Il 24 luglio si è tenuta un’ulteriore seduta congiunta di tutte le sigle sindacali in sede Sisac, dopo una tornata di consultazioni su tavoli separati. Ha brillato per la sua assenza la Fimmg, che continua a rifiutare il tavolo congiunto. La Sisac ha ribadito in apertura di seduta la sua volontà di attenersi rigidamente al Regolamento esistente, rifiutando adeguamenti che tengano conto della intervenuta variazione della rappresentanza sindacale. E’ stato riferito che le consultazioni avvenute in questi mesi su tavoli separati hanno evidenziato: 1. Una marcata distanza su alcuni punti della bozza Sisac da parte della stragrande maggioranza delle OO.SS. 2. Incertezze e confusione, anche da parte pubblica sulle conseguenza della Legge Balduzzi e dell’Atto di Indirizzo. 3. Una diffusa diffidenza sulla fattibilità del nuovo ACN. 4. La disponibilità di alcune Organizzazioni Sindacali, nonostante ciò, a collaborare in corso di trattativa. A dispetto di queste risultanze il Comitato di Settore ha dato mandato alla Sisac di continuare le trattative. Alla luce di quanto previsto dall’Art. 5 del Patto per la Salute 2014-2016, appena approvato, si sono chiariti ruolo e funzioni di AFT e UCCP. Il comma 14 dello stesso articolo indica come si intende finanziare tale riorganizzazione. Le Regioni, sulla base della propria programmazione e tenendo conto dei diversi livelli di servizio, provvedono alla dotazione strutturale, strumentale e di forme organizzative di cui alla lettera b-bis), dell’articolo 1, comma 4 della legge n.189 del 2012 sulla base dell’ACN e dei conseguenti accordi regionali e aziendali, anche riutilizzando le risorse precedentemente destinate alla remunerazione dei fattori produttivi.? Si avranno quindi, con ogni probabilità, 21 SSR diversi: le Regioni vogliono mano libera, con un ACN fragilissimo. Prossimo incontro a metà Settembre. I tavoli saranno separati per settore professionale, ma non per sigle sindacali.
