La necessità inderogabile dell’approvazione della manovra economica per tutelare il Paese dalle speculazioni finanziarie, ha portato le organizzazioni sindacali dei medici dirigenti dipendenti, dei medici convenzionati, dei pediatri di libera scelta, dei medici dell’ospedalità privata e dei dirigenti sanitari, veterinari e amministrativi del Ssn a sospendere le iniziative di protesta previste. Le tensioni sui mercati finanziari e l’accellerazione all’iter parlamentare per l’approvazione della manovra economica non cancellano, tuttavia, il totale dissenso per quei provvedimenti che colpiscono duramente il SSN ed il personale sanitario e che minacciano di compromettere il sistema di tutela della salute dei cittadini. Le organizzazioni sindacali, confermano lo stato di agitazione della categoria e la convocazione degli STATI GENERALI DELLA SANITÀ GIOVEDI 21 LUGLIO A ROMA alle ore 09.30 presso la sala CAPRANICHETTA (Piazza Montecitorio). Dagli STATI GENERALI partirà un confronto di idee, programmi e proposte per tutelare le categorie del SSN che pagano uno dei prezzi più alti in termini economici e di condizioni di lavoro al risanamento dei conti pubblici del Paese ed insieme un valore fondamentale quale il Servizio Sanitario Nazionale. Le organizzazioni auspicano che nel momento della definizione ed approvazione dei regolamenti a cui la manovra economica rinvia, si possa trovare soluzione alle criticità denunciate, se non modificate con gli emendamenti presentati. Il senso di responsabilità a cui tutti in questo momento sono chiamati deve anche guidare il Governo ad affrontare con urgenza i problemi della Sanità. Scarica la locandina
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“Con questa manovra perdono tutti….é sempre più evidente lo scollamento tra aspettative dei cittadini ed una offerta sanitaria che da tempo non migliora. E non è certo il modello di Sanità low cost la risposta, soprattutto se nel mirino dei tagli ci sono le risorse umane, in pratica proprio il “prodotto” di ogni azienda sanitaria. L’efficienza infatti nasce dalla professionalità e nessuna innovazione sarà possibile senza il consenso ed il pieno coinvolgimento dei medici. L’ingegneria organizzativa non è sufficiente. E i medici non ci stanno più” Questo il commento di Mauro Mazzoni, Segretario Simet e coordinatore FASSID, che aderisce alla protesta dell’Intersindacale dirigenza medica, veterinaria, sanitaria ed amministrativa contro la manovra economica varata dal Governo, definita “una miscela esplosiva”. Testo Integrale Manovra
Durissima e unitaria la reazione delle organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria e amministrativa che nell’intersindacale di ieri hanno proclamato lo stato di agitazione e una manifestazione nazionale a Roma con sit in a Montecitorio entro luglio per protestare contro la Manovra finanziaria. Le organizzazioni sindacali, che rappresentano oltre 150mila dipendenti del SSN, protestano contro la manovra economica del Governo che penalizza il Servizio sanitario nazionale e i professionisti che in esso operano, peggiorando la qualità e quantità di servizi erogati ai cittadini. I sindacati della dirigenza del Ssn chiederanno ai colleghi di medicina generale, ai pediatri di libera scelta, agli specialisti ambulatoriali e ai medici dell’ospedalità privata di concordare forme unitarie di protesta per testimoniare l’unità della categoria di fronte al tentativo ormai palese di smantellare il servizio sanitario pubblico e nazionale con prevedibili e gravi ricadute sulla tutela della salute dei cittadini. Leggi il comunicato intersindacale
Intanto l’Intersindacale ha chiesto a Vasco Errani un incontro urgente "per effettuare una valutazione congiunta degli effetti della manovra per permettere, senza ignorare le esigenze di maggiore efficienza del sistema, di salvaguardare le caratteristiche di pubblico e nazionale del sistema sanitario". Leggi la lettera a Errani
A far discutere la decurtazione degli stipendi superiori ai 50.000 euro nel pubblico impiego, ulteriore congelamento dei contratti, prolungamento del blocco del turn over ed ennesima ondata di tagli, tutti provvedimenti a danno di quegli «stessi medici recentemente magnificati dal Ministro Tremonti, che tengono in piedi uno dei sistemi sanitari pubblici più qualificati del mondo».
Questi i principali contenuti della Manovra, sintetizzati da DoctorNews:
Vengono confermati il blocco dei contratti fino al 2014 per dipendenti e convenzionati e lo stop al turn over negli ospedali, con la sola eccezione dei responsabili di struttura nelle Regioni soggette a piani di rientro. Invariata anche la progressione del Fondo sanitario nazionale, che potrà aumentare dello 0,5% nel 2013 e dell’1,4% nel 2014. Per quanto riguarda il personale, anche nel 2013-2014 la spesa andrà contenuta entro il valore del 2004 con una riduzione dell’1,4% e la misura sarà applicabile anche sui contratti a tempo determinato e atipici. Sul blocco del turn over, la deroga per le Regioni in piano di rientro sarà effettuata solo in caso di reale necessità per assicurare i Lea. In attuazione dell’intesa Stato-Regioni, è stato invece stabilito un incremento del finanziamento statale pari a 486,5 milioni di euro, necessari alla copertura del super ticket sulla specialistica e la diagnostica per il secondo semestre 2011. Quanto alla previsione del ticket automatico di 10 euro per visite ed esami a partire dal primo gennaio 2012 al momento sembrerebbe sparita dalla manovra, anche se potrebbe benissimo essere riproposta a fine anno. Dal 2014 saranno invece introdotti ticket aggiuntivi a quelli già esistenti nelle Regioni, sui farmaci e su tutte le prestazioni sanitarie, per realizzare un risparmio di oltre il 40%. Alle Regioni è data la possibilità di indicare misure alternative con proprie risorse. Sulla farmaceutica ospedaliera a coprire il rosso sono state chiamate le aziende produttrici, con l’introduzione dal 2013 del meccanismo del pay back fino al 35% del buco. Se non si darà attuazione alla misura, il tetto sulla spesa farmaceutica territoriale verrà ridotto dall’attuale 13,3 al 12,5% e l’Aifa diffonderà tabelle di raffronto sui consumi dei generici per incrementarne il consumo e quindi i risparmi.
