AIPaC – CISL MEDICI – FASSID – FP CGIL MEDICI – SNAMI – SMI – SIMeT – SNR – UIL FPL Roma, 21 aprile 2015 La sciagurata scelta delle Regioni di accettare ulteriori tagli alla sanità comporterà inevitabilmente una riduzione delle prestazioni per i cittadini meno abbienti, e con la proposta di far pagare ai medici le inappropriatezze, si romperà il rapporto di fiducia e si imporrà una medicina patrimoniale e difensiva a danno della tutela della salute. Dopo 30 miliardi di tagli, dopo sei anni senza contratti e convenzioni, dopo le promesse non mantenute di una legge sulla responsabilità professionale, siamo arrivati al punto più drammatico di attacco alla sanità pubblica, ai medici ed agli operatori sanitari. Crediamo pertanto che siano sbagliate le scelte solitarie di rivendicazione di una parte dei sindacati medici e che vi sia la necessità della più ampia unità possibile di chi crede nella sanità pubblica.
L’adesione Simet e Fassid Area Simet a questa iniziativa intersindacale testimonia la volontà di agire per la salvaguardia dei suoi iscritti nella maniera più efficace possibile, cioè unitaria, per rafforzare la nostra protesta. I protagonismi e le fughe in avanti non ci appartengono, forti dei nostri numeri e della nostra storia.
