Dagli 1,62 miliardi che restano vanno tolti 140 milioni, riservati alle assunzioni nella scuola, per cui la dote prevista dalla legge di bilancio per il cuore degli interventi sul pubblico impiego ? di 1,48 miliardi. Una quota importante di queste risorse ? assorbita dalla conferma del bonus da 80 euro introdotto l?anno scorso, ma solo per il 2016, dalla legge di stabilit?. La relazione tecnica a quella manovra spiega che il bonus, del tutto analogo a quello strutturale previsto per i lavoratori dipendenti, costa 510 milioni all?anno, spesa che con la conferma va ovviamente replicata per il 2017. In questa corsa a tappe si arriva cos? a 970 milioni, ma per arrivare al traguardo della cifra effettiva servono ancora un paio di interventi di pulizia. Il primo ? legato al fatto che il fondo serve anche, negli obiettivi espliciti della manovra, a finanziare nuove assunzioni nella Pa. Questa voce non ? quantificata, ma dal momento che gli annunci parlano soprattutto di stabilizzazioni il costo dovrebbe essere ridotto a poche decine di milioni. Pi? pesante ? la voce degli ?oneri riflessi?, cio? i costi contributivi prodotti dai ritocchi alle buste paga: si tratta di 482 milioni che limano i finanziamenti aggiuntivi per gli stipendi statali fino a portarli intorno a quota 450 milioni. Oneri analoghi pesano in misura proporzionale anche sui vecchi 300 milioni, per cui i fondi complessivi da distribuire agli statali si fermano sotto i 700 milioni. Fin qui, ovviamente, i numeri per la pubblica amministrazione centrale, a cui si aggiungono le risorse chiamate a finanziare i rinnovi per sanit?, regioni ed enti locali. Si tratta di una cifra di poco inferiore a quella degli statali, che porta le somme complessive per i dipendenti pubblici intorno agli 1,2 miliardi ma che va trovata all?interno del fondo sanitario e dei bilanci degli enti territoriali. A misurare le somme da mettere in circuito ? prima di tutto l?inflazione piatta del periodo, dal momento che la sentenza costituzionale ha ?salvato? la legittimit? dei blocchi del passato. Il governo ha quindi fatto i conti sulla base di un Ipca (indice dei prezzi al consumo armonizzato) ai minimi: ma dopo sette anni di blocco non sar? facile arrivare a un?intesa da poco pi? di 20 euro lordi.
