Prossimo incontro il 30 ottobre sulla medicina dei servizi

Ott 9, 2019

Il giorno 3 ottobre u.s., presso la sede della Sisac, alla presenza del Coordinatore dott. Antonio Maritati, è proseguita la trattativa sul nuovo ACN della medicina generale, riguardante la disciplina del nuovo profilo del medico di assistenza penitenziaria in rapporto di convenzione con il SSN, per quanto riguarda i LEA 2017, prendendo come campo di applicazione il D. L.vo 230/99, la L.244/2007 e il DPCM 1 aprile 2008. Per Intesa sindacale erano stati designati il dott. Nicola Paoli (Cisl medici), il dott. Pasquale Ortasi (Simet), il dott. Antonio Fania (Sumai) e Giorgio Barbieri (CGIL FP). Sulla base delle nostre richieste (definizione della popolazione carceraria attuale, del numero di medici di assistenza penitenziaria assegnati, del Fondo specifico ed altri Fondi pertinenti al settore) e delle nostre indicazioni, il Capo IV della medicina generale verrà retribuito alla stessa quota oraria degli altri Capi, con un massimale fino a 38 ore settimanali. Oltre ai compiti assegnati a livello nazionale, che sottendono alla quota minima recepita, il medico di assistenza penitenziaria avrà la possibilità di trattare, nell’ambito delle risorse determinate a livello regionale, ulteriori compiti specifici, al fine di valorizzare maggiormente la propria figura professionale; manterrà integri gli accordi vigenti, con una clausola di salvaguardia, per quanto riguarda gli attuali medici titolari di c.a. che lavorano tutt’ora negli istituti penitenziari; permetterà quanto in essere ai medici di cui alla L.n.740/70 e n.174/99. Abbiamo chiesto, inoltre, che si indichi un rapporto preciso tra medico penitenziario e popolazione carceraria in riferimento alle ore di attività. In riferimento, poi, al Capo III che riferisce all’Emergenza sanitaria territoriale, si è definito tutto l’articolato già trattato due anni fa al tavolo tecnico Sisac da Intesa sindacale e dagli altri sindacati maggiormente rappresentativi, definendolo anche nei particolari. La quota oraria nazionale è conservata tale e quale a quella concordata il 5 settembre 2019.Ulteriori risorse potranno essere aggiunte a livello regionale. Abbiamo chiesto e ottenuto, come Intesa sindacale, che, laddove al professionista convenzionato venga riconosciuto lo stato di inidoneità su mezzi mobili di soccorso, sia consentito, nei limiti del possibile, rimanere in servizio ricollocato e utilizzato nelle centrali operative, nei presidi fissi di emergenza e dei dea/PS ma anche nelle strutture distrettuali, in modo tale da diminuire sensibilmente le possibilità che debba essere, suo malgrado, cessare il servizio. Sono state confermate inoltre le “sospensioni”, indicate nell’attuale ex art.18 della medicina generale, per quanto riguarda anche gravidanza e maternità. La Sisac ha concordato con le OOSS della medicina generale la prosecuzione dell’incontro in oggetto mercoledì 30 ottobre 2019. In tale data si tratterrà anche il capitolato riguardante la medicina dei servizi.