Notizie

02.05.2022

Pnrr/ Lorusso (Salute): riordino del territorio in anticipo sui tempi e per il personale 1,5 miliardi.

L'articolo de il Sole 24 Ore fa il punto

Stefano Lorusso, direttore generale Unità di Missione per l'attuazione del Pnrr del ministero della Salute,ha ricordato che «il Pnrr mette le risorse per gli investimenti, ma c'è un investimento del Piano che in deroga al dispositivo del Recovery ci permette di utilizzare circa 3 miliardi per il potenziamento dell'assistenza domiciliare; quanto invece al popolamento delle Case di comunità, delle Centrali operative territoriali e degli ospedali di comunità, già il Dl 34 del 2020 metteva in campo 480 milioni sugli infermieri di famiglia e di comunità e 265 milioni sull'assistenza domiciliare integrata. In più - ha aggiunto - la legge di Bilancio prevede un altro miliardo: in tutto parliamo di quasi un miliardo e mezzo per il personale, risorse importanti destinate all'assunzione di quasi 30mila unità in deroga ai tetti di spesa. Inoltre il Governo si è reso disponibile ad attivare un tavolo di monitoraggio per accompagnare il processo di implementazione della riforma, così eventualmente da intervenire e supportare le Regioni. Che stanno rispettando i tempi, su cui anzi siamo in anticipo: rispetto alla scadenza di giugno per il riordino della sanità territoriale, già a fine maggio ci aspettiamo di partire con tutti i contratti istituzionali di sviluppo firmati con le 21 Regioni». Leggi l'Articolo di Barbara Gobbi

28.05.2022

Accordo Collettivo medicina generale “La firma della convenzione non blocca il malessere della professione”

Il via libera delle Regioni all'ACN 2016-2018

Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni agli accordi collettivi nazionali 2016-2018 dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta che erano stati sottoscritti dai sindacati e la Sisac lo scorso gennaio. Ricordiamo che Simet ha firmato insieme a SMI l'accordo con nota a verbale. ACN MMG

08.04.2022

Le Osservazioni SIMET al DM 71 inviate in Agenas

Integrazione tra medici in convenzione e medici territoriali nodo irrisolto

Dopo l'incontro del 5 Aprile avvenuto in presenza tra il Segretario Mazzoni e i Segretari delle altre componenti FASSID con il Presidente AGENAS, il Simet ha inviato in data odierna uno stringato documento con le osservazioni dei Medici del Territorio SIMET sul DM71.

02.03.2022

Un successo lo sciopero dei medici

MA DAL MINISTERO NESSUN IMPEGNO FORMALE

Mazzoni: confermiamo lo stato di agitazione

Tanti i medici stamani a Lungotevere Ripa, davanti al Ministero Salute. Tanti i medici sindacalizzati SIMET e SMI, ma anche tanti colleghi non iscritti, o iscritti altrove, che hanno aderito alla nostra protesta, venendo da tutta Italia. Delegazioni da Bergamo, dall'Emilia Romagna, ma anche colleghe e colleghi medici di famiglia esasperati, sopratutto dal sud. E' stato bello ritrovare l'orgoglio della professione e condividere le tante, troppe amarezze vissute da anni e culminate nel governo della pandemia, combattuta all'inizio a mani nude. Sono esasperati i medici di famiglia, quelli del 118, i medici dei servizi, le guardie mediche, i medici penitenziari.  300 in piazza, ma molti di più dei diecimila previsti i medici che ieri e oggi hanno incrociato le braccia, in uno sciopero contrastato da altre sigle e direzioni aziendali, ed incoraggiato dai pazienti assistiti, che intravedono un futuro buio per la sanità pubblica. E in piazza c'è spazio per tutti, per interventi appassionati come quello, molto applaudito, del nostro Segretario di Forlì Immordino

Alle 12 i Segretari Onotri e Mazzoni sono stati ricevuti al Ministero, ma per ora non c'è nessun impegno formale. All'incontro, ha confermato Mazzoni,  non c'era parte politica. Continueremo lo stato di agitazione per tutta la categoria medica e per difendere i diritti dei nostri cittadini. Sono già tre milioni gli italiani senza medico. Difendiamo i medici per garantire il servizio sanitario pubblico.

Leggi ANSA

ADN-KRONOS

TG5

13.03.2022

IN TUTTE LE REGIONI MANCANO I MEDICI

"Medici di base, vedo un futuro catastrofico Anche a Forlì presto 15 zone non presidiate"

Immordino, segretario del sindacato Simet: "In Romagna scoperto il 10% dei posti, e il numero è destinato a crescere" Leggi l'Intervista su Il Resto del Carlino

 

03.03.2022

FASSID SARDEGNA CONTRO L'ENNESIMO ATTACCO ALLA MEDICINA DEL TERRITORIO

E mentre siamo in sciopero si alza la protesta in tutta Italia contro gli attacchi alla Medicina del Territorio. Il nostro collega Piredda, coordinatore FASSID Sardegna ci manda notizie.

FASSID con l’Ospedale Alivesi di Ittiri, a tutela della cittadinanza di Ittiri e del nord Sardegna nell’ennesimo attacco alla medicina del territorio. Avrebbe dovuto essere chiusura temporanea di una lungodegenza strategica per tamponare l’emergenza Covid. Dopo rassicurazioni vane, cade lettera morta un punto di riferimento della nostra realtà sanitaria, che perde pezzi da tempo. Vicini alla popolazione di Ittiri, ai malati e ai parenti dei pazienti cronici del nord Sardegna. Vicini all’amministrazione comunale di Ittiri che, al di là di ogni colore politico, combatte con accorato impegno la sua battaglia civile per l’assistenza territoriale! L’unione fa la forza. Ripartiamo dai territori. Ancora sanità per tutti, no alla sanità di pochi.

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28.02.2022

Con l’Ucraina nel cuore: sciopero dei medici 1 e 2 marzo 2022

Manifestazione 2 marzo 2022 h. 9-13 a Roma presso il Ministro della Salute

Nota congiunta del Sindacato Medici Italiani (SMI) e Sindacato Italiano Medici del Territorio (SIMET) Roma, 28 febb. – “Le organizzazioni sindacali, SMI, SIMET, hanno indetto lo sciopero per tutti i medici dell’area convenzionata, con la chiusura degli ambulatori il 1 e 2 marzo e hanno convocato una manifestazione a Roma il 2 marzo dalle ore 9.00 -13.00 al Ministero della Salute in Lungotevere Ripa, 1. Con l’Ucraina nel cuore, i medici confermano sciopero e manifestazione nazionale, per solidarietà saranno esposti cartelli sulla pace per richiedere la fine del conflitto” così una nota dell’Intersindacale medica rende pubblico il doppio appuntamento. “Uno sciopero programmato da un mese, rispettoso della normativa a riguardo dei servizi pubblici. Uno sciopero, che come prevede la Costituzione, permette ai sindacati di tutelare i diritti oggi calpestati di tutta la categoria medica”.  [ Leggi ]

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25.02.2022

Comunicazioni del Segretario Nazionale

Nuovi standard per le cure territoriali: ecco il DM71

PNRR e riforma territoriale, con le Regioni in affanno

Care Colleghe, cari Colleghi, dopo molti mesi di lavoro è stato trasmesso dal Ministro Speranza alle Regioni  il decreto che definisce come dovranno essere organizzate e con quanto personale le cure sul territorio. A vigilare sarà l’Agenas che presenterà una relazione semestrale. Il perno del sistema sarà il Distretto sanitario al cui interno rivestirà un ruolo fondamentale la Casa della Comunità dove i cittadini potranno trovare assistenza h24 ogni giorno della settimana. Rimangono in piedi gli studi dei medici di famiglia (definiti spoke delle Case della Comunità) che saranno collegati in rete per garantire aperture h12 sei giorni su sette. Il decreto, che dovà ora essere approvato in Conferenza Stato Regioni, di fatto governa la spesa dei fondi PNRR. La deadline Agenas del 28 febbraio per ottimizzare le programmazioni regionali dell'assistenza territoriale, troverà tutte le Regioni inadempienti. Manca infatti la normativa di riferimento del decreto, che non fa riferimento solo ai requisiti, come nel DM 70 sugli standard ospedalieri, ma introduce strutture come Case delle Comunità e Ospedali di Comunità non ancora organizzate. In estrema sintesi appunto sotto i punti cardine del decreto che vi prego comunque di approfondire con la vostra vasta esperienza delle cure sul territorio, al fine di costruire una nostra proposta di realizzazione basata sul buon senso.VI RICORDO LA NOSTRA AZIONE DI SCIOPERO MARTEDì E MERCOLEDì PROSSIMI, CON MANIFESTAZIONE MERCOLEDì MATTINA DAVANTI AL MINISTERO DELLA SALUTE. LA NOSTRA PROTESTA STA RACCOGLIENDO ADESIONI NON SOLO DEI NOSTRI ISCRITTI, MA DI MOLTISSIMI MEDICI DI MEDICINA GENERALE ESAUSTI DELLA SITUAZIONE E INTENZIONATI A DIRE LA LORO SULLE CURE TERRITORIALI.

Mauro Mazzoni

All'interno del Distretto sanitario rivestirà un ruolo fondamentale la Casa della Comunità dove i cittadini potranno trovare assistenza h24 ogni giorno della settimana. Rimangono in piedi gli studi dei medici di famiglia (definiti spoke delle Case della Comunità) che saranno collegati in rete per garantire aperture h12 sei giorni su sette (il documento non scioglie il nodo sull'inquadramento giuridico dei mmg dove è ancora in atto un confronto tra Governo e Regioni). Sempre nel Distretto vi saranno poi gli Ospedali di Comunità con un forte assistenza infermieristica e saranno decisivi  per la presa in carico dei pazienti nelle fasi post ricovero ospedaliero o in tutti quei casi dove c’è bisogno di una particolare assistenza vicino al domicilio del paziente. Nel nuovo sistema un forte ruolo rivestiranno gli infermieri di famiglia che saranno impiegati in molte delle nuove strutture definite dal decreto. A coordinare i vari servizi presenti nel Distretto vi saranno poi le Centrali operative territoriali e forte impulso verrà dato al numero di assistenza territoriale europeo 116117 che i cittadini potranno chiamare per richiedere tutte le prestazioni sanitarie e sociosanitarie a bassa intensità assistenziale. Vengono poi fissati gli standard per l'assistenza domiciliare e viene definito l'utilizzo dei servizi di Telemedicina. Restano in piedi dopo la sperimentazione in pandemia le Unità di continuità assistenziale. Vengono fissati gli standard per i servizi delle cure palliative (ad esempio gli hospice), per i dipartimenti di prevenzione e consultori familiari. Nel nuovo sistema di cure primarie ruolo rilevante avranno anche le farmacie che sono identificate a tutti gli effetti come presidi sanitari di prossimità dove il cittadino potrà trovare sempre più servizi aggiuntivi.

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