Perche’ non scioperiamo

Apr 30, 2015

Comunicato 30/04/15 – Il Sindacato Medici del Territorio, S.I.Me.T., comunica la propria decisione di non aderire allo sciopero indetto per la giornata del 19 maggio 2015. La nostra Organizzazione Sindacale non è disponibile a una propagandistica presa in giro dei cittadini e dei medici. E’ fuor di dubbio che la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale mostri diverse criticità, alla risoluzione delle quali siamo disposti a dare il nostro contributo, perché da sempre sosteniamo una sanità pubblica e universalistica. Ma è nostra intenzione non vendere fumo, non coltivare interessi di parte o personali, essere incisivi e pratici. La rete ospedaliera odierna va riorganizzata per qualificarla e renderla economicamente meno onerosa. Gli sprechi, la corruzione e le inefficienze vanno combattuti. I Livelli Essenziali di Assistenza vanno mantenuti e, se possibile, implementati. La sfida rappresentata dalla cronicità e dalla non autosufficienza di un numero sempre maggiore di cittadini deve essere colta e affrontata. A tutto questo occorre dare risposte efficienti ed efficaci. Anche e soprattutto da parte di chi da sempre presidia con diligenza e sacrificio il territorio: il medico di medicina generale. Ma non a costo zero! Un nuovo Accordo Collettivo Nazionale deve sostenere la capacità organizzativa e operativa dei medici con risorse che possono essere reperite, senza oneri aggiuntivi per lo Stato, all’interno del Fondo Sanitario Nazionale, razionalizzando e riducendo voci di spesa che non riguardino le prestazioni ai cittadini (riorganizzazione ospedaliera e amministrativa, beni e servizi). Si rende indispensabile promuovere l’assistenza domiciliare, l’assistenza residenziale territoriale e l’interazione territorio-ospedale, fornendo i necessari supporti organizzativi, strutturali, strumentali, economici e professionali. Il MMG può dare un contributo maggiore e migliore se avrà un ruolo di “gestore” e non di “gestito”, se potrà contare sul pieno riconoscimento e sulla valorizzazione della propria capacità di associarsi con i colleghi per raggiungere, con economie di scala e gestione diretta dei fattori di produzione, livelli di economicità e flessibilità che le Asl non sono in grado di raggiungere. E’ indispensabile la costruzione di un sistema ICT (Information & Communication Technology) che, nei limiti consentiti dalla normativa sulla tutela della privacy, renda possibile a ciascun attore del SSN di apportare il proprio contributo al miglioramento comunicazionale, terapeutico, assistenziale, e a ogni cittadino di essere informato, quindi fruitore e controllore partecipe del sistema. Sono necessari strumenti informatici e linee estremamente performanti, che rendano lo strumento una ausilio per il medico e non un ulteriore aggravio di lavoro e spreco del proprio tempo e di quello degli assistiti. Il territorio ha necessità di strutture intermedie (Ospedali di Comunità, strutture poliambulatoriali, centri semiresidenziali) gestite dai MMG in collaborazione con specialisti ambulatoriali, infermieri e altri operatori socio-sanitari. Tutto questo ha un costo, che non può essere sostenuto solo dai MMG. Il Simet è pronto ad aiutare i medici del territorio, a sostenere il loro sforzo, a dispetto di una classe politica che pare non essere all’altezza della situazione, di un burocrazia ingessata in vecchie e insostenibili logiche, di troppi che vanno verso il futuro guardando al passato o che dicono di voler avanzare, ma restano avvolti dalle nebbie delle incertezze e delle indecisioni o vengono attratti come falene dalla luce dell’interesse dei pochi a discapito dei molti. Diciamo sì a trattative serie, corredate da una dotazione finanziaria congrua. Diciamo no a scioperi di propaganda. Il Segretario Nazionale Dott. Mauro Mazzoni

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