Ecco il nuovo testo della manovra sanità anticipato da Quotidiano Sanita’. Confermati tagli per 2,352 miliardi per il triennio 2015/2017. Toccati beni e servizi, dispositivi medici, specialistica e riabilitazione, primariati, case di cura private, farmaci e investimenti. Confermata anche la revisione del prontuario e la riduzione dei prezzi dei biotecnologici a brevetto scaduto per un risparmio annuo di 500 milioni. Il nuovo testo dell’intesa Stato Regioni per la riduzione di 2,352 miliardi di euro del fondo sanitario a decorrere dal 2015 è all’ordine del giorno della seduta di oggi della Stato Regioni anche se alcuni rumors paventano un possibile slittamento dell’intesa alla prossima settimana in sede di Conferenza Unificata. Le voci toccate dalla manovra, attesa a inizio anno, ma ormai da applicare, almeno per quest’anno, in soli sei mesi visti i continui slittamenti, sono beni e servizi (788 milioni), dispositivi medici (550 milioni), specialistica (106 milioni), riabilitazione (89 milioni), riduzione ricoveri in case di cura private con meno di 40 letti (12 milioni), riduzione spese per primariati (68 milioni), riorganizzazione della rete assistenziale pubblica e privata (130 milioni), riduzione finanziamento farmaceutica (308 milioni) e riduzione investimenti in corso (300 milioni). Resta il fatto che l’intesa lascia comunque libere le Regioni di trovare misure alternative ai tagli indicati, purché si rispetti l’ammontare complessivo previsto dall’intesa. Alle misure contemplate ai fini del raggiungimento dei 2,352 miliardi di risparmi, vanno poi aggiunti ulteriori risparmi per 500 milioni l’anno derivanti dall’introduzione dei prezzi di riferimento per tutti farmaci con la revisione del prontuario già prevista dal Patto per la Salute e dalla rinegoziazione del prezzo dei biotecnologici con brevetto scaduto. Questi 500 milioni di euro, che scatteranno appieno solo dal 2016 (salvo i risparmi eventualmente possibili se sarà rispettata la data del 30 settembre 2015 indicata come termine per l’Aifa per la revisione del prontuario) non è però chiaro se andranno ad aumentare di fatto il “taglio” alle risorse per il Ssn o se saranno invece risparmi da reinvestire come previsto dal Patto per la Salute. LEGGI IL TESTO
