Rispetto, senso di responsabilità e umiltà

Feb 28, 2013

Cari Colleghi,

colgo l’occasione per condividere con voi qualche riflessione sullo stato attuale del nostro Paese dopo le elezioni. Gli italiani hanno parlato forte e chiaro. C’è voglia di nuovo, di concretezza e di moralità. Ma al tempo stesso il grave stato economico in cui versa l‘Italia presuppone che tutte le forze politiche vecchie o nuove si assumano le proprie responsabilità, mettendo nel cestino radicalismi e populismi e ricostruendo insieme il senso del nostro prossimo agire. Tutti i terremoti mettono paura ma forse quest’ultimo ha in sé qualcosa di positivo….qualcosa che smuove le acque nel profondo. Riportando a galla i temi dell’impegno, della rappresentanza. Certo, il compito è terribile per chi è chiamato a gestire la trasformazione. Si lavora su un crinale scivoloso. Ma bene venga questo crinale! Il gesto di Napolitano ieri è stato sublime. Una specie di collante, un messaggio di orgoglio, neppure troppo subliminale, al Paese. La sua difesa del nostro, pur imperfettissimo, sistema democratico di fronte ai tedeschi, è stato qualcosa di molto più che una inevitabile posizione istituzionale. E’ stato un messaggio chiaro anche al nostro litigioso Paese: riscopriamo l’orgoglio di essere italiani, di riprendere in mano le nostre vite, di presentarci al mondo per la nostra storia, cultura, capacità di essere guida e non pagliacci. Se Grillo, Bersani, Berlusconi, Monti, introiettassero bene questa lezione, si potrebbero trovare spazi nuovi su cui lavorare ad un nuovo Rinascimento. Italia modello d’Europa. L’Italia ce la farà….si troverà un accordo per fare la riforma elettorale e poi si tornerà a votare..Nel frattempo noi continueremo a presidiare i nostri temi caldi, a sorvegliare perché gli italiani non siano scippati del loro diritto alla salute e i nostri iscritti dei loro diritti acquisiti….ce la faremo, ancora una volta, a patto di ritrovare in noi stessi la capacità di rispettare l’avversario, di assumersi le proprie responsabilità e soprattutto l’umiltà di ricominciare a ricostruire dal nulla, come nel dopoguerra….Historia magistra vitae…