Nuove competenze infermieristiche: l’Intersindacale non condivide l’accordo

Gen 9, 2014

Nel corso dell’incontro  tra il sottosegretario Fadda e l’intersindacale medica e sanitaria del Ssn i sindacati hanno dichiarato la propria contrarietà alla bozza di accordo tra il Governo e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, sulla ridefinizione implementazione e approfondimento delle competenze e delle responsabilità professionali dell’infermiere e dell’infermiere pediatrico. L’Intersindacale fa rilevare che il medico ha un percorso di studi tre volte più lungo di qualsiasi altro sanitario e la centralità del suo ruolo nella diagnosi e nella terapia non può essere messa in discussione; inoltre il paziente è uno e non si può “spacchettare” tra un piano clinico del medico e uno assistenziale dell’infermiere. E’ questo il motivo della bocciatura del documento ministeriale sulle competenze infermieristiche. I sindacati dei medici ospedalieri rilevano come le regioni, utilizzando infermieri in compiti fin qui affidati al medico, spostino incombenze da fattori produttivi ad alto costo ad altri a basso costo. Ma alla base della “riserva di competenze” ai medici c’è la legge 502, che è una fonte superiore e fin qui ha impedito confusioni. L’intersindacale chiede che il nuovo profilo infermieristico sia approvato per legge e non con decreto della conferenza stato-regioni.