L’ultima versione del Piano italiano per l’accesso alle risorse europee del Recovery Plan conferma per la sanità le risorse per un ammontare di 18 miliardi a cui si aggiungono risorse React UE per 1,7 miliardi, per complessivi 19,7 miliardi. “Il quadro attuale dell’assistenza sanitaria territoriale – si legge nel Piano – mostra elevata frammentarietà e significativi elementi di criticità. In particolare, l’Italia evidenzia un forte ritardo sulla diffusione dell’assistenza domiciliare rispetto agli altri Paesi OCSE (4% pazienti anziani rispetto alla media OCSE del 6%) e un’elevata disomogeneita fra regioni di tutti i servizi residenziali e di prossimità. Anche il sistema ospedaliero – prosegue il documento – manifesta ritardi in particolare riguardo alla carenza e formazione del personale, ma anche in termini di vetustà delle apparecchiature tecnologiche e delle dotazioni informatiche, per cui è prioritario prevedere interventi ammodernamento in modo uniforme sul territorio nazionale. Emerge quindi l’esigenza di intervenire con azioni di rafforzamento sia del sistema ospedaliero sia, in particolare, della rete dell’assistenza territoriale: quest’ultima appare, infatti, debole e non omogenea nella capacità di dare risposte integrate (di natura sanitaria e sociosanitaria), non garantendo equitaà di accesso alle cure e costituendo una delle principali criticità del SSN”.
Riepilogo degli investimenti in sanità
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