In un clima disteso e propositivo, dove parte pubblica e sindacati hanno riconosciuto l’impegno reciprocamente profuso, si è riaperta la trattativa a seguito della pausa agostana.
Il Presidente Naddeo ha preannunciato la stesura di una bozza contrattuale completa da portare all’attenzione delle sigle tra due settimane, per provare a chiudere in tempi relativamente brevi la tornata. Le organizzazioni sindacali, pur apprezzando i buoni propositi, hanno ricordato i nodi ancora in sospeso, partendo dal tema della risorse, su cui sará doveroso trovare il punto di caduta già dal prossimo tavolo. Più nel dettaglio, Fassid ha rimarcato ancora una volta i punti per noi di fondamentale importanza: la necessaria semplificazione dei meccanismi di recupero ore del cosiddetto “divisore quaranta”, la richiesta di definire paletti sul servizio fuori sede ospedaliero, da cui vengano assolutamente esclusi Ospedali e Case di Comunità. E ancora, nel condannare fermamente le operazioni di clinicizzazione di strutture ospedaliere in certe realtá regionali, perfettamente in linea con la maggior parte dei sindacati, è stata avanzata la pretesa che nel nuovo contratto vengano messi in campo provvedimenti forti a tutela dei dirigenti ospedalieri, colonna portante della macchina assistenziale nelle aziende sanitarie. Infine, la Federazione condivide fermamente la pretesa di un’armonizzazione degli emolumenti per prestazioni aggiuntive, con una detassazione unica al 15% per tutte le attivitá di abbattimento liste, a prescindere dal fatto che siano erogate all’interno o all’esterno dell’azienda di appartenenza. Dalla parte economica e da questi temi caldi si partirá giá dal 22 settembre per testare se realmente s’intraveda una dirittura d’arrivo nelle trattative.
Report di Davide Piredda

