Aumenti per tutti. Da qui si riparte giovedì 5 settembre nella trattativa per la nuova convenzione, sbloccata a inizio agosto, quando è stata firmata una pre-intesa tra Sisac e sindacati Fimmg, Snami, Smi, Intesa sindacale. Un accordo sia economico – copre gli arretrati 2018- sia politico, accolto con favore dal presidente delle Regioni Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna, che ora si augura di chiudere entro l’anno. A tutta la medicina generale vengono attribuiti con decorrenza 1° gennaio 2018 arretrati più incrementi pari all’1,84% del monte retributivo, rispettivamente 0,75% di arretrati e 1,09% di aumento, per un totale di 74 milioni assegnati all’Assistenza primaria, 10 milioni alla continuità assistenziale, 1 milione alla medicina dei servizi e 2,87 milioni all’emergenza sanitaria territoriale-118. Il totale investito dal Servizio sanitario è di 88,35 milioni, cioè 1,41 euro/assistito/anno in più per i medici di assistenza primaria, 0,47 euro/assistito/anno in più per i medici di continuità assistenziale, 0,48 per i medici dei servizi e 0,52 per i medici del 118.
