Roma, 20 giugno 2013 – Le commissioni Affari costituzionali e Lavoro della Camera hanno dato parere favorevole con condizioni al decreto del presidente della Repubblica che proroga il blocco degli stipendi dei pubblici dipendenti fino al 31 dicembre 2014. Le condizioni poste dai parlamentari sono due: 1) le misure adottate devono avere un carattere del tutto eccezionale e provvisorio rendendo, per il futuro, non ipotizzabile un ulteriore allungamento temporale, che rischierebbe di trasformare un intervento che doveva essere una tantum e limitato nel tempo in una vera e propria deroga al meccanismo medesimo, da valutare attentamente rispetto alle previsioni costituzionali, con particolare riguardo a quelle recate dagli articoli 3, 36, 39 e 97 della Costituzione; 2) provveda, pertanto, il Governo a tenere in considerazione, ai fini della definitiva emanazione del provvedimento, il complesso delle indicazioni e proposte prospettate in premessa e, in questo contesto, ad adottare ogni opportuna iniziativa finalizzata a consentire, immediatamente dopo l’entrata in vigore del decreto in esame, la ripresa della contrattazione collettiva ai soli effetti normativi, modificando lo schema di decreto nella parte in cui lo stesso ha congelato fino al 31 dicembre 2014 la stessa contrattazione collettiva, fermo restando che la contrattazione per la parte economica potrà esplicare i suoi effetti a decorrere dall’anno 2015. M5S e Sel hanno presentato due distinte proposte alternative di parere contrario che non sono state poste in votazione a seguito dell’approvazione a maggioranza del parere favorevole con condizioni.
