Il Simet scrive al Ministro Balduzzi e Al Presidente Commissione Igiene e Sanità del Senato Tomassini

Mar 19, 2012

Roma, 19 marzo 2012 – Il Segretario Nazionale del Sindacato Italiano Medici del Territorio Mazzoni, raccogliendo lo sconcerto e la vivissima preoccupazione che il contenuto del Decreto Legge N.5 del 2012 -Disposizioni Urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo- ha suscitato tra suoi iscritti, che costituiscono la gran parte dei dirigenti medici Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali, ha ritenuto necessario intervenire presso il Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato e presso Il Ministro della Salute auspicando la modifica dell’Art. 14. Infatti, pur concordando con le finalità generali del provvedimento e con la necessità di prevedere interventi di razionalizzazione e coordinamento in materia di controlli sulle attività produttive, si sottolinea l’estrema pericolosità del comma 4,punto f, dell’articolo 14 -Semplificazione dei controlli alle imprese- che prevede la “soppressione o riduzione dei controlli sulle imprese in possesso della certificazione del sistema di gestione per la qualità (UNI EN ISO-9001),…”. Il testo che è ora all’esame del Senato, anche dopo le modifiche apportate alla Camera in fase di conversione, che fanno salve le verifiche e controlli sull’igiene e la sicurezza dei luoghi di lavoro, rischia di sottrarre ai fondamentali controlli finalizzati alla tutela della salute pubblica dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL tutte le imprese “in possesso della certificazione del sistema di gestione per la qualità (UNI EN ISO-9001), o altra appropriata certificazione”. Come è noto tale certificazione attiene esclusivamente al controllo di qualità del processo produttivo, finalizzato ad ottenere ed incrementare la soddisfazione del cliente, e le relative norme si riferiscono esclusivamente all’azienda, e non già ai prodotti e ancora meno alle possibili esternalità negative delle attività produttive, e non offrono, pertanto, nessuna garanzia di tutela della collettività da possibili rischi per la salute e l’ambiente. Si rischia così di indebolire e compromettere il sistema della prevenzione, della vigilanze e dei controlli per la Sicurezza Alimentare, per la gran parte attuato, omogeneamente e diffusamente su tutto l’ambito nazionale, dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali, e che costituisce un’eccellenza della Sanità Pubblica nazionale, ammirata ed invidiata in Europa e nel Mondo.

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