Lavoro notturno dei medici riconosciuto usurante

Mag 16, 2011

Anche il lavoro notturno dei medici viene riconosciuto usurante, a determinate condizioni, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo 67/2011 per l’accesso anticipato al pensionamento.Per ottenere i benefici pensionistici fino al 31 dicembre del 2017 i medici con almeno 35 anni di contribuzione dovranno aver effettuato almeno sette anni di lavoro notturno negli ultimi 10 di attività, compreso l’anno di maturazione dei requisiti. Dal 2018, ferma restando la quota dei 35 anni di contributi, la soglia si innalzerà alla metà della vita lavorativa. In particolare matura un anno di anticipo della pensione il medico che ha svolto da 64 a 71 notti l’anno, due anni di anticipo da 72 a 77 l’anno, tre anni oltre le 78 notti.I benefici pensionistici, oltre a medici e chirurghi d’urgenza, anestesisti e rianimatori possono riguardare tutti i medici dipendenti che effettuano lavoro notturno con una elevata frequenza, dai chirurghi generali agli internisti, dai cardiologi ai ginecologi, dagli ortopedici ai nefrologi.