Il testo dell’accordo ACN siglato oggi
Care Colleghe e Colleghi,
è stata siglata oggi in SISAC la Convenzione 2022-2024. Con la firma di oggi saniamo il ritardo dell’intesa, che arriva a triennio concluso, e ci impegniamo per la conclusione delle prossime trattative entro giugno 2026. Ringraziamo il Ministro Schillaci che rapidamente ha concluso l’iter di approvazione che ci consente di recuperare l’arretrato 2022-2024, compresi 150 milioni di contribuzione previdenziale riferiti al 2024 e 2025, e di riaprire subito il cantiere 2025-2027, così da riallineare i rinnovi al periodo di riferimento.
Sul piano economico, l’ACN riconosce un incremento complessivo del 5,78%, mettendo in campo circa 300 milioni di euro annui. Circa il 70% dell’aumento è destinato alle quote fisse capitarie e orarie, mentre il restante 30% confluisce in un fondo per le attività delle AFT, erogato ai medici in base al raggiungimento di obiettivi. Sotto il profilo normativo, l’accordo introduce correzioni mirate in attesa di una revisione organizzativa più ampia nel prossimo rinnovo. Tra le priorità, maggiore flessibilità per i medici neo-genitori e specifiche forme di supporto per i medici in formazione titolari di incarichi temporanei, per favorire ingresso e permanenza nella rete delle cure primarie. Grande attenzione anche ad una maggiore collaborazione tra le diverse branche, il testo richiama alla responsabilità della prescrizione diretta degli esami e delle visite di controllo ritenuti appropriati da parte di tutti i medici coinvolti nel percorso — inclusi gli specialisti — proponendo così una maggiore integrazione e una partecipazione più ampia al percorso assistenziale.
Questo è un accordo di transizione, necessario per chiudere la stagione dei ritardi e metterci alle spalle un atto di indirizzo delle regioni a isorisorse. Firmiamo oggi ma per il triennio già passato, un malcostume che si ripete da anni e che speriamo sia definitivamente archiviato con l’impegno della controparte pubblica di riaprire subito le trattative per il 2026, così da allineare temporalmente, e finalmente, l’anno e l’ACN. E partendo stavolta da un atto di indirizzo frutto di dialogo con le parti sociali. Nel merito non posso che dichiararvi la mia insoddisfazione per un aumento insufficiente rispetto al peso dell’inflazione. Buona invece la previsione di una maggiore protezione e flessibilità oraria per le donne medico in maternità. Positivo, sempre sul piano della flessibilità, che si favoriscano quei medici che vogliono operare nelle case di comunità, senza l’obbligo di transitare dal ruolo unico. Spero che da oggi in poi si cambi passo puntando sulla nostra categoria, dopo anni di politiche senza visione e senza risorse. Sicuramente noi continueremo a combattere perché avvenga.
Mauro Mazzoni
Segretario Nazionale

