Costituzione di quattro comparti procedendo all’accorpamento sulla base delle maggiori affinità ma con la salvaguardia dei settori che sono caratterizzati da una spiccata specificità sotto i profili funzionale e professionale e che presentano una significativa rilevanza in termini numerici di addetti e di amministrazioni. Questi i principali criteri direttivi per l’Aran contenuti nell’Atto di indirizzo del Ministro della Funzione pubblica Marianna Madia. Un documento propedeutico alla ripresa della trattativa per i rinnovi contratti pubblici per gli anni 2016-2018. Ora il testo sarà all’esame dei Comitati di settori per i pareri. Al contempo proseguirà il lavoro degli stessi Comitati per fornire gli indirizzi specifici per ogni comparto. Oltre alle misure di carattere generale per quanto riguarda la sanità nell’Atto d’indirizzo viene prevista “la collocazione del personale dirigente amministrativo, tecnico e professionale della sanità nel ruolo unico della dirigenza regionale con la conseguenza che lo stesso troverà una sua più coerente collocazione nell’area in cui saranno ricompresi i dirigenti amministrativi delle regioni”. L’Aran definirà l’accordo nazionale quadro attenendosi ai seguenti criteri direttivi: – Costituzione di quattro comparti: (1) Sanità, (2) Regioni e Autonomie locali, (3) Funzioni centrali, Stato, Enti pubblici non economici e Agenzie fiscali, (4) Scuola, Università, Ricerca e Afam, procedendo all’accorpamento sulla base delle maggiori affinità (a cui in ogni caso potranno corrispondere massimo 4 aree dirigenziali separate). Leggi la sintesi dell’Atto di indirizzo
