della dirigenza con le risorse che derivano dalla retribuzione individuale di anzianità e, quindi, il fondo aumenterà a partire dal 2016. Infine, viene ripristinata, per il personale del comparto, la possibilità di realizzare, ai fini giuridici ed economici, i passaggi di fascia/progressioni orizzontali all’interno delle categorie contrattuali. Il Testo

 

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30.04.2015

Perche' non scioperiamo

Comunicato 30/04/15 - Il Sindacato Medici del Territorio, S.I.Me.T., comunica la propria decisione di non aderire allo sciopero indetto per la giornata del 19 maggio 2015. La nostra Organizzazione Sindacale non è disponibile a una propagandistica presa in giro dei cittadini e dei medici. E’ fuor di dubbio che la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale mostri diverse criticità, alla risoluzione delle quali siamo disposti a dare il nostro contributo, perché da sempre sosteniamo una sanità pubblica e universalistica. Ma è nostra intenzione non vendere fumo, non coltivare interessi di parte o personali, essere incisivi e pratici. La rete ospedaliera odierna va riorganizzata per qualificarla e renderla economicamente meno onerosa. Gli sprechi, la corruzione e le inefficienze vanno combattuti. I Livelli Essenziali di Assistenza vanno mantenuti e, se possibile, implementati. La sfida rappresentata dalla cronicità e dalla non autosufficienza di un numero sempre maggiore di cittadini deve essere colta e affrontata. A tutto questo occorre dare risposte efficienti ed efficaci. Anche e soprattutto da parte di chi da sempre presidia con diligenza e sacrificio il territorio: il medico di medicina generale. Ma non a costo zero! Un nuovo Accordo Collettivo Nazionale deve sostenere la capacità organizzativa e operativa dei medici con risorse che possono essere reperite, senza oneri aggiuntivi per lo Stato, all’interno del Fondo Sanitario Nazionale, razionalizzando e riducendo voci di spesa che non riguardino le prestazioni ai cittadini (riorganizzazione ospedaliera e amministrativa, beni e servizi). Si rende indispensabile promuovere l’assistenza domiciliare, l’assistenza residenziale territoriale e l’interazione territorio-ospedale, fornendo i necessari supporti organizzativi, strutturali, strumentali, economici e professionali. Il MMG può dare un contributo maggiore e migliore se avrà un ruolo di “gestore” e non di “gestito”, se potrà contare sul pieno riconoscimento e sulla valorizzazione della propria capacità di associarsi con i colleghi per raggiungere, con economie di scala e gestione diretta dei fattori di produzione, livelli di economicità e flessibilità che le Asl non sono in grado di raggiungere. E’ indispensabile la costruzione di un sistema ICT (Information & Communication Technology) che, nei limiti consentiti dalla normativa sulla tutela della privacy, renda possibile a ciascun attore del SSN di apportare il proprio contributo al miglioramento comunicazionale, terapeutico, assistenziale, e a ogni cittadino di essere informato, quindi fruitore e controllore partecipe del sistema. Sono necessari strumenti informatici e linee estremamente performanti, che rendano lo strumento una ausilio per il medico e non un ulteriore aggravio di lavoro e spreco del proprio tempo e di quello degli assistiti. Il territorio ha necessità di strutture intermedie (Ospedali di Comunità, strutture poliambulatoriali, centri semiresidenziali) gestite dai MMG in collaborazione con specialisti ambulatoriali, infermieri e altri operatori socio-sanitari. Tutto questo ha un costo, che non può essere sostenuto solo dai MMG. Il Simet è pronto ad aiutare i medici del territorio, a sostenere il loro sforzo, a dispetto di una classe politica che pare non essere all’altezza della situazione, di un burocrazia ingessata in vecchie e insostenibili logiche, di troppi che vanno verso il futuro guardando al passato o che dicono di voler avanzare, ma restano avvolti dalle nebbie delle incertezze e delle indecisioni o vengono attratti come falene dalla luce dell’interesse dei pochi a discapito dei molti. Diciamo sì a trattative serie, corredate da una dotazione finanziaria congrua. Diciamo no a scioperi di propaganda. Il Segretario Nazionale Dott. Mauro Mazzoni

 Leggi Quotidiano Sanità

27.04.2015

In Gazzetta il decreto per la stabilizzazione precari

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale  il DPCM che permette la stabilizzazione di lavoratori precari del Servizio Sanitario Nazionale. “Con il provvedimento, fortemente voluto dal Ministro Lorenzin - si legge in una nota del ministero - si apre una nuova fase per infermieri, medici e altro personale con contratto di lavoro a tempo determinato che da anni garantisce la continuità nella erogazione delle prestazioni di cura e assistenza sanitaria dei cittadini”. “Spetterà ora alle singole aziende sanitarie – scrive ancora il ministero - avviare i concorsi riservati".  Il decreto disciplina le procedure concorsuali riservate per l'assunzione presso gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, e prevede specifiche disposizioni per il personale dedicato alla ricerca. Le procedure concorsuali sono riservate al personale del comparto sanità e a quello appartenente all'area della dirigenza medica e del ruolo sanitario. Gli Enti, entro il 31 dicembre 2018, possono bandire procedure concorsuali, per titoli ed esami, per assunzioni a tempo indeterminato del personale. I concorsi sono riservati al personale in possesso dei requisiti di cui all'art. 1, commi 519 e 558, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e all'art. 3, comma 90, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nonché al personale che alla data del 30 ottobre 2013 abbia maturato negli ultimi cinque anni, almeno tre anni di servizio, anche non continuativo, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, anche presso enti del medesimo ambito regionale diversi da quello che indice la procedura. Limiti per l'attuazione delle procedure concorsuali Le procedure concorsuali sono avviate, fermi restando gli obiettivi di contenimento della spesa complessiva di personale previsti dalla legislazione vigente, a valere sulle risorse finanziarie assunzionali relative agli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, anche complessivamente considerate, nel rispetto della programmazione del fabbisogno, nonché, a garanzia dell'adeguato accesso dall'esterno, nel limite massimo complessivo del 50 per cento, in alternativa a quelle di cui all'art. 35, comma 3-bis , del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 o in maniera complementare purché nel limite della predetta percentuale. L'avvio delle predette procedure tiene altresì conto di quanto previsto in materia di blocco automatico del turn over, nonché, per le regioni soggette ai piani di rientro, dei differenti regimi e vincoli assunzionali previsti dai piani medesimi. Per le Regioni soggette a piano di rientro dal deficit sanitario resta fermo quanto previsto dall'art. 4-bis del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158 convertito con modificazioni dalla legge 8 novembre 2012, n. 189. Le graduatorie definite in esito alle medesime procedure sono utilizzabili, in ambito regionale, per assunzioni nel quadriennio 2015-2018 a valere sulle predette risorse. Proroga dei contratti a tempo determinato In relazione al proprio effettivo fabbisogno, alle risorse finanziarie disponibili e ai posti in dotazione organica vacanti indicati nella programmazione triennale, gli Enti possono prorogare i contratti di lavoro a tempo determinato del personale interessato ai nuovi bandi concorsuali previsti dal decreto, sino all'espletamento delle procedure concorsuali e comunque non oltre il 31 dicembre 2018.

Personale dedicato alla ricerca e personale medico in servizio presso i servizi di emergenza e urgenza delle Aziende sanitarie. Alle procedure concorsuali riservate disciplinate dal decreto è ammesso a partecipare il personale dedicato alla ricerca in sanità, in possesso dei requisiti previsti dall'ordinamento vigente, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato. Costituisce titolo di accesso ai concorsi anche la laurea specialistica o magistrale in biotecnologie mediche, farmaceutiche e veterinarie e in biotecnologie industriali- Per le medesime finalità costituisce titolo alternativo al diploma di specializzazione il dottorato di ricerca. Anche i questo caso i contratti a tempo indeterminato dedicati alla ricerca nel SSN, che hanno maturato almeno tre anni di servizio, sono prorogati fino al completamento delle medesime procedure concorsuali e comunque non oltre il 31 dicembre 2018. Il personale medico con almeno cinque anni di prestazione continuativa antecedenti alla scadenza del bando, fatti salvi i periodi di interruzione previsti dal decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, presso i servizi di emergenza e urgenza degli Enti, è ammesso a partecipare ai concorsi di cui al presente decreto, ancorché non in possesso del diploma di specializzazione in medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza.

 

23.04.2015

Incontro SISAC: nulla di nuovo sotto il sole

Nulla di nuovo nell'incontro preliminare sull'aggiornamento dell'atto di indirizzo deliberato dal Comitato di Settore in data 8 aprile 2014. Come previsto l'incontro di oggi tra i sindacati della Medicina generale e la SISAC si è presentato per quello che sapevamo. nessuna novità negli atteggiamenti, il testo concretamente rimasto come quello precedente, anzi se possibile peggiorato, nonostante l'accordo "politico" siglato. Brutto, vecchio. Impossibile da accettare. 

21.04.2015

Tagli e patrimoniale per i medici scelte sbagliate ma serve una difesa unitaria del SSN

COMUNICATO CONGIUNTO

AIPaC - CISL MEDICI - FASSID – FP CGIL MEDICI – SNAMI - SMI - SIMeT – SNR - UIL FPL  Roma, 21 aprile 2015 La sciagurata scelta delle Regioni di accettare ulteriori tagli alla sanità comporterà inevitabilmente una riduzione delle prestazioni per i cittadini meno abbienti, e con la proposta di far pagare ai medici le inappropriatezze, si romperà il rapporto di fiducia e si imporrà una medicina patrimoniale e difensiva a danno della tutela della salute. Dopo 30 miliardi di tagli, dopo sei anni senza contratti e convenzioni, dopo le promesse non mantenute di una legge sulla responsabilità professionale, siamo arrivati al punto più drammatico di attacco alla sanità pubblica, ai medici ed agli operatori sanitari. Crediamo pertanto che siano sbagliate le scelte solitarie di rivendicazione di una parte dei sindacati medici e che vi sia la necessità della più ampia unità possibile di chi crede nella sanità pubblica.

L'adesione Simet e Fassid Area Simet a questa iniziativa intersindacale testimonia la volontà di agire per la salvaguardia dei suoi iscritti nella maniera più efficace possibile, cioè unitaria, per rafforzare la nostra protesta. I protagonismi e le fughe in avanti non ci appartengono, forti dei nostri numeri e della nostra storia.

13.04.2015

Sul DEF ping pong Lorenzin-Renzi

"Non ci saranno tagli alle prestazioni per i cittadini, ma c'è bisogno che la macchina pubblica dimagrisca un pò e se i sacrifici li fanno i politici o salta qualche poltrona nei consigli di amministrazione, male non fa". Così il premier venerdì scorso. Forse a giustificare il taglio alle risorse, il Premier dichiara enfatico di volere “più metropolitane e meno ASL!” e “costi standard a prezzi e poltrone”. Solo che, a voler bene analizzare, i tagli ci sono in sanità eccome. C’è il DEF raccontato ottimisticamente da Renzi e c’è quello reale, dove la sanità subisce tagli per 2,352 miliardi.  E infatti la Lorenzin non ci sta e controbatte all’ottimista Renzi: “Non è importante il numero delle Asl ma la loro buona gestione. Prezzo siringhe? Falso mito”. E alle Regioni: “I tagli al fondo li hanno decisi loro. Il taglio di 2,3 mld alla sanità non è stato imposto dalla legge di stabilità ma è stato deciso autonomamente dalle Regioni. Sono state loro a dichiarare di non saper ottenere i risparmi richiesti senza toccare il settore. Io sono stata da sempre contraria a questa ipotesi di una rinuncia da parte loro a quello che - ricordiamolo - era un aumento del Fondo sanitario nazionale e non una sua riduzione. Le nuove risorse per il settore che serviranno a finanziare gli investimenti in infrastrutture, a coprire i costi dei nuovi farmaci innovativi, dei nuovi Lea e del nomenclatore tariffario, arriveranno dai risparmi già previsti dal Patto per la salute". Sempre restando in tema di risorse, e, più in particolare, sul bonus da 1,6 mld previsto dal Def, Lorenzin ha spiegato che la destinazione di questo 'tesoretto' resta ancora da stabilire. Rispondendo poi, alle parole del premier Renzi sui risparmi ottenibili da una riduzione del numero delle Asl, Lorenzin ha spiegato che su questo tema le Regioni sono libere di intervenire in piena autonomia. Testo documento economia e finanza 2015

 

10.04.2015

Rinnovo convenzione: Sisac convoca i sindacati il 23 aprile

Approvato ieri dal Comitato di settore Sanità l’aggiornamento dell’Atto d’indirizzo per il rinnovo delle convenzioni dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali. Ora il testo dovrà essere approvato dalla Conferenza delle Regioni e poi dal Governo. Il nuovo Atto, ricordiamo ricomprende le misure sottoscritte lo scorso 4 marzo tra Comitato di Settore e Sindacati con la supervisione del Ministero della Salute.Il testo

 

09.04.2015

Il Segretario Mazzoni all'ECM SIMET Abruzzo

Domenica 12 aprile, nell'ambito dell'Assemblea Regionale SIMET Abruzzo si terrà un interessante ECM organizzato dal nostro sindacato, con i seguenti obiettivi formativi: APPROPRIATEZZA PRESTAZIONI SANITARIE NEI LEA. SISTEMI DI VALUTAZIONE, VERIFICA E MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA ED EFFICACIA “APPROPRIATEZZA PRESTAZIONI SANITARIE NEI LEA. SISTEMI DI VALUTAZIONE, VERIFICA E MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA ED EFFICACIA ”. Il corso, che si terrà presso l'Hotel Aragosta CASALBORDINO LIDO (CH) è gratuito ed è riservato a tutti gli iscritti al Simet ed alla Fassid in regola con l’iscrizione stessa. Programma: DOMENICA 12 APRILE 2015 Ore 08.00 Introduzione Giuseppe Quinzii Ore 08.30 Il Nuovo Piano Nazionale della Prevenzione – Dott. Enrico Di Rosa Ore 09.00 Cosa ci attende: crisi economica e futuro del SSN ‐ Dott. Mauro Mazzoni Ore 10.00 Nuclei per le Cure Primarie per l’Assistenza H24 – Dott. Ernesto Salerni Ore 10.30 Nuovi orientamenti giurisprudenziali in tema di responsabilità sanitaria – Dott. Florindo Lalla Ore 11.30 Tutela sindacale e Tutela Legale: integrazione e complementarietà – Avv.to Stefano Tinarelli Ore 12.30 Dibattito condotto da esperto – Dott. Giuseppe Quinzii, Dott. Florindo Lalla Ore 13.30 Test di valutazione apprendimento partecipanti e Qualità Evento Ore 14.00 Termine del Corso.

 

02.04.2015

tAGLI DAI 70 A 80 MILIONI GRAZIE AI NUOVI STANDARD OSPEDALIERI

Sulla definizione esatta dei tagli attesi per il 2015, il Governo va verso l'accordo con le Regioni e il tutto dovrebbe essere chiarito nella seduta della Conferenza Stato-Regioni del 16 aprile prossimo. Già nella seduta di ieri dopo un confronto che è stato più che mai acceso è emerso che il valore dei tagli ammonterà come già noto a 2,4 miliardi di euro. La fetta più consistente, 1,39 miliardi, riguarderà gli acquisti per beni e servizi. Dalla revisione del prontuario anticipata a giugno, arriveranno inizialmente 200 milioni e poi altrettanti in seconda battuta. Sull'appropriatezza si inciderà per 170 milioni, ma non tutto è deciso. Dalla definizione degli standard ospedalieri, secondo l'ultima previsione, ci si aspetta dai 70 agli 80 milioni, anche se secondo alcune Regioni il taglio sarà più consistente. Il regolamento sugli standard ospedalieri è stato firmato dalla Lorenzin, bollinato dalla Ragioneria, e ora aspetta solo la firma del ministro per l'Economia Pier Carlo Padoan e poi il visto della Corte dei Conti. Entro un mese, forse già entro un paio di settimane, dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta. Questi insomma sono i valori in gioco per il 1015. E questo ammontare dei tagli, ricordiamo di 2,4 miliardi (di cui 2 miliardi ottenuti dal mancato aumento del fondo e il resto da riduzioni sull'edilizia sanitaria), dovrebbe proseguire nei prossimi anni, con un impatto sul fondo sanitario che sarà, per ovvi motivi, variabile. Testo standard ospedalieri

 

09.04.2015

I DRG parleranno italiano

Da Sole Sanità - In particolare nelle nuove classificazioni “made in Italy” dell’area delle acuzie, sarà prodotta la prima revisione italiana della International Classification of Diseases 10 rev. (Icd-10-It), in versione elettronica e cartacea, con le corrispondenti linee guida alla codifica e strumenti formativi per il concreto utilizzo. Al termine della sperimentazione, si andrà a regime con una fase «a sistema» del Progetto. «A quel punto ci saranno già le condizioni per garantire nel tempo un nuovo sistema di misurazione e valorizzazione dei ricoveri ospedalieri in tutti i presìdi italiani mediante la gestione e la manutenzione a livello nazionale delle sue diverse componenti con un’organizzazione ad hoc», ha illustrato Renato Botti, direttore generale della Programmazione sanitaria. «La conclusione del progetto fornirà la base metodologica e gli strumenti da utilizzare per la costruzione dei sistemi di misurazione e di valorizzazione per tutte le prestazioni sanitarie e sociosanitarie. Il tutto basato su una metodologia rigorosa e trasparente fondata su dati osservati nella pratica degli ospedali italiani », conclude Eleonora Verdini, nel coordinamento per l’Emilia Romagna. Anche la ministra Beatrice Lorenzin, sui nuovi Drg in evoluzione, ha puntualizzato come «La grande sfida del progetto sia riuscire a fornire gli strumenti per misurare e valorizzare ogni prestazione sanitaria indipendentemente da dove viene erogata e da come viene remunerata ». E questo perché, come noto, oggi il governo dell’assistenza e della spesa (in termini di analisi e di esame) si basa in gran parte sulla spesa ospedaliera. «L’osservazione che l’assistenza ospedaliera determina solo il 45% della spesa sanitaria - specifica ancora Lorenzin - conduce alla ovvia considerazione che è prioritario, non solo per il Ssn, ma anche per l’economia del Paese, acquisire la capacità di analizzare “analiticamente” i determinanti del restante 55%» e per farlo, chiarisce la ministra «è indispensabile definire cosa si vuole misurare e quindi disporre di un sistema di classificazione e codifica delle prestazioni, di un sistema informativo che rilevi i dati, di un metodo per valorizzare le prestazioni». Leggi l'articolo

02.04.2015

Definiti i tagli 2015

Da Quotidiano Sanità - Lavori febbrili alla vigilia di Pasqua per l'intesa definitiva sui tagli alla sanità per il 2015. Tra beni e servizi e dispositivi medici risparmi per quasi 1,5 miliardi. Poi altri 195 da tagli alle prestazioni specialistiche e di riabilitazione inappropriate. Altri 10 milioni dal taglio dei ricoveri nelle cliniche con meno di 40 letti e 68 milioni in meno dalla riduzione dei "primariati" nelle strutture semplici e complesse. E infine 545 milioni per la farmaceutica tra prezzi di riferimento, scadenza brevetti e diminuzione del fondo per territoriale e ospedaliera (ma i tetti non saranno toccati). Appare ormai vicina l’intesa tra Governo e Regioni su come e dove ridurre di 2,352 miliardi il Fondo sanitario 2015 (2 miliardi in meno per le Regioni ordinarie e 352 milioni per quelle a statuto speciale), cui si aggiungono i 285 milioni di finanziamenti in meno per l'edilizia ospedaliera. I lavori sono ancora in corso e l'intesa potrebbe arrivare subito Pasqua. Siamo comunque in grado di anticipare alcuni dettagli della manovra i cui interventi sono stati al momento quantificati e definiti nel merito per un ammontare complessivo di 2,315 miliardi, a un passo quindi dal traguardo dei 2,352 miliardi dell'intesa del 26 febbraio scorso. Ma andiamo con ordine. Beni e servizi Un taglio a questa voce di spesa appare scontato. Le misure da adottare dovrebbero essere basate sulla rinegoziazione dei contratti di acquisto. L’ammontare dei contratti rinegoziabili per il 2014 è stimato di circa 16,3 miliardi e il risparmio associabile all’abbattimento del 4% medio dei prezzi unitari di fornitura (esclusi farmaci e dispositivi medici), derivante dall’applicazione del dl 35/2013 e del dl 66/2014, è stimato in un valore pari a 652,5 milioni di euro. Per i dispositivi medici si stima ugualmente una riduzione della spesa, derivante anch’essa dalla rinegoziazione dei contratti di acquisto. L’ammontare del risparmio associabile a tale misura si stima in 845 milioni di euro quale differenziale tra l’attuale valore di spesa e il valore del tetto che resta fissato comunque al 4,4%. Sempre in tema di dispositivi medici si valuta anche il possibile impatto (senza però quantificarlo) che potrebbe derivare dall’obbligatorietà per gli enti della P.A. di fatturazione elettronica in vigore dal 31 marzo 2015. Le fatture elettroniche consentiranno di rilevare il codice di repertorio, la quantità ed il prezzo dei dispositivi medici venduti agli enti del SSN.   [ Leggi ]

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