"I tempi per il Patto – ha detto il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin al termine della riunione della riunione al ministero della Salute con assessori alla Sanita’ e presidenti delle Regioni per il Patto per la salute – saranno molto stretti e sono 10 punti che porteremo a termine in altrettanti incontri. La speranza e’ finire in tempi brevi". "La riunione di oggi e’ andata molto bene siamo d’accordo su due punti principali di quello che deve essere questo Patto della salute. Deve contenere una visione e il pragmatismo. La prima e’ l’ambizione di traghettare un progetto di pianificazione del Ssn che regga la sfida attuale e dei prossimi anni. La prima sfida e’ quella della sanita’ trasfrontaliera, la seconda la sostenibilita’ del Ssn a fronte delle crisi economiche e del problema demografico”. Fino ad oggi i Patti per la Salute sono stati attuati al 40-50%. Questo deve essere un patto concreto, con degli impegni stringenti da parte delle Regioni in accordo con il Governo per fare cose che si sono dette. Quindi anche con un sistema di verifica e di monitoraggio". E’ emerso da parte di tutte le Regioni l’esigenza di un rafforzamento dei controlli da parte del ministero della Salute sugli aspetti sanitari, i Lea e sul coordinamento scientifico della prevenzione. Sono molto contenta di questa richiesta perche’ ci da’ la possibilita’ anche di rispondere alle nuove esigenze epidemiologiche che abbiamo nel Paese". "Gli elementi piu’ importanti del nuovo Patto – aggiunge Lorenzin – oltre alla riorganizzazione del territorio e della rete ospedaliera, sono quelli di capire come affrontare in futuro la compartecipazione della spesa, il personale e lo sblocco del turnover e il meccanismo di aggiornamento dei piani di rientro, cosi’ come immaginati gli scorsi anni". Abbiamo affrontato anche il tema spending interna – avverte il ministro – cioe’ di quantificare in modo chiaro le risorse che si possono recuperare dai risparmi e individuare dove investire nei prossimi anni". Nel nuovo Patto per salute il ministero di Lungotevere Ripa avra’ piu’ "potere di intervenire soprattutto sulle questioni economiche. Un’idea per accompagnare meglio le Regioni in difficolta’ verso il risanamento. Quindi non la vedo come una prevaricazione del Titolo V della Costituzione, ma una cogestione per migliorare alcune situazioni, con la volonta’ di intervenire in maniera piu’ importante e di collaborare di piu’ rispetto a quello che e’ accaduto in passato". Ha affermato Luca Coletto, coordinatore degli assessori regionali alla Sanita’, al termine della riunione. "Per il nuovo Patto i tempi sono stretti, chiuderemo entro febbraio", precisa Coletto. "Ci sono Regioni in attivo – aggiunge il coordinatore – altre che fanno fatica e altre che non riescono proprio. Quindi un intervento forte del Governo magari sarebbe anche auspicabile per risolvere alcune situazioni. Soprattutto – precisa – quando nelle Regioni ci sono sbilanci eccessivi e nessun tipo di intervento da parte dei commissari, continuare su questa strada aggrava i bilanci e non permette un recupero da parte delle Regioni". Secondo l’assessore della Toscana Luigi Marroni : "Il ministro ha ribadito l’impegno a finanziare il fondo sanitario 2014 con 2 miliardi in più derivanti dalla mancata introduzione dei ticket. Anche se, ha avvertito, e siamo d’accordo con lei, che bisogna far presto a chiudere il Patto. Pena il rischio che la spending review arrivi prima restringendo le risorse a nostra disposizione". Fonte: Adnkronos salute
