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Soddisfatto il commissario straordinario dell’Aran, Antonio Naddeo, secondo il quale l’accordo “rilancia in modo rilevante il ruolo della contrattazione in un momento importante per il pubblico impiego, che deve affrontare l’applicazione della Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione e la stagione di blocco dei rinnovi contrattuali. In questo contesto, l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale ricoprirà un ruolo importante perché impegnata a definire importanti accordi riguardanti l’applicazione del nuovo modello contrattuale e le nuove prerogative previste dalla riforma Brunetta”, ha concluso Naddeo auspicando che anche il comparto Regioni ed Enti locali sia d’accordo su questa impostazione “al fine di avere una condivisione totale su tutto il pubblico impiego".
Altrettanto soddisfatto il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta. L’accordo, ha dichiarato, “rappresenta un importante, ulteriore passo in avanti nell’applicazione della mia riforma della Pubblica Amministrazione. Nei fatti viene rilanciata la contrattazione” perché “la condivisione delle organizzazioni sindacali dei principi cardine della Riforma della Pubblica Amministrazione – fondati in primis su una maggiore efficienza e produttività del comparto pubblico – permette di legare le retribuzioni al miglioramento delle perfomance dei dipendenti. Nonostante l’attuale blocco del rinnovo dei contratti vengono così garantite le retribuzioni dei dipendenti pubblici, legando al merito individuale le risorse finanziarie derivanti dal miglioramento organizzativo e di efficienza (il cosiddetto ‘dividendo dell’efficienza’). L’intesa – ricorda infine il ministro – dà inoltre mandato all’Aran di stipulare un accordo quadro per la regolazione delle relazioni sindacali secondo quanto previsto dalla mia riforma. A questo punto mi auguro che anche le Regioni firmino al più presto il nuovo modello contrattuale".
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