La spending review applicata al Ssn, all’interno della legge di stabilità, produca un risparmio da non destinare ad altre voci di bilancio, ma da tenere all’interno del Servizio sanitario nazionale per necessità che si possono presentare. E’ questo il monito-augurio espresso da Giovanni Bissoni, presidente dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas) intervenuto oggi alla prima giornata dei lavori del Forum risk management, in programma ad Arezzo fino a venerdì. Per Giannotti il futuro della sanità italiana passa attraverso tre concetti fondamentali: equità, unità e accessibilità alle cure per tutti e per far ciò bisogna avere il coraggio di innovare in termini di organizzazione del lavoro, di managerialità e di tecnologia. Tra gli interventi di oggi anche quello dell’assessore alla salute toscano Luigi Marroni “Tutte le strategie enunciate nel Patto per la Salute – ha sottolineato l’assessore Marroni – noi in Toscana le abbiamo anticipate. Mi riferisco agli interventi di riorganizzazione messi in atto dall’inizio del 2013: medicina del territorio, Case della Salute, letti di cure intermedie. Il nuovo Patto per la Salute – ha aggiunto – sarà lo strumento per coniugare al presente e al futuro i temi dell’innovazione, della qualità e della sicurezza, al fine di ridisegnare il sistema sanitario italiano”. La Toscana ha varato di recente un Piano strategico del sistema informativo e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione del servizio sanitario regionale. Il radicale ripensamento per la Toscana della propria organizzazione e delle modalità di erogazione dei servizi sanitari include ovviamente il sistema informativo e tutte le operazioni di dematerializzazione. Il Piano riguarda tutti gli aspetti della sanità toscana, dall’assistenza sul territorio all’ospedale, all’emergenza-urgenza, ai laboratori di analisi, alla telemedicina. Obiettivo, incrementare tutti i servizi on line, in linea con quanto la tecnologia oggi ci offre”.
