La trattativa tra sindacati e Aran si è chiusa alle 4:30 di questa mattina ed ecco finalmente il testo in 12 articoli dell’«Iipotesi di contratto collettivo quadro per la definizione dei comparti di contrattazione e delle relative aree dirigenziali per il triennio 2016-18. I comparti passano da 11 a 4: Funzioni centrali, Funzioni locali, Istruzione e ricerca, Sanità. Resta fuori dalle aggregazioni la Presidenza del Consiglio, una sorta di quinto comparto. Un passo fondamentale per la riapertura di tutti i contratti di categoria, dopo sette anni di blocco. Nell’area dirigenziale Sanità, che resta autonoma, rientrano la dirigenza medica, veterinaria e sanitaria delle amministrazioni del comparto Sanità, compresi i dirigenti delle professioni sanitarie (art. 6 legge 10 agosto 2000, n. 251). La dirigenza sanitaria non comprenderà però i dirigenti amministrativi, tecnici e professionali che confluiranno nell’area Funzioni locali. Quindi l’area autonoma della Dirigenza medica e sanitaria disporrà di un proprio contratto distinto. Continueranno a far parte del contratto della dirigenza sanitaria del Ssn anche i medici e i dirigenti sanitari delle Arpa. È stata infine ribadita la collocazione nelle aree dirigenziali dei medici e dei sanitari del ministero della Salute e degli enti pubblici (Aifa, Cri) nonché dei medici e dei sanitari che operano negli Enti pubblici non economici (Inail e Inps): tutti questi soggetti faranno parte della dirigenza delle Funzioni Centrali. Il testo dell’Intesa
