Accolte le istanze SIMET per la salvaguardia dei controlli alimentari in un ordine del giorno, ma il testo non è ancora stato modificato

Apr 4, 2012

Il decreto semplificazioni, modificato con un maxiemendamento,ha ricevuto  il via libera dal Senato con la fiducia (246 voti favorevoli, 33 contrari e 2 astensioni) e dalla Camera in terza lettura per la conversione in legge entro il 9 aprile. Tra i principali contenuti, confermata l’accelerazione alla cartella clinica elettronica e ai sistemi di prenotazione online a esami e visite, che dovrà essere portata avanti «nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, nei piani di sanità nazionali e regionali» e in generale senza ulteriori costi. Sarà un Dpcm a istituire la cabina di regia che avrà il compito di coordinare gli interventi di Regioni ed Enti locali per l’agenda digitale e gli step quali la realizzazione delle infrastrutture – la scadenza è la fine del 2020. Confermate anche le semplificazioni per l’astensione anticipata dal lavoro delle donne in gravidanza e per i disabili: in particolare, per questi ultimi, si prevede che le attestazioni medico-legali per richiedere le agevolazioni possano essere sostituite dal verbale della commissione medica insieme alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Infine, nel Dl previste anche agevolazioni per le regole e la scelta dei responsabili per i depositi che trattano gas medicinali in via esclusiva.

Accolte in un ordine del giorno le istanze presentate dal Simet reative a quanto contenuto nel comma 4,punto f, dell’articolo 14 -Semplificazione dei controlli alle imprese- che prevede la “soppressione o riduzione dei controlli sulle imprese in possesso della certificazione del sistema di gestione per la qualità (UNI EN ISO-9001),…”, ma il testo non è stato ancora modificato. La preoccupazione espressa dal Segretario Mazzoni al riguardo era relativa  al rischio di sottrarre ai fondamentali controlli finalizzati alla tutela della salute pubblica dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL tutte le imprese “in possesso della certificazione del sistema di gestione per la qualità (UNI EN ISO-9001), o altra appropriata certificazione”. Come è noto tale certificazione attiene esclusivamente al controllo di qualità del processo produttivo, finalizzato ad ottenere ed incrementare la soddisfazione del cliente, e le relative norme si riferiscono esclusivamente all’azienda, e non già ai prodotti e ancora meno alle possibili esternalità negative delle attività produttive, e non offrono, pertanto, nessuna garanzia di tutela della collettività da possibili rischi per la salute e l’ambiente. Si rischia così di indebolire e compromettere il sistema della prevenzione, della vigilanze e dei controlli per la Sicurezza Alimentare, per la gran parte attuato, omogeneamente e diffusamente su tutto l’ambito nazionale, dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali, e che costituisce un’eccellenza della Sanità Pubblica nazionale, ammirata ed invidiata in Europa e nel Mondo.

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