Si va alla pausa estiva con qualche certezza in più

Lug 31, 2026


Cari Colleghe e Colleghi,
il 23 luglio si è tenuto l’ultimo tavolo Aran prima della pausa per la trattativa CCNL sanità 2025-27, caratterizzata dalla disamina normativa dell’articolato e dalle considerazioni economiche preliminari sull’allocazione delle risorse. Abbiamo registrato una soddisfazione diffusa da parte delle sigle per quanto riguarda alcune integrazioni accolte nel documento, in particolare la richiesta FASSID di subordinare alla decisione delle direzioni di struttura le risorse da indirizzare agli incarichi professionali apicali. Ottima condivisione sanche sul servizio fuori sede, le cui specifiche scongiurano pericolose derive verso gli Ospedali di comunità da parte di sanitari dei presidi. Un plauso anche per l’inserimento della formazione dirigenziale in materia di contratto di lavoro e per le ferie solidali in caso di aggressione. Ci sono ancora alcuni nodi irrisolti, uno su tutti la completa disattenzione nei confronti della progressione economica tra quinto e decimo anno, proposta da più parti e indicata come strategica, infine l’apertura alla pronta disponibilità pomeridiana prefestiva, proposta per i veterinari, ancora da analizzare. Per quanto riguarda la distribuzione economica delle risorse sono state chieste doverose verifiche che sono state oggetto di approfondimento tecnico che si è tenuto oggi, nel quale si è cominciato a parlare di qualche cifra. Per la prosecuzione della trattativa ci si aggiornerà in Aran il 9 settembre.
Sul fronte dei medici convenzionati vi segnalo l’iniziativa della nostra Federazione dei Medici Territoriali-FMT che ha proposto di avviare una riforma più complessiva del settore. La medicina generale attraversa una crisi profonda, che riguarda l’intero Paese. Il progressivo aumento delle zone carenti, ormai diffuso in tutte le regioni, non è più un fenomeno episodico: è il segnale di una crisi strutturale e, prima ancora, vocazionale. Sempre meno medici scelgono questa ‘area’, ed è sempre più difficile sostituire i colleghi che vanno in pensione. Di fronte a questo scenario, è necessaria una riforma profonda del sistema, a partire dall’istituzione di una vera e propria scuola di specializzazione in medicina generale, equiparando questo percorso a quello delle altre specialità mediche. Solo così sarà possibile restituire dignità, riconoscimento e attrattività a una professione che oggi fatica a reclutare nuovi medici.
 
La proposta di FMT è quella di un doppio canale di accesso anche su base oraria, ispirato alla medicina dei servizi, che garantisca ai nuovi medici tutele oggi assenti, come ferie, malattia e altre forme di protezione. Se chi è già da tempo in servizio può preferire il mantenimento della quota capitaria, i più giovani sembrano invece più sensibili alla presenza di garanzie contrattuali stabili. Un doppio canale di questo tipo potrebbe diventare un reale incentivo a rimanere nel SSN.
 
Come vedete i fronti sono tutti aperti e il Simet continua a presidiarli. Ma ci sembra di poter affrontare la pausa estiva con qualche apertura nei confronti delle nostre richieste e la certezza di una forte coesione sindacale e intersindacale per riuscire a portarle a casa.
 
Buone vacanze.
 
Mauro Mazzoni
Segretario Nazionale