In Rilievo

02.10.2014

Si e' concluso il XXIV Congresso SIMET a Cesenatico

Parola d'ordine: riprendere a sindacare

Ampio e partecipato il Congresso Simet che si è chiuso domenica 28 settembre a Cesenatico. Numerosi gli esponenti degli altri sindacati alla cerimonia di apertura. Concordi con il Segretario Mazzoni che ha affermato: "E' ora che i sindacati tornino a fare il loro mestiere. Ovvero quello di sindacare. E non di compiacere". Questo il concetto cardine, pienamente condiviso da tutti i principali attori del comparto sanitario, della relazione politico sindacale del Segretario Simet e coordinatore FASSID. Nella tre giorni sono state affrontate numerose tematiche al centro di dibattiti e riflessioni di natura politico-sanitaria: dai sistemi di prevenzione, all’assistenza territoriale. Dall’emergenza sanitaria, all’Ospedale di comunità. E ancora: dalla responsabilità civile del medico, al nuovo codice deontologico. Il resoconto di Panorama della Sanità

Relazione Mazzoni

A questo link le relazioni tenute al Congresso

Consulenze

- Trattamento previdenziale (pensioni, TFR)
Ogni primo e terzo lunedí del mese dalle 10.30 alle 12.30 presso la Sede Nazionale. [info]

- Consulenza trattamento economico (buste paga)
Ogni primo giovedí del mese dalle 17.00 alle 19.00 presso la Sede Nazionale. [info]

Bacheca

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13.01.2014

Articolazione operativa ECM SIMET

Politica Qualità

 

Organigramma


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21.03.2013

Sentenza Tar Lazio in materia di contribuzione da ragione all'Onaosi

Presso il TAR Lazio pendeva, dall’inizio del 2011, un delicato contenzioso sulla materia della contribuzione, avviato da un contribuente della Fondazione e che investiva nuovamente le norme fondanti il sistema di finanziamento dell’Ente; Il ricorso, che attaccava in particolare il Regolamento per la riscossione dei contributi obbligatori e volontari approvato con Decreto Interministeriale del 31.7.2003 e le Deliberazioni con le quali l’Ente nel corso del 2007/2008 ha determinato la misura dei contributi da versare da parte dei sanitari iscritti, era inoltre accompagnato da una richiesta di sospensione di tali provvedimenti che rappresentava un’ulteriore minaccia per la gestione delle attività della Fondazione. E' notizia di oggi che il TAR Lazio  con la Sentenza n. 5675/2013, da ragione all'Onaosi respingendo tale tentativo e dichiarando l’estinzione del giudizio ai sensi del Decreto Balduzzi, compensando le spese. Una vittoria dell'Ente che chiude una difficile stagione di pesanti contrasti giudiziari e stabilisce in modo chiaro e definitivo il sistema di contribuzione e quindi sostegno finanziario della Fondazione.


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06.03.2013

SIMET firma la convenzione con Galeno

Nuovi servizi per gli iscritti

Il SIMET ha firmato una convenzione con Galeno, la Cassa pensata dai medici per i medici. Galeno è una alternativa originale e innovativa rispetto alle altre forme di assistenza sanitaria e di previdenza integrativa. E’ stata creata per tutelare i medici e le proprie famiglie dagli imprevisti che possono accadere in tutte le fasi della vita. Il medico che aderisce a Galeno non è solo un assicurato ma prima di tutto un Socio che prende attivamente parte alla vita associativa. Per ulteriori informazioni o per ricevere materiale informativo: Enzo Biscu (Referente Commerciale) Cellulare: 339 2915398 n. verde: 800 99 93 83 –f ax: 06/44 24 87 05 Mail: enzo.biscu@cassagaleno.com

Leggi il redazionale    Vai al sito Galeno



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11.02.2013

Contenimento delle spese per il personale Ssn, il documento interpretativo delle Regioni

In relazione alla circolare n° 16/2012 , la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato, nella seduta del 7 febbraio, il documento: "Interpretazione delle disposizioni del Decreto 31/5/10 n° 78 in materia di contenimento delle spese del personale delle amministrazioni pubbliche per i dipendenti delle Regioni e delle Province autonome e del Servizio Sanitario Nazionale" . Leggi documento


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31.01.2013

Legge di Stabilità: stralcio delle disposizioni relative a sanità e politiche sociali

La Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (Settore Salute e Politiche Sociali), ha elaborato lo lo stralcio delle disposizioni relative alla sanità e alle politiche sociali, contenute nella L. 24 dicembre 2012, n. 228 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013) e predisposto l’elenco dei provvedimenti da emanare in sede di conferenza stato regioni e conferenza unificata ai sensi della stessa legge 24 dicembre 2012, n. 228. PROVVEDIMENTI

 


03.12.2012

Ripristino TFS, chiarimenti INPS

DL 185/2012: cosa cambia

L'art. 12, comma 10, del D.L. n. 78/2010 -convertito in L. n. 122/2010- prescrive che il computo dei trattamenti di fine servizio per i lavoratori alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere dall'01.01.2011, avvenga secondo la disciplina di cui all'art. 2120 Cod. Civ., con l'applicazione di un'aliquota del 6,91% sull'intera retribuzione, e quindi una liquidazione di entità minore, ed, in maniera del tutto illegittima, aveva mantenuto la trattenuta a carico del dipendente del 2,50%, creando la disparità di trattamento con i dipendenti privati cassata dalla Corte Costituzionale. E' successivamente intervenuto il DL 185/2012 che ha abrogato la norma con effetto retroattivo dal 1 gennaio 2011. In pratica il D.L. dispone che: 1) E' ripristinato il TFS fin dal 01/01/2011. Quindi per i lavoratori già in servizio al 31/12/2000 tornano al regime di TFS. 2) La trattenuta del 2,5% rimane quindi in vigore, essendo collegata al regime del TFS). 3) Nulla è dovuto ai lavoratori nemmeno come arretrati delle trattenute effettuate, non essendo di fatto cambiato nulla. 4) Gli effetti di eventuali sentenze sono annullati d'ufficio, salvo sentenze già passate in giudicato, cioè definitive. I processi pendenti sono annullati. 5) I TFS già liquidati in base alla norma abolita sono ricalcolati d'ufficio: se il risultato è favorevole al lavoratore viene pagata l'integrazione, se invece è sfavorevole non si procede al recupero di quanto avuto in eccedenza. Nulla cambia nemmeno per i lavoratori assunti dal 01/01/2001, in quanto erano già soggetti al regime di TFR e per i quali la norma di riferimento è un'altra (e non è mai stata in discussione). Alla luce di quanto sopra, occorre attendere la conversione del DL 185 (è dubbia la possibilità di una retroattività di quasi due anni); se verrà convertito la trattenuta del 2,5% rimarrà e quindi non vi sarà alcuna restituzione. Il consiglio è quindi di aspettare che il DL 185 diventi o meno legge e dopo valutare le opportune iniziative, anche giudiziarie alla luce del testo approvato. Trattenuta del 5 e del 10% sui redditi superiori rispettivamente a 90.000 e 150.000 euro . Tale trattenuta rimane illegittima e bisogna presentare istanza di restituzione, come da modello alegato. Modulo rimborso

ISTRUZIONI PER AMMINISTRAZIONI EX GESTIONI INPDAP SU RIPRISTINO TFS POST DL 185/2012 E SENTENZA CONSULTA N.223/2012 Scarica circolare INPS


12.11.2012

Il Balduzzi in Gazzetta Ufficiale

Il decreto Balduzzi tra fiducia e scontento

Prima attuazione prevista il 30 novembre per l'intramoenia

Testo Balduzzi Gazzetta  [ Leggi ]


16.04.2012

Al via la raccolta di firme per la contribuzione volontaria ridotta

Parte oggi ad iniziativa di molti sindacati medici la raccolta firme delle firme dei medici del Servizio Sanitario Nazionale per la petizione per il ripristino immediato della contribuzione ridotta su base volontaria di circa il 50% dell'attuale quota A del Fondo di Previdenza Generale dell'Enpam.

La petizione, promossa dai sindacati medici AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI – FASSID (AIPAC-SNR-SIMET) – CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL MEDICI - SMI – CIPE – UGL MEDICI, alla quale si sono unite anche le sigle ANAAO Assomed  e CIMO-ASMD, è indirizzata ai Presidenti dell'Enpam e della FnomCeo e si svolgerà attraverso la raccolte delle firme dei medici negli ospedali e nei servizi territoriali.

Scarica il modulo per la raccolta firme

Leggi il comunicato stampa

Quotidiano Sanità

AdnKronos

SanitàNews

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Notizie

12.12.2014

NO ALLA DEVOLUTION DELLA SANITA'

Comunicato Intersindacale inviato alla stampa, al Senato e al Consiglio dei Ministri

12 dicembre 2014 L’emendamento delle Regioni alla legge di stabilità titolato, in maniera pomposa quanto ipocrita, “efficientamento del servizio sanitario”, in realtà assesta un ulteriore colpo al suo carattere unitario. Dopo la balcanizzazione delle competenze professionali, affidate a variabili intese locali, oggi la devolution tocca un aspetto centrale di ogni sistema sanitario, quale i rapporti tra Servizio sanitario e Università, tra assistenza e formazione dei medici e delle altre professioni sanitarie, delegati a protocolli di intesa tra le singole regioni e le singole Università. Leggi il Comunicato

 

11.12.2014

Ampia e partecipata assemblea FASSID

Si è tenuta oggi in via del Cardello a Roma, presso la Casa Comune Radiologica, l'Assemblea Nazionale Fassid. A breve la sintesi degli interventi dei 5 Segretari delle sigle aderenti. All'Assemblea hanno portato il loro saluto Barbara Casagrande, Segretario UNADIS e Segretario Confederale CODIRP e Mario Sette Segretario Generale Direl.

01.12.2014

FOLTA L'AGENDA DI IMPEGNI DI DICEMBRE PER IL SEGRETARIO MAZZONI

  • 2 dicembre incontro Ministro Affari Regionali Lanzetta
  • 2 dicembre Segreteria Nazionale CODIRP
  • 3 dicembre incontro di Natale FNOMCEO
  • 4 dicembre incontro ore 12 in ANAAO per proposta riforma Statuto Onaosi
  • 4 dicembre incontro ore 15 ANAAO/FASSID
  • 11 dicembre Consiglio Direttivo e Assemblea Fassid
  • 17 dicembre incontro di Natale ONAOSI
  • 18 dicembre incontro con la Stampa
  • 20 dicembre Consiglio Nazionale SIMET

04.12.2014

Il documento delle Regioni su Il SOLE 24 ORE SANITA'

Senza finanziamenti adeguati il default

Da Il Sole 24 Ore Sanita' - 4/12/14 - Mentre si tratta sui tagli richiesti dal premier Renzi, è in via di approvazione il documento varato all'unanimità dai tecnici della commissione Salute, da consegnare alla commissione Igiene e Sanità del Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Ssn. Ed è qui che le regioni "scoprono le carte". Il faro è ovviamente il Patto per la salute, che ha mirato alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale ma anche a mantenerne l'universalità. «Si dovrà quindi prevedere - mettono infatti le mani avanti i tecnici regionali - un adeguato finanziamento per garantire la sostenibilità dell'attuale sistema pubblico al fine di evitare uno scenario che prefigurerebbe un autentico "stato di default" dell'intero Servizio sanitario nazionale anche attraverso un serio lavoro di revisione della spesa con la precisazione, già definita, che tutto quello che verrà definito in materia di qualificazione e risparmio della spesa nel Patto per la salute dovrà essere riutilizzato in sanità con azioni programmate in favore della spesa corrente per investire in efficacia ed efficienza delle cure».Il documento delle Regioni

 

04.12.2014

Stabilita', confermati i tagli al fondo sanitario

Da Quotidiano Sanità 4/12/2014- Stabilità. Confermato taglio di 1,5 miliardi al fondo sanitario. Chiamparino: “Bisognerà intervenire su farmaceutica e beni e servizi” Nella riunione odierna le Regioni fanno il punto sulla trattativa con il Governo dopo l'incontro di ieri sera. Nessuna riduzione dei Lea e in cambio ci saranno investimenti pari a 3 miliardi e 300 milioni in tre anni per l’edilizia sanitaria. Per il presidente delle Regioni servirà un maggior controllo sull’erogazione dei farmaci e un miglior funzionamento nell’acquisto di beni e nell’organizzazione dei servizi.

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28.11.2014

ENPAM riduce la quota A per over 40

Il CdA dell'ENPAM approva la proposta di ridurre la quota A per gli over 40 a decorrenza 1.1.2015 e la possibilità di destinarne una parte all'assistenza. La delibera per essere operativa deve essere approvata domani 29 novembre dal Consiglio Nazionale e superare l'esame dei Ministeri vigilanti.

 

26.11.2014

Italia condannata dalla Corte di giustizia UE per i precari pubblici

STOP AI CONTRATTI A TERMINE NELLA PA

La sentenza diffusa questa mattina prende spunto da un ricorso di alcuni operatori della scuola. Ma costituisce un precedente che potrebbe avere valenza generale e aprire a strada a una ridda di ricorsi. E così dopo la scuola, potrebbe toccare anche le situazioni di lavoro precario negli altri comparti della pubblica amministrazione. Sanità compresa. LA SENTENZA

 

26.11.2014

Intersindacale scrive alle istituzioni contro la riforma ASL della Toscana

L'Intersindacale medica contro la riforma toscana delle ASL che prevede un esubero di almeno 500 sanitari. Il Comunicato intersindacale

17.11.2014

Lorenzin alle Regioni sui tagli in sanita'

Da Quotidiano Sanità - “La legge di stabilità non prevede tagli alla sanità, il fondo sanitario è intatto. La legge di stabilità chiede 4 miliardi alle Regioni. Se le Regioni non sono in grado di ristrutturare la loro spesa e chiedono, prima ancora di aver cominciato, di tagliare il fondo sanitario se ne assumano le loro responsabilità”. Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine di un incontro con rappresentati della sanità a Bologna. Il ministro ha rivendicato che il fondo è “intatto” e ha ricordato di averlo aumentato di 2 miliardi per il 2015, di uno per il 2014 e di tre del 2016. Ha aggiunto che "per quanto riguarda le modalità in cui dovrebbe essere effettuata questa ridistribuzione del fondo" e "le modalità in cui sara' effettuato questo taglio lo stabiliremo insieme al ministero della Salute, che e' competente per materia". La replica arriva dal Presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino: “i 4 mld più 1.7 mld di riduzione di spesa, non riducendo il Fondo sanitario, si scaricano su circa 30mld di spesa extra sanitaria, pari a circa il 12%. Il che è quattro volte superiore alla soglia del 3% prevista dalla spending review ed è chiaramente insostenibile. Urge un incontro per trovare una soluzione". Per Massimo Garavaglia, coordinatore degli assessori al Bilancio alla Conferenza delle Regioni e assessore Lombardia: "delle due l'una: o il ministro Lorenzin non ha partecipato al cdm quando è' stata approvata la legge di stabilità oppure non ha letto gli articoli di sua competenza". Garavaglia ha poi Ricordato al ministro che "nell'articolo che riguarda i tagli alle regioni nelle 5 ultime righe è scritto chiaramente che i tagli vanno anche sul Fondo sanitario nazionale di parte corrente. Cioè il Governo ha già deciso e messo nella legge di stabilità che taglia il fondo sanitario nazionale". Infine, sottolinea l'esponente lombardo, "il consigliere economico di Renzi, Filippo Taddei proprio ieri in una trasmissione ha dichiarato che si taglia il fondo sanitario di 2 mld. Evidentemente il ministro alla Salute non conosce la legge di stabilità e non è a conoscenza di come la pensa il suo premier”.

 

10.11.2014

Nasce il Coordinamento Pensionati Simet

Il SIMET vuole fare tesoro della preziosa esperienza acquisita da tutti i sindacalisti in quiescenza al fine di garantire la continuita' dell'azione sindacale. E' stata messa a punto la scheda di adesione al Coordinamento Pensionati SIMET. La scheda allegata va sottoscritta, depositata e registrata presso la banca del nuovo iscritto e contestualmente rinviata alla Segreteria Nazionale via fax. In riferimento all'articolo n. 5 dello Statuto del Simet sarà istituito un Coordinamento Nazionale Pensionati. SCHEDA ISCRIZIONE PENSIONATI

10.11.2014

Tempesta sulle pensioni

Da il Sole 24 Ore del 9 novembre 2014 - Tfr in busta paga, tassazione maggiorata su fondi pensioni, casse di previdenza private e sullo stesso Tfr, rivalutazione negativa dei montanti contributivi: sul sistema previdenziale rischia di abbattersi una tempesta perfetta. La maggior parte degli ingredienti è contenuta nel disegno di legge di stabilità, mentre l'ultimo è frutto dell'aggiornamento annuale del valore calcolato dall'Istat. La rivalutazione del montante Con l'introduzione del sistema contributivo, avvenuta nel 1995, si è deciso di collegare la rivalutazione annuale del montante accumulato da ogni lavoratore alla media della variazione del Pil del Paese nel quinquennio precedente. Un meccanismo pensato per garantire, insieme ad altri elementi tecnici, la sostenibilità del sistema, obiettivo che il sistema retributivo ha dimostrato di non poter raggiungere. Peccato però che il tasso di crescita dell'Italia dal 1990 a oggi ha intrapreso una lunga discesa e di conseguenza il tasso di rivalutazione si è ridotto sempre più rispetto al 5,6% iniziale. Dopo il 2010, quando ha iniziato a far sentire i suoi effetti il tracollo dell'economia registrato nel 2009, il tasso di rivalutazione è sceso per la prima volta sotto il 2% e poi ancora più in basso ma si è tenuto positivo. Fino a quest'anno, quando ha raggiunto quota -0,1927 per cento. Di conseguenza i contributi versati e rivalutati fino al 31 dicembre 2013 (perché il tasso si applica retroattivamente) questa volta invece di crescere diminuiranno, seppur di poco. L'evento, prevedibile e atteso dagli addetti ai lavori, ora pone una questione politica e di opportunità, cioè si deve decidere se applicare il meccanismo così come era stato ideato e quindi erodere il montante accumulato oppure modificare le regole per garantire almeno un tasso di rivalutazione nullo. I fondi pensione Gli altri colpi al sistema previdenziale attuale sono tutti contenuti nel disegno di legge di stabilità messo a punto dal governo. Per recuperare risorse è stato previsto l'innalzamento della tassazione sui fondi pensione complementare dall'11 al 20 per cento. Decisione che avrà come effetto una riduzione dei rendimenti netti riconosciuti ai lavoratori che hanno scelto di investire nella previdenza complementare per incrementare l'assegno pensionistico e quindi pensioni più magre. Il prelievo per le Casse Effetto analogo sarà determinato da un'altra previsione contenuta nella legge di stabilità, cioè la mancata conferma della tassazione al 20% per le casse di previdenza privatizzate che contano circa 1,5 milioni di iscritti. Il prelievo salirà al 26%, determinando una riduzione degli assegni pensionistici di circa il 10 per cento. Il Tfr Il terzo intervento riguarda il trattamento di fine rapporto. Da una parte viene innalzata dall'11 al 17% la tassazione sulla rivalutazione delle somme accantonate. Dall'altra si dà la possibilità, in via sperimentale per un triennio, di incassare subito il Tfr che si matura in tale periodo (anche se destinato ai fondi pensione), assoggettandolo peraltro alla tassazione ordinaria invece di quella separata. Chi sceglierà questa soluzione avrà quindi un doppio effetto: a fine carriera lavorativa avrà un Tfr inferiore rispetto a quello che avrebbe accumulato senza incassarlo e nei prossimi tre anni pagherà più tasse. Chi invece lascerà il trattamento di fine rapporto “maturare” fino alla pensione avrà un rendimento minore per effetto dell'incremento dell'aliquota. Il tutto a fronte delle prospettive di pensioni particolarmente “magre” per i più giovani. Quale effetto di un'entrata nel mercato del lavoro in età sempre più avanzata, della prospettiva di alternare periodi di attività con altri di disoccupazione e di retribuzioni (e quindi contributi) che tendono al basso, c'è il rischio che il tasso di sostituzione per chi andrà in pensione tra 20-30 anni sia inferiore al 60% e che l'assegno non risulti adeguato, cioè non sia sufficiente per garantire un livello di vita accettabile. Con questi quattro interventi il quadro peggiorerà ulteriormente.

 

03.11.2014

Il collega Magnanti rieletto all'Ordine dei Medici di Roma

Massimo Magnanti, Segretario dei Medici dell'Emergenza rappresentati nell'Area SIMET del FASSID, è stato riconfermato Consigliere dell' Ordine di Roma e Provincia dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri per il triennio 2015-2017, nelle  elezioni  svolte lo scorso 24, 25 e 26 ottobre a Roma. La lista in cui era presente Magnanti, guidata da Roberto Lala, ha vinto con oltre mille voti di vantaggio sulla lista competitrice. Un grande risultato questa rinnovata fiducia ai 15 consiglieri uscenti di un Ordine che, con i suoi 42.000 iscritti, è il più grande d’Europa. Al collega Magnanti gli auguri di tutti i componenti della nostra organizzazione e l'auspicio che questa sua riaffermazione preluda ad ulteriori ambiziosi traguardi!

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