Decadenza per mancata autocertificazione di altro incarico di continuita’ assistenziale

Nov 7, 2016

L’AUSL di Reggio Emilia ha dichiarato un medico decaduto dall’incarico di continuità assistenziale, ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. n. 445 del 2000 per la "non veridicità delle dichiarazioni rilasciate in sede di autocertificazione informativa tendenti a far emergere situazioni di incompatibilità assoluta" con conseguente decadenza della stessa dai benefici previsti. La difesa del sanitario poggia invece sulla presunta compatibilità tra i vari incarichi svolti. Tuttavia, secondo il Collegio, non si discute tanto, nel merito, della esistenza o meno della (contestata) situazione di incompatibilità; quanto, sul piano formale, della infedele e/o incompleta dichiarazione resa dal predetto sanitario, il quale, prima del conferimento dell’incarico di cui è causa, non ha reso noto di essere titolare di un (altro) rapporto convenzionale di continuità assistenziale con un’altra azienda sanitaria.