Roma, 10 gennaio 2012 “Sottrarre competenze specifiche ai medici per delegarle ai veterinari: anche questo dobbiamo annoverare tra le ultime decisioni del recente governo tecnico”, denuncia Francesco Lucà coordinatore nazionale Fassid, la Federazione che riunisce Aipac Aupi Simet Sinafo Snr e Dirigenti. “Il decreto Balduzzi ha infatti modificato il Dlgs 502 del 1992 nella parte relativa ai dipartimenti di prevenzione, introducendo delle aree di sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare e delegando di fatto ai veterinari funzioni di controllo e sicurezza sugli alimenti, finora in capo ai medici, al solo scopo, dicono, di razionalizzare e ridurre le spese. Di conseguenza, alcune Regioni come Veneto e Toscana hanno già riaccorpato o addirittura eliminato i Servizi di igiene degli alimenti e nutrizione”. “Scelte simili, tuttavia, ci sembrano opinabili e dettate invece da logiche corporative sia perché i Sian assorbono all’incirca lo 0,3% del Fsn, e quindi i risparmi derivanti dalla loro soppressione sono risibili, sia perché sovrapporre in maniera inappropriata discipline mediche e veterinarie comporta un uso distorto delle risorse e il rischio di vuoti di competenze pericolosi per la salute pubblica”. “La Fassid rivendica quindi ai medici la competenza esclusiva in tutto ciò che riguarda la salute umana, compresi perciò l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, e chiede alle Regioni che hanno soppresso i Sian di tornare sui propri passi, anche in virtù di una recente sentenza del Tar che ha bocciato un’operazione analoga in Liguria. In caso contrario si adopererà in tutti i modi per contrastare un intervento che, lungi dal portare risparmi, potrà solo danneggiare i cittadini e distruggere dei servizi che finora avevano adempiuto egregiamente ai loro compiti”.
