Disciplina specifica del lavoro flessibile in Sanità

Giu 7, 2012

Una disciplina specifica del lavoro flessibile nella Sanità, con il lavoro a tempo indeterminato che resta però il «contratto dominante». Nuove regole sui licenziamenti disciplinari che andranno correlati al rafforzamento dei doveri dei dipendenti e dei dirigenti. Forme di partecipazione dei sindacati ai processi di riorganizzazione della pubblica amministrazione. E una revisione delle norme in materia di premialità e valutazione che di fatto, prevedendo l’addio alle "tre fasce", mandano in soffitta la riforma Brunetta del 2009. Sono i punti forti della bozza di disegno di legge delega sul pubblico impiego, messo a punto dal ministro  Pa, Filippo Patroni Griffi, sulla base della pre intesa siglata a maggio da Governo, Regioni, enti locali e sindacati. Sette articoli che, una volta approvati, dovranno tradursi entro nove mesi in uno o più decreti legislativi delegati. Con un obiettivo dichiarato, almeno nelle intenzioni: armonizzare la disciplina del lavoro pubblico con quella nuovissima del lavoro privato, approvata dal Senato il 31 maggio con quattro fiducie e pronta per cominciare l’iter alla Camera. Leggi il testo di legge delega anticipato da Sole Sanità.