Esenzione ticket: medici allarmati, cittadini confusi

Mag 2, 2011

Da ieri le autocertificazioni sul reddito per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici dovranno essere validate dai medici. Ma i medici non ci stanno e chiedono che siano le Asl ad effettuare i controlli, mentre tra i cittadini regna la confusione. Obiettivo delle nuove norme è combattere l’evasione in questo settore considerando che, secondo alcune stime, ammonta a oltre un miliardo di euro l’anno l’evasione sui ticket sanitari e sarebbe esentato senza diritto circa il 40% dei malati. A godere dell’esenzione dei ticket dovrebbero essere le fasce con reddito più basso e per questo è richiesta una autocertificazione per non pagare la tassa su visite ed esami. La confusione deriva anche dalla diversità delle procedure regionali. Il medico deve infatti rilevare il codice di esenzione tramite i sistemi regionali e indicarlo sulla ricetta. Può succedere però che il paziente avente diritto non risulti presente negli elenchi. In questo caso la procedura varia da regione a Regione. Nel Lazio ad esempio fino al 30 giugno 2011 si potrà ancora ricorrere alla autocertificazione, ma nel frattempo il cittadino dovrà comunque recarsi presso le asl per rendere l’eventuale autocertificazione; in Emilia Romagna sono le asl o i patronati a rilasciare i certificati di esenzione che il cittadino dovrà presentare al medico. In Campania, invece, sono previsti meccanismi attraverso i quali la Regione provvede ad aggiornare i programmi dei medici, per cui il codice di esenzione del cittadino compare in automatico. Ennesimo rischio caos dunque da un decreto che impone  ai medici in modo improprio e inappropriato il compito amministrativo di controllare l’esenzione dal ticket in base al reddito. Leggi il decreto ministeriale