Care Colleghe, cari Colleghi, dopo molti mesi di lavoro è stato trasmesso dal Ministro Speranza alle Regioni il decreto che definisce come dovranno essere organizzate e con quanto personale le cure sul territorio. A vigilare sarà l’Agenas che presenterà una relazione semestrale. Il perno del sistema sarà il Distretto sanitario al cui interno rivestirà un ruolo fondamentale la Casa della Comunità dove i cittadini potranno trovare assistenza h24 ogni giorno della settimana. Rimangono in piedi gli studi dei medici di famiglia (definiti spoke delle Case della Comunità) che saranno collegati in rete per garantire aperture h12 sei giorni su sette. Il decreto, che dovà ora essere approvato in Conferenza Stato Regioni, di fatto governa la spesa dei fondi PNRR. La deadline Agenas del 28 febbraio per ottimizzare le programmazioni regionali dell’assistenza territoriale, troverà tutte le Regioni inadempienti. Manca infatti la normativa di riferimento del decreto, che non fa riferimento solo ai requisiti, come nel DM 70 sugli standard ospedalieri, ma introduce strutture come Case delle Comunità e Ospedali di Comunità non ancora organizzate. In estrema sintesi appunto sotto i punti cardine del decreto che vi prego comunque di approfondire con la vostra vasta esperienza delle cure sul territorio, al fine di costruire una nostra proposta di realizzazione basata sul buon senso.VI RICORDO LA NOSTRA AZIONE DI SCIOPERO MARTEDì E MERCOLEDì PROSSIMI, CON MANIFESTAZIONE MERCOLEDì MATTINA DAVANTI AL MINISTERO DELLA SALUTE. LA NOSTRA PROTESTA STA RACCOGLIENDO ADESIONI NON SOLO DEI NOSTRI ISCRITTI, MA DI MOLTISSIMI MEDICI DI MEDICINA GENERALE ESAUSTI DELLA SITUAZIONE E INTENZIONATI A DIRE LA LORO SULLE CURE TERRITORIALI.
Mauro Mazzoni
All’interno del Distretto sanitario rivestirà un ruolo fondamentale la Casa della Comunità dove i cittadini potranno trovare assistenza h24 ogni giorno della settimana. Rimangono in piedi gli studi dei medici di famiglia (definiti spoke delle Case della Comunità) che saranno collegati in rete per garantire aperture h12 sei giorni su sette (il documento non scioglie il nodo sull’inquadramento giuridico dei mmg dove è ancora in atto un confronto tra Governo e Regioni). Sempre nel Distretto vi saranno poi gli Ospedali di Comunità con un forte assistenza infermieristica e saranno decisivi per la presa in carico dei pazienti nelle fasi post ricovero ospedaliero o in tutti quei casi dove c’è bisogno di una particolare assistenza vicino al domicilio del paziente. Nel nuovo sistema un forte ruolo rivestiranno gli infermieri di famiglia che saranno impiegati in molte delle nuove strutture definite dal decreto. A coordinare i vari servizi presenti nel Distretto vi saranno poi le Centrali operative territoriali e forte impulso verrà dato al numero di assistenza territoriale europeo 116117 che i cittadini potranno chiamare per richiedere tutte le prestazioni sanitarie e sociosanitarie a bassa intensità assistenziale. Vengono poi fissati gli standard per l’assistenza domiciliare e viene definito l’utilizzo dei servizi di Telemedicina. Restano in piedi dopo la sperimentazione in pandemia le Unità di continuità assistenziale. Vengono fissati gli standard per i servizi delle cure palliative (ad esempio gli hospice), per i dipartimenti di prevenzione e consultori familiari. Nel nuovo sistema di cure primarie ruolo rilevante avranno anche le farmacie che sono identificate a tutti gli effetti come presidi sanitari di prossimità dove il cittadino potrà trovare sempre più servizi aggiuntivi.
