Continua lo stato di agitazione dei medici e dei dirigenti sanitari dell’Aou di Sassari. I sindacati ieri hanno incontrato la prefetta di Sassari, Grazia La Fauci, lamentando la mancata retribuzione di risultato relativa agli ultimi tre anni e la cancellazione unilaterale delle ore di lavoro eccedenti, accumulate anche durante gli anni della pandemia.
L’incontro era in programma nell’ambito della procedura di raffreddamento dei conflitti. Sul primo motivo di contestazione, riferiscono le organizzazioni di categoria in una nota congiunta, si è chiesta, una volta di più, la presenza nel tavolo prefettizio anche del Collegio dei Revisori dei conti. Sui mancati riconoscimenti di quanto maturato in orario extralavorativo la direzione dell’Azienda ha annunciato che presenterà una proposta conciliativa alle organizzazioni sindacali che, peraltro, rimarcano nel comunicato, come non siano nel frattempo emerse “risposte soddisfacenti”.
I sindacati coinvolti sono Aaroi-Emac, Cimo-Fesmed, Anaao Assomed, Fassid, Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Cisl Medici, Uil Fpl Medici e Fvm Smi. “Duole sottolineare come la sospensione di queste ulteriori annualità di retribuzione di risultato per l’AOU di Sassari si aggiunga alla storica mancata retribuzione per le annualità da 2013 al 2017, tuttora oggetto di un contenzioso legale che coinvolge numerosi nostri rappresentati. Se il tentativo di Conciliazione dovesse sfortunatamente fallire, ci troveremo purtroppo costretti ad attivare le modalità di protesta previste sino allo Sciopero dei Lavoratori della Dirigenza Medica e Sanitaria” conclude Davide Piredda, che rimanda agli aggiornamenti della conferenza stampa indetta dai sindacati locali per mercoledì prossimo.

