ACN: INTESA SINDACALE CHIEDE CHE SI RITORNI AL TAVOLO UNICO

Giu 30, 2014

Si è svolto il giorno Mercoledì, 25 Giugno 2014, presso la sede Sisac in Via Nazionale, 75 Roma l’incontro esplorativo tra la Delegazione trattante Sisac e Intesa Sindacale per confrontarsi su alcuni argomenti principali che diventeranno articoli fondamentali per il rinnovo dell’ACN della Medicina Generale. Per Intesa Sindacale hanno partecipato Biagio Papotto e Nicola Paoli per la Cisl medici, Nicola Preiti per la FP Cgil medici, Pasquale Ortasi per il Simet e Ildo Antonio Fania per il Sumai-Area di Medicina Generale. Dopo aver ribadito che iniziare una contrattazione ad “ iso risorse “è difficilmente percorribile si è entrato nel merito delle nostre proposte. Sul profilo giuridico del medico convenzionato con il SSN si è confermato da parte nostra che il MMG convenzionato è un libero professionista autonomo che opera collaborando in maniera continuativa e coordinata nell’interesse ed all’interno del SSN mentre per quanto riguarda il ruolo unico abbiamo asserito che la sua istituzione deve servire a portare ad una unica area contrattuale della MG con distinti profili istituzionali. Per noi, infatti, la C.A. non deve sparire come funzione ma integrarsi alle altre funzioni della Medicina Generale. Sulle forme organizzative della Medicina Generale (AFT,UCCP) la Sisac non ha ancora le idee chiare, mentre per noi l’AFT deve essere essenzialmente una aggregazione funzionale lasciando alle UCCP il compito di organizzare assistenza multiprofessionale. Infatti queste ultime dovranno essere considerati Presidi socio-sanitari, parte essenziale dei Distretti ed inseriti nei Piani socio-sanitari regionali. I fattori produttivi ( sedi, personale, strumentazione…) per l’attivazione delle UCCP dovranno essere economicamente a carico della parte pubblica in forma diretta o indiretta (rimborsando ai singoli medici le spese sostenute per procurarsi autonomamente i fattori di produzione). Si è proposto che il passaggio dalle attuali forme associative alle AFT e UCCP dovrà essere graduale senza la perdita delle eventuali indennità attualmente percepite dai singoli MMG. Il referente della AFT dovrà essere un MMG eletto dai componenti della stessa. Il coordinatore della UCCP dovrà essere un medico convenzionato operante all’interno della stessa ed eletto dai componenti della stessa: abbiamo espresso una seria perplessità ed una ferma contrarietà ad un eventuale Medico dipendente con funzione di coordinamento della UCCP. Sull’applicazione della D. Lgs 150/2009 (Riforma Brunetta) abbiamo ribadito che il nostro ACN vigente e gli accordi decentrati sono già in linea con i principi espressi dalla stessa. Per finire abbiamo sottolineato che i diritti sindacali sono essenziali per la tutela dei medici ed il riconoscimento per i MMG del diritto al rimborso per attività sindacale sarà riscritto in modo più chiaro all’intero dell’art.21 dell’ACN vigente anche alla luce delle ultime sentenze sulla materia in oggetto. Ci siamo lasciati chiedendo con forza e in maniera chiara che la contrattazione venga continuata attorno ad un tavolo unico, comune con le altre OO.SS. rappresentative della Medicina Generale.