Tra arretrati e aumenti a regime, i rinnovi contrattuali del pubblico impiego valgono pochi spiccioli meno di sette miliardi. Il dato puntuale sul costo lordo dei nuovi contratti arriva dalla tabella che il Def, esaminato nel consiglio dei ministri di giovedì, dedica al conto economico delle amministrazioni pubbliche. La spesa per i redditi nella Pa vola quest’anno a 170,99 miliardi, cioè 6,98 miliardi sopra i livelli dello scorso anno. La gobba arriva dopo anni di stabilità, dovuta proprio al lungo blocco della contrattazione nel pubblico impiego; per i prossimi tre anni, esaurito l’effetto degli arretrati, le uscite si fermeranno a 169,7 miliardi, per scendere a 169,2 nel 2020.Continua a leggere
