Così il presidente Raffaele Squitieri, alla cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Dai tagli operati è derivato un progressivo offuscamento delle caratteristiche dei servizi che il cittadino può e deve aspettarsi dall’intervento pubblico cui è chiamato a contribuire”. A fronte di una riduzione delle spese di personale (-1%) aumentano gli acquisti di beni e servizi (+2,5%). Crescono di oltre il 4,5% i ticket sui farmaci. Per le Regioni, al netto di quanto destinato al finanziamento della spesa sanitaria, si evidenzia come il progressivo taglio delle risorse disponibili si sia tradotto in una modifica del rilievo delle funzioni svolte, con caratteristiche diverse tra regioni, e come ciò stia progressivamente portando a delineare particolari modelli territoriali e diversità di accesso dei cittadini ai servizi". Duro l’affondo contro le politiche di austerity che hanno caratterizzato le manovre economiche dal 2011. "La sostenibilità delle prestazioni pubbliche, siano esse quelle sanitarie o assistenziali e, quindi, le condizioni di accesso a questi servizi, è, oggi, soggetta a rilevanti incertezze e differenze territoriali – spiega Squitieri nella sua relazione -. A ciò si aggiunga il timore che da tagli ripetuti di risorse derivino peggioramenti nella qualità dei servizi o aumenti delle imposte destinate al loro finanziamento, con un conseguente peggioramento delle aspettative di famiglie e imprese".
