Il Ministro ha convocato a Lungotevere a Ripa i segretari delle Organizzazioni Sindacali per affrontare il problema delle competenze mediche il prossimo 11 marzo. Presente per FASSID Mauro Mazzoni. Sulla questione oltre alla nota spaccatura medici- infermieri anche in Parlamento ci sono visioni contrapposte. Da Quotidiano Sanita’-Comma 566. Anche il Parlamento si schiera. Ecco cosa pensano maggioranza e opposizione sulla “battaglia” sulle nuove competenze – Anche i partiti si spaccano sul comma 566 della legge di stabilità che prevede la definizione di nuove competenze per gli infermieri e gli altri operatori sanitari e tecnici. La novità viene accolta con favore da Calabrò (Ncd) che, però, auspica una maggiore tutela dei medici sul fronte dei contenziosi e dell’atto medico. Positivo anche il parere di Rondini (Ln) che confida nell’intesa Stato Regioni per dettagliare in maniera più netta e decisa la suddivione delle competenze. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Vargiu (Sc) e Federico Gelli (Pd) che ha parlato di un salto culturale in avanti rispetto ad una visione medico centrica. Contrari, invece, Fucci (Fi) che palesa una possibile confusione nei ruoli, e Nicchi (Sel) che avrebbe ritenuto più opportuno un disegno di legge ad hoc con lo stanziamento di maggiori risorse finanziarie. Interlocutoria, infine, la posizione di Grillo (M5S) che aspetta di visionare il testo dell’intesa prima di prendere una posizione definitiva sull’argomento. Raffaele Calabrò (Ncd-Ap): "Bene ampliamento competenze ma si tutelino medici sul fronte dei contenziosi" Favorevole all’ampliamento delle competenze degli infermieri e degli operatori sanitari e tecnici, il capogruppo Ncd-Ap in commissione Affari Sociali, che vede in questo passaggio possibili benefici sia sul versante dell’assistenza che su quello economico.
