“Pronti a lavorare con le Regioni per porre un freno agli effetti devastanti della manovra”

Lug 22, 2011

Roma, 21 luglio 2011 – “Quella di oggi è stata una giornata proficua, sia dal punto di vista della partecipazione che dei primi obiettivi raggiunti” commenta Francesco Lucà segretario del Sindacato nazionale radiologi e vicecoordinatore Fassid, al termine degli Stati generali della Sanità e dopo l’incontro delle organizzazioni sindacali con le Regioni svoltisi a Roma. “Ci fa soprattutto piacere la disponibilità mostrata dalle Regioni a collaborare con i sindacati, per aprire tavoli di concertazione sulle problematiche sanitarie in ballo”. “La prima questione da risolvere sarà l’interpretazione della legge 150/2009 sulla contrattazione integrativa, che ha generato moltissimi interrogativi. Se, infatti, a seguito della manovra ci sarà il congelamento dei contratti fino al 2015, resta da stabilire cosa fare con questa legge e come bisognerà applicarla”. “Vorremmo arrivare, inoltre, a un’interpretazione definitiva sugli scatti economici di chi, in questo periodo, ha raggiunto i cinque anni di attività, per non penalizzare ulteriormente le nuove leve, già sacrificate dall’attuale situazione economica e dalle ristrettezze del mercato del lavoro”. “Ancora, vorremmo discutere con le Regioni del blocco del turn over e cercare di superarlo attraverso una revisione delle prestazioni sanitarie e dei criteri di appropriatezza e decidere il da farsi col disegno di legge sul governo clinico fermo alla Camera che, allo stato attuale, non potrà essere approvato così com’è, visto il ruolo determinante che le Regioni giocano ormai nelle scelte sanitarie”. “Insomma – conclude Lucà – le premesse sono positive. Speriamo, quindi, che si continui su questa strada, elemento tutt’altro che scontato date le italiche contraddizioni. Del resto anche oggi i rappresentanti delle istituzioni intervenuti alla manifestazione si sono dimostrati tutti solidali e concordi con le nostre richieste, resta perciò da chiedersi chi abbia voluto e portato avanti questa tanto contestata manovra”.