Primo Piano
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11.04.2016

On line il sito www.unitiperonaosi.it

ELEZIONI ONAOSI 2016. VOTA LA LISTA N. 1 UNITI PER IL FUTURO DELL'ONAOSI DI TUTTI

Il Segretario Nazionale Simet nella lista N. 1 Onaosi

Quest’anno si rinnovano gli organi statutari dell’Onaosi per il quinquennio 2016-2021 e, a partire dal 7 aprile, perverranno a domicilio i plichi elettorali. La lista presentata dalle principali OOSS dei Medici dipendenti (ANAAO ASSOMED – CIMO - AAROI EMAC - CGIL MEDICI - FASSID­­ - FESMED - CISL MEDICI - UIL MEDICI - SMI), con la partecipazione di MEDICINA SOLIDALE, presente con una propria lista nella precedente consigliatura, è la LISTA N. 1 “UNITI PER IL FUTURO DELL’ONAOSI DI TUTTI”.  Nella lista è presente il Segretario Nazionale SIMET Mauro Mazzoni. La lettera dell'intersindacale  Comunicato stampa

Maggiori informazioni sul sito:  www.unitiperonaosi.it

COME SI VOTA - A partire dal 7 aprile 2016 tutti i dipendenti del SSN con almeno un anno di servizio riceveranno a domicilio il plico elettorale. - Nel plico è contenuta la scheda elettorale - Si vota mettendo una croce sul numero della lista (non ci sono preferenze da esprimere) - La scheda va inserita nella busta piccola senza indirizzo - A sua volta va inserita nella busta grande, con indirizzo prestampato e con tassa a carico dell’Onaosi (non occorre affrancare) - Spedire il plico. Le buste dovranno pervenire presso la sede ONAOSI di Perugia entro il 17 maggio 2016.

Il programma  La locandina La lista

NOTA BENE: Per le prossime elezioni Onaosi, fino all'approvazione del nuovo  statuto, i pensionati ex dipendenti che hanno interrotto la contribuzione ONAOSI  votano come volontari.

In Rilievo

05.02.2016

Il Simet per i propri iscritti

Le proposte su misura per colpa grave, patrimoniale, responsabilita' civile

Leggi l'informativa e scopri gli aspetti più vantaggiosi riservati agli iscritti Simet.

Scarica la Scheda, compilala in tutte le sue parti e rinviala a assicurazioni@simetsind.it per ricevere il tuo preventivo personalizzato. 

 

 

 

 

 

 

 

 Le schede prodotto hanno valore indicativo e non sostituiscono in alcun modo le condizioni contrattuali indicate nella polizza originale.

Consulenze

- Trattamento previdenziale (pensioni, TFR)
Ogni primo e terzo lunedí del mese dalle 10.30 alle 12.30 presso la Sede Nazionale. [info]

- Consulenza trattamento economico (buste paga)
Ogni primo giovedí del mese dalle 17.00 alle 19.00 presso la Sede Nazionale. [info]

Bacheca
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11.03.2016

Articolazione operativa ECM SIMET

Politica Qualità

 

Organigramma


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09.03.2016

Flash: sciopero sospeso

Resta lo stato di agitazione su tutto il territorio nazionale

Si è concluso da pochi minuti l'incontro a Palazzo Chigi Sindacati Medici - Governo. Il Segretario Mazzoni annuncia che lo sciopero è sospeso. Segue comunicato congiunto.

VERTENZA SALUTE: IL COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO GOVERNO-SINDACATI*** Il comunicato diaramato al termine dell'incontro di questa mattina a Palazzo Chigi fissa gli argomenti dei tavoli: valorizzazione della professione medica; articolo 22 del patto per la salute; percorsi di stabilizzazione del personale precario; riforma del sistema di formazione, pre e post laurea; avvio delle trattative per il rinnovo dei contratti e delle convenzioni; verifica dell'applicazione del comma 236 della legge di stabilità 2016. Leggi il comunicato

Il commento del Segretario Mazzoni sull'incontro di Palazzo Chigi

Cari Colleghi, come vi ho preannunciato ieri, dopo l’incontro abbastanza positivo col Governo abbiamo deciso come intersindacale di sospendere lo sciopero per 60 giorni. Attenzione, sospendere, ma la vertenza rimane aperta e resta lo stato di agitazione su tutto il territorio nazionale, che proseguirà con una nuova manifestazione nazionale a Firenze, forse alla Leopolda – dopo quella di Napoli dello scorso 20 febbraio – in programma per aprile o maggio. L’incontro tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e le Organizzazioni Sindacali mediche, veterinarie e della dirigenza sanitaria è stato 'provocato' dalla proclamazione dello sciopero per i prossimi 17 e 18 Marzo. Abbiamo nuovamente esposto problemi su cui abbiamo più volte richiamato l’attenzione dei nostri politici al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Prof. Claudio De Vincenti, al Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin e al Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione On. Marianna Madia. L’incontro a mio parere è stato positivo, non fosse altro per l’atteggiamento del Sottosegretario De Vincenti, che in questo momento ha il cerino in mano. Abbiamo ricevuto rassicurazioni di un impegno concreto da parte del Governo ad affrontare e risolvere i problemi della Sanità. Già nei prossimi giorni saranno affrontati lo sblocco del turn over, l’assunzione dei precari, l’apertura del tavolo della contrattazione della dipendenza e della convenzione, l’attuazione del Patto della Salute oltre ad un impegno economico supplementare per finanziare il sistema sanitario nazionale pubblico. Ora ci sarà un prossimo incontro il 14 marzo sull'ex Art. 22 del Patto per la Salute tra sindacati e Lorenzin. Ma la guardia resta alta, anche se abbiamo deciso di sospendere lo sciopero. L’elemento che ci ha fatto decidere è stata la percezione di una forte attenzione da parte del governo. Mi pare di leggere nell’atteggiamento di De Vincenti la scelta chiara per la sanità pubblica, accompagnata da una critica al modello assicurativo, sia dal punto di vista dei diritti che economico. Sono stati riconosciuti come reali i problemi da noi indicati, ma un solo incontro, sia pure positivo, non può risolvere anni di problemi in sanità, bisogna dunque vigilare sulla effettiva attuazione degli impegni presi durante l’incontro di ieri. Certo che questa può essere considerata una vittoria dell’intersindacale medica e di quelli come noi del Simet che concorrono a tenerla unita.


18.02.2016

Approvato durante l'esecutivo del 10 febbraio il documento con le linee programmatiche FASSID

Leggi il documento



10.01.2016

LEGGE STABILITA' 2015

 


01.01.2016

Calcolo pensione: un'avvertenza di Fernando Benedetti

Attualmente risultano molte richieste di pensionamento di Dirigenti la cui anzianità contributiva decorre da data successiva al 31/12/1977. Ciò implica che il calcolo per determinare il trattamento economico deve essere effettuato con il sistema misto, pertanto, per chi si trova nella posizione indicata, viene richiesto sempre l'ultimo cedolino di stipendio ed in aggiunta i redditi lordi di ogni anno percepiti dal 1996 ad oggi. Detti redditi lordi si possono rilevare dai C.U.D.. In questo modo si potrà calcolare la pensione con un'approssimazione del 95% circa rispetto a quella che verrà attribuita. Per le anzianità retributive che decorrono prima del 31/12/1997 resta tutto inalterato. Fernando Benedetti

 


01.01.2016

Dal 24 al 27 settembre, Milano Marittima

XXV CONGRESSO SIMET - FASSID AREA SIMET

Sanita' Pubblica Bene Comune

Si è concluso a Milano Marittima il XXV Congresso della nostra organizzazione presso il Palace Hotel (http://www.selecthotels.it/it-IT/palace-hotel ). Il Congresso dal titolo "Sanità Pubblica Bene Comune" ha ospitato anche un interessante appuntamento ECM "le sfide della cronicità".

Programma

MOZIONE CONCLUSIVA

Leggi la sintesi della relazione del Segretario su Quotidiano Sanita'

Leggi Panorama Sanità

Video intervento Mazzoni

Relazione Segretario

Relazioni ECM


05.06.2015

Standard ospedalieri, il testo in Gazzetta

L'anticipazione di Sole Sanita'

di Lucilla Vazza - Sole Sanità -  Il testo del Regolamento sugli standard ospedalieri è approdato in Gazzetta. Una notizia che gli addetti al lavori aspettavano da mesi.Una genesi travagliata, con una prima versione del testo presentato l’estate scorsa (vedi la nostra anticipazione ) poi rispedito al mittente «con ignominia» dal Consiglio di Stato a causa dei molti errori formali, ma anche sintattici. LEGGI L'ARTICOLO

 



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06.03.2013

SIMET firma la convenzione con Galeno

Nuovi servizi per gli iscritti

Il SIMET ha firmato una convenzione con Galeno, la Cassa pensata dai medici per i medici. Galeno è una alternativa originale e innovativa rispetto alle altre forme di assistenza sanitaria e di previdenza integrativa. E’ stata creata per tutelare i medici e le proprie famiglie dagli imprevisti che possono accadere in tutte le fasi della vita. Il medico che aderisce a Galeno non è solo un assicurato ma prima di tutto un Socio che prende attivamente parte alla vita associativa. Per ulteriori informazioni o per ricevere materiale informativo: NUMERO VERDE: 800 99 93 83 –f ax: 06/44 24 87 05

Leggi il redazionale    Vai al sito Galeno

Visita il sito della Fondazione ONAOSI   Visita il sito di Medici Senza Frontiere
Notizie

29.04.2016

SIMET ADERISCE AL SIT IN DELL'11 MAGGIO A PIAZZA MONTECITORIO

NO A MEDICI DI FAMIGLIA H16 - MANIFESTAZIONE NAZIONALE

I sindacati Fp Cgil Medici, Cisl Medici, Fpl Uil Medici e Simet aderiscono alla manifestazione nazionale indetta dallo Smi (Sindacato dei medici italiani) che si terrà l’11 maggio 2016 a Roma a Montecitorio per dire no ai medici di famiglia h16. In una nota i sindacati di categoria spiegano: “Il nuovo atto di indirizzo per il rinnovo della Convenzione di Medicina Generale, approvato il 13 aprile dal Comitato di Settore per il Comparto Regioni-Sanità, il cosiddetto H16, riduce di fatto l'assistenza della medicina generale da 24 ore su 24 a 16 ore su 24 nei giorni feriali e a 12 ore il sabato e i festivi, delegando tutti gli interventi sanitari, dai codici bianchi ai codici rossi, al sistema di emergenza urgenza 118, dalla mezzanotte alle 8 nei giorni feriali e dalle 20 alle 8 nei giorni di sabato e festivi”. Secondo i sindacati “se tale progetto dovesse essere attuato, i medici del 118 dovrebbero occuparsi anche di febbre, mal di pancia, mal di schiena, con il rischio di lasciare scoperto quel paziente a cui il 118 può salvare la vita. Inoltre per qualunque malore notturno il cittadino rischia di andare al pronto soccorso. Con l’ipotesi di attuazione del modello H16, le aggregazioni funzionali territoriali (AFT) ed il ruolo unico, piuttosto che un’importante opportunità di crescita, rischiano - proseguono - di diventare uno strumento per circoscrivere, in un ambito sempre più ristretto, il potere decisionale, l’autonomia gestionale e le aspettative di una parte dei medici di Medicina Generale (gli attuali Medici della Continuità Assistenziale, ex-Guardia Medica)”. Ruolo unico per noi significa che si può fare tutti lo stesso lavoro, che tutti i medici, con un processo graduale che salvaguardi quanto già acquisito, possono fare le notti e che tutti i medici possono essere scelti dai cittadini senza più distinzioni. Con il nuovo atto di indirizzo si va invece verso una riduzione dell'assistenza notturna e si sbatte la porta in faccia ai giovani medici ai quali rimarrebbe una prospettiva di subalternità e di ridotti guadagni, pur avendo gli stessi titoli dei meno giovani. Per queste ragioni, concludono Fp Cgil Medici, Cisl Medici, Fpl Uil Medici e Simet, “aderiamo alla manifestazione nazionale indetta dallo Smi che si terrà l’11 maggio 2016 a Roma a Montecitorio per dire no ai medici di famiglia h16”.

 

27.04.2016

Def in Senato, preoccupazione bipartisan per SSN

Il Def arriva in aula alla Camera e al Senato. E la sanità è al centro di molti interventi. Nei loro interventi, deputati e senatori hanno dedicato ampio spazio al tema della sanità. Condivisa la preoccupazione della futura sostenibilità del Sistema sanitario nazionale, così come la necessità di maggiori investimenti nel settore, a cominciare dalla prevenzione, dopo i dati allarmati riportati ieri nel rapporto Osservasalute.E prevale la preoccupazione per le previsioni che vedono la discesa del peso della spesa sanitraia sul Pil.

26.04.2016

Rapporto Cattolica: Per la prima volta cala aspettativa di vita degli italiani, si fa poca prevenzione

Per la prima volta in Italia è diminuita l'aspettativa di vita e tra le possibili cause c'è il mix di "tagli che hanno diminuito i servizi dati ai cittadini insieme ad una scarsa prevenzione, al calo delle vaccinazioni, ai pochi screening oncologici". Secondo le prime stime relative al 2015, già diffuse alcune giorni fa dall'Istat, per la prima volta negli ultimi 10 anni infatti la speranza di vita alla nascita arretra, con un decremento di 0,2 punti per gli uomini (80,1) e 0,3 per le donne (84,7). Ma non ci sono solo ombre per la salute degli italiani, perché si "intravede qualche timido miglioramento negli stili di vita, per esempio si fuma meno e si riduce la sedentarietà". Anche se nel complesso "gli italiani risultano ancora poco attenti alla propria salute e non adottano strategie preventive e stili di vita adeguati a proteggerli dalle malattie evitabili". Dal lato della spesa sanitaria prosegue la riduzione dei disavanzi anche se l’equilibrio è fragile, perché la "riduzione è stata conseguita in gran parte tramite il blocco o la riduzione del personale sanitario e il contenimento dei consumi sanitari". E in questo senso le disuguaglianze Nord-Sud continuano ad essere presenti. È questa in estrema sintesi la situazione che emerge dalla XIII edizione del Rapporto Osservasalute (2015), un'approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell'assistenza sanitaria nelle Regioni italiane presentata oggi a Roma all'Università Cattolica. Pubblicato dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane che ha sede presso l'Università Cattolica di Roma e coordinato dal Professor Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e Direttore dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, e dal dottor Alessandro Solipaca, Segretario Scientifico dell’Osservatorio. A confermare la possibile correlazione tra calo dell’aspettativa di vita e i tagli e la poca prevenzione è il presidente Ricciardi che ai giornalisti ha risposto: “Certo che c’è. I tagli hanno diminuito i servizi dati ai cittadini e questo può aver contribuito insieme ad una scarsa prevenzione, al calo delle vaccinazioni, e ai pochi screening oncologici”. Leggi il Rapporto

 

21.04.2016

Padoan: "Per medici ex condotti tavolo tecnico con fondo"

Il Ministro lo ha dichiarato dopo il question time alla Camera

Il problema delle retribuzioni dei medici ex condotti su cui si è pronunciato il Tar del Lazio può essere risolto “con la predisposizione, previa attuazione di un apposito tavolo tecnico, di un’apposita norma che attraverso l’istituzione di uno specifico fondo favorisca una soluzione transitiva alla vicenda”. Lo ha dichiarato ieri il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, al Question time alla Camera, rispondendo ad una interrogazione sul mancato adeguamento delle retribuzioni per i medici ex condotti dell'On. Gian Luigi Gigli. Finalmente dopo le sollecitazioni del Simet e dell'Avv. Tinarelli, tramite il prof. On. Gigli che ringraziamo, il governo ha dato un parere sul mancato adeguamento della retribuzione! Testo interrogazione Resoconto Question Time

Rivedi la diretta RAI  (Interrogazione On. Gigli dal minuto 38)

 

 

14.04.2016

Il Comitato di settore Regioni-Sanita' ha approvato l'atto di indirizzo per la convenzionata

Da Quotidiano Sanita' - 13 APR - Studi dei medici di famiglia in rete sul modello farmacia e aperti 16 ore al giorno dalle 8 alle 24 7 giorni su 7. Nelle ore notturne l’assistenza sarà invece affidata all’Emergenza-Urgenza-118. E poi addio Cup, niente più file per pagare ticket e prenotare visite: si farà tutto nello studio del medico. Ma novità anche per i pediatri che garantiranno l’apertura degli studi in rete dalle 8 alle 20 per 5 giorni alla settimana. Queste alcune delle misure contenute nell’Atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione di medicina generale e dei pediatri di libera scelta approvato oggi dal Comitato di settore Regioni-Sanità. Un via libera che ora lascia la palla in mano alla Sisac che dovrà riaprire le trattative vere e proprie con i sindacati. Come dicevamo la novità di maggior rilevo è quella che assicura agli assistiti la disponibilità del medico per 16 ore al giorno e sette giorni su sette, mentre nelle ore notturne ad assistere chi ne ha bisogno ci penserà il 118. A garantire la continuità delle cure saranno le Aft, Aggregazioni territoriali funzionali, non un luogo fisico dove si erogano servizi di cura, ma un nuovo modello organizzativo che consentirà comunque ai cittadini di trovare il medico per tutto l’arco della giornata. Terminato il turno del proprio medico di fiducia, ce ne sarà comunque un altro a disposizione, collegato a un data base che consentirà in qualsiasi momento di avere sottomano il profilo sanitario dell’assistito. Insomma un po’ sul modello farmacia ma che secondo la Sisac è molto più capillare. Ogni AFT dovrà avere un bacino di utenza non superiore ai 30mila abitanti. Riguardo i servizi di pediatria, questi saranno invece garantiti dalle 8 alle 20 per cinque giorni la settimana. Secondo le attese il nuovo modello di assistenza di base dovrebbe inoltre favorire la nascita di nuovi maxi-ambulatori, con presenza di più medici di famiglia dove è possibile fare prime analisi cliniche, accertamenti diagnostici meno complessi e piccola chirurgia ambulatoriale e altri centri con specialisti ed infermieri. Approfondimento

 

11.04.2016

Varato il DEF, la spesa sanitaria pesera' sempre meno sul PIL

 Il Consiglio dei ministri ha varato sabato pomeriggio il Def 2016. La spesa sanitaria corrente del Conto economico consolidato della sanità relativo alle istituzioni delle Amministrazioni pubbliche è risultata, nelle stime di Contabilità nazionale, pari a 112.408 milioni49, con un tasso di incremento dell’1 per cento rispetto al 2014. La dinamica complessiva dell’aggregato è essenzialmente determinata dal tasso di crescita della spesa per l’acquisto dei prodotti farmaceutici che registra un aumento di poco inferiore al 20 per cento, per lo più imputabile all’immissione in commercio di importanti farmaci innovativi, tra i quali quelli per la cura dell’epatite C, caratterizzati da un costo elevato. Tale incremento sarebbe risultato significativamente superiore in assenza delle disposizioni in materia di pay-back previste nella Legge di Stabilità 2016, che hanno consentito alle regioni l’iscrizione nei propri bilanci delle somme dovute dalle aziende farmaceutiche per il superamento dei tetti di spesa negli anni 2013 e 2014. Al netto della componente farmaceutica, che rappresenta circa un terzo dell'aggregato complessivo, gli altri consumi intermedi registrano una diminuzione di poco inferiore all’1 per cento. Tale risultato beneficia delle vigenti misure di contenimento della spesa per acquisto di beni e servizi, fra le quali: la messa a disposizione in favore delle regioni, da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), dei prezzi di riferimento di un insieme di beni e servizi, quale strumento di programmazione e controllo della spesa; la possibilita’, introdotta dal decreto legge 78/201552, per le aziende sanitarie di rinegoziare i contratti d’acquisto con i fornitori; la fissazione, in ciascuna regione, di un tetto alla spesa per l’acquisto di dispositivi medici, pari al 4,4 per cento del fabbisogno sanitario regionale standard. La spesa sanitaria del 2016 è prevista per un importo pari a 113.376 milioni, con un tasso di crescita dello 0,9 per cento. Tale livello sconta la predetta manovra di 1.783 milioni.

 

06.04.2016

Mazzoni dopo l'incontro al Ministero: "Clima buono, apprezzabili le indicazioni di Lorenzin"

Roma, 5 aprile 2016 - Un incontro costruttivo quello che si è tenuto oggi al Ministero tra le organizzazioni sindacali, il Miur, la Funzione pubblica e le Regioni.  Sulla Legge delega in materia di sviluppo e gestione delle risorse umane (ex art. 22 del Patto della salute) sono molte le convergenze focalizzate nel corso della riunone fra la ministra della Salute Lorenzin,  rappresentanti del ministero della Funzione pubblica, del Miur e delle Regioni (Antonio Saitta, coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni e Massimo Garavaglia, presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità). Ma ci sono anche diversi nodi da sciogliere: per esempio sull’accesso alla professione con o senza specializzazione, che divide i fronti in diversi punti. La Ministra ha sollecitato i sindacati a trovare un'unica linea sottolineando che l'iter legislativo sarà lungo e complicato e che il DDL porterà la firma congiunta di Ministero sanità, Miur, funzione pubblica e Conferenza Regioni. Non si può quindi correre il rischio di indebolirne la struttura con personalismi. Il prossimo appuntamento è previsto per il 26 aprile al ministero della Salute. In quell’occasione Regioni, Funzione Pubblica e Miur presenteranno le proprie osservazioni e si dovrebbe arrivare a un documento unitario. Il clima generale del vertice è stato comunque costruttivo  e si osserva la volontà della ministra Lorenzin di portare in porto l'art. 22.