ENPAM: 4 milioni di Euro di contributi evasi

Mar 12, 2012

Quattro milioni di euro. A tanto ammonta l’evasione dai contributi Enpam per il 2011 scovata dal Nucleo di vigilanza ispettiva dell’Ente, come reso noto dallo stesso istituto di previdenza, con verifiche che si sono concentrate soprattutto in quattro Regioni, Lazio, Campania, Toscana e Lombardia. I controlli sono stati effettuati su 430 società mediche e odontoiatriche convenzionate con il Servizio sanitario nazionale, che avevano omesso di dichiarare fatturati per oltre 200 milioni di euro, ed è stata resa possibile grazie a una convenzione stretta ad aprile con l’Agenzia delle Entrate per la cooperazione informatica. In sostanza, le società accreditate dal Ssn, realizzando «prestazioni specialistiche, sono tenute per legge a pagare un contributo del 2% su una parte del loro fatturato annuo per finanziare le pensioni dei medici e dei dentisti che collaborano all’attività d’impresa». Oltre alle 430 società di capitali, continua la nota, «gli ispettori Enpam hanno anche individuato 30 società di persone accreditate con il Servizio sanitario nazionale per le quali le Asl non avevano versato i contributi previdenziali dovuti» e 4.718 medici e dentisti libero professionisti che, dopo aver correttamente indicato i loro redditi al fisco, non avevano regolarizzato la loro posizione previdenziale. L’ente fa anche sapere che, nel 2011, «tra controlli interni, ravvedimenti volontari e incroci dei dati con l’Anagrafe tributaria sono stati emessi provvedimenti di regolarizzazione contributiva nei confronti di oltre 11.000 medici e dentisti liberi professionisti non convenzionati (quota B) per un importo totale posto in riscossione di circa 35 milioni di euro». Fonte: DoctorNews