Ha scatenato la protesta della categoria, la decisione della Regione Veneto di assumere giovani laureati in medicina, abilitati ma non specializzati, per far fronte a una carenza di organico, che ormai va avanti da tempo. In Veneto lavorano circa 11mila medici, ma ne mancano almeno 1.300 per coprire l’intero fabbisogno di organico. Sulla vicenda il SIMET, insieme agli altri sindacati medici, ha espresso il dissenso, parlando in una nota congiunta di «svilimento della professione medica e della sua autorevolezza». Leggi il resoconto della vicenda su L’Avvenire
