Il report a cura di Davide Piredda
Nasce sotto una cattiva stella il nuovo contratto della dirigenza sanitaria. Non firmatarie FASSID e CGIL. Sottoscritta questo pomeriggio in ARAN dalla maggioranza delle sigle sindacali la preintesa, un documento che abbiamo ritenuto inaccettabile e troppo frettolosamente licenziato. Le risorse messe in campo sono state da principio insufficienti per compensare la spinta inflazionistica del triennio, coesistono ancora condizioni di lavoro che avrebbero dovuto essere oggetto di correttivo normativo e non sono state minimamente scalfite, con particolare riferimento alla complessità applicativa dell’art. 27 c. 3 – il divisore 40, che tanti problemi a livello delle aziende sta creando nella declinazione e nel riconoscimento dell’eccedenza oraria. Residuano anche discrasie tecniche importanti sull’impegno a limitare il residuo dei fondi e sulla creazioni di elementi a salvaguardia del TFR. Sarebbe stato auspicabile per i dirigenti a rapporto non esclusivo il riconoscimento della retribuzione di risultato. A ciò si aggiunga il grave e immotivato rifiuto alle diverse proposte volte a ridurre la sperequazione tra l’indennità di specificità medica e sanitaria, che penalizza i dirigenti sanitari che lavorano fianco a fianco con i medici per il raggiungimento delle finalità comuni del Sistema Sanitario Nazionale. Qualche luce è stata prodotta, specie dall’allineamento temporale della contrattistica agli anni di riferimento reale, dalla tutela dei neoassunti, la cui equipollenza con altre discipline non determinerá più l’imposizione di ordini di servizio arbitrari ed infine l’impegno al chiarimento sull’inifluenza nel debito orario del festivo infrasettimanale. Temi per ora insufficienti a garantire delle condizioni giuste, proiettate alla concreta sostenibilità della Sanitá Pubblica, rivedibili solo alla luce di tangibili garanzie su una ripresa di contrattazione 2025-27 immediata, come a più riprese promesso in Aran, sulla scorta delle risorse messe in campo dalla nuova Legge di Bilancio e declinate sui punti per noi fondamentali.

