Firmato l’accordo del CCNL 2025-2027 per medici e dirigenti sanitari

Ott 7, 2026

Dopo oltre cinque mesi di trattative e di confronto aperto e costruttivo, arriva oggi all’unanimità la firma della preintesa sul nuovo contratto della dirigenza, uno storico traguardo che allinea finalmente il documento al triennio di riferimento.
Pur non esaustivo se commisurato all’inflazione, si regista un aumento della massa salariale del 7,5% tra i più elevati della contrattistica pubblica. Incrementata la parte fondamentale dello stipendio dei medici di circa 450 euro lordi, a cui si aggiungono i margini di crescita dei singoli incarichi.
Per la normativa, registriamo un importante passo in avanti sullo spinoso tema della “clinicizzazione”, fenomeno che si verifica quando, a seguito di un atto aziendale, una direzione di struttura passa da una figura ospedaliera a una universitaria. È stata integrata una norma di salvaguardia per cui all’ospedaliero andrebbe assegnato incarico corrispondente o equipollente e continueremo a vigilare anche a livello periferico, affinchè la direzione ospedaliera non venga nè demansionata nè penalizzata economicamente.
A beneficio dell’attrattivitá, stabiliti due nuovi gradini di progressione economica a tre e dieci anni. Sempre in favore dei giovani professionisti è stato annullato il gap sul numero di ferie nei primi tre anni di servizio con l’aggiunta di due giorni di congedo già all’assunzione. Ottenuta una maggiore semplificazione nei meccanismi di calcolo e recupero dell’aggravio orario con il meccanismo del “divisore 40”. Confermata l’armonizzazione delle prestazioni aggiuntive, tutte equiparate sul piano della tassazione agevolata al 15%.
Scongiurato l’esercizio della professione in più sedi ospedaliere, il cosiddetto multipresidio, come misura per tamponare la carenza di personale. Poste le basi per un miglioramento del welfare. Sostanziale incremento dell’indennità di specificità dei dirigenti sanitari, che era stata penalizzata nella scorsa tornata.
Resta un buon contratto che non risolve da solo le criticità della sanità pubblica, per la quale siamo convinti sia necessaria una revisione profonda verso un concreto rilancio, sul cui contributo concentreremo sempre la nostra disponibilità ed il nostro impegno.

Il testo definitivo del contratto firmato oggi da Aran e organizzazioni sindacali

NOTA STAMPA FASSID

Quotidiano Sanità