Il 27 luglio FIMMG e SNAMI hanno sottoscritto uno dei peggiori accordi integrativi mai proposti da Regione Lombardia. In allegato il comunicato di INTESA SINDACALE. Una (non) trattativa lampo, iniziata il 15 luglio e conclusa il 23 luglio, in cui è apparso subito evidente che la parte pubblica, proponeva alle OO.SS. un accordo preconfezionato che non è stato possibile, per la nostra organizzazione, modificare in alcun modo. Ai solerti firmatari dell’AIR 2020, e con loro purtroppo anche ad INTESA SINDACALE e SMI, sette giorni dopo la firma, il 30 luglio, la Regione Lombardia ha svelato l’amara sorpresa preparata per la Continuità Assistenziale: l’intenzione di messa in mora per il recupero dell’incentivo di 1 € per ora di servizio negli anni 2010/2020. Alla base di questo proponimento la contestazione, alla Regione, di danno erariale da parte della Corte dei Conti. I medici di Continuità Assistenziale hanno percepito l’incentivazione in cambio della rinuncia al pagamento delle visite ambulatoriali e domiciliari da parte dei cittadini residenti fuori dall’ambito territoriale afferente alla sede di servizio. "Se la Regione ha fatto un accordo in cui credeva di risparmiare denari e così non è stato, questo è un problema esclusivo della Regione, un problema che non si può pensare di riversare sui medici di Continuità Assistenziale. Ormai sono anni che siamo costretti a difendere dai soprusi regionali i medici di medicina generale nelle aule dei tribunali. La Regione non si illuda, INTESA SINDACALE ha già allertato i suoi avvocati, impediremo con tutti i mezzi a nostra disposizione l’ennesimo tentativo di sopruso ai danni della categoria" dichiara Antonio Sabato, Responsabile Regionale MG Intesa Sindacale. Leggi il Comunicato di Intesa Sindacale
