Primo Piano

23.06.2017

Save the date!

Per Aspera ad Astra: il rinnovo contrattuale

XXVII Congresso Nazionale S.I.Me.T. - FASSID Area S.I.Me.T. nella Riviera del Conero

La Riviera del Conero è senza dubbio una delle zone più suggestive e conosciute di tutta l’Italia, una oasi naturale con cittadine ricche anche di arte e di storia. E a Civitanova Marche, la città dei duchi Cesarini Sforza, si terrà dal 28 settembre al 1° OTTOBRE 2017 il XXVII Congresso Nazionale S.I.Me.T. - FASSID Area S.I.Me.T., presso il “Cosmopolitan Hotel. "Per Aspera ad Astra: il rinnovo contrattuale". Un Congresso importante, con un ECM importante, in un momento storico importante.  Programma e Scheda di Iscrizione.

In Rilievo

02.11.2016

FASSID AL 10,78% DELLA RAPPRESENTATIVITA'

il 26 ottobre scorso il Collegio di indirizzo e controllo dell’ARAN ha deliberato l’accertamento della Rappresentatività Sindacale per il triennio 2016 – 2018, che tiene conto dei mutamenti associativi effettuati dalle organizzazioni sindacali operanti nei comparti “Funzioni centrali” ed “Istruzione e ricerca” e nelle relative aree dirigenziali, ai sensi degli articoli 9 e 11 del CCNQ del 13 luglio 2016. Tale rilevazione è riepilogata nel documento allegato contenente le “Tabelle riassuntive ARAN” dove troviamo la Federazione FASSID collocata al terzo posto nella Sanità con il 10,78 %. Questo risultato, che è la chiara dimostrazione di quanto è stata giusta la scelta di fondare questa Federazione, ci deve spronare nel proseguire la nostra azione sindacale in maniera sempre più incisiva e forte.Tabella ARAN   Quotidiano Sanità

Consulenze

- Trattamento previdenziale (pensioni, TFR)
Ogni primo e terzo lunedí del mese dalle 10.30 alle 12.30 presso la Sede Nazionale. [info]

- Consulenza trattamento economico (buste paga)
Ogni primo giovedí del mese dalle 17.00 alle 19.00 presso la Sede Nazionale. [info]

Bacheca
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22.06.2017

Articolazione operativa ECM SIMET

Politica Qualità SIMET 2017

Organigramma


26.09.2016

Concluso a Fiuggi il Congresso Simet

La nuova stagione contrattuale: costruiamo il presente per garantire il futuro

Proclamato lo stato di agitazione di FASSID

Si è chiuso ieri a Fiuggi XXVI Congresso Simet Leggi intervento Segretario Mazzoni. e sintesi su Quotidiano Sanità.   Dal 22 al 25 settembre si è tenuto un intenso confronto sindacale, ECM e Assemblea FASSID, tutto incentrato sulle prossime scadenze per i rinnovi contrattuali. Nella mattinata inaugurale si è svolta l'Assemblea Nazionale Fassid, i cui delegati, hanno proclamato lo stato di agitazione.Di seguito la mozione conclusiva del Congresso, rassegna,  relazioni e interventi degli ECM.

Il saluto del Ministro Alfano

Mozione conclusiva

Relazioni

Leggi Quotidiano Sanita .

Programma

Rassegna stampa Congresso e Stato di agitazione


18.02.2016

Approvato durante l'esecutivo del 10 febbraio il documento con le linee programmatiche FASSID

Leggi il documento


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06.03.2013

SIMET firma la convenzione con Galeno

Nuovi servizi per gli iscritti

Il SIMET ha firmato una convenzione con Galeno, la Cassa pensata dai medici per i medici. Galeno è una alternativa originale e innovativa rispetto alle altre forme di assistenza sanitaria e di previdenza integrativa. E’ stata creata per tutelare i medici e le proprie famiglie dagli imprevisti che possono accadere in tutte le fasi della vita. Il medico che aderisce a Galeno non è solo un assicurato ma prima di tutto un Socio che prende attivamente parte alla vita associativa. Per ulteriori informazioni o per ricevere materiale informativo: NUMERO VERDE: 800 99 93 83 –f ax: 06/44 24 87 05

Leggi il redazionale    Vai al sito Galeno

Visita il sito della Fondazione ONAOSI   Visita il sito di Medici Senza Frontiere
Notizie

22.09.2017

FASSID A SOSTEGNO DEI SERVIZI VACCINALI DEL LAZIO – NO AI VACCINIFICI

Enrico Di Rosa scrive a Zingaretti

Il coordinatore Regionale del FASSID (SIMET, SNR, AIPAC, AUPI e SINAFO), Enrico Di Rosa, lancia un appello per un immediato e fattivo intervento di sostegno ai servizi vaccinali della regione Lazio. “La qualità della seduta vaccinale costituisce la chiave per l’ottenimento dell’adesione consapevole e convinta alla vaccinazione, consentendo di gestire in modo corretto le ansie e le preoccupazione dei genitori e disinnescando le diffidenze e i pregiudizi. La sua compressione temporale e la sua degradazione a “vaccinificio”, oltre a comprometterne la sicurezza per i pazienti, rischia di vanificare l’impegno e avvilire la professionalità degli operatori”. La lettera, inviata al Presidente Zingaretti e ai Direttori Generali della ASL della regione, evidenzia come gli adempimenti, previsti dal decreto sull’obbligo delle vaccinazioni (D.L.73/2017) stiano sottoponendo gli operatori dei servizi vaccinali ad una pressione ambientale e a carichi di lavoro insostenibili. Il SSR è posto di fronte ad una sfida cruciale e di grande impegno e sarebbe imperdonabile non riuscire a garantite adeguate risposte ai bisogni e alle necessità dei cittadini e non consentire agli operatori di poter svolgere il loro lavoro in condizioni di tranquillità e sicurezza. Occorre pertanto nell’immediato garantire tutto il necessario sostegno ai servizi vaccinali e agli operatori coinvolti in questa impegnativa e delicata fase. Nel contempo è necessario avviare rapidamente una tempestiva e puntuale ricognizione delle dotazioni di personale, individuando le “dotazioni teoriche” necessarie in relazione agli effettivi carichi di lavoro per programmare il loro immediato adeguamento. Leggi Panorama Sanita'

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21.09.2017

Il comitato di settore ha fretta di firmare l'accordo

Cari Colleghi, si è tenuta il 20 settembre la riunione del Comitato di settore, sollecitata dai sindacati, per il rinnovo del contratto. Garavaglia ha confermato che al 31 dicembre sia il contratto della dipendenza che la convenzione devono essere firmati, oltre a tutto il comparto, in quanto una mancata definizione degli accordi potrebbe comportare ulteriore allungamento dei tempi per la firma (elezioni in vicinanza). Questa fretta di Garavaglia è foriera di gravi problemi per tutti noi, visto che per sua stessa ammissione lui è impotente non solo sulle risorse per cui decide il MEF, ma anche su aspetti quali la defiscalizzazione che pure ci interessano e che però sostiene dipendano da leggi dello Stato. L’unica cosa buona è che – a detta di Garavaglia - la Robin Hood è cosa già superata. A giorni ci invieranno l’Atto di indirizzo rivisitato.

18.09.2017

SITI elabora documento per la calendarizzazione delle vaccinazioni

Da Quotidiano Sanità - 18 SET - Il Board del Calendario Vaccinale per la Vita (FIMMG, FIMP, SIP, SITI) ha elaborato un documento che si prefigge l’obiettivo di supportare i professionisti a qualsiasi titolo coinvolti nell’adeguata calendarizzazione delle vaccinazioni, che a seguito dell’emanazione del recente decreto legge in materia di prevenzione vaccinale per i minori da zero a 16 anni (ovvero 16 anni e 364 giorni), sono state rese obbligatorie per l’accesso a scuola. Il documento fornisce indicazioni dettagliate inerenti il recupero dei minori che risultano essere “inadempienti totali” (soggetti che non hanno mai iniziato il ciclo primario di vaccinazione), mentre per gli “inadempienti parziali” (soggetti che hanno iniziato il ciclo primario di vaccinazione ma non lo hanno completato nei tempi previsti dal calendario, oppure che hanno effettuato solo alcune tra le vaccinazioni previste) si raccomanda il completamento del programma vaccinale con gli specifici vaccini che vengono raccomandati per coorte di nascita, dosaggio antigenico e numero di dosi. Il documento presenta appendici dedicate a ogni fascia di età coinvolta. E' facilmente consultabile e può quindi rappresentare uno strumento agevole e chiaro per supportare l'azione dei professionisti impiegati nelle vaccinazioni e un aiuto alle famiglie nel favorire un percorso mirato e personalizzato per ogni situazione.IL DOCUMENTO

14.09.2017

l TAR della Lombardia ha respinto la richiesta del SIMET ed altri sindacati di sospensione della delibera regionale X-6551 del 4 maggio 2017

Articolo di Antonio Sabato

Con ordinanza n. 01553/2017 del 14 settembre 2017 il TAR della Lombardia ha respinto la richiesta di sospensione della delibera regionale X-6551 del 4.5.2017 richiesta dal SIMET ritenendo che "non sono stati evidenziati sufficienti elementi in termini di pregiudizio grave ed irreparabile da parte dei ricorrenti (sia per il medico di medicina generale sia per l’organizzazione di categoria) derivante immediatamente dal nuovo modello organizzativo della presa in carico dei pazienti cronici e/o fragili, anche tenuto conto che: - il medico di medicina generale può scegliere se aderire o meno al nuovo modello assistenziale; - i pazienti sono liberi di scegliere il nuovo modello organizzativo ovvero di continuare con il modello assistenziale pregresso, di talchè il paventato pregiudizio di una deminutio del ruolo del medico di medicina generale è allo stato solo ipotetico". Nell'ordinanza però il TAR ha anche precisato che "impregiudicata ogni questione in rito, la complessità delle questioni non si presta ad essere deliberata in sede cautelare". Nel linguaggio giuridico significa che, essendo le questioni poste molto complesse, il TAR non ha ritenuto di entrare nel merito in sede di richiesta di sospensiva e che la decisione di respingere la sospensione della delibera non pregiudica in alcun modo il giudizio di merito, aperto ancora a qualsiasi esito. Questa ordinanza di fatto lascia per il momento le cose come sono, il ricorso non è stato respinto ma il giudizio di merito solo rimandato, essendoci già in calendario altri ricorsi in cui non era stata chiesta la sospensione cautelare della delibera. Continua a leggere sul sito di SIMET Lombardia

15.09.2017

ACN, verso il rinnovo a tappe forzate

Report seduta SISAC del 14 settembre

Cari colleghi, di seguito il report sulla seduta introduttiva per il rinnovo ACN che si è tenuta in SISAC giovedì 14, cui ha partecipato il nostro Lino Ortasi per INTESA SINDACALE. E’stato stilato un nuovo regolamento per la partecipazione ai tavoli Sisac. Fimmg, Snami e Smi hanno firmato il nuovo regolamento, Intesa Sindacale no. Da oggi ci saranno 6 rappresentanti per Fimmg, 4 per Snami, 3 per Smi e Intesa. A seguire si è aperta la discussione sulla nuova regolamentazione dello sciopero per aprire a nuove forme di protesta che non tocchino i LEA e i bisogni dei cittadini. Sul nuovo accordo la bussola sarà la Nota di aggiornamento all'Atto di indirizzo. Sui compensi in gioco prevarrà la quota variabile (cioè le Regioni). Ci saranno gli arretrati (circa 210 milioni di euro per il 2010-2015, una cinquantina per il 2016 e una settantina per il 2017). Per il contratto 2018 sono sul tavolo circa 110 milioni per la parte nazionale (150-200 €/mese di aumento). Sono previsti incontri a tappe forzate (2 giorni interi di trattativa ogni 15 giorni per cercare di arrivare alla firma a fine anno - inizio 2018).

14.09.2017

LEGGE DI BILANCIO 2018: l'intersindacale scrive a Governo e Regioni

Iinvestire nella sanitĂ  pubblica e nel capitale umano

Il mondo del sindacalismo medico e dirigente, dipendente e convenzionato, si è unito nella richiesta a Governo e Regioni di prevedere investimenti in sanità nella prossima legge di bilancio. In particolare sono 5 le richieste: 1) finanziare contratti e convenzioni; 2) defiscalizzare il salario di produttività; 3) introdurre welfare aziendale; 4) salvaguardare la RIA e riallineare i cessati nel calcolo del Fondo di ponderazione dei convenzionati; 5) stabilizzare i precari, favorire l'occupazione giovanile e aumentare i contratti di formazione. LA LETTERA

12.09.2017

Domani al Cardello l'Assemblea FASSID

 E' convocato il Consiglio Nazionale FASSID il giorno mercoledì 13 settembre 2017 dalle ore 11.30 alle ore 17.30 circa, presso la Casa Comune dell'Area Radiologica in via del Cardello n. 24 a Roma con il seguente Ordine del Giorno: 1) Relazione del Coordinatore Nazionale; 2) Interventi Segretari Nazionali; 3) Approvazione modifica statutaria; 4) Programma politico-sindacale e contratto; 5) Organizzazione Regionale e Territoriale; 6) Varie ed eventuali.

11.09.2017

Convocazione tavolo trattative rinnovo ACN medicina generale– giovedì, 14 settembre 2017, ore 10,30.

Le organizzazioni sindacali risultanti dalla verifica di rappresentatività disposta alla data del 1 gennaio 2013, tra cui Intesa Sindacale, sono convocate presso la sede della Struttura (Roma, Via Barberini, 47) il giorno giovedì, 14 settembre 2017, ore 10,30, per la ripresa delle trattative di rinnovo dell’ACN per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale. Nota di aggiornamento Atto di indirizzo

11.09.2017

L'intersindacale chiede incontro urgente per rinnovo CCNL

L'intersindacale ha chiesto stamani un incontro a Massimo Garavaglia, Presidente Comitato di Settore, e al Dott. Antonio Saitta, Presidente Commissione Salute Conferenze delle Regioni al fine di poter esporre le proprie considerazioni in merito al rinnovo del Contratto di lavoro.

01.09.2017

Obbligo vaccini a tutta autocertificazione. E per prenotare bastano una telefonata o una mail. Arriva la circolare «slim» Miur-Salute

IL CHIARIMENTO SUI VACCINI DA SOLE SANITA'

CIRCOLARE MIUR/MINISTERO SALUTE La parola d’ordine è: semplificare al massimo. Davanti al caos organizzativo, alle ricette fai-da-te proposte dalle singole Regioni, ai paletti sulla privacy che limitano le scorciatoie possibili - per quanto proprio oggi il Garante sia intervenuto d’urgenza autorizzando la trasmissione di dati da scuole ad Asl con queste ultime che una volta ricevuto l’elenco degli iscritti a nidi, materne e scuole dell’obbligo provvedono a contattare le famiglie - le ministre dell’Istruzione e della Salute Valeria Fedeli e Beatrice Lorenzin sono corse ai ripari. Una circolare congiunta interviene dunque con le indicazioni operative utili per l’anno scolastico 2017/2018. Nel provvedimento si ricordano le scadenze per la presentazione della documentazione: l’11 settembre (il 10 settebre, che compare nella legge, cade di domenica) per nidi e materne, incluse le scuole primarie non paritarie - e il 31 ottobre 2017. Ma, soprattutto, si punta ad «agevolare le famiglie nell’adempimento degli obblighi vaccinali». E «favorire un positivo rapporto scuola-famiglia in fase di prima attuazione della normativa». Come? Sdoganando al massimo il ricorso all’autocertificazione. «La richiesta di vaccinazione - spiegano dai due ministeri - potrà essere effettuata anche telefonicamente (purché la telefonata sia riscontrata positivamente, con un appuntamento fissato), inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica ordinaria (PEO) o certificata (Pec) di una delle Asl della regione di appartenenza o inoltrando una raccomandata con avviso di ricevimento. In tutti questi casi, e solo per l’anno scolastico 2017/2018, in alternativa alla presentazione della copia della formale richiesta di vaccinazione si potrà autocertificare di aver richiesto alla Asl di effettuare le vaccinazioni non ancora somministrate». In caso di autocertificazione, la circolare conferma che la certificazione comprovante l’avvenuta vaccinazione dovrà comunque essere prodotta entro il 10 marzo 2018. Altrimenti, il minore «non potrà più accedere ai servizi», fino alla presentazione della documentazione richiesta. «È molto rischioso dare deroghe o proroghe, perchè così si lascia aperta un’area di rischio che colpisce i più deboli», ha tenuto a sottolineare la ministra Lorenzin. «Proprio questo ci ha spinto a prendere provedimenti seri e duri negli ultimi mesi». Intanto, scuole, Asl e famiglie con l’autocertificazione avranno l’occasione per una bella boccata d’ossigeno. Ad accompagnare i genitori nella scelta saranno anche campagne di comunicazione: «Bisogna lavorare molto e sarà attuata una campagna di comunicazione che durerà per tutto l’anno», ha affermato a questo proposito la titolare della Salute.

30.08.2017

Specializzazioni. Fassid Sinafo: “Farmacia ospedaliera ancora penalizzata rispetto ai medici. Pronti ad azioni legali”

La ripresa di Quotidiano SanitĂ  del comunicato FASSID SINAFO

 Il sindacato contesta il mancato riconoscimento dei contratti di formazione per gli specializzandi in medicina ospedaliera. “Stessi doveri degli specializzandi medici, ma diritti palesemente e inspiegabilmente diversi”. Per la Fassid Area Sinafo il vulnus che si è creato nel tempo “è palesemente pesante, illogico e, a nostro parere giuridicamente illegittimo”. 30 AGO - “Si perpetua la penalizzazione per gli specializzandi della Scuola di Specializzazione quadriennale di Farmacia Ospedaliera ai quali viene negato, ancora una volta, il diritto ad usufruire dei contratti di formazione. Sebbene ricompresa fra le Scuole di Area Sanitaria elencate nel DM 68/2015, pur soddisfacendo tutte le condizioni necessarie, il Governo continua a non riconoscere ai nostri specializzandi un diritto sacrosanto!”. Ad affermarlo, in una nota, il segretario generale Fassid Area SiNaFO Roberta Di Turi, e il presidente nazionale Fassid Area SiNaFO Giangiuseppe Console. Una questione, quella discriminazione a discapito dei farmacisti specializzandi, che “dura da anni”, come evidenzia Di Turi al nostro giornale. L'ultimo esempio è, secondo la sindacalista, il finanziamento delle borse di specializzazione medica, “mentre nessun aiuto economico viene riservato ai giovani farmacisti durante i 4 anni di formazione specialistica”. Eppure, osservano Di Turi e Console, “gli specializzandi sia medici che farmacisti seguono mimeticamente il medesimo decreto ordinante maturando i crediti formativi con le stesse modalità sia per quanto riguarda l’ impegno orario sia per la partizione del monte ore fra lezioni teoriche e pratica professionalizzante (30/70). Identici, anche, gli aspetti clinici che richiedono la medesima percentuale (20%). Stessi doveri, dunque, ma diritti palesemente e inspiegabilmente diversi anche in considerazione del fatto che i numeri degli specializzandi farmacisti sono piccoli (130 posti/anno) se rapportati alle migliaia di contratti di formazione stanziati per i medici (6100)”. Per la Fassid Area SiNaFO “il vulnus che si è creato nel tempo è palesemente pesante, illogico e, a nostro parere giuridicamente illegittimo”. Per questo il sindacato annuncia, “dopo tanta delusione”, la decisione di “adire le vie legali, così come hanno fatto del resto anche i medici, in illo tempore esclusi dai contratti di formazione, che hanno ottenuto non solo il riconoscimento del diritto rivendicato ma, anche, la retroattività degli emolumenti. L’Italia, ed è bene rammentarlo, resta l’unico Paese Europeo che non riconosce i contratti di formazione agli specializzandi in Farmacia Ospedaliera”.

29.08.2017

RESOCONTO DELL'INCONTRO ARAN-CONFEDERAZIONI 28 AGOSTO

Si è tenuta lunedì 28 agosto, all’ARAN, una riunione che ha visto la partecipazione di molte confederazioni, tra cui la CODIRP, cui FASSID  aderisce. L’incontro è stato introdotto da Sergio Gasperini, presidente dell’ARAN, che ha illustrato le principali questioni all’ordine del giorno. RISORSE ECONOMICHE: Priorità ha il tema delle risorse economiche: come fare ad affrontare l’aumento contrattuale di 85,00 euro previsto dall’accordo del 30 novembre e l’incidenza sul bonus degli 80,00 euro? Dovrà essere un tavolo con le OO.SS. a valutare l’impatto degli aumenti, anche sul bonus. WELFARE: Sembrerebbe che ci siano dei margini per superare la differenza di trattamento fiscale tra pubblico e privato. Risulterebbero delle possibilità di estensione infatti anche al lavoro pubblico della defiscalizzazione prevista nel privato. È necessario quindi che il tavolo con le organizzazioni sindacali lanci un segnale su questo importante tema. PARTECIPAZIONE SINDACALE: Altro problema messo in luce da Gasperini è stato quello della partecipazione sindacale e dell’individuazione delle materie che il Tavolo reputerà di dover affidare alle diverse forme di partecipazione. Per agevolare la discussione in merito al primo punto durante la riunione è stata distribuita ai partecipanti una tabella, in cui erano indicati i 12 precedenti comparti di contrattazione, e un documento con l’indicazione della platea dei lavoratori interessati al bonus (con una retribuzione compresa tra i 24mila e i 26mila euro complessivi annui), per ciascun comparto. La fonte dei dati economici è la Ragioneria Generale dello Stato. Questi lavoratori, che fruiscono del bonus fiscale, per ogni euro di incremento retributivo cedono 48 centesimi. Sono stati due gli scenari prospettati dal presidente Gasperini: 1) Gli 85,00 euro di aumento ancora non sono presenti. L’accordo stipulato il 30 novembre prevedeva che questi venissero aggiunti al bonus. Per questa ragione si devono cercare ulteriori risorse disponibili per una cifra di almeno 88,60 euro. 2) Un altro scenario potrebbe venirsi a creare nel caso in cui i benefici contrattuali contribuiscano alla diminuzione della platea dei beneficiari degli 80,00 euro dovuta all’incremento degli stipendi. In questo caso il costo del bonus fiscale diminuirebbe mano mano, e quindi la spesa inferiore potrebbe andare a coprire l’aumento per le risorse contrattuali. L’ARAN non si è detta in accordo con la proposta per cui sarebbero previsti incrementi contrattuali maggiori per le fasce di lavoratori che usufruiscono del bonus: questa soluzione infatti altererebbe la scala parametrale delle retribuzioni contrattuali. Una soluzione invece potrebbe essere che, accanto all’aumento contrattuale fisso, venga messa in busta paga una voce distinta, diversa da quella relativa allo stipendio. Ma a valutare l’effetto dei bonus fiscali sugli incrementi contrattuali, precisa l’ARAN, devono essere le parti. Le varie confederazioni presenti al tavolo hanno espresso il loro parere in merito al tema. Per la CODIRP la partecipazione sindacale è fondamentale. Ma cosa si intende con questo concetto? Al tavolo sarà necessario affrontare anche il tema delle relazioni sindacali. I temi importanti sono: il welfare aziendale, l’organizzazione e gli incarichi dirigenziali ma è necessario discutere anche della defiscalizzazione, che è un altro passaggio di rilievo. Il tavolo deve e può affrontare dei criteri generali per le sezioni, sia nei comparti che nelle aree. Difficilmente invece potrà essere risolto il tema del bonus degli 80,00 euro perché non sono chiari gli effetti di questa manovra anche sui contratti futuri. Ha concluso la discussione il presidente dell’ARAN Sergio Gasperini che ha sottolineato che la prima difficoltà è l’assenza dell’iscrizione nella legge di stabilità di più della metà delle risorse necessarie. All’appello alla concretezza, ha detto Gasperini, si risponde con un comparto del tavolo funzioni centrali che si riunirà già il 31 agosto e che affronterà il tema della partecipazione sindacale.In allegato la nota, sottoscritta insieme alle altre confederazioni, con la richiesta di apertura delle trattative per il rinnovo del Contratto nelle Aree della Dirigenza contestualmente a quelle dei Comparti Nota

26.07.2017

Una mezza vittoria del SIMET

Il TAR RINVIA AL 12 SETTEMBRE LA DISCUSSIONE SULLA DELIBERA REGIONALE PER LA QUALE IL SIMET CHIEDE LA SOSPENSIVA

All'udienza che si è svolta ieri (25/07/2017) presso il Tar di Milano, fissata per la discussione dell'istanza cautelare nel ricorso proposto dal SI.Me.T Lombardia contro la DGR n. X/6551 del 4.5.2017, circa il "Riordino della rete di offerta e modalità di presa in carico dei pazienti cronici e/o fragili in attuazione dell'art. 9 della l.r. 33/2009", la Regione Lombardia ha fatto presente che il provvedimento avrà un'attuazione molto diluita nel tempo, ed ha prospettato per tale ragioni alle controparti (fra cui altri Sindacati) la possibilità di chiedere congiuntamente una trattazione anticipata del merito del ricorso. In considerazione della palese illegittimità e lesività degli atti impugnati, il Si.Me.T.ha tuttavia confermato la richiesta di provvedimento cautelare di sospensione per la prima udienza utile, che si terrà il 12 settembre prossimo, nella quale la trattazione della richiesta di sospensiva potrà essere svolta con maggior forza, essendo previsti per tale data l'esame e la decisione anche delle analoghe istanze di altri due SIndacati medici, contro la medesima delibera della Giunta Regionale lombarda. Dispiace constatare l'errata lettura della vicenda da parte di alcuni organi di stampa.  I giudici del Tar milanese, non hanno infatti  rifiutato la sospensiva richiesta dalle organizzazioni sindacali, ma, solo per motivi tecnici processuali, rinviato l’udienza relativa al prossimo 12 settembre, accogliendo di fatto le richieste del S.I.Me.T., contro invece il tentativo della Regione di rinviare tutto a dicembre. Le dichiarazioni dell’assessore lombardo che in qualche modo canta vittoria non sono conformi al reale andamento processuale; la questione rimane pertanto del tutto aperta e semmai ben diversi interrogativi può far sorgere il tentativo di sottrarsi alla richiesta di provvedimento cautelare da parte della Regione, sul cui operato sono stati sollevati pesanti dubbi di illegittimità.

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26.07.2017

Siglata da CODIRP in ARAN l'ipotesi di accordo sulle prerogative sindacali

Questa mattina, all'ARAN, è stata firmata l'ipotesi di accordo relativo al Contratto sulle prerogative sindacali.Testo trasmesso dall'ARAN

21.07.2017

Riforma Madia/ Dlgs manager sanitari, via libera del Consiglio dei ministri. Ruolo decisivo delle Regioni.

Ecco il testo definito anticipato da Il Sole SanitĂ 

Con il via libera del Consigli dei ministri di oggi, arriva al capitolo finale la “saga” del decreto che cambia le regole per i manager sanitari. Uno dei pilastri della riforma Madia per la Pubblica amministrazione, legge 7 agosto 2015, n. 124, su cui avevano puntato molto l’allora governo Renzi e l’attuale ministra della Salute Beatrice Lorenzin. Il provvedimento (Dlgs 171/2016) in 6 articoli interviene sulla disciplina riguardante il conferimento degli incarichi di direttore generale, di direttore amministrativo e di direttore sanitario, nonché di direttore dei servizi socio-sanitari, ove previsto dalla legislazione regionale. La direzione della riforma doveva essere nel senso della trasparenza e del merito, con la fine delle rendite di posizione legata alle nomine politiche. Per fare i manager bisognerà insomma portare risultati e dimostrare la trasparenza nei fatti. Ma il percorso del provvedimento è stato accidentato. Le Regioni hanno preteso un ruolo da protagonista e non da comprimari nella scelta dei manager delle proprie aziende sanitarie e ospedaliere. Per questo il Veneto aveva subito presentato un ricorso alla Corte costituzionale, con l’obiettivo di sanare aspetti dirimenti rispetto alla validità stessa del decreto. Continua a leggere su Sole Sanità. Il Testo del decreto

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