Monitoraggio ARAN su salario accessorio: nella P.A. accordo per un ente su tre

Gen 9, 2017

Da Sole 24 Ore Sanita’ – Se i contratti nazionali nel pubblico impiego sono fermi ormai dal 2009, non è  così  per quelli di secondo livello: nei primi sei mesi del 2016 le amministrazioni hanno trasmesso all’Aran e al Cnel 7.165 contratti integrativi, quelli, cioè, in cui si decide del salario accessorio, vale a dire della parte retributiva legata a premi, indennità  (anche di responsabilità – per esempio, a seguito di assegnazione di un nuovo incarico) e progressioni economiche. A contrattare è stato il 34,1% dei soggetti pubblici (poco più di uno su tre), con punte del 50,1% nel comparto Scuola, che assieme ad Agenzie fiscali (50%) e Università (48,5%) si confermano i settori maggiormente attivii sul fronte negoziale. La percentuale più elevata di integrativi trasmessi si è registrata in Lombardia (16,9%), seguita da Piemonte e Campania (entrambe, al 9,4%) e, poi, Emilia Romagna, Veneto, Lazio (che oscillano tra il 7,3% e l’8,2%). Nel comparto Servizio sanitario nazionale, dove la percentuale di integrativi destinati alla dirigenza, medica e non, ha raggiunto il 20 per cento.