Centralità delle risorse umane e della leadership professionale nel gestire l’alta complessità ospedaliera e individuazione di criteri e standard minimi di riferimento per le dotazioni di personale. Una robusta azione comunicativa multicanale finalizzata ad informare e coinvolgere tutti i soggetti interessati ed a favorire i processi di cambiamento, innovazione e miglioramento nella capacità di tutela della salute del cittadino prospettati. Assicurare una visione integrata e unitaria tra Ospedale e Distretto, da sostenere anche mediante l’allineamento di tempi e modi di emanazione. Un efficace e accessibile sistema di monitoraggio e verifica sulle aree di miglioramento correlate all’implementazione degli “standard” per i servizi ospedalieri con coinvolgimento delle società scientifiche. Queste alcune delle considerazioni più importanti messe sul tavolo dalla Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) nell’ambito della Consultazione al ministero della salute sul Dm 70 in corso di revisione.Del panel di esperti fa parte il nostro Vice Segretario nazionale Enrico Di Rosa, che ricorda alcune specifiche proposte fatte: l’attivazione di dipartimenti con competenza clinico-professionale estesa a tutto il sistema ospedaliero e al territorio; la necessità di modello e criteri per favorire la mobilità di equipe e professionisti in rotazione dai centri Hub/Spoke su tutti i presidi ospedalieri; la pianificazione di attività di teleconsulenza fornite presso i presidi ospedalieri di base dalle altre strutture ospedaliere; l’incremento della soglia minima di posti letto attualmente dedicati alle cure intensive e semi-intensive negli ospedali di primo e secondo livello; una revisione con incremento dei posti letto per le attività diurne (day hospital e day surgery); l’individuazione di una funzione di telemedicina e la specificazione dei servizi da attivare all’interno di ciascuna struttura ospedaliera.
