“Una firma per rimetterci in moto”

Lug 24, 2019

“Una firma per rimetterci in moto” afferma il Segretario Mauro Mazzoni, che valuta positivamente la chiusura della trattativa. "Ho voluto fortemente questa firma. Siamo partiti da una bozza inaccettabile e da richieste delle Regioni che hanno trovato spazio nel vuoto contrattuale e nei rimpalli di colpa col Mef, francamente inaccettabili. Ora nel testo finale del CCNL per l’Area della sanità ci sono dei netti miglioramenti. Innanzitutto abbiamo garantito un futuro ai giovani medici, che possono ricostruire le carriere e si vedono riconosciuti anche i periodi di precariato. Poi siamo riusciti ad ottenere che le Aziende sanitarie garantiscano ai medici con 5 anni di servizio una posizione ed una retribuzione adeguate, superando la discrezionalità che governava.L’impegno è proseguito finanziando il disagio lavorativo. Le guardie notturne vedono raddoppiarsi il compenso, da 50 a 100 euro, 120 se di pronto soccorso. Questo non è un CCNL coraggioso, ma è il migliore possibile, considerato il dirupo dal quale dovevamo risalire. Francamente questo contratto registra significativi passi in avanti e ci rimette in moto. Ora occorre completare il lavoro a livello della contrattazione aziendale, che sarà forse ancora più importante che in passato. E non possiamo non attivarci già da ora per preparare il prossimo rinnovo che è già alle porte, preparando per tempo piattaforme unitarie e ripensando a modalità di contrattazione appropriate per professionisti del Ssn. I contratti peggiori sono quelli non applicati. Noi, con la nostra consuetudine alla mediazione e alla proposta di attività realizzabili tenuto conto della penuria di risorse, siamo riusciti a sbloccare una impasse che rischiava di farci finire ancora peggio. Gli aumenti, non elevati, ma ci sono. Abbiamo mantenuto la possibilità della carriera gestionale e professionale. Abbiamo qualche salvaguardia sugli orari del lavoro. Tutto al mondo è perfettibile, ma francamente quello che abbiamo siglato non è il peggior contratto dei tanti che ho visto". Mauro Mazzoni

IL NUOVO CCNLL