In Rilievo

02.10.2014

Si e' concluso il XXIV Congresso SIMET a Cesenatico

Parola d'ordine: riprendere a sindacare

Ampio e partecipato il Congresso Simet che si è chiuso domenica 28 settembre a Cesenatico. Numerosi gli esponenti degli altri sindacati alla cerimonia di apertura. Concordi con il Segretario Mazzoni che ha affermato: "E' ora che i sindacati tornino a fare il loro mestiere. Ovvero quello di sindacare. E non di compiacere". Questo il concetto cardine, pienamente condiviso da tutti i principali attori del comparto sanitario, della relazione politico sindacale del Segretario Simet e coordinatore FASSID. Nella tre giorni sono state affrontate numerose tematiche al centro di dibattiti e riflessioni di natura politico-sanitaria: dai sistemi di prevenzione, all’assistenza territoriale. Dall’emergenza sanitaria, all’Ospedale di comunità. E ancora: dalla responsabilità civile del medico, al nuovo codice deontologico. Il resoconto di Panorama della Sanità

Relazione Mazzoni

A questo link le relazioni tenute al Congresso

Consulenze

- Trattamento previdenziale (pensioni, TFR)
Ogni primo e terzo lunedí del mese dalle 10.30 alle 12.30 presso la Sede Nazionale. [info]

- Consulenza trattamento economico (buste paga)
Ogni primo giovedí del mese dalle 17.00 alle 19.00 presso la Sede Nazionale. [info]

Bacheca

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13.01.2014

Articolazione operativa ECM SIMET

Politica Qualità

 

Organigramma


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21.03.2013

Sentenza Tar Lazio in materia di contribuzione da ragione all'Onaosi

Presso il TAR Lazio pendeva, dall’inizio del 2011, un delicato contenzioso sulla materia della contribuzione, avviato da un contribuente della Fondazione e che investiva nuovamente le norme fondanti il sistema di finanziamento dell’Ente; Il ricorso, che attaccava in particolare il Regolamento per la riscossione dei contributi obbligatori e volontari approvato con Decreto Interministeriale del 31.7.2003 e le Deliberazioni con le quali l’Ente nel corso del 2007/2008 ha determinato la misura dei contributi da versare da parte dei sanitari iscritti, era inoltre accompagnato da una richiesta di sospensione di tali provvedimenti che rappresentava un’ulteriore minaccia per la gestione delle attività della Fondazione. E' notizia di oggi che il TAR Lazio  con la Sentenza n. 5675/2013, da ragione all'Onaosi respingendo tale tentativo e dichiarando l’estinzione del giudizio ai sensi del Decreto Balduzzi, compensando le spese. Una vittoria dell'Ente che chiude una difficile stagione di pesanti contrasti giudiziari e stabilisce in modo chiaro e definitivo il sistema di contribuzione e quindi sostegno finanziario della Fondazione.


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06.03.2013

SIMET firma la convenzione con Galeno

Nuovi servizi per gli iscritti

Il SIMET ha firmato una convenzione con Galeno, la Cassa pensata dai medici per i medici. Galeno è una alternativa originale e innovativa rispetto alle altre forme di assistenza sanitaria e di previdenza integrativa. E’ stata creata per tutelare i medici e le proprie famiglie dagli imprevisti che possono accadere in tutte le fasi della vita. Il medico che aderisce a Galeno non è solo un assicurato ma prima di tutto un Socio che prende attivamente parte alla vita associativa. Per ulteriori informazioni o per ricevere materiale informativo: Enzo Biscu (Referente Commerciale) Cellulare: 339 2915398 n. verde: 800 99 93 83 –f ax: 06/44 24 87 05 Mail: enzo.biscu@cassagaleno.com

Leggi il redazionale    Vai al sito Galeno



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11.02.2013

Contenimento delle spese per il personale Ssn, il documento interpretativo delle Regioni

In relazione alla circolare n° 16/2012 , la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato, nella seduta del 7 febbraio, il documento: "Interpretazione delle disposizioni del Decreto 31/5/10 n° 78 in materia di contenimento delle spese del personale delle amministrazioni pubbliche per i dipendenti delle Regioni e delle Province autonome e del Servizio Sanitario Nazionale" . Leggi documento


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31.01.2013

Legge di Stabilità: stralcio delle disposizioni relative a sanità e politiche sociali

La Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (Settore Salute e Politiche Sociali), ha elaborato lo lo stralcio delle disposizioni relative alla sanità e alle politiche sociali, contenute nella L. 24 dicembre 2012, n. 228 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013) e predisposto l’elenco dei provvedimenti da emanare in sede di conferenza stato regioni e conferenza unificata ai sensi della stessa legge 24 dicembre 2012, n. 228. PROVVEDIMENTI

 


03.12.2012

Ripristino TFS, chiarimenti INPS

DL 185/2012: cosa cambia

L'art. 12, comma 10, del D.L. n. 78/2010 -convertito in L. n. 122/2010- prescrive che il computo dei trattamenti di fine servizio per i lavoratori alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere dall'01.01.2011, avvenga secondo la disciplina di cui all'art. 2120 Cod. Civ., con l'applicazione di un'aliquota del 6,91% sull'intera retribuzione, e quindi una liquidazione di entità minore, ed, in maniera del tutto illegittima, aveva mantenuto la trattenuta a carico del dipendente del 2,50%, creando la disparità di trattamento con i dipendenti privati cassata dalla Corte Costituzionale. E' successivamente intervenuto il DL 185/2012 che ha abrogato la norma con effetto retroattivo dal 1 gennaio 2011. In pratica il D.L. dispone che: 1) E' ripristinato il TFS fin dal 01/01/2011. Quindi per i lavoratori già in servizio al 31/12/2000 tornano al regime di TFS. 2) La trattenuta del 2,5% rimane quindi in vigore, essendo collegata al regime del TFS). 3) Nulla è dovuto ai lavoratori nemmeno come arretrati delle trattenute effettuate, non essendo di fatto cambiato nulla. 4) Gli effetti di eventuali sentenze sono annullati d'ufficio, salvo sentenze già passate in giudicato, cioè definitive. I processi pendenti sono annullati. 5) I TFS già liquidati in base alla norma abolita sono ricalcolati d'ufficio: se il risultato è favorevole al lavoratore viene pagata l'integrazione, se invece è sfavorevole non si procede al recupero di quanto avuto in eccedenza. Nulla cambia nemmeno per i lavoratori assunti dal 01/01/2001, in quanto erano già soggetti al regime di TFR e per i quali la norma di riferimento è un'altra (e non è mai stata in discussione). Alla luce di quanto sopra, occorre attendere la conversione del DL 185 (è dubbia la possibilità di una retroattività di quasi due anni); se verrà convertito la trattenuta del 2,5% rimarrà e quindi non vi sarà alcuna restituzione. Il consiglio è quindi di aspettare che il DL 185 diventi o meno legge e dopo valutare le opportune iniziative, anche giudiziarie alla luce del testo approvato. Trattenuta del 5 e del 10% sui redditi superiori rispettivamente a 90.000 e 150.000 euro . Tale trattenuta rimane illegittima e bisogna presentare istanza di restituzione, come da modello alegato. Modulo rimborso

ISTRUZIONI PER AMMINISTRAZIONI EX GESTIONI INPDAP SU RIPRISTINO TFS POST DL 185/2012 E SENTENZA CONSULTA N.223/2012 Scarica circolare INPS


12.11.2012

Il Balduzzi in Gazzetta Ufficiale

Il decreto Balduzzi tra fiducia e scontento

Prima attuazione prevista il 30 novembre per l'intramoenia

Testo Balduzzi Gazzetta  [ Leggi ]


16.04.2012

Al via la raccolta di firme per la contribuzione volontaria ridotta

Parte oggi ad iniziativa di molti sindacati medici la raccolta firme delle firme dei medici del Servizio Sanitario Nazionale per la petizione per il ripristino immediato della contribuzione ridotta su base volontaria di circa il 50% dell'attuale quota A del Fondo di Previdenza Generale dell'Enpam.

La petizione, promossa dai sindacati medici AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI – FASSID (AIPAC-SNR-SIMET) – CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL MEDICI - SMI – CIPE – UGL MEDICI, alla quale si sono unite anche le sigle ANAAO Assomed  e CIMO-ASMD, è indirizzata ai Presidenti dell'Enpam e della FnomCeo e si svolgerà attraverso la raccolte delle firme dei medici negli ospedali e nei servizi territoriali.

Scarica il modulo per la raccolta firme

Leggi il comunicato stampa

Quotidiano Sanità

AdnKronos

SanitàNews

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Notizie

17.11.2014

Lorenzin alle Regioni sui tagli in sanita'

Da Quotidiano Sanità - “La legge di stabilità non prevede tagli alla sanità, il fondo sanitario è intatto. La legge di stabilità chiede 4 miliardi alle Regioni. Se le Regioni non sono in grado di ristrutturare la loro spesa e chiedono, prima ancora di aver cominciato, di tagliare il fondo sanitario se ne assumano le loro responsabilità”. Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine di un incontro con rappresentati della sanità a Bologna. Il ministro ha rivendicato che il fondo è “intatto” e ha ricordato di averlo aumentato di 2 miliardi per il 2015, di uno per il 2014 e di tre del 2016. Ha aggiunto che "per quanto riguarda le modalità in cui dovrebbe essere effettuata questa ridistribuzione del fondo" e "le modalità in cui sara' effettuato questo taglio lo stabiliremo insieme al ministero della Salute, che e' competente per materia". La replica arriva dal Presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino: “i 4 mld più 1.7 mld di riduzione di spesa, non riducendo il Fondo sanitario, si scaricano su circa 30mld di spesa extra sanitaria, pari a circa il 12%. Il che è quattro volte superiore alla soglia del 3% prevista dalla spending review ed è chiaramente insostenibile. Urge un incontro per trovare una soluzione". Per Massimo Garavaglia, coordinatore degli assessori al Bilancio alla Conferenza delle Regioni e assessore Lombardia: "delle due l'una: o il ministro Lorenzin non ha partecipato al cdm quando è' stata approvata la legge di stabilità oppure non ha letto gli articoli di sua competenza". Garavaglia ha poi Ricordato al ministro che "nell'articolo che riguarda i tagli alle regioni nelle 5 ultime righe è scritto chiaramente che i tagli vanno anche sul Fondo sanitario nazionale di parte corrente. Cioè il Governo ha già deciso e messo nella legge di stabilità che taglia il fondo sanitario nazionale". Infine, sottolinea l'esponente lombardo, "il consigliere economico di Renzi, Filippo Taddei proprio ieri in una trasmissione ha dichiarato che si taglia il fondo sanitario di 2 mld. Evidentemente il ministro alla Salute non conosce la legge di stabilità e non è a conoscenza di come la pensa il suo premier”.

 

10.11.2014

Nasce il Coordinamento Pensionati Simet

Il SIMET vuole fare tesoro della preziosa esperienza acquisita da tutti i sindacalisti in quiescenza al fine di garantire la continuita' dell'azione sindacale. E' stata messa a punto la scheda di adesione al Coordinamento Pensionati SIMET. La scheda allegata va sottoscritta, depositata e registrata presso la banca del nuovo iscritto e contestualmente rinviata alla Segreteria Nazionale via fax. In riferimento all'articolo n. 5 dello Statuto del Simet sarà istituito un Coordinamento Nazionale Pensionati. SCHEDA ISCRIZIONE PENSIONATI

10.11.2014

Tempesta sulle pensioni

Da il Sole 24 Ore del 9 novembre 2014 - Tfr in busta paga, tassazione maggiorata su fondi pensioni, casse di previdenza private e sullo stesso Tfr, rivalutazione negativa dei montanti contributivi: sul sistema previdenziale rischia di abbattersi una tempesta perfetta. La maggior parte degli ingredienti è contenuta nel disegno di legge di stabilità, mentre l'ultimo è frutto dell'aggiornamento annuale del valore calcolato dall'Istat. La rivalutazione del montante Con l'introduzione del sistema contributivo, avvenuta nel 1995, si è deciso di collegare la rivalutazione annuale del montante accumulato da ogni lavoratore alla media della variazione del Pil del Paese nel quinquennio precedente. Un meccanismo pensato per garantire, insieme ad altri elementi tecnici, la sostenibilità del sistema, obiettivo che il sistema retributivo ha dimostrato di non poter raggiungere. Peccato però che il tasso di crescita dell'Italia dal 1990 a oggi ha intrapreso una lunga discesa e di conseguenza il tasso di rivalutazione si è ridotto sempre più rispetto al 5,6% iniziale. Dopo il 2010, quando ha iniziato a far sentire i suoi effetti il tracollo dell'economia registrato nel 2009, il tasso di rivalutazione è sceso per la prima volta sotto il 2% e poi ancora più in basso ma si è tenuto positivo. Fino a quest'anno, quando ha raggiunto quota -0,1927 per cento. Di conseguenza i contributi versati e rivalutati fino al 31 dicembre 2013 (perché il tasso si applica retroattivamente) questa volta invece di crescere diminuiranno, seppur di poco. L'evento, prevedibile e atteso dagli addetti ai lavori, ora pone una questione politica e di opportunità, cioè si deve decidere se applicare il meccanismo così come era stato ideato e quindi erodere il montante accumulato oppure modificare le regole per garantire almeno un tasso di rivalutazione nullo. I fondi pensione Gli altri colpi al sistema previdenziale attuale sono tutti contenuti nel disegno di legge di stabilità messo a punto dal governo. Per recuperare risorse è stato previsto l'innalzamento della tassazione sui fondi pensione complementare dall'11 al 20 per cento. Decisione che avrà come effetto una riduzione dei rendimenti netti riconosciuti ai lavoratori che hanno scelto di investire nella previdenza complementare per incrementare l'assegno pensionistico e quindi pensioni più magre. Il prelievo per le Casse Effetto analogo sarà determinato da un'altra previsione contenuta nella legge di stabilità, cioè la mancata conferma della tassazione al 20% per le casse di previdenza privatizzate che contano circa 1,5 milioni di iscritti. Il prelievo salirà al 26%, determinando una riduzione degli assegni pensionistici di circa il 10 per cento. Il Tfr Il terzo intervento riguarda il trattamento di fine rapporto. Da una parte viene innalzata dall'11 al 17% la tassazione sulla rivalutazione delle somme accantonate. Dall'altra si dà la possibilità, in via sperimentale per un triennio, di incassare subito il Tfr che si matura in tale periodo (anche se destinato ai fondi pensione), assoggettandolo peraltro alla tassazione ordinaria invece di quella separata. Chi sceglierà questa soluzione avrà quindi un doppio effetto: a fine carriera lavorativa avrà un Tfr inferiore rispetto a quello che avrebbe accumulato senza incassarlo e nei prossimi tre anni pagherà più tasse. Chi invece lascerà il trattamento di fine rapporto “maturare” fino alla pensione avrà un rendimento minore per effetto dell'incremento dell'aliquota. Il tutto a fronte delle prospettive di pensioni particolarmente “magre” per i più giovani. Quale effetto di un'entrata nel mercato del lavoro in età sempre più avanzata, della prospettiva di alternare periodi di attività con altri di disoccupazione e di retribuzioni (e quindi contributi) che tendono al basso, c'è il rischio che il tasso di sostituzione per chi andrà in pensione tra 20-30 anni sia inferiore al 60% e che l'assegno non risulti adeguato, cioè non sia sufficiente per garantire un livello di vita accettabile. Con questi quattro interventi il quadro peggiorerà ulteriormente.

 

03.11.2014

Il collega Magnanti rieletto all'Ordine dei Medici di Roma

Massimo Magnanti, Segretario dei Medici dell'Emergenza rappresentati nell'Area SIMET del FASSID, è stato riconfermato Consigliere dell' Ordine di Roma e Provincia dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri per il triennio 2015-2017, nelle  elezioni  svolte lo scorso 24, 25 e 26 ottobre a Roma. La lista in cui era presente Magnanti, guidata da Roberto Lala, ha vinto con oltre mille voti di vantaggio sulla lista competitrice. Un grande risultato questa rinnovata fiducia ai 15 consiglieri uscenti di un Ordine che, con i suoi 42.000 iscritti, è il più grande d’Europa. Al collega Magnanti gli auguri di tutti i componenti della nostra organizzazione e l'auspicio che questa sua riaffermazione preluda ad ulteriori ambiziosi traguardi!

24.10.2014

Legge di stabilita' e Dipartimenti di Prevenzione Grave e preoccupante intervento legislativo

Lettera congiunta di SItI, SIMeVeP, FASSID e FVM

Presa visione del testo della Legge di stabilità, bollinata dalla Ragioneria dello Stato e controfirmata ieri dal Presidente della Repubblica che ne ha autorizzato la trasmissione al Parlamento, le Società scientifiche SItI e SIMeVeP e le Federazioni sindacali FASSID e FVM, hanno posto con urgenza all'attenzione del Presidente della Repubblica, del Ministro della salute e dei Presidenti delle Commissioni Sanità di Camera e Senato, i gravi effetti che il comma 28 dell'art. 39 (Attuazione Patto della Salute 2014-2016) potrebbe determinare sull'assetto dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie locali. Destano infatti forte preoccupazione le modifiche previste dall'art. 39, comma 28 all'art. 7 quater, D.Lgs. 502/92 le quali dispongono che le Regioni debbano individuare le sei strutture fondamentali dei Dipartimenti di Prevenzione come "complesse" in mera relazione ad una sostenibilità economica genericamente postulata ma non correlata ad alcun criterio di priorità nell'allocazione delle risorse. L'art. 39 comma 28 intenderebbe quindi applicare generici principi di ipotetica sostenibilità economica provocando una probabile destrutturazione del fondamentale modello organizzativo del Dipartimento di Prevenzione che ha determinato nel tempo, con ulteriore conferma legislativa nel recente 2012, la costituzione di una aggregazione polifunzionale di strutture specialistiche complesse, efficace ed in grado di garantire con certezza, ora pesantemente minata, il soddisfacimento delle garanzie minime di prevenzione, salute e sicurezza alimentare; senza le quali si violano i principi costituzionali fondamentali in materia e contestualmente "si esce dall'Europa". Il testo della lettera congiunta

 

23.10.2014

FASSID ENTRA IN CODIRP - FIRMATO LO STATUTO FONDATIVO

E' stato sottoscritto martedì 21 dal coordinatore FASSID Mazzoni il nuovo statuto CODIRP, che grazie alla entrata FASSID raddoppia i suoi numeri.  La Codirp (Confederazione della dirigenza pubblica) ha sei aree di contrattazione su otto e rappresenta oltre dieci mila dirigenti pubblici. Aderiscono alla Grande Confederazione sindacati come Unadis (Unione nazionale dirigenti dello Stato e quindi ministeri, presidenza del Consiglio, Agenzie Fiscali); Direl (Dirigenti Enti Locali); Direr (Dirigenti delle Regioni) e ora FASSID che ha scelto  di avviare un nuovo percorso di difesa e sostegno della buona dirigenza del Paese. Grande la soddisfazione in casa FASSID per l'atto finale di un impegnativo percorso di mediazione per formare una Confederazione veramente rappresentativa. La stessa soddisfazione che emerge dalle parole del segretario generale pro tempore della Confederazione dei dirigenti, Barbara Casagrande: “Non ci sentivamo rappresentati dalle altre Confederazioni esistenti  perché la specificità della classe dirigente pubblica del Paese merita una voce forte, autonoma ed autorevole, nell’attuale momento: non indebolita da interessi di altre categorie professionali, ma forte di idee di riforma e rilancio della Pubblica Amministrazione”. La Codirp è nata dalla condivisione di idee serie per lo sviluppo del Paese. La carica di segretario generale ruota di anno in anno tra le sigle aderenti, in un progetto di coordinamento e condivisione ideale mutuato da quello delle istituzioni europee. A breve la divulgazione di documenti e vari eventi di approfondimento e promozione dei valori della Confederazione che sta già facendo sentire la sua voce anche al governo Renzi, impegnato nella Riforma del pubblico impiego. LEGGI SOLE 24 ORE SANITA'

 STATUTO CODIRP

20.10.2014

Tagli si o no? In gioco nella manovra 2,5 miliardi

Da Sole 24 Ore Sanita' - Si confermano anche per la sanità i tagli sul personale previsti per il resto del pubblico impiego. Il testo della legge di stabilità per il 2014 bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato, all'articolo 11, comma 21, quantifica gli effetti del congelamento dell'indennità di vacanza contrattuale e del blocco della retribuzione accessoria: 540 milioni di euro per il 2015 e 610 milioni dal 2016. Un totale di 1,15 miliardi di riduzione del Fondo sanitario nazionale cui va aggiunto un altro miliardo e mezzo almeno che è l'effetto del blocco di contratti e convenzioni fino a tutto il 2014 (tutti i calcoli sul Sole-24 Ore Sanità che sarà distribuito domani). Il ministero: «Non sono tagli». La sanità, insomma, paga comunque 2,5 miliardi, nonostante abbia sventato gli ulteriori tagli alla farmaceutica e alle prestazioni erogate dal privato accreditato previsti nella prima bozza, anticipata su questo sito. La ministra della Salute Beatrice Lorenzin in un tweet getta acqua sul fuoco: «La spesa del Fondo sanità rimane inalterata. Recupero risorse per blocco turn over». Poi, in serata, affida a una nota la lettura del dicastero. Il Ddl di stabilità - si legge - «per la prima volta non contiene tagli al Fondo Sanitario Nazionale per il triennio 2014-16 suscettibili di ripercussioni sui livelli essenziali delle prestazioni sanitarie erogate ai cittadini. Il finanziamento a carico del bilancio dello Stato del Fondo sanitario nazionale per il 2014 ammonta infatti a oltre 109 miliardi di euro. Non vi è alcuna riduzione della spesa farmaceutica - né territoriale, né ospedaliera – della spesa per dispositivi medici, di quella per l'acquisto di prestazioni dalle strutture private accreditate, della spesa per acquisti di beni o servizi da parte delle aziende sanitarie e ospedaliere». Lorenzin conferma però le misure di contenimento della spesa nel pubblico impiego, rivolte a tutti i «dipendenti pubblici contrattualizzati, pertanto anche al personale del Ssn. Tali disposizioni, certamente dolorose per il personale, sono in gran parte già vigenti, comportano risparmi per il finanziamento statale al Fsn, ma non sono riconducibili a tagli in senso stretto».

16.10.2014

Manovra 2015/ Per la sanita' in arrivo la stretta da 2 miliardi. Stop ai governatori-commissari

La spesa sanitaria, e tanto meno il Fondo 2015 da 112 mld, non è citata in alcun modo nella manovra. Ma sarà giocoforza per i governatori dover incidere in quella che è la parte preponderante dei loro bilanci, fino all'80% del totale.LEGGI L'ARTICOLO DI TURNO SU SOLE 24 ORE SANITA'

 

16.10.2014

La bozza del DDL Stabilita'- Niente tagli al Fondo Sanitario

Da Quotidiano Sanità 16 ottobre - Fondo sanitario a 112 mld nel 2015. Confermate le misure previste dal Patto per la salute. Niente tagli al Fondo sanitario e confermate le misure sullo stop ai governatori-commissari. Misure più stringenti per le Regioni in Piano di rientro. Prorogato a tutto il 2015 il blocco del turnover e rinviato di un anno il pagamento dell'indennità di vacanza contrattuale. Per la ricerca reddito d'imposta del 25% per il 2015-2019 con un tetto di 5 mln per ciascun beneficiario. Aumentano gli stanziamenti per il welfare. LA BOZZA 16 OTT - Nonostante i diversi rumors succedutisi in queste ultime settimane su possibili - lievi o più consistenti - tagli alla sanità, nella bozza della legge di Stabilità, approvata ieri sera dal Governo, viene confermato che il Fondo sanitario nazionale non verrà toccato e, come già previsto dal Patto per la salute, salirà a quota 112 mld nel 2015 e 115 mld nel 2016. La misura è contenuta nell'articolo 39, quello riguardante l'attuazione del Patto per la salute 2014-2016. I timori, nelle ultime ore, hanno invece riguardato un possibile aumento delle tasse a livello regionale per compensare le minori entrate derivanti dal sostanzioso taglio dell'Irap (articolo 5), da cui sarà eliminata la componente lavoro (per 5 miliardi), che si aggiunge al taglio del 10% del 2014. Una possibilità confermata dallo stesso ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che ha però sottolineato come sulla spesa pubblica ci siano "ampi margini di miglioramento dell'efficienza". Andando più nel dettaglio troviamo per il Pubblico Impiego (articolo 21), il blocco del turnover esteso a tutto il 2015 e il rinvio di un anno del pagamento dell'indennità di vacanza contrattuale. Per la ricerca e l'innovazione è stato poi previsto, all'articolo 7, un credito d'imposta del 25% per il 2015-2019 con un tetto di 5 milioni per ciascun beneficiario. Tornano a crescere anche le misure per il welfare (articolo 17): a partire dal 2015 il Fondo per le non autosufficienze potrà contare su 250 mln di euro in più, mentre il Fondo sociale si arrichirà di 300 mln. Previsto un incremento di 250 mln annui per la social card. Sempre nell'articolo 17, per gli indennizzi agli emotrasfusi si attribuiscono alle Regioni 100 milioni per il 2015, 346 per il 2016 e 289 per 2017. Alla terra dei fuochi andranno 10 milioni per ciascuno degli anni 2015-2017. E' stato inoltre istituito presso il ministero dell'Economia un Fondo da 500 milioni (articolo 13), a decorrere sempre dal 2015, per interventi a favore delle famiglie, anche con misure di carattere fiscale Troviamo poi il contrasto alla ludopatia all'articolo 14, laddove si spiega che, a decorrere dal 2015, verranno destinati annualmente 50 mln per la cura delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d'azzardo. Infine, per il personale del Ministero della Salute, dell'Aifa e dell'Iss, si mantiene la corresponsione dei trattamenti accessori "in base agli obiettivi raggiunti presso le rispettive strutture di appartenenza". DOCUMENTO

 

13.10.2014

Il Ministero della Salute ha inviato alla Conferenza Stato-Regioni la proposta di deliberazione Cipe per l'intramoenia

Da Quotidiano Sanità - Il Ministero della Salute ha inviato all'attenzione della Conferenza Stato-Regioni la proposta di ripartizione della quota destinata al finanziamento del Fondo per l'esclusività del rapporto dei dirigenti del ruolo sanitario che hanno optato per l'esercizio della libera professione intramuraria. Le somme vincolate, accantonate sul Fondo sanitario nazionale 2013, ammontano a 30.152.000 euro, che si propone di ripartire, come già avvenuto in passato, in base al numero di dirigenti sanitari che hanno optato per la libera professione intramuraria (Conti annuale 2012). La somma più alta (oltre 4 mln) verrebbe così destinata alla Lombardia, seguita da Campania (3,2 mln) ed Emilia Romagna (2,8 mln). La cifra più bassa spetterebbe invece al Molise con 186mila euro.

 

13.10.2014

RIVOLUZIONE IN CORSIA: IL PAZIENTE DEVE PROVARE L'ERRORE DEL MEDICO.

L'articolo del Corriere della Sera sulla sentenza del Tribunale di Milano relativa agli errori in corsia.

18.09.2014

Riunione SISAC del 17 settembre

INTESA SINDACALE ALLA SISAC

Si è svolta ieri presso la Sisac la prima seduta del tavolo di trattativa per il rinnovo dell’A.C.N. della Medicina Generale. La delegazione trattante di Intesa Sindacale è stata regolarmente accreditata e ha partecipato a pieno diritto come Organizzazione Sindacale rappresentativa nazionale della Medicina Generale stessa. Hanno preso la parola, per la prima giornata, sia CISL Medici con il Dott. Nicola Paoli (Coordinatore nazionale per la Medicina Generale Cisl Medici ) sia SIMET con il Dott. Pasquale Ortasi. Si è convenuto con la parte pubblica di trattare 5 articoli per riunione da oggi per le prossime 24 settimane. Nella riunione di ieri si è iniziato ad analizzare gli articoli da 1 a 4, vale a dire: gli indici, il quadro di riferimento legislativo, la durata dell’Accordo Collettivo Nazionale, i livelli di contrattazione e istituzione delle AFT e UCCP.  Ci auguriamo di arrivare ad una stesura di bozza dell’ACN per la Medicina Generale prima del periodo natalizio. Ci auguriamo, altresì, che all’interno della Legge di stabilità ci siano le risorse economiche da inserire nelle trattative.

 

17.09.2014

AUTUNNO GELIDO

FASSID PROMETTE BATTAGLIE CONTRO IL BLOCCO CONTRATTI

Pubblichiamo il comunicato FASSID ripreso da Panorama Sanità

 

Per il Fassid sarà un AUTUNNO GELIDO!

Mauro Mazzoni, coordinatore FASSID, prevede ripercussioni negative sui consumi dopo l’annunciato blocco dei contratti e annuncia la mobilitazione dei suoi iscritti. I vertici FASSID, che hanno dichiarato da tempo lo stato di agitazione, sono decisi a proclamare drastiche forme di protesta, dopo la gelata della Madia sui blocchi contrattuali. “Abbiamo fatto una rapida ricerca su Google sulle dichiarazioni del Governo che riportiamo pedissequamente” afferma il Coordinatore Mauro Mazzoni: giugno: approviamo la riforma della Pubblica Amministrazione e con i risparmi finanzieremo il rinnovo contrattuale; luglio: in autunno nessuna manovra e nessun blocco dei contratti; 22 agosto: il blocco dei contratti? pura invenzione dei giornalisti; 3 settembre: non ci sono i soldi per il rinnovo del contratto per il 2015. “Le parole discordanti degli annunci non mi sorprendono data la generale confusione – continua Mazzoni – Il Governo vuole rendere efficiente e moderna la Pubblica Amministrazione e mortifica quelli che la devono rendere efficiente. È’ follia pura. L’autunno sarà caldo, caldissimo. I circa 4 milioni di dipendenti pubblici e le loro famiglie faranno sentire la propria voce. Il funzionamento della macchina amministrativa peggiorerà. Tutti sanno che il “clima organizzativo” influenza l’efficienza e la qualità delle prestazioni lavorative. E, con questo clima, i risultati negativi sono certi”. Ma FASSID prevede anche un autunno gelido per l’economia. L’annuncio del Governo sul blocco dei contratti anche per il 2015 “gelerà” ancora di più i consumi. Le famiglie spenderanno ancora di meno e la produzione industriale calerà ancora di più con ripercussioni negative per i lavoratori dell’industria e della produzione in generale. “ FASSID contesta ancora l’incapacità negoziale del Governo, cui si opporrà con una mobilitazione unitaria di tutto il mondo della sanità e con drastiche forme di protesta attualmente in fase di valutazione interna. “Un annuncio come quello del Ministro Madia, peraltro fatto arrivare per mezzo televisivo, senza convocare le organizzazioni sindacali, è un colpo tremendo per l’economia di tutto il Paese. Dobbiamo continuare a fare sacrifici? Non saranno certamente i Medici e i Dirigenti Sanitari a dire di no. Sono anni che facciamo la nostra parte. Ma vogliamo che il Governo e il Ministro della Salute comunichino ai cittadini cosa intendono fare del Diritto costituzionale alla CURA. Se il comparto Scuola, quello della Sicurezza sono, a ragione, considerati strategici, la Salute dei Cittadini non è forse da considerare altrettanto importante? Il Governo riprenda a negoziare o i medici pubblici e i dirigenti sanitari sì che diventeranno fannulloni. La Sanità Pubblica Italiana è tra le migliori al mondo. E’ considerata una eccellenza. Qualcuno lo dica a questo Governo..”.

COMUNICATO FASSID

17.09.2014

NON CI SONO PIU ' ALIBI

INTESA SINDACALE: Grazie al nostro senso di responsabilita' oggi si tratta per il rinnovo della medicina generale

Pubblichiamo il comunicato di INTESA SINDACALE ripreso da Panorama Sanità 

“A fronte della pretestuosa posizione della Sisac (Struttura interregionale convenzionati) di impedire la trattativa per il rinnovo della convenzione della medicina generale, ponendo in modo rigido e burocratico la questione del numero dei componenti delle delegazioni, Intesa Sindacale Cisl Medici, Fp-Cgil Medici, Simet, Sumai, oggi è presente con una delegazione ristretta rispetto a quella più larga ammessa per altre organizzazioni sindacali, anche loro tra quelle maggiormente rappresentative. Così oggi riprende la trattativa, con l’auspicio che la Sisac conservi la stessa fermezza sul mantenimento del tavolo unico negoziale”. È quanto affermano in una nota le sigle sindacali Cisl Medici, Fp-Cgil Medici, Simet, Sumai che aggiungono “È comunque poco comprensibile il comportamento della Sisac che per la prima volta dopo 7 anni, senza alcun cambiamento delle norme in vigore, ha improvvisamente deciso di applicare in modo rigido e burocratico un vecchio regolamento sulla composizione delle delegazioni, mai condiviso da Intesa Sindacale, il quale prevede che per ciascun sindacato il numero dei rappresentati che si possono sedere al tavolo è proporzionale agli iscritti, anche se a parlare fosse uno solo. Per una questione estetica non si voleva rinnovare la convenzione. Una norma che non ha eguali nel mondo del lavoro e che, se continuerà ad essere applicata, impugneremo in tutte le sedi opportune. Adesso si rinnovi subito la convenzione per i medici di medicina generale dopo 5 anni di blocco. Non ci sono più alibi per nessuno”.

Comunicato INTESA SINDACALE

11.11.2014

Solo un minuto in SISAC per INTESA SINDACALE

E' durato solo un minuto l'incontro della SISAC con i sindacati rappresentativi della medicina generale. Lo hanno affermato: Biagio Papotto (CISL Medici), Nicola Preiti (FP CGIL Medici), Pasquale Ortasi (SIMET) e Antonio Fania (SUMAI). Il Coordinatore SISAC, Dott. Franco Rossi, non ha consentito la presenza al tavolo della delegazione di Intesa Sindacale, formata da un rappresentante per sigla (CISL Medici, FP CGIL Medici, Simet e Sumai), ed ha immediatamente interrotto l'incontro."Si cercano pretesti per non rinnovare le Convenzioni in questo momento di particolare criticità. Ma, intanto, sui medici si accumulano disagi e difficoltà nel garantire la tutela della salute ai cittadini. Sembra che questo però non riguardi tutti. Chiederemo - concludono Papotto, Preiti, Ortasi, Fania - l'intervento delle Regioni e del Governo per garantire la prosecuzione della trattativa e la sua rapida conclusione per migliorare i tanto decantati servizi territoriali". COMUNICATO STAMPA

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