Pubblica Amministrazione Aran e Sindacati hanno firmato l’accordo che ridefinisce i nuovi comparti e le nuove aree di contrattazione del pubblico impiego.Con l’accordo sottoscritto si conclude la prima parte del processo di riorganizzazione del pubblico impiego. La firma odierna del contratto quadro sulle aree e i comparti segna il definitivo complemento di un lungo iter legislativo e negoziale che ha portato al riconoscimento dell’area autonoma della dirigenza medica e sanitaria che disporrà di un proprio contratto autonomo, specifico e distinto. Continueranno a far parte del contratto della dirigenza sanitaria del SSN anche i medici e i dirigenti sanitari delle ARPA. Viceversa la dirigenza tecnica, professionale ed amministrativa del SSN trova adeguata collocazione nell’area della dirigenza delle Regioni e delle autonomie locali; le sigle della dirigenza amministrativa di Regioni e SSN mantengono la loro rappresentatività e tutte le loro prerogative negoziali in uno specifico e distinto contratto. E’ stata ribadita la collocazione nelle aree dirigenziali dei medici e dei sanitari del Ministero della salute e degli enti pubblici (AIFA, CRI) nonché dei medici e dei sanitari che operano negli Enti pubblici non economici (INAIL e INPS) e tutti i professionisti aggregati in precedenza alla dirigenza. Tutti questi soggetti faranno parte della dirigenza delle Funzioni Centrali. La firma del contratto quadro rende possibile l’apertura dei tavoli negoziali per il rinnovo di tutti i contratti di categoria che nel pubblico impiego sono fermi da 7 anni. Appare decisivo un intervento nella prossima legge di stabilità che implementi le risorse disponibili sia direttamente che indirettamente mediante decontribuzioni e detassazioni delle parti variabili dei salari e degli aumenti stipendiali, l’estensione al settore pubblico delle agevolazioni del cosiddetto “welfare aziendale”, il recupero dei tagli lineari ai fondi contrattuali aziendali che in questi anni hanno ridotto le retribuzioni effettive.La trattativa tra Aran, Sindacati e Governo era iniziata a fine 2015, da ora in poi il lavoro sarà concentrato solo sui rinnovi contrattuali ed interesserà il triennio 2016-2018. I comparti di contrattazione passano da 11 a 4, in linea con la norma di legge che pone un tetto massimo di quattro al numero dei comparti (art. 40, comma 2 del decreto legislativo n. 165 del 2001). L’effetto più immediato sarà quello di una notevole semplificazione dell’attività negoziale. In passato, per gli 11 comparti e le 8 aree dirigenziali era necessario concludere 38 accordi per ogni quadriennio. Oggi, gli accordi da fare scenderanno ad 8 per triennio contrattuale. In questa ottica di riorganizzazione, è stata mantenuta la distinzione tra PA centrale e PA regionale e locale e si è tenuto conto, in special modo con riferimento alle aree dirigenziali, del nuovo profilo dell’organizzazione amministrativa, disegnato nell’ambito della riforma della pubblica amministrazione, recentemente varata dal Governo. I nuovi comparti sono: Funzioni centrali: con 247.000 occupati, nel quale confluiscono gli attuali comparti Ministeri, Agenzie fiscali, Enti pubblici non economici; Funzioni Locali: con 457.000 occupati, che conserva il perimetro dell’attuale comparto Regioni – autonomie locali; Istruzione e ricerca: con 1.111.000 occupati, nel quale sono compresi gli attuali comparti Scuola, Accademie e conservatori, Università, Enti pubblici di ricerca; Sanità, con 531.000 occupati, che non muta sostanzialmente la sua fisionomia, ricomprendendo gli enti ed aziende dell’attuale comparto Sanità. Per quanto riguarda le novità delle nuove aree dirigenziali esse verranno suddivise in: Area delle Funzioni centrali, circa 6.800 occupati, comprendente i dirigenti delle amministrazioni che confluiscono nel comparto Funzione centrali, cui si aggiungono i professionisti e i medici degli enti pubblici non economici; Area delle Funzioni locali, circa 15.300 occupati, nel quale trovano collocazione i dirigenti degli enti del comparto Funzioni locali; i dirigenti amministrativi, tecnici e professionali degli enti ed aziende del comparto Sanità; i segretari comunali e provinciali; Area dell’Istruzione e della ricerca, circa 7.700 comprendente i dirigenti del comparto Istruzione e ricerca; Area della Sanità, circa 126.800 occupati, all’interno del quale sono collocati i dirigenti degli enti ed aziende del comparto Sanità, ad eccezione dei dirigenti amministrativi, tecnici e professionali. La Ministra Madia ha convocato le confederazioni martedì 27. CCNQ Comparti e Aree 13 luglio 2016
