Il fatto: un medico di famiglia di Milano espone nel suo studio un cartello con il seguente testo: “Attento paziente. Ti chiederanno di firmare un patto di cura con il Gestore, ma non ti diranno che questo è un contratto vincolante che ti impedirà di ottenere prestazioni sanitarie al di fuori di quanto prestabilito dalla regione. Se non vuoi perdere la libertà di farti curare secondo scienza e coscienza dal tuo medico di famiglia che ben conosce tutti i tuoi problemi di salute, non farti incantare e cestina la lettera che riceverai”. La reazione dell’assessore Gallera, riportate dal Corriere della Sera: “«Un fatto grave. I medici devono rispettare le leggi approvate, hanno una convenzione con l’ATS (ex Asl, ndr) e quindi con la Regione. Un atto ufficiale contro la riforma non è quindi tollerabile. Valuterò con l’ufficio legale le possibili sanzioni nei confronti dei dottori che hanno esposto il cartello o la sospensione della loro convenzione con il sistema sanitario pubblico. Penso che sia contrario al giuramento di Ippocrate perché così i medici riducono la qualità del servizio dato ai pazienti». I velleitari intenti punitivi dell’assessore Gallera lasciano il tempo che trovano. I medici di famiglia hanno la possibilità di scegliere se aderire o meno al nuovo modello organizzativo tant’è che il TAR della Lombardia ha respinto la sospensiva della delibera regionale X-6551 sulla base di questo assunto; asserire che chi non aderisce alla riforma riduce la qualità dei servizi ai suoi assistiti è un convincimento personale dell’assessore, rispettabile ma decisamente discutibile e, infine, scomodare Ippocrate per sostenere certe affermazioni significa solo farlo rivoltare nella tomba. Rifiutare l’adesione alla riforma non riduce la qualità del servizio ai pazienti cronici, la riduce il pacchetto preconfezionato di esami e visite predisposto dalla regione perchè non è in grado di fornire una risposta efficace ai bisogni del singolo paziente con le sue peculiarità cliniche e rappresenta esclusivamente un tentativo di contenimento della spesa sanitaria. Continua a leggere l’articolo
