Dopo l’accordo con la Regione Lazio per l’avvio della stabilizzazione dei precari, si ottiene la proroga dei contratti a termine anche in Campania, con una riunione last minute il 31 dicembre. Mauro Mazzoni, come ultimo atto dell’anno, giudica favorevolmente il responsabile atteggiamento assunto da svariate ASL della Campania (Avellino, Salerno, Napoli2, Napoli 3), le quali, pur in assenza di espressa previsione nell’intesa sindacale regionale stipulata in data 31/12/2010, e nel decreto Presidenziale di presa d’atto. n. 74 del 30/12/2010, hanno proceduto in data 31/12/2010 alla proroga per 30 giorni non soltanto dei rapporti di lavoro a tempo determinato, ma anche dei rapporti di lavoro precario (cococo e cocopro), soluzione auspicata ed in ogni modo supportata dal sindacato. Tale determinazione, giunta proprio l’ultimo giorno dell’anno, è stata resa possibile dalla grande mole di lavoro già svolta sul tema dal SIMET, quale componente essenziale e coordinatore dell’Intersindacale dirigenza medica nel Lazio, che ha consentito di ottenere dalla Presidente Polverini una proroga già la vigilia di Natale, poi ratificata dall’accordo del 29 dicembre. Il provvedimento riguarda circa 2300 lavoratori assunti a tempo determinato dipendenti del servizio sanitario pubblico in organico presso le aziende Usl, aziende ospedaliere, aziende ospedaliere universitarie, Irccs e Ares 118, in scadenza al 31 dicembre di quest’anno. La proroga di cinque mesi per i medici del Lazio, estensibile a trentasei per i titolari di contratti a tempo determinato, è stata applicata, su consistenti pressioni del coordinamento intersindacale, anche ai contratti “atipici” (co.co.co., co.co.pro. etc.) fino al 31 Gennaio, applicazione determinata anche dalla necessità di non chiudere servizi essenziali. Stesso provvedimento si è ottenuto per la regione Campania, consentendo la stabilizzazione di circa 1.100 lavoratori, 400 dirigenti più gli addetti al comparto. Il Segretario Mazzoni ritiene, peraltro che, al di là delle coraggiose determinazioni commissariali adottate, le soluzioni debbano essere realmente individuate in un quadro di responsabili e chiare assunzioni di responsabilità a livello regionale, al fine di non incorrere in gravi pregiudizi per i LEA e per il mantenimento dei livelli di efficienza delle amministrazioni sanitarie. A tale fine chiede urgente convocazione entro il mese di gennaio dei Tavoli tecnici previsti dagli accordi regionali di fine anno , e la individuazione di soluzioni che consentano di assicurare le esigenze nel pubblico interesse, ed agli operatori di prestare la propria attività in un quadro di certezze che valga ad evitare conflitti e sviluppi contenziosi.
