Estratto da Sole 24 Ore

Feb 13, 2017

Si gioca intorno agli otto miliardi di euro che ogni anno alimentano le parti “variabili” dello stipendio la partita decisiva sul futuro economico dei dipendenti pubblici, nei due tempi rappresentati dal decreto in arrivo che riscrive il testo unico del pubblico impiego e dalle trattative per il rinnovo contrattuale, che andranno avviate subito dopo.Per far ripartire la macchina contrattuale bloccata da sette anni – da riavviare come imposto ormai 19 mesi fa dalla sentenza 178/2015 della Corte costituzionale – sindacati e governo hanno convenuto sulla necessità di smontare le griglie rigide scritte nel 2009 (ma mai attuate) dalla riforma Brunetta, che imponeva di concentrare sulla produttività la «quota prevalente» del salario accessorio e di azzerare i premi per un quarto del personale. Il tema è delicato perché le indennità variabili, al cui interno la produttività è protagonista, valgono in media 2.300 euro a dipendente, superano i 3mila euro pro capite nelle agenzie fiscali fino al picco da 11mila euro negli enti pubblici non economici (Inps, Inail, Aci eccetera): cifre in ogni caso parecchio superiori a quelle che un rinnovo contrattuale può offrire sulla parte fissa. La parola d’ordine, allora, è stata la restituzione della materia ai contratti nazionali, ridando alle “relazioni industriali” della Pubblica amministrazione i compiti che la riforma del 2009 aveva tolto alle trattative fissandoli nella legge. Sul punto, l’idea cardine del nuovo decreto è quella di fissare due livelli di obiettivi da misurare: quelli generali, indicati dal governo in una sorta di identikit degli uffici pubblici virtuosi (per esempio quelli che pagano in tempo i fornitori, hanno bassi tassi di assenteismo, sfruttano al meglio i sistemi di e-government e così via) e quelli “specifici”, tagliati su misura delle singole amministrazioni e fissati dai vertici amministrativi. Dipenderà da questo, più che dai dibattiti politici sul “merito”, la possibilità di cominciare davvero a misurare la produttività della pubblica amministrazione.