Il nostro collega dell’emergenza, Massimo Magnanti rilancia la protesta "Barella day": «Con i tagli di posti letto la situazione potrebbe peggiorare». Nel Lazio «è sempre barella day» – continua Magnanti – con circa 500 pazienti al dì che giacciono in lettiga. Dopo il clamore di della protesta di poco più di un anno fa, quando alla guida della Regione c’era l’ex governatore Piero Marrazzo, Massimo Magnanti, medico di pronto soccorso al San Giovanni di Roma, assicura che nel frattempo nulla è cambiato, nonostante le tante promesse. I numeri al riguardo la dicono lunga. «Ogni giorno – assicura Magnanti all’Adnkronos Salute, tra i protagonisti di quei giorni di contestazione – tra i 400 e i 500 pazienti stazionano nelle lettighe stipate nei pronto soccorso delle strutture sanitarie laziali. Per loro non ci sono posti letto disponibili, così possono stazionare in barella anche per un’intera settimana». Una situazione «destinata anche a peggiorare», fa notare Magnanti richiamando le misure adottate e quelle in procinto di essere assunte dalla presidente Renata Polverini, «con possibili ulteriori tagli al numero di posti letto». «L’esperienza maturata negli ultimi due anni insegna – afferma il sindacalista – ogni volta che c’è stata una ‘sforbiciata’ ai posti letto la situazione è peggiorata, con il numero di pazienti stipati sulle lettighe destinato ad aumentare».Leggi il Corriere della Sera
