Nel Sole 24 Ore del 18 aprile leggiamo un bel servizio di Gianni Trovati che evidenzia come la semplificazione dei modelli contrattuali riduca drasticamente il numero dei comparti. E’ previsto infatti che essi siano sostanzialmente ridotti a 3, dai 12 attuali: PA centrale, Istruzione e Sanità, Regioni ed enti locali. Gli impatti più forti della novità saranno riservati alle tante sigle autonome del pubblico impiego, perché nei "megacomparti" le soglie della rappresenttività necessarie per sedere ai tavoli imporranno a molti di unire le forze. Lo snellimento della foresta dei comparti nasce anche dall’esigenza di tagliare i tempi della contrattazione. Così si lasciano aperte tuttavia alcune questioni chiave da tempo in sospeso, che destano allarme sia presso i confederali che presso le sigle autonome sindacali. Leggi articolo
